Francisco Maturana

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Francisco Maturana
Dati biografici
Nome Francisco Antonio Maturana García
Nazionalità Colombia Colombia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1982 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1972-1980 Atletico Nacional Atlético Nacional 359 (15)
1981 Atl. Bucaramanga Atl. Bucaramanga 22 (0)
1982 Deportes Tolima Deportes Tolima 32 (0)
Nazionale
1981 Colombia Colombia 6 (0)
Carriera da allenatore
1986 Once Caldas Once Caldas
1987-1990 Atletico Nacional Atlético Nacional
1987-1990 Colombia Colombia
1991 Real Valladolid Real Valladolid
1992-1993 America de Cali América de Cali
1993-1994 Colombia Colombia
1994 Atletico Madrid Atlético Madrid
1995-1997 Ecuador Ecuador
1998 Millonarios Millonarios
1999 Costa Rica Costa Rica
1999-2000 Perù Perù
2001 Colombia Colombia
2002 Al-Hilal Al-Hilal
2002-2003 Colombia Colombia
2004 Colon Colón
2007 Gimnasia LP Gimnasia LP
2008-2009 Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
2011-2012 Al-Nassr Al-Nassr
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francisco Antonio Maturana García – detto Pacho – (Quibdó, 15 febbraio 1949) è un allenatore di calcio ed ex calciatore colombiano, di ruolo difensore, tecnico del Al-Nassr.

Ha allenato la Nazionale colombiana al Mondiale in Italia (1990) e negli Stati Uniti (1994), oltre che nella storica edizione, giocata in casa e vinta, della Copa América del 2001.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Nato a Quibdó (nel Dipartimento di Chocó) si trasferisce a Medellín, iniziando a giocare nell'Atlético Nacional nel 1970, rimanendovi per dieci anni. Passato all'Atlético Bucaramanga, si guadagna la chiamata in nazionale di calcio colombiana, con la quale gioca sei partite. Chiude la carriera nel Deportes Tolima nel 1982. Ha vinto il titolo del Fútbol Profesional Colombiano nel 1973 e nel 1976.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi e la Coppa Libertadores 1989[modifica | modifica sorgente]

Nel 1986 avviene il suo debutto come allenatore, alla guida dell'Once Caldas di Manizales, con la quale ottiene un buon piazzamente in campionato. L'anno successivo viene chiamato all'Atlético Nacional, dove allena una squadra che annovera tra i suoi giocatori René Higuita, Norberto Molina, Andrés Escobar, Luis Carlos Perea, Luis Fernando Herrera, John Tréllez, Leonel Álvarez, Gildardo Gómez, Albeiro Usuriaga, tra gli altri, tutti membri più o meno affermati della nazionale di calcio colombiana. Maturana guida la squadra bianco-verde alla vittoria della Coppa Libertadores 1989, storico risultato per una formazione colombiana. Nel 1987 viene anche contattato per la prima volta dalla Federazione calcistica della Colombia per guidare la nazionale alla Copa América 1987, nella quale i Cafeteros si classificano al terzo posto. Giunto in Coppa Intercontinentale contro il Milan, la sua squadra perde all'ultimo minuto a causa di una punizione di Alberigo Evani.

Il mondiale di Italia 1990[modifica | modifica sorgente]

La carriera di Maturana si divide tra Atlético Nacional e selezione nazionale; nel 1989 la Colombia partecipa alla Copa América, dove viene eliminata al primo turno, ma conquista la qualificazione al campionato del mondo 1990, dopo 28 anni di assenza dalla massima competizione ufficiale per nazionali. Inserita nel gruppo con Emirati Arabi Uniti, Germania e Jugoslavia, centra la qualificazione agli ottavi di finale grazie a Freddy Rincón, che segnando all'ultimo minuto contro la Germania rispondendo a Pierre Littbarski permette alla nazionale di proseguire il cammino nel mondiale. Il 23 giugno 1990 la Colombia affronta il Camerun; una doppietta di Roger Milla, viziata da un errore di René Higuita, elimina la selezione sudamericana che ha una tarda reazione con il gol al 115' di Bernardo Redín.

Il titolo nazionale con l'América de Cali[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 torna in patria per guidare l'América de Cali, che porta alla vittoria del campionato di calcio colombiano, grazie alla qualità della squadra formata dai nazionali Wilmer Cabrera, Albeiro Usuriaga, John Lozano, Freddy Rincón, Leonel Álvarez, Alexander Escobar, Anthony de Ávila e Bernardo Redín e da Jorge Da Silva. Qualificatosi alla Coppa Libertadores 1993, viene eliminato in semifinale dai cileni dell'Universidad Católica.

Sempre in carica come CT della nazionale, partecipa alla Copa América 1993, classificandosi al terzo posto, venendo eliminato in semifinale dall'Argentina, futura vincitrice, ai rigori. Nello stesso anno si qualifica per il campionato del mondo 1994, il secondo consecutivo da allenatore della nazionale.

Stati Uniti 1994[modifica | modifica sorgente]

La Colombia si presenta al mondiale con un gioco offensivo, simile ma non identico a quello attuato da Arrigo Sacchi,[1] in cui il gioco a zona si fonde con la creatività sudamericana,[1] ma termina il mondiale all'ultimo posto nel girone, risultato che causa l'allontanamento di Maturana dalla panchina della selezione nazionale.

Dopo il mondiale[modifica | modifica sorgente]

Contattato dall'Atlético Madrid dal presidente Jesús Gil, non ottiene risultati positivi e viene rimpiazzato da Alfio Basile; nel 1995 viene chiamato dalla nazionale di calcio ecuadoriana, che guida durante le Copa América 1995 e 1997, fallendo però la qualificazioni ai mondiali di Francia 1998. Tornato ad allenare in patria, al Millonarios di Bogotá, vi rimane per un solo anno prima di tornare ad allenare in campo internazionale, stavolta in Costa Rica. L'avventura alla guida della nazionale centroamericana dura solo pochi mesi: chiamato dal Perù, partecipa alla CONCACAF Gold Cup 2000.

La Copa América 2001[modifica | modifica sorgente]

Per la Copa América 2001 programmata in casa, la Federazione calcistica della Colombia decide di richiamare Maturana alla guida della nazionale: grazie alla rosa formata tra gli altri da Óscar Córdoba, Iván Córdoba, Juan Carlos Ramírez, John Restrepo, Freddy Grisales, Giovanny Hernández, e soprattutto da Víctor Aristizábal, capocannoniere della competizione, la Colombia vince per la prima volta il titolo, battendo il Messico in finale.

Dopo la Copa América[modifica | modifica sorgente]

Lasciata la guida della selezione nazionale nel 2002 per trasferirsi in Arabia Saudita all'Al-Hilal, vince il campionato di calcio saudita.

Nel 2003 torna nuovamente a guidare la nazionale colombiana per disputare la Confederations Cup 2003, formando la rosa sulla base di quella vincitrice della Coppa America giocata in casa. Nel 2004 viene chiamato dal Colón de Santa Fe, in Argentina, e vi rimane per una parte di stagione. Nel 2007 assume la guida del Gimnasia La Plata[2] per rimpiazzare Pedro Troglio, venendo successivamente esonerato. Nel 2008 ha ricevuto l'incarico di commissario tecnico della nazionale di calcio di Trinidad e Tobago.[3]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Nacional Medellin: 1973, 1976

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
America Cali: 1992
Al Hilal: 2002
Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]
Nacional Medellin: 1989

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Colombia: 2001

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1993

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Vincono tutti all' italiana, tranne noi, Corriere della Sera, 20 giugno 1994. URL consultato il 1º agosto 2010.
  2. ^ Maturana tecnico del Gimnasia LP
  3. ^ Trinidad e Tobago Maturana nuovo ct

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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