Indianapolis Motor Speedway

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Coordinate: 39°47′35″N 86°14′20″W / 39.793056°N 86.238889°W39.793056; -86.238889

Indianapolis Motor Speedway
Tracciato di Indianapolis Motor Speedway
Ubicazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Località Speedway
Dati generali
Lunghezza Ovale: 4.023 m
Formula 1: 4.192 m
Motomondiale: 4.170 m
Curve Ovale: 4
Formula 1: 13
Motomondiale: 16
Categorie
IndyCar Series
Formula 1
Motomondiale
Altre serie NASCAR
IndyCar Series
Tempo record 37.895
Stabilito da Arie Luyendyk
su Treadway Racing
Formula 1
Tempo record 1:10.399
Stabilito da Rubens Barrichello
su Ferrari
il 20 giugno 2004
in gara

L'Indianapolis Motor Speedway è uno circuito automobilistico sito a Speedway, un sobborgo della capitale dello stato dell'Indiana. Ha ospitato otto edizioni del Gran Premio degli Stati Uniti d'America di Formula 1 (dal 2000 al 2007) e ospita attualmente il Gran Premio di Indianapolis del Motomondiale, oltre alla celeberrima 500 Miglia di Indianapolis e ad alcune gare della NASCAR.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nel 1909, è considerato uno dei circuiti automobilistici più famosi del mondo, nonché il più celebre tra i cosiddetti "ovali"; conosciuto anche come "The Racing Capital of the World" (Capitale mondiale delle corse), si corre la rinomata 500 Miglia, che si disputa sul classico anello composto da quattro rettilinei (due lunghi e due corti) raccordati da 4 curve a 90°. In origine la superficie della pista era ricoperta con un miscuglio composto da pietrisco frantumato e catrame che tuttavia si dimostrò inadeguato, soprattutto quando le vetture affrontavano le curve paraboliche. Perciò, dopo i primi eventi sportivi del 1909, si decise di realizzare la nuova pavimentazione del tracciato per garantire più aderenza, utilizzando 3,2 milioni di mattoncini. Negli anni seguenti, l'inesorabile incremento delle prestazioni velocistiche conseguito dalle automobili, resero comunque il circuito troppo pericoloso e inadeguato; per motivi di sicurezza, nel 1937 gli organizzatori decisero di asfaltare completamente il catino, tranne la porzione in corrispondenza della linea di partenza e di arrivo (detta "The Brickyard", cioè la iarda di mattoni) che conserva ancora oggi i mattoncini dell'epoca.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

L'originario tracciato stradale dell'autodromo, utilizzato per la Formula 1 negli anni duemila

Per il ritorno del Gran Premio degli Stati Uniti d'America di Formula 1 nel 2000, fu costruito, all'interno del catino, un circuito che si snoda tra i parcheggi e le strade di servizio per far correre le attuali monoposto, circuito che utilizza in parte il velocissimo anello (per la precisione le curve 12-13 e il rettilineo di arrivo). La gara di Formula 1 girava in senso opposto alla 500 Miglia, così, quella che nella corsa americana è la curva 1, in Formula 1 diventò la piega conclusiva del giro. Durante l'edizione del 2005, anno del primo trionfo della Renault nel mondiale, gli spettatori assistettero ad uno sconcertante ritiro di tutte le monoposto gommate Michelin durante il giro di ricongnizione prima della partenza (tra queste vetture c'erano anche le Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella, oltre che la Toyota di Ralf Schumacher che ebbe l'incidente peggiore alla sopraelevata), a quanto pare per problemi degli pneumatici francesi che, specialmente sulla curva sopraelevata, vibravano e si deterioravano in modo anomalo, rischiando di esplodere e causare quindi incidenti molto pericolosi. La gara si disputò solamente con le vetture gommate Bridgestone e vinse la Ferrari di Michael Schumacher davanti al compagno di team Barrichello, terza e quarta le Jordan di Monteiro e Karthikeyan davanti alle due Minardi di Albers e Friesacher. Il clima irreale di quel giorno fu l'inizio del calo di interesse della Formula 1 verso il tracciato di Indianapolis. L'ultima edizione, quella del 2007, ha visto la vittoria del ventiduenne esordiente Lewis Hamilton davanti al due volte campione iridato Fernando Alonso, entrambi su McLaren, e alle due Ferrari di Felipe Massa e Kimi Räikkönen (autore del giro record). Schumacher è l'unico pilota di qualsiasi categoria ad aver vinto ben cinque volte su questo circuito che, a partire dalla stagione 2008, non è più utilizzato per le gare di Formula 1, mentre solo in 2 occasioni il gran premio non è stato vinto dalla Ferrari, ma dalla McLaren)

Motomondiale[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale tracciato stradale nella configurazione utilizzata dalle moto

Dal 2008 si corre il Gran Premio di Indianapolis del Motomondiale; il circuito è quello della Formula 1 ma con alcune modifiche e con senso di marcia opposto (antiorario anziché orario). A differenza di quanto accadeva a Laguna Seca, qui sono previste tutte e tre le classi. Nell'edizione 2008 la gara della MotoGP è stata interrotta a causa dell'Uragano Ike, quella della 250 non è stato possibile farla, mentre quella della 125 è stata interrotta sempre a causa del forte vento.[1] Nel 2009 non si sono verificati problemi meteorologici e le tre gare sono state disputate regolarmente: nella classe 125 ha vinto Pol Espargaró, la gara classe 250 è andata a Marco Simoncelli mentre Jorge Lorenzo ha vinto quella della classe MotoGP, grazie anche alle cadute di Rossi e Pedrosa. Anche nel 2010 la gara si è svolta regolarmente ed ha visto i colori spagnoli dominare le gare. Nella 125 la vittoria è andata allo spagnolo Nicolas Terol, che ha diviso il podio con Sandro Cortese 2° e Pol Espargaro, la neonata Moto2 ha visto trionfare Toni Elias, che nel finale ha piegato Julian Simon e Scott Redding, mentre la MotoGP, dopo che la partenza vedeva in pole l'esordiente Ben Spies, è stata dominata da Dani Pedrosa. Dopo una gara dominata in lungo e in largo, ha condiviso il podio con l'idolo locale Spies e con il leader della classifica Jorge Lorenzo. Al quarto posto Valentino Rossi, sempre menomato per i problemi fisici legati agli infortuni subiti durante la stagione, quinto l'italiano Andrea Dovizioso e sesto l'altro pilota americano Nicky Hayden, protagonista di una gara al tempo stesso eroica e pericolosa perché, durante le fasi iniziali della gara, mette il ginocchio sinistro in un tombino del circuito nel mezzo di una piega e l'impatto gli strappa la saponetta d'appoggio e la tuta.

Grand Am[modifica | modifica wikitesto]

L'Indianapolis Motor Speedway è uno dei circuiti automobilistici più famosi del mondo.

Dal 1994 l'ovale è annualmente sede di una gara di 400 miglia della NASCAR Sprint Cup Series, mentre dal 2012 ospita anche una gara della Rolex Sports Car Series (Grand-Am). A differenza delle gare della Sprint Cup Series e della Nationwide Series che si tengono nello stesso weekend, i prototipi della Grand-Am non usano il tracciato ovale ma una versione del tracciato simile a quello impiegato in passato dalla Formula 1, con la presenza di una variante in luogo dei due tornanti in successione situati in passato nella parte interna del circuito[2] e rimossi durante i lavori per ospitare il Motomondiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notizia ANSA
  2. ^ (EN) Indianapolis Motor Speedway in Grand-am.com. URL consultato il 9 marzo 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]