Indianapolis Motor Speedway

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Coordinate: 39°47′35″N 86°14′20″W / 39.79306°N 86.23889°O / 39.79306; -86.23889

Indianapolis Motor Speedway
Circuit Indianapolis.png
Località Bandiera degli Stati Uniti Speedway
Categorie
Indy Racing League
Motomondiale
Formula 1
Altre serie NASCAR
Dati generali
Lunghezza Ovale: 4.023 m
Formula 1: 4.192 m
Motociclismo: 4.218 m
Curve Ovale: 4
Formula 1: 13
Motociclismo: 16
Indy Racing League
Tempo record 37"895
Stabilito da Arie Luyendyk
su Treadway Racing
Motomondiale
Tempo record 1:39.807
Stabilito da Casey Stoner
su Honda

L'Indianapolis Motor Speedway è uno dei circuiti automobilistici più famosi del mondo, e sicuramente il più celebre tra gli "ovali". Costruito nel 1909 vi si corre la leggendaria 500 Miglia di Indianapolis, un Gran Premio del Motomondiale e per alcuni anni, il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1. Sorge nell'Indiana in un sobborgo della capitale Indianapolis chiamato Speedway, organizzato come città autonoma. Il circuito è anche conosciuto come "The Racing Capital of the World" (Capitale del mondo delle corse).

La 500 Miglia si disputa sul classico anello composto da quattro rettilinei (due lunghi e due corti) raccordati da 4 curve a 90°.

Il progetto iniziale contemplava l'utilizzo di mattoncini per la realizzazione della pavimentazione del circuito; infatti ancora oggi la linea del traguardo conserva i mattoncini originali dell'epoca mentre ovviamente per motivi di sicurezza il resto dell'impianto è stato rivestito con più idoneo asfalto.

Indice

[modifica] Formula 1

Tracciato attuale

Per il ritorno del Gran Premio di Formula 1, che si disputa qui dal 2000, fu costruito, all'interno del catino, un circuito che si snoda tra i parcheggi e le strade di servizio per far correre le attuali monoposto, circuito che utilizza in parte il velocissimo anello (per la precisione le curve 12-13 e il rettilineo di arrivo). La gara di Formula 1 gira in senso opposto alla 500 Miglia, così quella che nella corsa americana è la curva 1, in Formula 1 diventa la piega conclusiva del giro. Durante l'edizione del 2005, anno del primo trionfo della Renault nel Campionato del Mondo, gli spettatori hanno assistito ad uno sconcertante ritiro di tutte le monoposto gommate Michelin (tra cui proprio le Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella, oltre che la Toyota di Ralf Schumacher che ebbe l'incidente peggiore alla sopraelevata) al primo giro prima della partenza, a quanto pare per problemi degli pneumatici francesi che, specialmente sulla curva sopraelevata, vibravano e si deterioravano in modo anomalo, rischiando di esplodere e causare quindi incidenti pericolosi. La gara si disputò solamente con le vetture gommate Bridgestone e vinse la Ferrari di Michael Schumacher davanti al compagno di team Barrichello, terza e quarta le Jordan di Monteiro e Karthikeyan davanti alle due Minardi di Albers e Friesacher. Il clima irreale di quel giorno fu l'inizio del calo di interesse della Formula 1 verso il tracciato di Indianapolis. L'ultima edizione, quella del 2007, ha visto la vittoria del ventiduenne esordiente Lewis Hamilton davanti al due volte campione iridato Fernando Alonso, entrambi su McLaren, e alle due Ferrari di Felipe Massa e Kimi Räikkönen (autore del giro record). Schumacher è l'unico pilota di qualsiasi categoria ad aver ben vinto cinque volte su questo circuito (mentre solo in 2 occasioni il GP non è stato vinto dalla Ferrari, ma dalla McLaren) che a partire dalla stagione 2008 non è più utilizzato per le gare di Formula 1. Il record della pista in gara è 1'10"399 stabilito da Barrichello su Ferrari nel 2004.

[modifica] Motomondiale

Dal 2008 sul circuito di Indianapolis si corre il Motomondiale. Sono previste tutte e tre le classi (125, 250 e MotoGp), a differenza di quanto accade a Laguna Seca. Il circuito riprende quello della F1 con alcune modifiche, ed è percorso in senso antiorario.

Nel GP del 2008 la MotoGP è stata interrotta, a causa dell'Uragano Ike, con la vittoria di Valentino Rossi, non è stato possibile fare la gara della 250 ed è stato necessario interrompere la 125 sempre a causa del forte vento. [1]

Nel 2009 non si sono verificati problemi meteorologici e le tre gare sono state disputate regolarmente: nella classe 125 ha vinto Pol Espargaró, la gara classe 250 è andata a Marco Simoncelli mentre Jorge Lorenzo ha vinto quella della classe MotoGP, grazie anche alle cadute di Rossi e Pedrosa.

Anche nel 2010 la gara si è svolta regolarmente ed ha visto i colori spagnoli dominare le gare. Nella 125 la vittoria è andata allo spagnolo Nicolas Terol, che ha diviso il podio con Sandro Cortese 2° e Pol Espargaro. La neonata Moto2 ha visto trionfare Toni Elias, che nel finale ha piegato Julian Simon e Scott Redding. La MotoGP, dopo la partenza che vedeva in pole l'esordiente Ben Spies, è stata dominata da Dani Pedrosa. Dopo una gara dominata in lungo e in largo, ha condiviso il podio con l'idolo locale Ben Spies e con il leader della classifica Jorge Lorenzo. Al quarto posto Valentino Rossi, sempre menomato per i problemi fisici legati agli infortuni subiti durante la stagione. Quinto l'italiano Andrea Dovizioso e sesto l'altro pilota americano Nicky Hayden, protagonista di una gara al tempo stesso eroica e pericolosa. Durante le fasi iniziali della gara, infatti, mette il ginocchio sinistro in un tombino del circuito nel mezzo di una piega, e l'impatto gli strappa la saponetta di appoggio e la tuta.

[modifica] Note

  1. ^ Notizia ANSA

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