Nazionale di calcio del Messico

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Messico Messico
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FEMEXFUT
Federación Mexicana de Fútbol Asociación
Codice FIFA MEX
Soprannome El Tricolor
Selezionatore Messico Miguel Herrera
Record presenze Claudio Suárez (178)
Capocannoniere Jared Borgetti (46)
Esordio internazionale
Guatemala Guatemala 2 - 3 Messico Messico
Città del Guatemala, Guatemala; 1º gennaio 1923
Migliore vittoria
Messico Messico 13 - 0 Bahamas Bahamas
Toluca, Messico; 28 aprile 1987
Peggiore sconfitta
Inghilterra Inghilterra 8 - 0 Messico Messico
Londra, Inghilterra; 10 maggio 1961
Campionato del mondo
Partecipazioni 15 (esordio: 1930)
Miglior risultato Quarto di finale 1970, 1986
CONCACAF Gold Cup
Partecipazioni 10 (esordio: 1991)
Miglior risultato Gouden medaille.svg 1993, 1996, 1998, 2003, 2009, 2011
Confederations Cup
Partecipazioni 4 (esordio: 1995)
Miglior risultato Gouden medaille.svg 1999
Mexico e FIFA World Cup 1930.

La Nazionale di calcio del Messico (Selección mexicana de fútbol) è la rappresentativa nazionale calcistica dell'omonimo paese nord-americano ed è posta sotto l'egida della Federación Mexicana de Fútbol Asociación.

Ha vinto sei volte la CONCACAF Gold Cup (1993, 1996, 1998, 2003, 2009 e 2011) ed una la FIFA Confederations Cup (1999). Dal 1993 il Messico è invitato dalla CONMEBOL a disputare la Copa América. Da allora ha disputato due finali (nel 1993 e nel 2001), perdendole entrambe. Ha vinto inoltre una FIFA Confederations Cup, nel 1999. Il miglior risultato nella Coppa del mondo sono i quarti di finale, raggiunti nelle edizioni casalinghe, del 1970 e 1986.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Il Messico esordì vincendo per 3-2 contro il Guatemala il 1º gennaio 1923. La Federación Mexicana de Fútbol Asociación fu fondata nel 1927 e si affiliò alla FIFA nel 1929.

Nel 1930 i messicani parteciparono alla prima edizione della Coppa del Mondo. Qui terminarono all'ultimo posto il girone A con Argentina, Cile e Francia. Nella partita di debutto, persa per 1-4 contro la Francia, Juan Carreño segnò il primo gol dei messicani in una fase finale della Coppa del Mondo. Alla sconfitta iniziale seguirono quelle contro i cileni (0-3) e contro gli argentini (3-6, con doppietta di Manuel Rosas e gol di Roberto Gayón per il Messico).

Il Messico non riuscì a qualificarsi per il campionato del mondo 1934 e in vista del campionato del mondo 1938 non partecipò neanche alle eliminatorie, come del resto molte altre nazionali del mondo.

La costanza del Messico (1950-1966)[modifica | modifica sorgente]

Nel campionato del mondo 1950 il Messico fu sconfitto da Brasile (0-4), Jugoslavia (1-4, gol messicano di Hector Ortiz) e Svizzera (1-2, rete centroamericana di Horacio Cesarín).

Nel campionato del mondo 1954 fu ancora il Brasile a battere il Messico all'esordio (0-5), mentre nel secondo e ultimo incontro i messicani furono superati dalla Francia (2-3, reti di José Lamadrid e José Balcázar).

Nel campionato del mondo 1958 il Messico raccolse il suo primo punto ai Mondiali pareggiando contro il Galles (1-1, gol di Jaime Belmonte), prima di patire due sconfitte contro Svezia (0-3) e Ungheria (0-4). Nel 1961 la federcalcio messicana si affiliò alla CONCACAF. Il 10 maggio 1961 il Messico fece registrare la più larga sconfitta nella gara contro l'Inghilterra (0-8).

L'anno seguente, a Cile 1962, nonostante le sconfitte contro Brasile (0-2) e Spagna (0-1), il Messico vinse la sua prima partita di Coppa del Mondo, infliggendo un 3-1 alla Cecoslovacchia (marcature di Isidoro Díaz, Alfredo Del Aguila e Hector Hernández). Malgrado il successo nell'ultimo impegno, i centroamericani non riuscirono a superare il turno.

Nel campionato del mondo 1966 il Messico fu eliminato nel girone che lo vedeva opposto a Inghilterra, paese ospitante, Uruguay e Francia. Sconfitti per 0-2 all'esordio dagli inglesi, i verdi pareggiarono contro gli uruguaiani (0-0) e i francesi (1-1, gol di Enrique Borja) e si piazzarono terzi nel girone.

I Mondiali del 1970 in casa[modifica | modifica sorgente]

Dal 31 maggio al 21 giugno 1970 fu il Messico ad ospitare uno dei Mondiali più spettacolari della storia. La Nazionale di casa, nella quale erano riposte grandi aspettative, capitò nel girone contro URSS, Belgio e El Salvador. Dopo il pareggio a reti bianche contro i sovietici giunse un importante successo per 4-0 contro i salvadoregni (gol di Javier Valdivia, Javier Fragoso e Juan Ignacio Basaguren). Nell'ultimo incontro la vittoria di misura contro il Belgio in virtù di una rete di Gustavo Peña consentì ai messicani di terminare il girone al primo posto a pari merito con l'URSS, che però risultò prima per aver segnato più gol. Per il Messico si trattò della prima storica qualificazione ai quarti di finale di un Mondiale. L'avventura dei padroni di casa finì dopo la sconfitta per 1-4 (gol del vantaggio di José Luis González) contro l'Italia, futura finalista del torneo.

Alla ricerca di un'identità (1970-1986)[modifica | modifica sorgente]

A dispetto delle ottime prestazioni ai Mondiali del 1970 disputati in casa, il Messico fallì la qualificazione al campionato del mondo 1974 e si ripresentò ai nastri di partenza della fase finale di una Coppa del Mondo ad Argentina 1978, dove collezionò tre sconfitte contro Tunisia (1-3, gol di Arturo Vásquez-Ayala), Germania Ovest (0-6) e Polonia (1-3, gol di Victor Rangel). Non si qualificò poi per il campionato del mondo 1982.

Secondi Mondiali in casa (1986)[modifica | modifica sorgente]

Germania-Messico, quarti di finale dei Mondiali 1986 (francobollo paraguaiano)

La tredicesima edizione della Coppa del Mondo, quella del 1986, si sarebbe dovuta svolgere in Colombia, che diede forfait per problemi economici. Nel settembre 1985 un forte terremoto rischiò di mettere a repentaglio lo svolgimento della manifestazione, ma gli stadi non subirono gravi danni e la preparazione proseguì senza intoppi. I padroni di casa vinsero con autorevolezza il girone iniziale battendo Belgio (2-1, gol di Fernando Quirarte e Hugo Sánchez), Iraq (1-0, gol di Fernando Quirarte) e pareggiando contro il Paraguay (1-1, rete di Luis Enrique Flores). Agli ottavi arrivò una vittoria per 2-0 contro la Bulgaria (2-0 grazie a Manuel Negrete e Raúl Servín) e ai quarti la Germania Ovest fu costretta dai messicani allo 0-0, anche se i tedeschi si imposero con il punteggio di 4-1 ai rigori. I messicani eguagliarono, così, il risultato ottenuto sedici anni prima.

La squalifica e l'ascesa continentale (1986-1993)[modifica | modifica sorgente]

Il 28 aprile 1987 il Messico consegue la vittoria più larga della sua storia, sconfiggendo le Bahamas per 13-0. La Nazionale fu poi radiata dalle qualificazioni per il campionato del mondo 1990 per aver impiegato, nelle qualificazioni per il Campionato mondiale Under-20 del 1989, dei giocatori di età superiore al limite consentito dalla FIFA. Inizialmente la sanzione era rivolta alla Nazionale olimpica e non a quella maggiore, ma in seguito si decise di estendere la punizione a tutte le Nazionali messicane per due anni.

Fu nei primi anni novanta che il Messico, sotto la guida di César Luis Menotti, ottenne maggiore gloria internazionale. Già nella prima edizione della Gold Cup, nel 1991, i messicani giunsero terzi, prima di conquistare il trofeo nel 1993. Nello stesso anno, in Copa América, alla quale fu invitato dalla CONMEBOL, il Messico si piazzò secondo alle spalle dell'Argentina, vittoriosa per 2-1 in finale.

Il Messico tra le potenze calcistiche mondiali (dal 1993)[modifica | modifica sorgente]

Mondiali 1994[modifica | modifica sorgente]

Dal 1994 il Messico ha sempre partecipato alla fase finale della Coppa del Mondo. Nel campionato del mondo 1994 disputato negli Stati Uniti fu inserito nel cosiddetto "gruppo della morte" comprendente anche Italia, Irlanda e Norvegia. Vinto il girone grazie al numero di gol fatti (tutte e quattro le compagini ottennero 4 punti frutto di una vittoria, un pareggio e una sconfitta a testa e una differenza reti pari a 0), la squadra allenata da Miguel Mejía Barón cadde agli ottavi di finale per mano della Bulgaria ai rigori.

I successi in Gold Cup (1996-1998)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 fu la volta del secondo successo nella Gold Cup, raggiunto grazie alla vittoria nella finale di Los Angeles contro il quotato Brasile (2-0, gol nella ripresa di Luis García Postigo e di Cuauhtémoc Blanco).

Nel 1997 il Messico si classificò terzo in Copa América.

Nel 1998 conquistò la Gold Cup per la terza volta (la seconda consecutiva), battendo per 1-0 gli USA a Los Angeles (rete di Luis Hernández).

Mondiali 1998[modifica | modifica sorgente]

Ai Mondiali di Francia 1998 il Messico raggiunse nuovamente gli ottavi di finale. Inserito nel non facile girone con Paesi Bassi, Belgio e Corea del Sud, il Messico vinse brillantemente all'esordio contro gli asiatici per 3-1 e poi ottenne due pareggi contro il Belgio e contro l'Olanda. In entrambi i casi i messicani riuscirono a raggiungere il 2-2 rimontando l'iniziale svantaggio di 0-2. Anche grazie al pareggio della Corea del Sud nel finale della gara contro il Belgio (1-1), il Messico si qualificò insieme con l'Olanda (pari merito a quota 5 punti, ma gli arancioni arrivarono primi per differenza reti) e affrontò la Germania agli ottavi. Questa volta il destino si capovolse, e l'iniziale vantaggio messicano (firmato da Luis Hernandez) venne vanificato dalla rimonta tedesca. La gara si concluse 2-1 in favore degli europei.

Confederations Cup 1999[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 i messicani si aggiudicarono la Confederations Cup giocata in casa, sconfiggendo in finale il Brasile per 4-3. L'attaccante Cuauhtémoc Blanco fu eletto miglior giocatore del torneo insieme a Ronaldinho.

Copa América 2001 e Mondiali 2002[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 i messicani giunsero secondi in Copa América, uscendo battuti dalla finale contro la Colombia padrona di casa.

Dal 2000 la Nazionale statunitense si è dimostrata una rivale molto dura per il Messico e ha messo a serio rischio il dominio messicano sulla scena continentale, vincendo la Gold Cup nel 2002 ed estromettendo il Messico agli ottavi di finale del Mondiale 2002. In Giappone e Corea del Sud il Tricolor, inserito nel raggruppamento con Italia, Croazia ed Ecuador, vinse il girone con autorevolezza. Sconfitti i croati per 1-0 e gli ecuadoregni per 2-1,la Tri fermò sul pari (1-1) gli Italiani, la quale riuscì a rimontare l'iniziale vantaggio di Jared Borgetti solo nel finale di partita. Grazie al primo posto con 7 punti, il Messico si qualificò per gli ottavi di finale, ma fu nuovamente sconfitto a questo punto del torneo. A prevalere nel derby continentale furono gli Stati Uniti di Bruce Arena, che vinsero per 2-0.

La ripresa e la vittoria della Gold Cup 2003[modifica | modifica sorgente]

Ciononostante da quel momento in poi il Messico si è risollevato calcisticamente, progredendo così tanto da raggiungere la gloria passata sia a livello internazionale che a livello di club. Grazie a regolari e soddisfacenti partecipazioni della nazionale messicana e dei club messicani a tornei della CONMEBOL quali la Coppa Libertadores (che nell'edizione del 2006 ha visto la sorprendente squadra dei Chivas Guadalajara sconfiggere gli argentini del Boca Juniors per 4-0), il calcio messicano sembra aver riconquistato il suo antico ruolo di squadra egemone nella zona CONCACAF. La vittoria del Messico contro l'Argentina per 1-0 nella Copa América e la vittoria nella Gold Cup del 2003, furono chiari segnali di una svolta nel calcio messicano.

Confederations Cup 2005[modifica | modifica sorgente]

Molto più che i successi a livello continentale, a dimostrare la grande forza del Messico a livello mondiale fu la partecipazione alla FIFA Confederations Cup 2005, giocata a giugno. Dopo aver sconfitto i Campioni del Mondo del Brasile per 1-0 in una delle partite più emozionanti del torneo, i messicani furono protagonisti di un'altra ottima prestazione in semifinale, dove la squadra di Lavolpe tenne testa a una superpotenza sudamericana come l'Argentina, che dovette soffrire prima di conquistare la semifinale dopo una combattutissima serie di rigori. Sfumata l'occasione di conquistare la seconda Confederations Cup della sua storia, il Messico concentrò tutte le sue forze sull'obiettivo terzo posto. Nella finale per la terza posizione fu un'altra superpotenza del calcio mondiale, la Germania padrona di casa, a dover sudare prima di sconfiggere i messicani per 4-3 dopo i tempi supplementari. Il quarto posto nella Confederations Cup confermò la forza della squadra.

Gold Cup 2005[modifica | modifica sorgente]

Nella Gold Cup 2005, però, il Messico non si comportò altrettanto bene, venendo eliminato dai padroni di casa della Colombia ai quarti di finale (sconfitta per 2-1 con un gol dei colombiani a pochi minuti dalla fine della partita). Il torneo terminò con la vittoria degli Stati Uniti.

Mondiali 2006[modifica | modifica sorgente]

Argentina-Messico, Mondiali 2006

Proprio gli statunitensi si assicurarono la qualificazione al Mondiale 2006 sconfiggendo il Messico per 2-0 il 3 settembre 2005. Ciononostante i verdi riuscirono ad ottenere un posto per la Germania quattro giorni dopo, sconfiggendo Pànama per 5-0 a Ciudad de México.

Nella rassegna tedesca i messicani superarono il primo turno come secondi classificati (erano considerati teste di serie). Vittoria all'esordio con l'Iran 3-1, pareggio contro l'Angola (0-0) e sconfitta di misura contro la formazione del Portogallo (1-2) sono i risultati della prima fase. Agli ottavi di finale trovarono l'Argentina, che prevalse per 2-1 dopo i tempi supplementari, eliminando così i nordamericani. Il 15 luglio 2006 il commissario tecnico argentino del Messico Ricardo Lavolpe si dimise e fu sostituito da Hugo Sánchez.

Copa América 2007[modifica | modifica sorgente]

Il Messico partecipò come Nazione ospite alla Copa América 2007, organizzata dalla CONMEBOL. Nel torneo la squadra di Sánchez vinse il proprio girone e si qualificò per i quarti di finale, dove sconfisse il Paraguay per 6-0 prima di cadere in semifinale per mano dell'Argentina (3-0). Riuscì a guadagnare il terzo posto battendo nella "finalina" l'Uruguay per 3-1.

Gold Cup 2007[modifica | modifica sorgente]

Nella Gold Cup 2007, svoltasi negli Stati Uniti, il Messico raggiunse la finale del 24 giugno 2007, ma fu battuto per 2-1 in rimonta dagli statunitensi.

Gold Cup 2009 e Mondiali 2010[modifica | modifica sorgente]

La divisa utilizzata dal Messico durante Sudafrica 2010

Il 27 maggio 2008 il presidente della FMF annunciò la sostituzione di Sánchez con il tecnico Svedese Sven-Göran Eriksson[1], che cominciò la propria avventura sulla panchina messicana il 14 giugno 2008 in Belize contro la Nazionale locale in un incontro valido per il secondo turno delle qualificazioni al Mondiale di calcio di Sudafrica 2010. Dopo neanche un anno, però, l'allenatore fu esonerato in seguito agli scarsi risultati conseguiti nel girone finale di qualificazione per il Mondiale. L'allontanamento fu conseguenza della sconfitta per 3-1 subita contro l'Honduras[2].

Allo svedese subentrò il 3 aprile 2009 Javier Aguirre, tornato sulla panchina della Nazionale dopo sette anni. Con il nuovo tecnico la squadra vinse la CONCACAF Gold Cup 2009, battendo nella finale del Giants Stadium di East Rutherford gli Stati Uniti con il netto risultato di 5-0. Aguirre condusse poi la squadra alla qualificazione al campionato del mondo 2010 in Sudafrica con cinque vittorie consecutive, tra cui quella decisiva contro El Salvador (4-1, 10 ottobre 2009), e un pareggio nell'ultima gara.

Inserito nel gruppo A con Francia, Uruguay e i padroni di casa del Sudafrica, il Messico esordisce l'11 giugno nella gara inaugurale del torneo, pareggiando in rimonta (1-1) contro i sudafricani a Johannesburg. Nella seconda partita del girone i messicani vincono per 2-0 contro la Francia vicecampione del mondo. I gol sono di Javier Hernández e del trentasettenne Cuauhtémoc Blanco, unico calciatore nella storia del Messico a segnare nella fase finale di tre Mondiali[3]. Nonostante la sconfitta per 1-0 contro l'Uruguay, il Messico si qualifica agli ottavi come seconda classificata e qui incontra, come quattro anni prima, l'Argentina. A caccia della rivincita, subisce comunque la seconda sconfitta del torneo, perdendo per 3-1 (gol messicano di Javier Hernández), risultato che di fatto li estromette dal campionato mondiale. Da segnalare le inutili proteste messicane indirizzate all'arbitro italiano Roberto Rosetti e al suo assistente Nicola Ayroldi per aver convalidato il gol del vantaggio argentino realizzato da Carlos Tévez in chiara posizione di fuorigioco[4], decisione che potrebbe aver influenzato il seguito del match. Il 30 giugno 2010 il CT Javier Aguirre, in una conferenza stampa, si dimette affermando di aver fallito poiché l'obbiettivo pattuito con la federazione erano i quarti di finale[5].

2011: Gold Cup e Copa América[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre del 2010 José de la Torre diventa il nuovo commissario tecnico, coadiuvato dal vice Luis Fernando Tena. Nel 2011 la Nazionale messicana partecipa a due competizioni: la Gold Cup vinta a giugno (nuovamente alle spese degli Stati Uniti in finale per 4-2) e la Copa América a luglio. Nella Copa America viene eliminata, al primo turno, dopo 3 sconfitte contro Cile, Perù e Uruguay.

2013: Confederations Cup[modifica | modifica sorgente]

Grazie al successo nella Gold Cup il Messico si qualifica per la Confederations Cup del 2013 in Brasile. Sorteggiato in un girone con i padroni di casa brasiliani, l'Italia e il Giappone, il Messico perde le prime due partite contro Italia (1-2) e Brasile (0-2) e vince inutilmente l'ultima partita contro i giapponesi per 2-1.

In seguito, perde alle semifinali nella Gold Cup 2013.

Mondiali 2014[modifica | modifica sorgente]

Il Messico si qualifica alla ventesima edizione della Coppa del Mondo (in Brasile) passando per i play-off, dopo aver chiuso al quarto posto il girone finale di qualificazione centroamericano; si impone sulla Nuova Zelanda per 5-1 in casa e per 4-2 al ritorno in trasferta.

Esordisce al mondiale brasiliano battendo per 1-0 il Camerun grazie ad un gol di Peralta, partita nella quale si vede annullati due gol regolari di Giovani dos Santos. Nella seconda uscita, tiene testa ai padroni di casa del Brasile riuscendo a strappare un ottimo pareggio per 0-0, anche grazie alle parate decisive del portiere Ochoa; nell'ultimo match decisivo batte per 3-1 la Croazia, accedendo così agli ottavi di finale come seconda nel girone, a pari merito con il Brasile (7 punti) ma con una differenza reti minore. L'avversario della prima gara ad eliminazione diretta è l'Olanda: il 29 giugno a Fortaleza gli orange si impongono per 2-1, ma solo nei minuti finali, dopo che i messicani erano passati in vantaggio ad inizio ripresa con una rete di Dos Santos. Per il Messico è la sesta eliminazione consecutiva negli ottavi di finale ad un campionato del mondo.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica sorgente]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Primo turno
1934 Non qualificata
1938 Non iscritta
1950 Primo turno
1954 Primo turno
1958 Primo turno
1962 Primo turno
1966 Primo turno
1970 Quarti di finale
1974 Non qualificata
1978 Primo turno
1982 Non qualificata
1986 Quarti di finale
1990 Non ammessa
1994 Ottavi di finale
1998 Ottavi di finale
2002 Ottavi di finale
2006 Ottavi di finale
2010 Ottavi di finale
2014 Ottavi di finale
CONCACAF Gold Cup
Edizione Risultato
1991 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1993 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
1996 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
1998 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
2000 Quarti di finale
2002 Quarti di finale
2003 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
2005 Quarti di finale
2007 Secondo posto Zilveren medaille.svg
2009 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
2011 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
2013 Semifinali
Giochi olimpici[6]
Edizione Risultato
1928 Ottavi di finale
1948 Ottavi di finale
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non qualificata
1995 3° posto Bronzen medaille.svg
1997 1º turno
1999 Campione Gouden medaille.svg
2001 1º turno
2003 Non qualificata
2005 4º posto
2009 Non qualificata
2013 1º turno


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica sorgente]

Coppa del Mondo FIFA[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Primo turno 0 0 3 4:13
1934 bandiera Italia Non qualificato - - - -
1938 Francia Francia Non iscritto - - - -
1950 Brasile Brasile Primo turno 0 0 3 2:10
1954 Svizzera Svizzera Primo turno 0 0 2 2:8
1958 Svezia Svezia Primo turno 0 1 2 1:8
1962 Cile Cile Primo turno 1 0 2 3:4
1966 Inghilterra Inghilterra Primo turno 0 2 1 1:3
1970 Messico Messico Quarti di finale 2 1 1 6:4
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificato - - - -
1978 Argentina Argentina Primo turno 0 0 3 2:12
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Quarti di finale 3 2 0 6:2
1990 Italia Italia Non ammesso - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Ottavi di finale 1 2 1 4:4
1998 Francia Francia Ottavi di finale 1 2 1 8:7
2002 Giappone Giappone / Corea del Sud Corea del Sud Ottavi di finale 2 1 1 4:4
2006 Germania Germania Ottavi di finale 1 1 2 5:4
2010 Sudafrica Sudafrica Ottavi di finale 1 1 2 4:5
2014 Brasile Brasile Ottavi di finale 2 1 1 5:3

Coppa delle Confederazioni FIFA[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificato - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Terzo posto 1 2 0 4:2
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Primo turno 1 0 2 8:6
1999 Messico Messico Campione 4 1 0 13:6
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Primo turno 0 0 3 1:8
2003 Francia Francia Non qualificato - - - -
2005 Germania Germania Quarto posto 2 2 0 4:2
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificato - - - -
2013 Brasile Brasile Primo turno 1 0 2 3:5

Giochi olimpici[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1912 Stoccolma  ? - - - -
1920 Anversa  ? - - - -
1924 Parigi  ? - - - -
1928 Amsterdam Ottavi di finale 0 0 1 1:7
1936 Berlino  ? - - - -
1948 Londra Ottavi di finale 0 0 1 3:5


NOTA: Per le informazioni sui risultati ai Giochi Olimpici nelle edizioni successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Record giocatori[modifica | modifica sorgente]

Nota: I giocatori in grassetto sono ancora attivi in nazionale.

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Claudio Suárez 1992-2006 178 6
2 Pavel Pardo 1996-2009 148 11
3 Gerardo Torrado 1999- 146 6
4 Jorge Campos 1991-2004 130 0
5 Rafael Marquez 1997- 124 16
6 Ramón Ramírez 1991-2000 121 15
6 Cuauhtemoc Blanco 1995-2010 121 39
8 Carlos Salcido 2004- 119 10
9 Alberto García Aspe 1988-2002 109 21
10 Andrés Guardado 2005- 105 14

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Jared Borgetti 1997-2008 46 89 0,52
2 Cuauhtémoc Blanco 1995-2010 39 117 0,33
3 Carlos Hermosillo 1984-1997 35 90 0,39
4 Luis Hernández 1995-2002 35 85 0,41
5 Javier Hernandez 2009- 35 57 0,61
6 Enrique Borja 1966-1975 31 65 0,48
7 Luis Roberto Alves 1988-2002 30 84 0,36
8 Luis Enrique Flores 1983-1993 29 62 0,47
8 Luis García Postigo 1991-1999 29 78 0,37
8 Hugo Sánchez 1977-1998 29 58 0,5
Per approfondire vai a Messico - Record internazionali giocatori.

Divise[modifica | modifica sorgente]

1928 Home

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1950 Away

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1950 Home

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1954 Home

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1958 Home

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1962 Home

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1962 Away

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1966 Home

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1966 Away

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1970 Home

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1970 Away

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1978 Home

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1978 Away

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni

1986 Home

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
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Rosa attuale[modifica | modifica sorgente]

Convocati per il Campionato mondiale di calcio 2014.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Jesús Corona 26 gennaio 1981 (33 anni) 32 Messico Cruz Azul Cruz Azul
12 P Alfredo Talavera 18 settembre 1982 (31 anni) 13 Messico Toluca Toluca
13 P Guillermo Ochoa 13 luglio 1985 (28 anni) 56 Spagna Malaga Málaga
22 D Paul Aguilar 6 marzo 1986 (28 anni) 27 3 Messico America América
7 D Miguel Layún 25 giugno 1988 (25 anni) 11 Messico America América
15 D Héctor Moreno 17 gennaio 1988 (26 anni) 50 1 Spagna Espanyol Espanyol
5 D Diego Reyes 19 settembre 1992 (21 anni) 12 Portogallo Porto Porto
2 D Francisco Rodríguez 20 ottobre 1981 (32 anni) 91 1 Messico America América
4 D Rafael Márquez 13 febbraio 1979 (35 anni) 118 15 Italia Verona Verona
3 D Carlos Salcido 2 aprile 1980 (34 anni) 119 10 Messico Tigres UANL Tigres UANL
6 C Héctor Herrera 19 aprile 1990 (24 anni) 10 Portogallo Porto Porto
23 C José Juan Vázquez 14 marzo 1988 (26 anni) 2 Messico Leon León
21 C Carlos Alberto Peña 29 marzo 1990 (24 anni) 11 2 Messico Leon León
17 C Isaác Brizuela 28 agosto 1990 (23 anni) 5 Messico Toluca Toluca
8 C Marco Fabián 21 luglio 1989 (24 anni) 11 4 Messico Cruz Azul Cruz Azul
18 C Andrés Guardado 28 settembre 1986 (27 anni) 105 15 Spagna Valencia Valencia
19 A Oribe Peralta 12 gennaio 1984 (30 anni) 30 16 Messico Santos Laguna Santos Laguna
14 A Javier Hernández 1º giugno 1988 (26 anni) 58 35 Inghilterra Manchester Utd Manchester Utd
9 A Raúl Jiménez 5 maggio 1991 (23 anni) 22 4 Messico America América
11 A Alan Pulido 8 marzo 1991 (23 anni) 3 4 Messico Tigres UANL Tigres UANL
10 A Giovani dos Santos 11 maggio 1989 (25 anni) 73 14 Spagna Villarreal Villarreal
16 D Miguel Ángel Ponce 12 aprile 1989 (25 anni) 7 1 Messico Toluca Toluca
20 C Javier Aquino 11 febbraio 1990 (24 anni) 21 0 Spagna Villarreal Villarreal

Tutte le rose[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]


Gold Cup[modifica | modifica sorgente]


Copa América[modifica | modifica sorgente]


Confederations Cup[modifica | modifica sorgente]


Giochi olimpici[modifica | modifica sorgente]


NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Confronti con altre Nazionali[modifica | modifica sorgente]

Tra le Nazionali contro cui sono stati disputati almeno 10 incontri, il Messico presenta i seguenti saldi:

Saldo positivo[modifica | modifica sorgente]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Stati Uniti Stati Uniti 62 33 13 16 131 69 +62 25 giugno 2011 26 marzo 2013 15 agosto 2012
Costa Rica Costa Rica 42 23 14 5 66 25 +41 5 settembre 2009 23 luglio 2009 16 giugno 2001
Guatemala Guatemala 30 19 7 4 63 31 +32 8 ottobre 2005 28 giugno 2009 17 ottobre 2007
El Salvador El Salvador 28 23 1 4 83 17 +66 10 ottobre 2009 18 dicembre 1979 6 giugno 2009
Honduras Honduras 27 17 5 5 53 22 +31 9 settembre 2009 17 luglio 2003 1º aprile 2009
Canada Canada 27 16 7 4 60 18 +42 10 settembre 2008 15 ottobre 2008 13 maggio 1990
Colombia Colombia 27 12 9 6 31 20 +11 7 settembre 2010 23 febbraio 2005 30 settembre 2009
Perù Perù 25 11 6 8 36 30 +6 8 giugno 2008 10 luglio 1999 20 agosto 2003
Cile Cile 24 13 2 9 27 26 +1 16 maggio 2010 4 luglio 2007 24 settembre 2008
Ecuador Ecuador 18 12 4 2 32 17 +15 12 novembre 2008 7 maggio 2010 4 settembre 2010
Uruguay Uruguay 18 7 7 4 25 22 +3 14 luglio 2007 7 luglio 2004 22 giugno 2010
Giamaica Giamaica 17 14 1 2 55 8 +47 6 settembre 2008 16 novembre 1997 11 ottobre 2008
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 17 11 3 3 40 14 +26 10 giugno 2009 14 ottobre 2009 12 ottobre 2005
Paraguay Paraguay 16 7 5 4 29 13 +16 26 marzo 2011 26 marzo 2003 5 giugno 2007
Bulgaria Bulgaria 12 4 6 2 14 11 +3 17 aprile 2002 5 luglio 1994 16 novembre 2005
Corea del Sud Corea del Sud 11 5 2 4 20 15 +5 13 giugno 1998 27 gennaio 2002 15 febbraio 2006
Bolivia Bolivia 10 8 1 1 19 5 +14 24 febbraio 2010 23 giugno 1993 25 giugno 1997
Cuba Cuba 10 10 0 0 33 6 +27 8 giugno 2007
Ungheria Ungheria 10 7 1 2 21 10 +11 14 dicembre 2005 22 febbraio 1977 8 dicembre 1967
Venezuela Venezuela 10 8 2 0 23 7 +16 24 giugno 2009 29 marzo 2011
URSS URSS 10 2 7 1 4 4 0 19 febbraio 1986 20 febbraio 1971 19 agosto 1984

Saldo negativo[modifica | modifica sorgente]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Brasile Brasile 39 10 7 22 36 71 –35 3 giugno 2012 17 giugno 2014 19 giugno 2013
Argentina Argentina 27 4 11 12 26 41 –15 10 luglio 2004 26 giugno 2005 27 giugno 2010
Italia Italia 12 1 4 7 10 28 –18 3 giugno 2010 13 giugno 2002 16 giugno 2013
Spagna Spagna 11 1 4 6 6 19 –13 10 giugno 1979 11 agosto 2010 14 novembre 2001
Germania Germania 10 1 5 4 9 20 –11 15 giugno 1985 22 dicembre 1993 29 giugno 2005

NB: Come da regolamento FIFA le gare terminate ai rigori contro Germania Ovest (21 giugno 1986, persa), Bulgaria (5 luglio 1994, persa), Danimarca (10 gennaio 1995, persa), Nigeria (13 gennaio 1995, vinta), Stati Uniti (17 luglio 1995, persa) Ecuador (22 giugno 1997, vinta), Guatemala (18 novembre 1998, persa), Perù (10 luglio 1999, vinta), Corea del Sud (27 gennaio 2002, persa), Argentina (26 giugno 2005, persa) e Costa Rica (23 luglio 2009, vinta) sono considerate partite pareggiate.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tommaso Veneri, UFFICIALE: Eriksson nuovo ct del Messico in TUTTOmercatoWEB.com, 27 maggio 2008. URL consultato il 12 giugno 2010.
  2. ^ Carlo Pizzigoni, Messico, un altro schiaffo Via Eriksson, torna Aguirre in Gazzetta.it, 02 aprile 2009. URL consultato il 12 giugno 2010.
  3. ^ Blanco, un rigore per entrare nella storia in il sole24ore.com. URL consultato il 28 giugno 2010.
  4. ^ L'Argentina va. Il Messico gelato da un gol in fuorigioco in Sky.it, 27 giugno 2010. URL consultato il 7 luglio 2010.
  5. ^ Aguirre si dimette "Ho fallito" in la Repubblica.it, 30 giugno 2010. URL consultato il 2 luglio 2010.
  6. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.

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