Nazionale di calcio dell'Argentina

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Bandiera dell'Argentina Argentina
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Campione del mondo under-20 in carica
Campione del mondo under-17 in carica
Attuale campione d'EuropaCampione d'Europa in carica
Attuale campione d'AfricaCampione d'Africa in carica
Attuale campione del Sud AmericaCampione del Sud America in carica
Attuale campione del Nord e Centro AmericaCampione del Nord e Centro America in carica
Attuale campione d'AsiaCampione d'Asia in carica
Attuale campione d'OceaniaCampione d'Oceania in carica
Detentore della Confederations CupDetentore della Confederations Cup
Argentine Football Association.svg
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Federazione Asociación del Fútbol Argentino
Codice FIFA: ARG
Soprannome: Albiceleste
(La biancoazzurra)
Selezionatore Alejandro Sabella
Record presenze Javier Zanetti (145)
Capocannoniere Gabriel Batistuta (56)
Ranking FIFA (agosto 2011)
Esordio internazionale
Bandiera dell'Uruguay Uruguay 0 - 6 Argentina Bandiera dell'Argentina
Montevideo, Uruguay; 20 luglio 1902
Migliore vittoria
Bandiera dell'Argentina Argentina 12 - 0 Ecuador Bandiera dell'Ecuador
Montevideo, Uruguay; 22 gennaio 1942
Peggiore sconfitta
Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia 6 - 1 Argentina Bandiera dell'Argentina
Helsingborg, Svezia; 15 giugno 1958
Bandiera dell'Uruguay Uruguay 5 - 0 Argentina Bandiera dell'Argentina
Guayaquil, Ecuador, 6 dicembre 1959
Bandiera dell'Argentina Argentina 0 - 5 Colombia Bandiera della Colombia
Buenos Aires, Argentina; 5 settembre 1993
Bandiera della Bolivia Bolivia 6 - 1 Argentina Bandiera dell'Argentina
La Paz, Bolivia; 1 aprile 2009
Campionato del mondo
Partecipazioni 15 (Prima nel 1930)
Miglior risultato Vincitori, 1978, 1986
Copa América
Partecipazioni 38 (Prima nel 1916)
Miglior risultato Vincitori, 1921, 1925, 1927, 1929, 1937, 1941, 1945, 1946, 1947, 1955, 1957, 1959, 1991, 1993
Confederations Cup
Partecipazioni 3 (Prima nel 1992)
Miglior risultato Vincitori, 1992

La Nazionale di calcio argentina (sp. Selección nacional de fútbol de Argentina) è la squadra di calcio che rappresenta l'Argentina ed è posta sotto l'egida della Asociación del Fútbol Argentino.

Tra le più forti Nazionali del mondo, nel suo palmarès annovera 14 Coppe America, 2 Coppe del mondo (nel 1978 e nel 1986) e due ori olimpici (nel 2004 e nel 2008).

Inoltre, l'Argentina è stata finalista ai Mondiali 1930 (sconfitta dall'Uruguay) e ai Mondiali 1990, dove fu sconfitta dalla Germania Ovest, nella riedizione della finale del Mondiale di quattro anni prima e ha ottenuto la medaglia d'argento ai Giochi olimpici del 1928 e del 1996. Ha vinto anche la prima edizione della Confederations Cup nel 1992, diventando così, con la Nazionale francese, l'unica nazionale al mondo che ha vinto tutte e quattro le competizioni di primo ordine riservate alle nazionali calcistiche[1] e la prima al mondo per numero di trofei conquistati da una nazionale (19)[2].

L'albiceleste occupa il 10º posto nel ranking FIFA, aggiornato a giugno 2011.[3] Attualmente le divise sono fornite dall'Adidas.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Dalle origini agli anni '70

La prima partita ufficiale della Nazionale argentina fu Uruguay-Argentina, giocata il 20 luglio 1902 a Montevideo.[4] Fino alla fine degli anni settanta la Nazionale argentina non ottenne particolari risultati ai Mondiali, a parte il secondo posto nella prima edizione del 1930. Il motivo di questi scarsi risultati [a tre edizioni rinunciò per propria scelta (1938,1950,1954), ed a quella del 1970 non si qualificò, eliminata nel girone con Perù e Bolivia] risiedeva nel fatto che la maggior parte dei più forti giocatori argentini giocavano in campionati esteri e non in Primera División e, per una regola dell'AFA, solo i giocatori che giocavano nel campionato nazionale potevano essere convocati. Spesso gli argentini uscivano al primo turno o, in un caso (nel 1970), non si qualificarono alla fase finale della competizione. La nazionale argentina è quarta per numero di partecipazioni, di partite e di finali disputate nelle fasi finali dei mondiali, dietro il Brasile, la Germania e l'Italia.

[modifica] L'era Menotti

Questi risultati altanenanti ci furono fino ai Mondiali di Germania Ovest 1974, dove l'Argentina uscì al secondo turno (surclassata dall'Olanda con un 4-0) dopo aver eliminato l'Italia nel girone iniziale. Da allora la Nazionale biancoceleste si è sempre qualificata alla fase finale del Campionato del mondo.

Quattro anni dopo l'Argentina vinse il suo primo titolo nell'edizione giocata in casa nel 1978, battendo in finale l'Olanda per 3-1 dopo i tempi supplementari e perdendo una sola gara, quella contro l'Italia nel girone iniziale (1-0). Curiosamente, la nazionale argentina dei vittoriosi Mondiali del 1978 aveva dato i numeri ai giocatori della sua rosa in ordine alfabetico, così che l'attaccante Almirón aveva il numero 1, il centrocampista Ardiles un insolito numero 2 e i portieri Baley, Fillol e Lavolpe rispettivamente il 3, il 5 e il 13.

Al campionato del mondo 1982 in Spagna l'Albiceleste si presenta come campione in carica. Superato con qualche difficoltà il proprio girone come seconda (perde infatti la gara inaugurale contro il Belgio vice-campione d'Europa per 1-0), viene battuta nella seconda fase a gironi dall'Italia per 2-1 e dal Brasile per 3-1 e quindi estromessa dalla competizione.

[modifica] La coppia Bilardo-Maradona

Quattro anni più tardi, ai Mondiali messicani del 1986, la squadra trionfa, trascinata dal fuoriclasse Diego Armando Maradona. Dopo aver vinto il proprio girone ( 3-1 alla Corea del Sud, 1-1 contro l'Italia Campione del Mondo uscente e 2-0 sulla Bulgaria), la nazionale argentina supera nell'ordine Uruguay (1-0 agli ottavi), Inghilterra (2-1 ai quarti) e la sorpresa Belgio (2-0 in semifinale) ed infine batte la Germania Ovest nella finalissima per 3-2. Resta indimenticabile, però, la partita Argentina-Inghilterra, in cui prima Maradona segna di mano (la cosiddetta Mano de dios), poi dribbla 6 avversari (portiere compreso) e segna il 2-0, uno dei gol più belli nella storia del calcio, che risultò poi essere successivamente eletto dalla FIFA come il "gol del secolo".

L'Argentina campione sudamericana nel 1957

Ai Mondiali del 1990 l'Argentina non gioca bene. Viene infatti sconfitta, come otto anni prima, nella gara inaugurale per 1-0 (stavolta dal Camerun) e si qualifica in extremis per la seconda fase venendo ripescata come una delle migliori terze. Tuttavia, grazie al talento di Diego Armando Maradona, riesce ad eliminare agli ottavi il Brasile battendolo per 1-0, ai quarti la Jugoslavia ai calci di rigore e in semifinale affronta nuovamente l'Italia (le due Nazionali si sfidano per la quinta edizione consecutiva dei Mondiali). Gli argentini hanno la meglio ancora ai calci di rigore e accedono così alla finale, dove l'avversaria è, come nel 1986, la Germania Ovest, che stavolta batte i sudamericani 1-0 in una sorta di rivincita con un rigore alquanto dubbio. È stata questa la prima finale nella storia dei Mondiali in cui la Nazionale sconfitta non ha segnato neppure un gol, e la prima decisa da un rigore.

[modifica] Il dopo Maradona

Una formazione argentina nella Coppa delle Nazioni del 1964

A USA 1994 l'Argentina viene eliminata agli ottavi di finale dalla Romania. La partecipazione della squadra al torneo è, però, segnata dalla triste vicenda di Diego Armando Maradona, risultato positivo all'efedrina durante un controllo antidoping e radiato dalla manifestazione dopo aver guidato l'Argentina alla vittoria nelle prime due partite e aver segnato un gol di pregevole fattura nella vittoria per 4-0 contro la Grecia.

Ai Mondiali 1998 la Nazionale argentina viene eliminata ai quarti di finale dall'Olanda, dopo aver vinto il proprio girone e battuto, negli ottavi di finale, l'Inghilterra ai rigori. Ai Mondiali 2002 la squadra delude, non riuscendo a superare nemmeno la fase a gironi: vince 1-0 con la Nigeria, perde 1-0 contro l'Inghilterra e pareggia 1-1 contro la Svezia.

Due anni dopo giunge in finale nella Copa América 2004, ma è sconfitta dal Brasile ai calci di rigore, dopo aver pareggiato per 2-2 al termine dei 90 minuti di gioco. Sfida nuovamente il Brasile nella finale della Confederations Cup 2005 a Francoforte, ma è nuovamente sconfitta (1-4).

[modifica] Da Pekerman al Basile bis

Qualificatasi con largo anticipo al campionato del mondo 2006 in Germania, inizia il torneo come una delle grandi favorite per la vittoria finale. Dopo aver vinto uno dei gironi più difficili precedendo Olanda, Costa d'Avorio e Serbia e Montenegro, agli ottavi supera il Messico per 2-1 dopo i tempi supplementari, ma ai quarti di finale è eliminata dalla Germania padrona di casa dopo i calci di rigore (1-1 il risultato finale). L'allenatore José Pekerman rassegna le dimissioni ed è sostituito da Alfio Basile, già alla guida della Nazionale albiceleste al campionato del mondo 1994.

Nell'estate seguente, nella finale della Copa América 2007, l'Argentina subisce un netto 3-0 dal Brasile, perdendo la seconda finale consecutiva di Copa América contro i brasiliani.

L'Argentina schierata prima di una amichevole contro il Portogallo

[modifica] La gestione Maradona

Dopo le dimissioni di Alfio Basile, il 28 ottobre 2008 la Federcalcio argentina affida la panchina della Selección alla leggenda del calcio mondiale Diego Armando Maradona. Dopo il vittorioso esordio ufficiale contro il Venezuela (4-0) nelle qualificazioni sudamericane al campionato del mondo 2010, l'Argentina accusa un periodo di crisi, con quattro sconfitte consecutive (prima perde per 6-1 contro la Bolivia a La Paz, poi 2-0 contro l'Ecuador, 3-1 contro il Brasile e poi 1-0 contro il Paraguay). Tuttavia nelle ultime due partite di qualificazione la nazionale albiceleste ottiene due vittorie fondamentali (contro Peru e Uruguay, rispettivamente 2-1 e 1-0, nonostante non esprima un buon calcio) e riesce a centrare il 4º posto nel girone sudamericano, sufficiente per la qualificazione diretta ai mondiali 2010. Curiosamente, l'Argentina con Maradona in panchina gioca quattro partite amichevoli contro quattro nazionali europee, uscendo in tutte e quattro vittoriosa, fra l'altro tutte giocate fuori casa. Contro la Scozia per 1-0, contro la Francia per 2-0, contro la Russia per 3-2 e contro la Germania per 1-0.

Farà grande scalpore la scelta di Maradona di tenere fuori dalla lista dei 23 convocati per il campionato del mondo 2010 i due giocatori dell'Inter Javier Zanetti e Esteban Cambiasso, freschi campioni d'Europa con la maglia nerazzurra. Nonostante le esclusioni eccellenti, il campionato del mondo 2010 inizia bene. Al debutto la squadra vince per 1-0 contro la Nigeria con gol di Gabriel Heinze e nella seconda partita travolge la Corea del Sud vincendo per 4-1, con 3 gol di Gonzalo Higuaín ed un autogol. Vince anche la terza partita, contro la Grecia, per 2-0 con gol di Martín Demichelis e di Martin Palermo. Grazie a questa vittoria l'Argentina termina a punteggio pieno il girone e agli ottavi incontra, come quattro anni prima, il Messico, che sconfigge per 3-1 con doppietta di Carlos Tévez e un gol di Higuaín. Come nel 2006, ai quarti la Selección affronta la Germania da cui subisce un netto 4-0 e l'eliminazione dal torneo, risultato che costituisce la peggiore sconfitta in un mondiale degli ultimi 36 anni. Maradona così viene esonerato dalla guida tecnica della sua nazionale e al suo posto viene assunto Sergio Batista.

[modifica] Evoluzione della divisa

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1901–1910
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1911–presente

[modifica] Palmarès

Argentina 1978, Messico 1986
Argentina 1921, Argentina 1925, Perù 1927, Argentina 1929, Argentina 1937, Cile 1941, Cile 1945, Argentina 1946, Ecuador 1947, Cile 1955, Perù 1957, Argentina 1959, Cile 1991, Ecuador 1993
Arabia Saudita 1992
Atene 2004, Pechino 2008
1993

[modifica] Rose

[modifica] Mondiali


[modifica] Copa América


[modifica] Confederations Cup


[modifica] Nazionale olimpica


[modifica] Rosa attuale

Lista dei 23 giocatori convocati per per le partite di qualificazione a Brasile 2014 contro Cile e Venezuela.

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
1 P Mariano Andújar 30 luglio 1983 (1983-07-30) (28 anni) 7 0 Bandiera dell'Italia Catania
12 P Agustín Orión 26 luglio 1981 (1981-07-26) (30 anni) 2 0 Bandiera dell'Argentina Boca Juniors
21 P Sergio Romero 22 febbraio 1987 (1987-02-22) (24 anni) 23 0 Bandiera dell'Italia Sampdoria
25 D Walter Adrian Samuel 23 marzo 1978 (1978-03-23) (33 anni) 56 5 Bandiera dell'Italia Internazionale
3 D Pablo Zabaleta 16 gennaio 1985 (1985-01-16) (27 anni) 18 0 Bandiera dell'Inghilterra Manchester City
4 D Nicolás Burdisso 12 aprile 1981 (1981-04-12) (30 anni) 46 2 Bandiera dell'Italia Roma
5 D Marcos Rojo 20 marzo 1990 (1990-03-20) (21 anni) 8 0 Bandiera della Russia Spartak Mosca
6 D Nicolás Otamendi 12 febbraio 1988 (1988-02-12) (23 anni) 14 1 Bandiera del Portogallo Porto
13 D Emiliano Insúa 7 gennaio 1989 (1989-01-07) (23 anni) 4 0 Bandiera del Portogallo Sporting
18 D Federico Fernández 21 febbraio 1989 (1989-02-21) (22 anni) 4 1 Bandiera dell'Italia Napoli
D Martín Demichelis 20 dicembre 1980 (1980-12-20) (31 anni) 35 2 Bandiera della Spagna Málaga
7 C Ángel Di María 14 febbraio 1988 (1988-02-14) (23 anni) 26 5 Bandiera della Spagna Real Madrid
8 C Javier Zanetti 10 agosto 1973 (1973-08-10) (38 anni) 145 5 Bandiera dell'Italia Internazionale
11 C Ricardo Álvarez 12 aprile 1988 (1988-04-12) (23 anni) 2 0 Bandiera dell'Italia Internazionale
15 C Fabián Rinaudo 15 maggio 1987 (1987-05-15) (24 anni) 4 0 Bandiera del Portogallo Sporting
17 C Jonás Gutiérrez 5 luglio 1983 (1983-07-05) (28 anni) 22 1 Bandiera dell'Inghilterra Newcastle United
19 C Esteban Cambiasso 18 agosto 1980 (1980-08-18) (31 anni) 47 4 Bandiera dell'Italia Internazionale
22 C Rodrigo Braña 7 marzo 1979 (1979-03-07) (32 anni) 2 0 Bandiera dell'Argentina Estudiantes
23 C Javier Pastore 20 giugno 1989 (1989-06-20) (22 anni) 11 0 Bandiera della Francia Paris Saint-Germain
24 C Nicolás Gaitán 23 febbraio 1988 (1988-02-23) (23 anni) 6 0 Bandiera del Portogallo Benfica
C Javier Mascherano 8 giugno 1984 (1984-06-08) (27 anni) 75 2 Bandiera della Spagna Barcelona
9 A Gonzalo Higuaín 10 dicembre 1987 (1987-12-10) (24 anni) 19 13 Bandiera della Spagna Real Madrid
10 A Lionel Messi (capitano) 24 giugno 1987 (1987-06-24) (24 anni) 63 18 Bandiera della Spagna Barcelona
22 A Diego Milito 12 giugno 1979 (1979-06-12) (32 anni) 24 4 Bandiera dell'Italia Internazionale
16 A Rodrigo Palacio 5 febbraio 1982 (1982-02-05) (29 anni) 8 1 Bandiera dell'Italia Genoa
20 A Germán Denis 10 settembre 1981 (1981-09-10) (30 anni) 5 0 Bandiera dell'Italia Atalanta

[modifica] Record presenze e gol

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Classifica di presenze nella Nazionale di calcio argentina e Classifica dei marcatori della Nazionale di calcio argentina.

Aggiornato al 16 luglio 2011:

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Javier Zanetti 1994- 145 5
2 Roberto Ayala 1994-2007 115 7
3 Diego Simeone 1988-2002 106 11
4 Oscar Ruggeri 1983-1994 97 7
5 Diego Maradona 1977-1994 91 34
6 Ariel Ortega 1993-2003 86 17
7 Gabriel Batistuta 1991-2002 78 56
8 Juan Pablo Sorín 1995-2006 76 12
9 Américo Gallego 1975-1982 73 3
10 Juan Sebastian Veron 1996- 72 9

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Gabriel Batistuta 1991-2002 56 78 0.72
2 Hernán Crespo 1995-2007 36 65 0.55
3 Diego Maradona 1977-1994 34 91 0.37
4 Luis Artime 1961-1967 24 25 0.96
5 Leopoldo Luque 1975-1981 22 45 0.49
5 Daniel Passarella 1976-1986 22 70 0.31
7 Herminio Masantonio 1935-1942 21 19 1.11
7 José Sanfilippo 1956-1962 21 29 0.72
9 Mario Kempes 1973-1982 20 43 0.47
10 René Pontoni 1942-1947 19 19 1

[modifica] Partecipazione ai mondiali

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 bandiera Uruguay Finale 4 0 1 18:9
1934 bandiera Italia Primo turno 0 0 1 2:3
1938 bandiera Francia Non partecipante - - - -
1950 bandiera Brasile Non partecipante - - - -
1954 bandiera Svizzera Non partecipante - - - -
1958 bandiera Svezia Primo turno 1 0 2 5:6
1962 bandiera Cile Primo turno 1 1 1 2:3
1966 bandiera Inghilterra Quarti di finale 2 1 1 4:2
1970 bandiera Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Secondo turno 1 2 3 9:12
1978 bandiera Argentina Campione 5 1 1 15:4
1982 bandiera Spagna Secondo turno 2 0 3 8:7
1986 bandiera Messico Campione 6 1 0 14:5
1990 bandiera Italia Finale 2 3 2 5:4
1994 bandiera Stati Uniti d'America Ottavi di finale 2 0 2 8:6
1998 bandiera Francia Quarti di finale 3 1 1 10:4
2002 bandiera Giappone / bandiera Corea del Sud Primo turno 1 1 1 2:2
2006 bandiera Germania Quarti di finale 3 2 0 11:3
2010 bandiera Sudafrica Quarti di finale 4 0 1 10:6

[modifica] Note

  1. ^ Campionato mondiale di calcio, campionato continentale a livello CONMEBOL-UEFA-CAF-CONCACAF-AFC-OFC, la medaglia d'oro nel torneo calcistico ai Giochi olimpici e la FIFA Confederations Cup.
    Vedasi (EN) Profili: Nazionale argentina di calcio - www.fifa.com.
  2. ^ (ES) Articolo "10 in storia" - www.afa.org.ar.
  3. ^ (EN) Classifica mondiale della FIFA aggiornata al 15 settembre 2010. FIFA.com. URL consultato il 4-7-2010.
  4. ^ (DEENESFR) Uruguay - Argentina 0:6. IFFHS. URL consultato il 18 gennaio 2012.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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