Gerardo Bedoya

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gerardo Bedoya
GerardoBedoya.jpg
Dati biografici
Nome Gerardo Alberto Bedoya Múnera
Nazionalità Colombia Colombia
Altezza 174 cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Difensore, Mediano
Squadra Indep. Santa Fe Indep. Santa Fe
Carriera
Giovanili
199? Deportivo Pereira Deportivo Pereira
Squadre di club1
1996-1997 Deportivo Pereira Deportivo Pereira 0 (0)
1998-2001 Deportivo Cali Deportivo Cali 118 (5)
2001-2003 Racing Club Racing Club 54 (5)
2003 Deportivo Cali Deportivo Cali 18 (2)
2004 Colon Colón 33 (2)
2005 Puebla Puebla 15 (1)
2005 Boca Juniors Boca Juniors 3 (0)
2005-2006 Atletico Nacional Atlético Nacional 29 (4)
2006-2010 Millonarios Millonarios 102 (11)
2010 Envigado Envigado 7 (0)
2010 Boyaca Chico Boyacá Chicó 9 (0)
2011- Indep. Santa Fe Indep. Santa Fe 10 (3)
Nazionale
2001-2008 Colombia Colombia 49 (4)
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Colombia 2001
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gerardo Alberto Bedoya Múnera (Ebéjico, 26 settembre 1975) è un calciatore colombiano.

Soprannominato "el Gladiator", inizia la sua carriera come difensore e successivamente ricopre il ruolo di mediano nella squadra colombiana dell'Independiente Santa Fe nella Categoría Primera A. È considerato dall'emittente colombiana Caracol uno dei giocatori più violenti del calcio colombiano possedendo il record di cartellini rossi rimediati in carriera[1]. Il 23 settembre 2012, nel derby della città di Bogota contro il Millonarios, riceve la sua 41esima espulsione in incontri ufficiali atterrando con una gomita il calciatore Jhonny Ramirez e rifilandogli poco dopo un calcio al viso. Per questo gesto riceve una maxi squalifica di 15 giornate e un'ammenda di 500€[2]. Altri episodi di violenza lo avevano già visto protagonista nel 2003 e nel 2005 quando, militante prima nel Deportivo Cali e poi nell'Atletico Nacional, aveva colpito un avversario alla nuca con una ginocchiata e due anni più tardi si era ripetuto con una testata e un successivo colpo proibito allo stomaco.

Squadre di Club[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera da professionista ha inizio nel 1996 tra le fila del Deportivo Pereira passando poi al Deportivo Cali nel 1998 dove vince il suo primo campionato nazionale. Nel 2001 si trasferisce nel campionato argentino indossando la casacca del Racing Club de Avellaneda aiutando il club nella conquista del Campionato di Apertura. Nel 2004 gioca per il Colón de Santa Fe e l'anno successivo colleziona tre presenze, tutte in Coppa Libertadores, con gli argentini del Boca Juniors. A seguito di questa breve esperienza viene tesserato per la squadra messicana del Puebla Fútbol Club. Nel 2005 decide di ritornare in Colombia giocando prima per l'Atlético Nacional e l'anno successivo per il Millonarios. Dopo una fugace esperienza con il Envigado nella stagione 2010 gioca per il Boyacá Chicó Fútbol Club. Nel 2011 firma un contratto annuale e si trasferisce all'Independiente Santa Fe.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Viene convocato con una certa continuità e schierato come terzino sinistro nella nazionale del suo paese fino al 2008. Nel 2001 conquista la Coppa America.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gazzetta dello Sport L’ultima follia di Bedoya Recordman di espulsioni: 41, 28 settembre 2012.
  2. ^ calcio.fanpage.it Gerardo Bedoya conquista il 41° cartellino rosso della sua carriera, 29 settembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]