Estadio Azteca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Stadio Azteca)
Vai a: navigazione, cerca

Coordinate: 19°18′10.48″N 99°9′1.59″W / 19.3029111°N 99.1504417°O / 19.3029111; -99.1504417

Estadio Azteca
Coloso de Santa Úrsula
Estadio Azteca 07a.jpg
Informazioni
Ubicazione Calzada de Tlalpan No. 3665
Col. Santa Úrsula Coapa Del. Coyoacán
CP 14370 Distrito Federal
Bandiera del Messico Messico
Inizio costruzione 1963
Inaugurazione 1966
Costo  
Materiale del terreno Erba
Proprietario Televisa
Progetto Pedro Ramirez Vasquez e Rafael Mijares
Uso e beneficiari
Calcio 600px Giallo.png América
Bandiera del Messico Messico
Capacità
Posti a sedere 115.500
 

L'Estadio Azteca (it., Stadio Azteca) è uno stadio calcistico di Città del Messico, attualmente il terzo stadio al mondo per capienza. Ospita le partite interne del Club América e, solitamente, della Nazionale di calcio messicana.

Lo Stadio è intitolato anche a Santa Úrsula (in quanto sorge nell'omonimo quartiere) e a Guillermo Cañedo: è infatti conosciuto anche come Coloso de Santa Úrsula e Estadio Guillermo Cañedo. Tuttavia il nome ufficiale Azteca gli venne attribuito in onore della storica civiltà degli Aztechi.

Indice

[modifica] Storia

I lavori di edificazione dello Stadio Azteca ebbero inizio nel 1963, in vista della XIX Olimpiade che Città del Messico avrebbe ospitato nel 1968. L'impianto sarebbe stato adibito durante i Giochi a sede delle gare di calcio, per poi essere utilizzato quale stadio casalingo della locale squadra del Club América e quale sede abituale delle gare interne della Nazionale messicana.

Quale materiale da costruzione furono utilizzate rocce laviche residuate di un'antica eruzione del vicino vulcano Xitle, per un totale di 180 000 tonnellate di pietra. A ciò si aggiunsero oltre 100.000 tonnellate di cemento, rafforzato da ottomila tonnellate di infissi di ferro. I lavori, sotto la supervisione degli architetti Pedro Ramirez Vasquez e Rafael Mijares, furono affidati ad un corpo lavorativo composto da 10 architetti, 34 ingegneri, 15 tecnici e circa 800 operai. Dopo circa 27.000 ore di lavoro, l'impianto venne ultimato ed inaugurato nel 1966.

Due anni dopo i Giochi Olimpici, l'Azteca fu il principale impianto, nonché sede della finale dei mondiali di Messico '70, la gara che consacrò il Brasile di Pelè campione del mondo per la terza volta a spese dell'Italia.

Ma fu soprattutto una partita di quel mondiale a rendere famoso l'Azteca nel mondo. Qui si disputò infatti la celebre semifinale tra Italia e Germania Ovest, vinta dagli azzurri con un rocambolesco 4-3 ai supplementari dopo un match altamente spettacolare, tanto che i messicani fecero erigere a ricordo di quella partita una targa che recita: "El Estadio Azteca rinde homenaje a las selecciones de Italia (4) y Alemania (3) protagonistas, en el Mundial de 1970, del PARTIDO DEL SIGLO. 17 de junio de 1970", votata poi effettivamente come la partita del secolo.

La targa commemorativa della semifinale tra Italia e Germania Ovest del 17 giugno 1970.

Nel 1986 l'impianto fu nuovamente adibito a sede dei mondiali. Oltre alla finale tra Argentina e Germania Ovest, l'Azteca ospitò in quell'occasione un'altra gara passata alla storia del calcio, il quarto di finale tra i sudamericani e l'Inghilterra. Il match vide come protagonista assoluto Diego Armando Maradona, che segnò due goal in due episodi che hanno riscritto la storia di questo sport: il primo di mano (che lo stesso Pibe de oro descrisse come la mano de Dios), il secondo dopo una stupenda azione solitaria, che vide il fuoriclasse argentino partire dalla propria metà campo e superare una serie di 5 avversari, prima di depositare il pallone nella porta avversaria (il cosiddetto Gol del Secolo).

Principale impianto casalingo della Nazionale di calcio messicana, nel 1999 ospitò la Confederations Cup che vide il trionfo dei padroni di casa in finale contro il Brasile (4-3).

Nel corso della sua storia l'Azteca è stato adibito anche ad ospitare eventi non di carattere sportivo. Oltre a concerti (tra gli altri artisti di fama mondiale che qui si sono esibiti si ricordano Madonna, Michael Jackson, gli U2, i Queen, Elton John, Black Eyed Pease Robbie Williams), fu sede dell'ultima visita di Papa Giovanni Paolo II in Messico nel 1999.

[modifica] Struttura

L'Azteca ha forma ellittica. Potendo contenere 115.500 spettatori a sedere è il terzo stadio più grande del mondo dopo il Rungrado May Day Stadium di Pyongyang e il Salt Lake Stadium da 120.000 posti di Calcutta. Il terreno di gioco, in erba, è lungo 105 metri e largo 68.

Gli spalti sono completamente coperti e strutturati in 3 anelli. Vi si accede attraverso i 127 tunnel, ai quali sono disposti agenti di polizia per il controllo degli spettatori. La disposizione dei posti a sedere è tale che anche nelle parti più alte si gode di un'ottima visibilità del terreno di gioco.

L'impianto è dotato di un ottimo sistema di illuminazione e di 2 megaschermi (installati nel 1998) proiettanti il risultato del match, ma pure i replay dei goal.

Lo stadio possiede un'apposita area per i diversamente abili, facilmente raggiungibile in carrozzella e anch'essa dotata di ottima visibilità.

È inoltre circondato da un amplissimo parcheggio (capace di ospitare 4850 veicoli) e collegato con i punti principali di Città del Messico attraverso un servizio di autobus.

[modifica] Principali manifestazioni ospitate

[modifica] Gare disputate ai Mondiali 1970 e 1986

[modifica] Mondiale 1970

[modifica] Mondiale 1986

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Sede della finale dei Mondiali di calcio Successore:
Wembley Stadium 1970 Olympiastadion I
Stadio Santiago Bernabéu 1986 Olimpico II
Predecessore: Sede della finale della Gold Cup Successore:
Memorial Coliseum 1993 Memorial Coliseum I
Rose Bowl 2003 Giants Stadium II
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue