Dallas Cowboys

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Dallas Cowboys
Football americano American football pictogram.svg
Dallas Cowboys logo.png
America's Team; Doomsday Defense
The Boys; Big D
Segni distintivi
Uniformi di gara
Cowboys uniforms12.png
Colori sociali                Blu, Argento, Bianco
Mascotte Rowdy
Dati societari
Città Arlington (TX)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference NFC
Division NFC East
Fondazione 1960
Denominazione Dallas Cowboys (1960-presente)
Presidente Stati Uniti Jerry Jones
Proprietario Stati Uniti Jerry Jones
General manager Stati Uniti Jerry Jones
Capo-allenatore Stati Uniti Jason Garrett
Stadio AT&T Stadium
(80000 posti)
Sito web www.dallascowboys.com
Palmarès
Vince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svg
Super Bowl 5
Titoli NFC 8
Titoli divisionali 21
Apparizioni ai playoff 30

I Dallas Cowboys sono una squadra di football americano della National Football League, con sede a Arlington. Competono nella East Division della National Football Conference. Il logo è una stella a cinque punte con i colori blu e bianco.

I Dallas Cowboys sono una delle franchigie più importanti e conosciute della lega, talvolta, infatti, vengono chiamati America's Team in quanto contano molti tifosi anche al di fuori dell'area in cui ha sede la squadra (il termine deriva dal titolo del film-documentario sulla loro stagione del 1979).

L'importanza della squadra risulta, invece, evidente dai record che detiene: i Cowboys sono la seconda squadra più vincente dell'NFL (a pari merito con i San Francisco 49ers) con 5 vittorie al Super Bowl all'attivo ma sono i primi per numero di partecipazioni (8 partecipazioni) e sono, inoltre la franchigia americana con il maggior giro di affari e seconda, a livello mondiale, solo al Manchester United. Al 2014, secondo la rivista Forbes, il valore dei Cowboys è di circa 3,2 miliardi di dollari (di cui il 6% rappresentato da debiti)[1]. I Dallas Cowboys vantano, inoltre, altri record come il maggior numero stagioni, 20 dal 1966 al 1985, chiuse con un record positivo (più vittorie che sconfitte nelle 16 partite di regular season) e quello del maggior numero di partite di fronte ad uno stadio tutto esaurito (160).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dei Dallas Cowboys.

Nel 1960 i Dallas Cowboys entrano nella National Football League (NFL) come expansion team, ovvero come nuova squadra che entra a far parte della lega. La squadra gioca per i primi 11 anni (fino al 1971) al Cotton Bowl e qui, nella stagione successiva all'ingresso nella NFL, arriva la prima vittoria della storia della franchigia texana (27 a 24 contro i Pittsburgh Steelers). Con il passare degli anni, la squadra si rafforza e nel 1966 vince la divisione est partecipando per la prima volta ai playoff. La partecipazione del 1966 alla post-season è importante perché è la prima delle 20 consecutive alle quali prenderanno parte i Cowboys.

Nel 1970 la franchigia texana arriva a disputare per la prima volta il Super Bowl (Super Bowl V, disputato al Orange Bowl di Miami) perdendo però per 16 a 13 contro gli allora Baltimore Colts. Nel 1971 la squadra si sposta dal Cotton Bowl al nuovo Texas Stadium (65,675 posti a sedere) che verrà utilizzato fino al 2008. Dopo una serie di cinque stagioni, caratterizzate da un continuo progresso in termini di risultati, arriva nel 1971 la prima vittoria al Super Bowl (il Super Bowl VI), disputato nel Tulane Stadium di New Orleans, Louisiana) contro i Miami Dolphins con un punteggio di 24 a 3[2]. Nel 1975 la squadra di Dallas raggiunge per la terza volta nella sua storia il Super Bowl (Super Bowl X, disputato al Orange Bowl di Miami), ma per la seconda volta ne esce sconfitta (21 a 17 contro i Pittsburgh Steelers)[3]. La sete di vittoria dei Cowboys non si arresta davanti a una nuova sconfitta e così nel 1977, dopo aver raggiunto il Super Bowl (Super Bowl XII disputato al Louisiana Superdome di New Orleans, Louisiana), la franchigia texana vince il titolo per la seconda volta, sconfiggendo i Denver Broncos 27 a 10[4].

Nella stagione successiva i Cowboys raggiungono per la quinta volta il Super Bowl (il Super Bowl XIII disputato all'Orange Bowl di Miami), ma ancora una volta nonostante un finale di partita emozionante, vengono sconfitti dai Pittsburgh Steelers con il punteggio di 35 a 31[5]. Negli anni successivi la franchigia di Dallas partecipa sempre ai playoff, raggiunge per due volte la finale della NFC ma la perde entrambe le volte: nel 1980 contro i Philadelphia Eagles e nel 1981 contro i San Francisco 49ers. Nel 1986, dopo 20 stagioni positive consecutive (più vittorie che sconfitte), Dallas chiude con 7 vittorie e 9 sconfitte, ponendo fine a uno dei record più eccezionali, non solo della NFL, ma degli sport nord-americani in generale.

Nel 1992 i Cowboys raggiungono la finale della Conference NFC dopo 10 anni e sconfiggono i San Francisco 49ers per 30–20 ottenendo così l' accesso al Super Bowl (Super Bowl XXVII disputato al Rose Bowl Stadium di Pasadena, California) dove vincono nettamente contro i favoriti Buffalo Bills (52 a 17)[6]. In questa stagione la squadra texana mette a referto un altro record inviando 11 giocatori al Pro Bowl: Troy Aikman, Emmitt Smith, Michael Irvin, Thomas Everett, Daryl Johnston, Russell Maryland, Nate Newton, Ken Norton Jr., Jay Novacek, Mark Stepnoski e Erik Williams.

Nel 1993 la franchigia disputa la seconda finale di Conference consecutiva, disputata ancora una volta contro i San Francisco 49ers, vincendo per 38 a 28 e ottenendo l' accesso al Super Bowl (Super Bowl XXVIII disputato al Georgia Dome di Atlanta, Georgia) vinto, per il secondo anno consecutivo, contro i Buffalo Bills con il punteggio di 30 a 13[7]. Nella stagione 1995, dopo aver chiuso la regular season con un positivo di 12 vittorie e 4 sconfitte, i Cowboys vincono il loro ottavo titolo della NFC, sconfiggendo i Green Bay Packers per 38 a 27 e andando, così, a disputare il Super Bowl (Super Bowl XXX disputato al Sun Devil Stadium di Tempe, Arizona) che li vede uscire vittoriosi contro i Pittsburgh Steelers (27 a 17); è la prima volta in tre incontri al Super Bowl (X, XII e XXX) che la franchigia texana sconfigge quella della Pennsylvania ed è la prima volta che una squadra vince il Super Bowl per tre volte in quattro anni.

Negli anni 2000 i Dallas Cowboys raggiungono i playoff in quattro occasioni (2003, 2006, 2007, 2009), ma vengono sconfitti rispettivamente da Carolina Panthers (29 a 10), Seattle Seahawks (21 a 20) e New York Giants (21-17). Nel 2009 viene inaugurato il nuovo stadio della squadra di Dallas: il Cowboys Stadium, che conta normalmente 80000 posti a sedere. La prima partita di NFL disputata dai Cowboys nel nuovo stadio ha visto la partecipazione dell' ex-presidente George W. Bush ed ha fatto registrare il record di 105.121 spettatori. Nonostante la grande attesa, i Cowboys sono stati sconfitti per 33 a 31 dai New York Giants, la stagione 2009 però si è chiusa in positivo, con il successo all' ultima giornata sui Philadelphia Eagles, che ha permesso ai Dallas Cowboys di finire la stagione con un bilancio di 11 vittorie e 5 sconfitte, vincendo anche il titolo della NFC East per la 2 volta in tre anni. Nei playoff successivi, i Cowboys hanno superato il primo turno (sempre contro gli Eagles), ma sono stati sconfitti nei Divisional Playoff dai Minnesota Vikings.

Risultati stagione per stagione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stagioni dei Dallas Cowboys.

Stadi[modifica | modifica sorgente]

Giocatori importanti[modifica | modifica sorgente]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

Fino alla stagione 2013, 13 tra giocatori e membri dello staff dei Cowboys sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame.

Hall of Famer dei Dallas Cowboys
Giocatore Ruolo Induzione
74 Bob Lilly DT 1980
12 Roger Staubach QB 1985
- Tom Landry Allen. 1990
- Tex Schramm g. man. 1991
54 Randy White DT 1994
33 Tony Dorsett RB 1994
20 Mel Renfro CB 1996
8 Troy Aikman QB 2006
70 Rayfield Wright T 2006
88 Michael Irvin WR 2007
22 Bob Hayes WR 2009
22 Emmitt Smith RB 2010
21 Deion Sanders CB 2011
73 Larry Allen G 2013

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

I Dallas Cowboys adottano una politica per la quale non ritirano i numeri di maglia dei grandi campioni del passato.

Premi individuali[modifica | modifica sorgente]

MVP della NFL
Anno Giocatore Ruolo
1993 Emmitt Smith RB
MVP del Super Bowl
SB Giocatore Ruolo
V Chuck Howley LB
VI Roger Staubach QB
XII Randy White DT
Harvey Martin DE
XVII Troy Aikman QB
XVII Emmitt Smith RB
XXX Larry Brown CB
Difensore dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
1977 Harvey Martin DE
Miglior rookie offensivo
Anno Giocatore Ruolo
1969 Calvin Hill RB
1977 Tony Dorsett RB
1990 Emmitt Smith RB
Comeback Player of the Year
Anno Giocatore Ruolo
2007 Greg Ellis DE
MVP del Pro Bowl
Anno Giocatore Ruolo
1969 George Andrie DE
1970 Mel Renfro CB
1970 Michael Irvin WR

La squadra[modifica | modifica sorgente]

Roster dei Dallas Cowboys
Linebacker
Defensive Back
Special Team
Lista delle riserve
Squadra di allenamento



Roster aggiornato al 3 settembre 2014

53 attivi, 12 inattivi, 7 nella squadra d'allenamento, 0 free agent

Legenda
  • I rookie sono in corsivo.
  • il primo ruolo è il principale mentre gli eventuali successivi indicano i ruoli secondari.
  • Injury icon 2.svg indica un giocatore fuori per il resto della stagione.
  • (IR) attiva indica la lista ristretta per un solo giocatore infortunato che può tornare ad allenarsi dopo la settimana 6 e a rientrare in prima squadra dopo la settimana 8.
  • (NFI) indica la lista dove viene inserito un giocatore che ha un infortunio non legato al football americano.
  • (PUP) indica la lista dove viene inserito un giocatore mentre è in attesa di recuperare la condizione fisica. Nella stagione regolare dopo la sesta partita giocata dalla propria squadra, il giocatore ha tempo 3 settimane per riprendere la pratica, più tre settimane aggiuntive dal suo rientro agli allenamenti per rientrare in prima squadra.
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · SD
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · STL · SF · SEA

Lo staff[modifica | modifica sorgente]

Staff dei Dallas Cowboys
Organi dirigenziali
Capo allenatore
Altri allenatori
Allenatori dell'attacco
Allenatori della difesa
Allenatori dello special team
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · SD
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · STL · SF · SEA

I Cowboys nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Il sogno di Homer Simpson è quello di possedere i Dallas Cowboys
  • Nel telefilm Walker Texas Ranger il collega di Walker, James Trivette, è un ex giocatore dei Dallas Cowboys.
  • Nel mondo dell'ambientazione del gioco da tavolo Blood Bowl, parodia fantasy del football americano, la più famosa squadra di Elfi Oscuri mai esistita ha il nome Darkside Cowboys.
  • I Gemelli siamesi Ronnie e Donnie Gaylon sono entrambi tifosi dei Dallas Cowboys
  • Eminem tifa per i Dallas Cowboys

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) NFL Team Valuations: Dallas Cowboys, Forbes, agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2014.
  2. ^ (EN) Super Bowl VI Game Recap, NFL.com. URL consultato il 10 agosto 2013.
  3. ^ (EN) Super Bowl X Game Recap, NFL.com. URL consultato il 10 agosto 2013.
  4. ^ (EN) Super Bowl XII Game Recap, NFL.com. URL consultato il 10 agosto 2013.
  5. ^ (EN) Super Bowl XIII Game Recap, NFL.com. URL consultato il 10 agosto 2013.
  6. ^ (EN) Super Bowl XXVII Game Recap, NFL.com. URL consultato il 26 maggio 2013.
  7. ^ (EN) Super Bowl XXVIII Game Recap, NFL.com. URL consultato il 26 maggio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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