Adenor Leonardo Bacchi

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Tite
Dati biografici
Nome Adenor Leonardo Bacchi
Nazionalità Brasile Brasile
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Corinthians Corinthians
Ritirato 1988 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1978-1984 Caxias Caxias 1+ (0+)
1985 Esportivo Esportivo  ? (?)
1984-1985 Portuguesa Portuguesa 18 (5)
1986-1988 Guarani Guarani 15 (1)
Carriera da allenatore
1990-1991 Guarany-RS Guarany-RS
1991-1992 Caxias Caxias
1992-1995 Veranopolis Veranópolis
1996-1997 Ypiranga-RS Ypiranga-RS
1997-1998 Juventude Juventude
1999-2000 Caxias Caxias
2001-2003 Gremio Grêmio
2003-2004 Sao Caetano São Caetano
2004-2005 Corinthians Corinthians
2005 Atletico Mineiro Atlético Mineiro
2006 Palmeiras Palmeiras
2007 Al-Ain Al-Ain
2008-2009 Internacional Internacional
2010-2013 Corinthians Corinthians
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Adenor Leonardo Bacchi, detto Tite (Caxias do Sul, 25 maggio 1961), è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.

Ha origine mantovane.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Giocò brevemente come attaccante, assommando trentaquattro presenze nel Campeonato Brasileiro Série A, la maggior parte delle quali con la Portuguesa. Con detta società raggiunse i quarti di finale del campionato di calcio brasiliano 1984, subendo l'eliminazione per mano del Vasco da Gama al Maracanã. Trasferitosi al Guarani, arrivò per due volte consecutive a disputare la partita decisiva, perdendo però in entrambe le occasioni. Ritiratosi prima dei trent'anni, iniziò presto la carriera da allenatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Allenò la piccola società del Guarany di Garibaldi, nel Rio Grande do Sul, come sua prima esperienza in panchina. Con il Veranópolis arrivò il primo successo, la vittoria del Campionato Gaúcho di seconda divisione, che lo portò poi ad allenare il Juventude, primo club di rilievo della sua carriera da tecnico. La vittoria del Campionato Gaúcho con il piccolo Caxias gli fece guadagnare la chiamata del Grêmio: con la società di Porto Alegre alla prima stagione vinse sia il campionato statale che la coppa nazionale.[2] Si trasferì poi al São Caetano e al Corinthians, che guidò per primo dopo gli accordi del club con la Media Sports Investment, salvo poi venire esonerato per volere di Kia Joorabchian, dirigente della succitata azienda.[2] Dopo l'esperienza negli Emirati Arabi Uniti con l'Al-Ain, vinse la Copa Sudamericana nel 2008 con l'Internacional, ma non riuscì a ripetersi in Coppa del Brasile, Recopa Sudamericana e nella successiva edizione della Sudamericana, venendo in seguito esonerato.[2]

Nel mese di ottobre 2010, è confermato come nuovo allenatore del Corinthians con un ingaggio da 3 milioni l'anno,[3] sostituendo l'ex allenatore Adílson Batista, che era stato licenziato per scarsi risultati.[2] Il 4 dicembre 2011, con lo 0-0 con il Palmeiras, si laurea campione nazionale con 71 punti contro i 69 del Vasco da Gama.

Il 4 luglio 2012 vince la sua prima Coppa Libertadores alla guida dei brasiliani del Corinthians battendo in finale gli argentini del Boca Juniors (pareggio per 1 a 1 all'andata in Argentina e vittoria 2 a 0 in casa in Brasile).

Sempre col Corinthians, il 16 dicembre 2012 conquista il Mondiale per club battendo il Chelsea in Giappone, con il risultato di 1-0.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Veranópolis: 1993
Caxias: 2000
Grêmio: 2001
Internacional: 2009
Grêmio: 2001
Corinthians: 2011
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Corinthians: 2012
Corinthians: 2012
Internacional: 2008
Internacional: 2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ALLA SCOPERTA DI TITE: L'ALLENATORE ACCOSTATO ALL'INTER
  2. ^ a b c d (PT) Que Fim Levou? - Tite, terceirotempo.ig.com.br. URL consultato il 25-7-2010.
  3. ^ ANCELOTTI GUADAGNA PIÙ DI MOURINHO sportmediaset.it, 27 novembre 2012

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