Valentino Rossi

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Valentino Rossi
Valentino Rossi 2010 Qatar.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Motociclismo IlmorX3-003.png
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio 1996 in 125
Scuderie 1996-1999 Aprilia
2000-2003 Honda
2004-2010 Yamaha
2011-2012 Ducati
2013- Yamaha
Mondiali vinti 9
GP disputati 305
GP vinti 106
Podi 190
Punti ottenuti 4971
Pole position 59
Giri veloci 88
Carriera nel mondiale Rally
Esordio 2002
Rally disputati 3
 

Valentino Rossi (Urbino, 16 febbraio 1979) è un pilota motociclistico italiano.

Tra i piloti più titolati del motociclismo in virtù dei nove titoli conquistati, è l'unico pilota nella storia del Motomondiale ad aver vinto il mondiale in quattro classi differenti: 125 (1), 250 (1), 500 (1) e MotoGP (6). Detiene inoltre il primato del numero di Gran Premi disputati consecutivamente nel mondiale di velocità, con 228 presenze.[1] È inoltre proprietario del team SKY Racing Team VR46 in Moto3.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È figlio di Graziano Rossi, a sua volta pilota motociclistico a cavallo degli anni settanta e ottanta; Valentino ha sempre usato in gara il numero 46 per le sue moto (anche quando ha avuto più volte la possibilità di sfoggiare il numero 1 di campione in carica), lo stesso precedentemente utilizzato nel Motomondiale dal padre Graziano.

Ha un fratellastro minore da parte di madre, Luca Marini, anche lui pilota di moto.[2]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Motociclismo[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Spostatosi in tenera età a Tavullia, Rossi inizia a prendere confidenza con i motori fin da piccolo, mostrando subito il suo talento. Inizia coi kart grazie al padre Graziano, che corse nel motomondiale negli anni settanta; passa poi molto velocemente alle più economiche minimoto, che al tempo non avevano ancora avuto lo sviluppo odierno, e prende la prima licenza come pilota del Moto Club Cattolica, sodalizio pioniere delle gare di minimoto. Fa le sue prime esperienze e gare presso la pista Motorpark a Cattolica, la prima omologata FMI.

A 13 anni prova per la prima volta la Aprilia Futura 125, ma il debutto nel campionato Sport Production lo fa nel 1993 in sella alla Cagiva Mito 125, gestita da Claudio Lusuardi. Nel 1994 partecipa contemporaneamente ai campionati Sport Production e GP italiani, riuscendo a vincere il campionato delle derivate di serie ed a fare esperienza sui prototipi da GP. L'anno successivo vince il campionato italiano della classe 125 e si classifica terzo nell'europeo della stessa categoria. Da quando ha debuttato in classe 125, nel 1996, fino al GP del Mugello 2010 Rossi non ha mai saltato una gara.

Classe 125[modifica | modifica sorgente]

La stagione 1996 del motomondiale sancisce l'esordio nel campionato del mondo di Valentino Rossi. Dopo alcune prestazioni di rilievo, ottiene la sua prima vittoria nel Gran Premio della Repubblica Ceca, a Brno, dopo aver conquistato anche la sua prima pole position; ottiene inoltre un terzo posto in Austria e conclude la stagione al 9º posto con 111 punti.

Le Aprilia RS 125 (a sinistra) e 250 (a destra) con le quali Rossi ha vinto i mondiali 125 (1997) e 250 (1999).

Nel 1997 passa dal team AGV al Team ufficiale Nastro Azzurro Aprilia e ottiene il suo primo titolo mondiale in sella alla RS 125 con 321 punti iridati. Nel corso della stagione ottiene undici vittorie (Malesia, Spagna, Italia, Francia, Olanda, Imola, Germania, Brasile, Gran Bretagna, Catalogna e Indonesia), un secondo posto in Austria, un terzo posto in Repubblica Ceca e quattro pole position (Malesia, Olanda, Imola e Germania). A questo punto Rossi passa alla 250.

Classe 250[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1998 corre nella classe 250. Trascorre il primo anno all'interno del team Nastro Azzurro, il cambio di cilindrata segna anche il passaggio dalla squadra di Mauro Noccioli a quella di Rossano Brazzi. Conclude la stagione al 2º posto con 201 punti, 23 in meno di Capirossi; nel corso della stagione ottiene cinque vittorie (Olanda, Imola, Catalogna, Australia e Argentina), tre secondi posti (Spagna, Italia e Francia) e un terzo posto in Germania.

Nel 1999, unico pilota del team ufficiale Aprilia Grand Prix Racing, si laurea campione del mondo della 250 con 309 punti; ottiene nove vittorie (Spagna, Italia, Catalogna, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Australia, Sudafrica e Brasile), due secondi posti (Olanda e Imola), un terzo posto in Argentina e cinque pole position (Malesia, Francia, Olanda, Germania e Argentina).

Classe 500 e MotoGP[modifica | modifica sorgente]

Gli anni con la Honda (2000-2003)[modifica | modifica sorgente]
Valentino Rossi sulla Honda RC211V durante una gara

Il 2000 è l'anno del passaggio alla classe 500 e del cambio di scuderia. Firma, infatti, un contratto con la Honda e convince la casa giapponese ad avere l'assistenza di Jeremy Burgess, esperto Capo tecnico precedentemente al servizio di Mick Doohan e libero dopo il ritiro di quest'ultimo l'anno prima. Anche lo sponsor principale, Nastro Azzurro, lo segue nella nuova avventura, supportandolo con lo staff Mkt e pr., che lo aveva seguito dall'anno della vittoria del primo campionato mondiale in 125. Nella stagione di esordio, vince due GP (Gran Bretagna e Brasile) ed è vicecampione del mondo con 209 punti, dietro a Kenny Roberts Junior; oltre alle due vittorie, ottiene tre secondi posti (Germania, Repubblica Ceca e Pacifico) e cinque terzi posti (Spagna, Francia, Catalogna, Portogallo e Australia).

Nel 2001, ultima stagione prima della sostituzione di questa classe con la MotoGP, vince il terzo titolo iridato; ottiene undici vittorie (Giappone, Sudafrica, Spagna, Catalogna, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Portogallo, Pacifico, Australia, Malesia e Brasile), un secondo posto in Olanda, un terzo posto in Francia, quattro pole position (Sudafrica, Spagna, Italia e Catalogna) e 325 punti iridati. Sempre nel 2001, si cimenta nella prova più importante del Mondiale Endurance per le case giapponesi, la 8 Ore di Suzuka, imponendosi assieme all'allora compagno di marca (e pilota ufficiale Superbike) Colin Edwards.

Il Motomondiale 2002 fu il primo della nuova classe MotoGP, caratterizzata dai nuovi motori a quattro tempi da 990 cm³. Rossi, alla guida della nuova RC211V a cinque cilindri, ottiene 11 vittorie (Giappone, Spagna, Francia, Italia, Catalogna, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Portogallo, Brasile e Australia), quattro secondi posti (Sudafrica, Pacifico, Malesia e Comunità Valenciana), sette pole position (Giappone, Sudafrica, Spagna, Francia, Italia, Olanda e Gran Bretagna) e 355 punti iridati, che gli consentono di vincere il quarto titolo mondiale.

Nell'anno successivo vince nuovamente il titolo con 357 punti, nove vittorie (Giappone, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Portogallo, Brasile, Malesia, Australia e Comunità Valenciana), cinque secondi posti (Sudafrica, Francia, Catalogna, Germania e Pacifico), due terzi posti (Olanda e Gran Bretagna) e nove pole position (Giappone, Francia, Italia, Catalogna, Repubblica Ceca, Brasile, Malesia, Australia e Comunità Valenciana). In questa stagione ha concluso tutte le gare sul podio.

Campione con la Yamaha (2004-2005)[modifica | modifica sorgente]
Rossi in sella alla Yamaha YZR-M1 nel GP di Gran Bretagna 2005

Nella stagione 2004 Rossi passa dalla Honda alla Yamaha, seguito da quasi tutti gli elementi chiave della vecchia squadra, come il capotecnico australiano Jeremy Burgess, con lui sin dalla prima stagione in Honda nel 2000. Rossi vince il Motomondiale 2004 con 304 punti iridati, a dodici anni di distanza dall'ultima vittoria di un pilota Yamaha, lo statunitense Wayne Rainey. Nel corso della stagione ottiene nove vittorie (Sudafrica, Italia, Catalogna, Olanda, Gran Bretagna, Portogallo, Malesia, Australia e Comunità Valenciana), due secondi posti (Repubblica Ceca e Giappone) e cinque pole position (Sudafrica, Spagna, Olanda, Gran Bretagna e Malesia). In questa stagione il suo compagno di squadra è stato Carlos Checa.

Anche nel 2005 Rossi vince la competizione con 367 punti, divenendo campione del mondo con quattro gare di anticipo, a Sepang, il 25 settembre. Conquista 11 vittorie su 17 gare (Spagna, Cina, Francia, Italia, Catalogna, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Qatar e Australia), 16 podi complessivi (tre secondi posti (Portogallo, Malesia e Turchia) e due terzi posti (Laguna Seca e Comunità Valenciana). In questa stagione ha corso in coppia con Colin Edwards, che sarà suo compagno di squadra anche nei due anni successivi.

La crisi di risultati (2006-2007)[modifica | modifica sorgente]

Il 2 agosto 2006, Rossi firma il rinnovo contrattuale con la Yamaha. Nella stagione 2006 Rossi si classifica al secondo posto con 247 punti. Nell'ultima gara perde il primo posto in classifica, ottenuto all'Estoril, venendo definitivamente superato dal nuovo campione del Mondo Nicky Hayden, che viola l'imbattibilità quinquennale di Rossi. Ottiene comunque 5 vittorie (Qatar, Italia, Catalogna, Germania e Malesia).

Nel 2007 si classifica al terzo posto finale, dietro al nuovo campione del mondo della Ducati, Stoner, e al pilota della Honda Pedrosa. Vince quattro gran premi, nell'ordine: Jerez, Mugello, Assen e Estoril (dove dedica la vittoria a Colin McRae, scomparso il giorno precedente); arriva secondo a Losail, Shanghai, Montmeló e ottiene un altro podio a Phillip Island arrivando terzo; ottiene inoltre dei piazzamenti di minor rilievo a Istanbul (decimo posto) e a Le Mans (sesta posizione).

Rossi durante il GP d'Australia 2006

Nelle qualifiche dell'ultimo GP a Valencia, Rossi, a causa di una caduta, si procura un trauma multiplo alla mano destra. L'aiuto della clinica mobile gli consente di partecipare comunque alla gara, dalla quale però si ritira per un guasto elettronico. Durante quest'ultimo fine settimana avverrà la comunicazione ufficiale del suo passaggio alle gomme giapponesi Bridgestone, dopo diversi anni con le Michelin.

La rivincita, la riconferma e l'infortunio (2008-2010)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 è ancora in sella alla Yamaha. Nelle prime tre gare, Stoner, Pedrosa e il debuttante compagno di squadra Lorenzo si alternano sul gradino più alto del podio. Successivamente Rossi riconquista la prima posizione in classifica mondiale con tre vittorie consecutive nei gran premi di Cina, Francia ed Italia. Nel Gran Premio di Francia, a Le Mans, raggiunge le 90 vittorie in carriera, al pari di Angel Nieto.

A partire dal Gran Premio degli USA di Laguna Seca, Rossi conquista una serie di vittorie, a Brno, Misano Adriatico, Indianapolis e Motegi. Il 22 giugno 2008 Valentino ha corso a Donington Park il suo 200º Gran Premio, giungendo secondo alle spalle di Casey Stoner; sullo stesso circuito, nel 2002, Rossi aveva raggiunto il traguardo dei 100 GP e, curiosamente, la vittoria numero 46.

Ad Indianapolis, dove il 14 settembre 2008 le moto gareggiano per la prima volta, Rossi conquista la vittoria che gli consente di superare, con 69 vittorie tra 500 e MotoGP, il record assoluto detenuto in precedenza da Giacomo Agostini. A Motegi Rossi, con tre gare di anticipo rispetto alla fine del campionato, torna a laurearsi campione del mondo, arrivando a 8 titoli iridati: 1 in 125, 1 in 250 e 6 tra 500 e MotoGP. Ottiene un'ulteriore vittoria a Sepang.

Valentino Rossi festeggia la centesima vittoria in carriera ad Assen nel 2009

Tra i dati statistici, da segnalare i 373 punti in campionato e 7 ulteriori piazzamenti sul podio: i secondi posti in Spagna, Catalogna, Gran Bretagna, Germania e Australia, e i terzi posti in Portogallo e a Valencia; ottiene anche due pole positions (Mugello e Indianapolis). La stagione 2009 inizia con due secondi posti, in Qatar (dietro a Stoner) e in Giappone (gara in cui parte dalla pole ma giunge alle spalle di Lorenzo), e la vittoria in Spagna a Jerez.

Nella gara successiva, a Le Mans, giunge sedicesimo al traguardo, fuori dalla zona punti; ritorna sul podio, ottenendo un terzo posto, al Mugello (Gran Premio del quale aveva vinto le precedenti sette edizioni) e ottiene la vittoria in Catalogna, dopo una gara combattuta con Lorenzo e un sorpasso all'ultima curva.

Il 27 giugno 2009, in occasione del Gran Premio d'Olanda ad Assen, Rossi ottiene la sua centesima vittoria in carriera, festeggiata con l'ostensione, al termine della gara, di uno striscione recante le foto di tutte le vittorie da lui ottenute sino ad allora.

A Laguna Seca ottiene il secondo posto alle spalle di Pedrosa e davanti a Lorenzo e Stoner, mentre in Germania conquista la pole sul bagnato e la vittoria in gara dopo un duello col compagno di squadra. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, dopo aver ottenuto la pole position, conclude la gara al quinto posto, dopo esser stato vittima di una caduta mentre si trovava in testa.

Rossi nel 2010 ai box di Le Mans, intento a compiere i suoi rituali gesti scaramantici prima di salire a bordo della moto.

La stampa sportiva ha erroneamente annunciato[3] che il 19 luglio 2009, sul circuito del Sachsenring, Valentino Rossi avesse eguagliato il record assoluto di Giacomo Agostini, conquistando il podio numero 159 della sua carriera. Tale equivoco scaturì dal mancato computo dei risultati ottenuti dal campione bergamasco nella Formula 750 che, dal 1977 al 1979, era compresa nelle classi del Motomondiale. Su 190 Gran Premi disputati, Agostini ha conquistato 162 podi e 123 vittorie. Rossi ha poi conquistato il 163º podio, alla 223ª gara disputata, arrivando 3º nel Gran Premio motociclistico della Malesia 2009.

In Repubblica Ceca conquista pole e vittoria, davanti a Pedrosa, con i due principali rivali per la lotta iridata fuori causa (Lorenzo infatti è caduto, mentre Stoner non ha preso parte a questa e alle successive due gare a causa di problemi fisici). Nel Gran Premio di Indianapolis, invece, cade, mentre Lorenzo conquista la vittoria; la settimana successiva, nel Gran Premio di San Marino, Rossi ottiene pole position e vittoria, precedendo i rivali diretti per il titolo, Lorenzo e Pedrosa. Nel Gran Premio del Portogallo ottiene invece il quarto posto, alle spalle di Lorenzo, Stoner (appena rientrato dall'infortunio) e Pedrosa.

A Phillip Island Rossi giunge secondo, dietro a Stoner, mentre Lorenzo è vittima di una caduta nelle prime fasi della gara; la giornata è stata tuttavia condizionata da un lutto familiare: infatti, da poche ore era a conoscenza del suicidio del secondo marito di sua madre. Il cospicuo vantaggio guadagnato sul secondo in classifica, Jorge Lorenzo, ha consentito a Valentino Rossi di laurearsi per la nona volta campione del mondo nella gara successiva, il Gran Premio della Malesia,[4] caratterizzata dal maltempo; Rossi conclude al terzo posto, dopo esser partito dalla pole, dietro a Stoner e Pedrosa, ma davanti Lorenzo.

Rossi precede Jorge Lorenzo durante una fase della gara nel Gran Premio di Francia 2010

Il 25 ottobre 2009, dopo la conquista del suo nono titolo mondiale, Rossi ha eguagliato Carlo Ubbiali e Mike Hailwood, conseguendo un numero di titoli mondiali inferiore solo a quelli vinti da Giacomo Agostini e Angel Nieto. La stagione si conclude con la piazza d'onore alle spalle di Pedrosa nel Gran Premio della Comunità Valenciana, davanti al compagno di squadra.

La stagione 2010 inizia con una vittoria in Qatar, davanti al compagno di team Jorge Lorenzo e ad Andrea Dovizioso (team ufficiale HRC), vittoria favorita anche dalla caduta di Stoner, che sino ad allora era al comando della gara. In Spagna si classifica terzo, mentre in Francia arriva secondo dopo essere partito dalla pole position. Tuttavia il 5 giugno, durante le prove del Gran Premio d'Italia presso il circuito del Mugello, Valentino cade a causa di un high side, riportando la frattura scomposta ed esposta di tibia e perone, infortunio per il quale subisce un intervento chirurgico presso il CTO di Firenze. Nonostante si prospettassero lunghi tempi di recupero (la prognosi iniziale era di almeno due mesi[5]), Rossi è riuscito a tornare in sella a una moto, sebbene ancora claudicante e costretto all'utilizzo delle stampelle, a poco più di un mese dall'infortunio.[6][7] Il ritorno alle competizioni avviene al Gran Premio di Germania, che si è disputato il 18 luglio presso il circuito del Sachsenring, dopo aver ricevuto l'autorizzazione a correre da parte dei medici del circuito.[8] L'infortunio non gli ha consentito di prender parte a quattro Gran Premi, vinti da Pedrosa (Italia) e Lorenzo (Gran Bretagna, Olanda e Catalogna). Durante l'assenza è stato sostituito dal collaudatore giapponese Wataru Yoshikawa.

Rossi festeggia la vittoria del Gran Premio del Qatar 2010

E proprio in Germania Rossi ottiene un quarto posto, dopo un'accesa lotta con Stoner, negli ultimi giri della gara, per il gradino più basso del podio, quindi la settimana successiva, nel Gran Premio degli Stati Uniti, riesce a ottenere un altro terzo posto. Al termine della pausa estiva, Rossi ottiene il quinto posto nel Gran Premio della Repubblica Ceca ed il quarto ad Indianapolis; a Misano, invece, conquista il terzo posto, al termine di una gara funestata dall'annuncio della morte del centauro giapponese Shoya Tomizawa a seguito dei gravi traumi riportati in un incidente nella gara di Moto 2, svoltasi immediatamente prima della MotoGP.

Nel nuovo Gran Premio d'Aragona, disputato in sostituzione della prova ungherese, giunge sesto. Nella gara successiva, il Gran Premio del Giappone a Motegi, Rossi, dopo un duello serrato con Lorenzo, riesce a salire sul gradino più basso del podio, mentre la settimana successiva in Malesia, torna a vincere, precedendo sul traguardo Dovizioso e Lorenzo, laureatosi matematicamente campione del mondo.[9] È terzo in Australia una settimana dopo,[10] mentre in Portogallo occupa la piazza d'onore. Conclude il motomondiale 2010 e la sua esperienza con la Yamaha conquistando il gradino più basso del podio al Gran Premio della Comunità Valenciana, piazzamento che gli vale il terzo posto nella classifica iridata dopo Lorenzo e Pedrosa e immediatamente davanti a Stoner.

Il biennio in Ducati (2011-2012)[modifica | modifica sorgente]
Rossi in sella alla Ducati Desmosedici durante i test pre-stagionali in Malesia

Nel dopo-gara del GP della Repubblica Ceca è stato dato l'annuncio ufficiale del passaggio del centauro di Tavullia dalla Yamaha alla Ducati per le stagioni 2011 e 2012.[11] In tale biennio deludente non ha mai ottenuto una vittoria in un Gp, collezionando quattro ritiri e tre podi, secondo dichiarazioni successive a tale periodo da parte dell'interessato il problema era relegato al mezzo, che non permetteva di essere guidata a modo e che l'unico che sia riuscito a guidarlo sia stato Casey Stoner[12] e dagli impedimenti da parte del gruppo dirigente e tecnico, che non accolgono le richieste dei guidatori[13].

La prima stagione inizia con un settimo posto in Qatar,[14] mentre in Francia a Le Mans, Rossi ottiene il suo primo podio con la Ducati, giungendo terzo al traguardo alle spalle di Stoner e Dovizioso[15], mentre in Giappone cade e si ritira; stessa cosa succede in Australia: caduto a 15 giri dal termine.

Il 23 ottobre 2011, durante il 2º giro del Gran Premio della Malesia, rimane coinvolto insieme con Colin Edwards nell'incidente che porta alla morte Marco Simoncelli, gara che dopo l'incidente verrà prima sospesa e poi annullata. Il drammatico incidente ha particolarmente colpito il pilota di Tavullia, il quale aveva instaurato un profondo legame di amicizia con Marco. Due settimane dopo, nell'ultimo appuntamento del Motomondiale 2011, il Gran Premio della Comunità Valenciana, finisce la gara anticipatamente a causa di un contatto con Álvaro Bautista, pilota Suzuki, che ne causa la caduta durante il primo giro. Termina la stagione al 7º posto con 139 punti, per la prima volta mai vincitore di un Gran Premio in una singola stagione.

Rossi esce dai box Ducati in sella alla Desmosedici, durante dei test all'Estoril nell'aprile 2011.

Rossi inizia la stagione 2012 con il decimo piazzamento in Qatar, in Francia, giunge in seconda posizione, superando Casey Stoner all'ultimo giro ed ottenendo il primo podio della stagione, nella gara di Assen taglia il traguardo in tredicesima posizione per un problema alla gomma, che lo ha costretto ad effettuare un pit-stop. A Laguna Seca si ritira a seguito di una caduta al penultimo giro e il 10 agosto 2012, con un comunicato sul suo sito ufficiale, la Ducati annuncia la fine del rapporto con Rossi al termine dell'anno; poco dopo, la Yamaha annuncia di aver trovato l'accordo col pilota italiano per le stagioni 2013 e 2014. Giunge secondo nel Gran Premio di San Marino. Termina la stagione al 6º posto con 163 punti. Verso la fine del campionato ha rilasciato un'intervista sui due anni in Ducati, definendoli come un errore in quanto scarni di risultati;[16] decide quindi di chiudere qui l'esperienza con la rossa di Borgo Panigale.

Il ritorno in Yamaha (2013-)[modifica | modifica sorgente]
Rossi nella scia di Marc Márquez durante il weekend di Silverstone 2013. I due piloti non hanno mai nascosto la stima reciproca, e più volte l'italiano ha definito il giovane spagnolo come il suo erede in pista.[17][18]

Dopo l'incolore biennio in Ducati, per la stagione 2013 Rossi decide di tornare in Yamaha, dove va nuovamente a far coppia con lo spagnolo Lorenzo, campione in carica.

Al debutto stagionale, il 7 aprile in Qatar, Rossi ottiene il secondo posto proprio dietro al compagno di squadra, e davanti all'esordiente Márquez. Dopo un sesto posto in Texas e un quarto a Jerez, ha una battuta d'arresto in Francia dove chiude dodicesimo, a causa di una caduta mentre lottava per il podio, e al Mugello, in cui esce di gara ancora per una caduta, durante il primo giro, per via di un contatto con Bautista. Ritorna tra i primi in Catalogna classificandosi quarto dietro Lorenzo, Pedrosa e Márquez. La prima ed unica vittoria della stagione matura ad Assen – circuito storicamente favorevole a Rossi, che consegue l'ottavo successo della sua carriera sul tracciato olandese –, dove l'italiano s'impone su Márquez e Crutchlow.[19]

Nei successivi appuntamenti al Sachsenring e a Laguna Seca si mantiene sul podio, in entrambe le occasioni sul terzo gradino. Con la prova di Indianapolis ha invece inizio una sequenza di quattro quarti posti consecutivi, proseguita poi a Brno e Silverstone, e chiusa a Misano. Nel finale di stagione, torna a salire sul podio in Aragona e in Australia, risultati intervallati ancora da un quarta piazza a Sepang e da un sesto posto a Motegi. Rossi conclude la stagione 2013 cogliendo l'ennesimo quarto posto a Valencia: è questa anche la posizione finale con cui il pesarese termina il campionato piloti, a 237 punti in classifica; il piazzamento rispecchia l'andamento globale della stagione, con Rossi spesso lontano dalla lotta al vertice ad opera del trio spagnolo Lorenzo-Márquez-Pedrosa.[20]

Nella gara d'esordio del 2014 giunge secondo in Qatar, dietro al campione in carica Márquez, mentre nei successivi due appuntamenti in Texas e in Argentina conclude rispettivamente ottavo e quarto. Infila poi una serie di quattro podi consecutivi che permettono al pilota di issarsi al secondo posto della classifica generale; in Italia, nel frattempo, taglia il traguardo dei 300 Gran Premi in carriera con un terzo posto. A luglio 2014 annuncia di aver firmato con la Yamaha per altri due anni. A Indianapolis giunge terzo. Replica a Brno arrivando davanti al campione del mondo Marc Marquez e dietro a Dani Pedrosa e al compagno di scuderia Jorge Lorenzo

La rivalità con Max Biaggi[modifica | modifica sorgente]

Max Biaggi è stato il principale rivale in pista di Rossi: i due piloti italiani hanno dato vita per anni a un'accesa sfida sportiva, che ha catalizzato l'interesse di tifosi e media attorno al Motomondiale.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivalità Biaggi-Rossi.

Durante la prima parte della sua carriera, Rossi ha avuto un'accesa rivalità con l'altro principale pilota italiano dell'epoca, Max Biaggi. Il loro rapporto, dentro e fuori la pista, è stato per anni al centro dell'attenzione degli appassionati e della stampa specializzata internazionale, contribuendo non poco a tener viva la popolarità della disciplina.[21]

Nei primi tempi, la rivalità Biaggi-Rossi fu caratterizzato da forti scontri, sia verbali che durante lo svolgimento delle gare, con comportamenti anche piuttosto duri da parte dei due piloti. Negli ultimi anni della loro coesistenza in pista, tuttavia, questi dissidi hanno finito per affievolirsi sempre più, tanto che (dopo il ritiro agonistico di Biaggi) entrambi si sono lasciati alle spalle gli attriti del passato, rendendosi protagonisti di una certa distensione nei confronti del rispettivo rivale.[22][23]

Rally e Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Appassionato di automobilismo, Rossi ha gareggiato in una prova del campionato mondiale di rally WRC, nel 2002, a bordo di una Peugeot 206 WRC, in occasione del Rally d'Inghilterra senza però terminare la gara a causa di un'uscita di pista dopo poche curve. Al secondo tentativo di partecipazione ad una prova del mondiale rally WRC, è giunto 11º al Rally della Nuova Zelanda del 2006, a bordo di una Subaru Impreza WRC. Nel dicembre del 2008 ha preso parte all'ultima prova del campionato, ossia il Rally del Galles, riuscendo a concludere la gara 12º su di una Focus RS WRC.

Da qualche anno partecipa anche al Monza Rally Show di cui ha vinto l'edizione del 2006, del 2007 (su Ford Focus RS WRC) e del 2012 (su Ford Fiesta WRC); ha anche ottenuto tre secondi posti nel 2008 (tanto nel rally quanto nel Master Show, alle spalle rispettivamente di Dindo Capello e di Piero Longhi), nel 2011 (nel Master Show, battuto solamente da Sébastien Loeb) e nel 2013 (dietro a Daniel Sordo)[24]. Ha inoltre preso parte al Memorial Bettega del Motor Show di Bologna.

Rossi alla guida di una Ford Fiesta WRC al Monza Rally Show del 2013

Inoltre, sempre più spesso negli ultimi anni si è parlato della possibilità di un suo passaggio in Formula 1 nelle fila della Scuderia Ferrari, con la quale ha effettuato diversi test sulle piste di Fiorano e del Mugello: Michael Schumacher lo ha elogiato, dicendo che potrebbe fare tranquillamente il pilota di F1; Rossi nel 2006 ha inoltre sfidato Fernando Alonso in una gara a somma di tempi in MotoGP, F1 e Rally, sul circuito di Barcellona (l'unico al mondo dove si svolgono tutte e tre le gare), dopo che il pilota spagnolo aveva minimizzato i risultati del pesarese ottenuti nella sessione di prove sulla Ferrari a Valencia[25].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Il 3 agosto 2007 l’Ufficio di Pesaro dell’Agenzia delle Entrate contesta a Rossi compensi non dichiarati per 58.950.311 euro, relativi al periodo 2000-2004; considerando Irpef, Irap e Iva, l’evasione fiscale è pari a 43,7 milioni di euro. Il fisco chiede anche il pagamento delle sanzioni e degli interessi, per un totale complessivo di 112 milioni di euro. Per tutti e cinque gli anni in questione, Rossi aveva presentato una dichiarazione Irpef con un reddito inferiore a quello reale; lo stesso dicasi per l’Irap e l'Iva del 2000, mentre per il quadriennio 2001-2004 non ha presentato alcuna dichiarazione Irap e Iva. Il pilota si è difeso affermando di aver rispettato la legge e di aver pagato tutte le imposte dovute nel Regno Unito, dove risulta residente.

Nel febbraio del 2008 è stata resa nota la notizia che Rossi ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate patteggiando il pagamento di 19 milioni di euro per il periodo 2000-2004 e 16 milioni per il periodo 2005-2006: trenta milioni legati ai guadagni del periodo e 4,8 milioni legati alla mancata dichiarazione.[26] Per eliminare le sue pendenze anche nei confronti della magistratura, nel maggio del 2009 Rossi chiede alla Procura di Pesaro un patteggiamento a sei mesi di reclusione, anche se non sconterà mai tale pena né la condanna verrà menzionata nel suo casellario giudiziale.[27]

Rossi nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Valentino Rossi mentre autografa un suo casco personalizzato

Rossi gode di grande popolarità tra gli appassionati di motociclismo e tra i giornalisti per il suo carattere estroverso. Famose sono le sue trovate per festeggiare le vittorie assieme ai membri del fan club, che lo accompagnano nelle gare del mondiale (un gruppetto di amici "storici", ai quali Rossi stesso paga metà del costo della trasferta per seguirlo).

Nel 2002 ha ricevuto delle minacce da un movimento anarchico italo-spagnolo (che in quei giorni aveva inviato pacchi bomba contro importanti obiettivi iberici tra i due paesi) perché "reo" di avere stampato, su moto e tuta, il nome dell'azienda petrolifera Repsol (per la quale aveva girato uno spot in Spagna)[28].

Il 31 maggio 2005 ha ricevuto una laurea magistrale honoris causa in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. CPO[29] dall'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo". Alla fine del 2005, la Arnoldo Mondadori Editore ha pubblicato Pensa se non ci avessi provato, autobiografia del pilota, scritta con il giornalista Enrico Borghi.

È stato protagonista di due fumetti a lui dedicati: Quarantasei, realizzato da Milo Manara,[30] e Fast 46, disegnato da Astrò;[31] dall'opera di Manara è stato inoltre tratto un omonimo film d'animazione, uno speciale video-fumetto in cui Rossi presta la voce al suo alter ego d'inchiostro.

Sia nel 2008 sia nel 2009, la squadra calcistica dell'Inter, di cui è noto tifoso, si è complimentata per le sue vittorie iridate attraverso il proprio sito web.[32][33]

Nel marzo 2010, il Ministro degli Affari Esteri italiano Franco Frattini ha consegnato a Valentino Rossi il primo Winning Italy Award per il suo contributo alla valorizzazione dell'immagine dell'Italia nel mondo.[34][35]

Nel videogioco Grand Theft Auto: San Andreas è presente un omaggio a Valentino Rossi: infatti, trovando la moto NRG-500, è presente il numero 46, usato dal pilota nelle gare ufficiali.

Risultati in gara[modifica | modifica sorgente]

Motomondiale[modifica | modifica sorgente]

1996 Classe Moto Flag of Malaysia.svg Flag of Indonesia.svg Flag of Japan.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of France.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of the Czech Republic.svg Imola-Stemma.png Flag of Catalonia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
125 Aprilia 6 11 11 4 4 Rit Rit 5 Rit 3 1 5 Rit Rit 14 111
1997 Classe Moto Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of France.svg Flag of the Netherlands.svg Imola-Stemma.png Flag of Germany.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Catalonia.svg Flag of Indonesia.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
125 Aprilia 1 Rit 1 1 2 1 1 1 1 1 1 3 1 1 6 321
1998 Classe Moto Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of France.svg Bandera de Madrid.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Imola-Stemma.png Flag of Catalonia.svg Flag of Australia.svg Flag of Argentina.svg Punti Pos.
250 Aprilia Rit Rit 2 2 2 Rit 1 Rit 3 Rit 1 1 1 1 201
1999 Classe Moto Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Imola-Stemma.png Flag of the Land of Valencia (official).svg Flag of Australia.svg Flag of South Africa.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Punti Pos.
250 Aprilia 5 7 1 Rit 1 1 2 1 1 1 2 8 1 1 1 3 309
2000 Classe Moto Flag of South Africa.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
500 Honda Rit Rit 11 3 3 12 3 6 1 2 2 3 Rit 1 2 3 209
2001 Classe Moto Flag of Japan.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
500 Honda 1 1 1 3 Rit 1 2 1 7 1 1 11 1 1 1 1 325
2002 Classe Moto Flag of Japan.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Honda 1 2 1 1 1 1 1 1 1 Rit 1 1 2 2 1 2 355
2003 Classe Moto Flag of Japan.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Honda 1 2 1 2 1 2 3 3 2 1 1 1 2 1 1 1 357
2004 Classe Moto Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Brazil.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Qatar.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 1 4 4 1 1 1 Rit 4 1 2 1 2 Rit 1 1 1 304
2005 Classe Moto Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Qatar.svg Flag of Australia.svg Flag of Turkey.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 1 2 1 1 1 1 1 3 1 1 1 Rit 2 1 1 2 3 367
2006 Classe Moto Flag of Spain.svg Flag of Qatar.svg Flag of Turkey.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of Japan.svg Flag of Portugal.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 14 1 4 Rit Rit 1 1 8 2 1 Rit 2 1 3 2 2 13 247
2007 Classe Moto Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of San Marino.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 2 1 10 2 6 1 2 4 1 Rit 4 7 Rit 1 13 3 5 Rit 241
2008 Classe Moto Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of San Marino.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 5 2 3 1 1 1 2 2 11 2 1 1 1 1 1 2 1 3 373
2009 Classe Moto Flag of Qatar.svg Flag of Japan.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United States.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Portugal.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 2 2 1 16 3 1 1 2 1 5 1 Rit 1 4 2 3 2 306
2010 Classe Moto Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Catalonia.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of Portugal.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 1 3 2 NP Inf Inf Inf 4 3 5 4 3 6 3 1 3 2 3 233
2011 Classe Moto Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of France.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Ducati 7 5 5 3 5 6 4 6 9 6 6 10 7 10 Rit Rit AN Rit 139
2012 Classe Moto Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of France.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Ducati 10 9 7 2 7 9 13 6 5 Rit 7 7 2 8 7 5 7 10 163
2013 Classe Moto Flag of Qatar.svg Flag of Texas.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of Japan.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 2 6 4 12 Rit 4 1 3 3 4 4 4 4 3 4 3 6 4 237
2014 Classe Moto Flag of Qatar.svg Flag of Texas.svg Flag of Argentina.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
MotoGP Yamaha 2 8 4 2 2 3 2 5 4 3 3 173
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Campionato mondiale Rally[modifica | modifica sorgente]

2002 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of Kenya.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Australia.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Michelin Grifone Peugeot 206 WRC Rit 0
2006 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Argentina.svg Flag of Italy.svg Flag of Greece.svg Flag of Germany.svg Flag of Finland.svg Flag of Japan.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Turkey.svg Flag of Australia.svg Flag of New Zealand.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Subaru Impreza WRC 11 0
2008 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Argentina.svg Flag of Jordan.svg Flag of Italy.svg Flag of Greece.svg Flag of Turkey.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Japan.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Ford Focus RS WRC 12 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Ritirato Squalificato Non partito
Fonte dei dati: wrc.com, ewrc-results.com, autosport.com, rallybase.nl.

Statistiche nel Motomondiale[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 17 agosto 2014

Per stagione[modifica | modifica sorgente]

Stagione Classe Moto Gare Vittorie Podi Pole Giri più veloci Punti Pos. fin. Titoli
1996 125 Aprilia RS 125 R 15 1 2 1 2 111 0
1997 Aprilia RS 125 R 15 11 13 4 7 321 1
1998 250 Aprilia RSW 250 14 5 9 0 3 201 0
1999 Aprilia RSW 250 16 9 12 5 8 309 1
2000 500 Honda NSR500 16 2 10 0 5 209 0
2001 Honda NSR500 16 11 13 4 10 325 1
2002 MotoGP Honda RC211V 16 11 15 7 9 355 1
2003 Honda RC211V 16 9 16 9 12 357 1
2004 Yamaha YZR-M1 16 9 11 5 3 304 1
2005 Yamaha YZR-M1 17 11 16 5 6 367 1
2006 Yamaha YZR-M1 17 5 10 5 4 247 0
2007 Yamaha YZR-M1 18 4 8 4 3 241 0
2008 Yamaha YZR-M1 18 9 16 2 5 373 1
2009 Yamaha YZR-M1 17 6 13 7 6 306 1
2010 Yamaha YZR-M1 14 2 10 1 2 233 0
2011 Ducati Desmosedici GP11 17 0 1 0 1 139 0
2012 Ducati Desmosedici GP12 18 0 2 0 1 163 0
2013 Yamaha YZR-M1 18 1 6 0 1 237 0
2014 Yamaha YZR-M1 11 0 7 0 173 in corso 0
Totale 305 106 190 59 88 4971 9

Per classe[modifica | modifica sorgente]

Classe Stagioni 1º GP 1º podio 1ª vittoria Gare Vittorie Podi Pole Giri più veloci Punti Titoli
125 1996-1997 Malesia 1996 Austria 1996 Rep. Ceca 1996 30 12 15 5 9 432 1
250 1998-1999 Giappone 1998 Spagna 1998 Olanda 1998 30 14 21 5 11 510 1
500 2000-2001 Sudafrica 2000 Spagna 2000 Gran Bretagna 2000 32 13 23 4 15 534 1
MotoGP 2002-2014 Giappone 2002 Giappone 2002 Giappone 2002 213 67 130 45 53 3495 6
Totale 1996-2014 304 106 190 59 88 4970 9

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Alcuni caschi utilizzati da Rossi

Altri riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Laureus Spirit of Sport: 2006
Laureus World Comeback of the Year: 2011
Premio speciale di platino per lo sport: 2008
  • Diploma d'Onore: 2008[36]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 228 Gp consecutivi
  2. ^ Stefano Dolci, Luca Marini, il nuovo Rossi che avanza in it.eurosport.yahoo.com, 12 settembre 2013.
  3. ^ Rossi, altro capolavoro - La Gazzetta dello Sport, 19 luglio 2009
  4. ^ Sepang, monologo di Stoner. Valentino, e sono nove in Gazzetta dello Sport, 25 ottobre 2009. URL consultato il 26-10-2009.
  5. ^ Valentino: doppia frattura. Sono almeno 2 mesi di stop., gazzetta.it, 5-6-2010. URL consultato il 5-6-2010.
  6. ^ Valentino prepara il miracolo. Oggi è già in pista a Misano, gazzetta.it, 7-7-2010. URL consultato il 5-6-2010.
  7. ^ Rossi, ottime sensazioni. "Sempre più in forma", gazzetta.it, 12-7-2010. URL consultato il 5-6-2010.
  8. ^ C'è anche l'ok dei medici. Il rientro di Rossi è ufficiale, gazzetta.it, 15-7-2010. URL consultato il 15-7-2010.
  9. ^ Jorge: "Sono in cima al mondo" Vale: "Quando c'è da vincere...", gazzetta.it, 10-10-2010. URL consultato il 10-10-2010.
  10. ^ Da Sportmediaset classifiche 2010.
  11. ^ Moto: annuncio dal sito Ducati, Rossi è ufficialmente rosso, ansa.it, 15-08-2010. URL consultato il 15-08-2010.
  12. ^ MotoGp, Rossi: "Ducati un errore. Lo capii dopo tre giri, ma era tardi"
  13. ^ MotoGP: Valentino Rossi “In Ducati non sopportano i piloti che dicono che ci sono problemi sulla moto”
  14. ^ Sito ufficiale MotoGP Qatar 20-3-2011
  15. ^ Sito ufficiale MotoGP Francia 15-5-2011
  16. ^ MotoGp| Rossi: “Con Ducati ho fallito, complimenti a Stoner”
  17. ^ Alessandro Pasini, Marquez, come lui nessuno mai in corriere.it, 10 novembre 2013.
  18. ^ Mauro Casadio, Rossi-Marquez, passaggio di testimone in gazzetta.it, 11 novembre 2013.
  19. ^ Bentornato 'Doctor'! 1/o a Assen in Ansa, 29 giugno 2013. URL consultato il 29 giugno 2013.
  20. ^ Massimo Brizzi, MotoGP, Marquez suggello mondiale: Lorenzo (1°) gli passa la corona in gazzetta.it, 10 novembre 2013.
  21. ^ Spaghetti Duel in raisport.rai.it, 9 luglio 2001.
  22. ^ Biaggi: "Basta attriti con Rossi, ora adulti, e lui ha fatto meglio" in gazzetta.it, 19 aprile 2011.
  23. ^ Biaggi: "Con Vale? Bella rivalità" in sportmediaset.mediaset.it, 12 novembre 2012.
  24. ^ Monza Rally Show 2013: Dani Sordo trionfa. Valentino Rossi secondo in automoto.it, 24 novembre 2013.
  25. ^ Valentino contro Alonso. Ti sfido su tutti i mezzi.
  26. ^ Valentino Rossi darà 35 milioni al Fisco, Corriere.it, 12-2-2008. URL consultato il 12-2-2008.
  27. ^ Valentino chiede alla Procura il patteggiamento a sei mesi, ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com, 09-05-2009. URL consultato il 09-05-2009.
  28. ^ La trincea spagnola dei nuovi anarchici - Repubblica.it » Ricerca
  29. ^ Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni - Università di Urbino
  30. ^ Daniel Sansoni, Per festeggiare Rossi sulla Ducati ecco il fumetto Quarantasei di Manara! in nuvoleparlanti.blogosfere.it, 10 novembre 2010.
  31. ^ Ernesto Emmi, Valentino Rossi in un fumetto di Astrò in gpone.com, 11 gennaio 2012.
  32. ^ Moto: l'ottava volta di Re Valentino, inter.it, 28 settembre 2008. URL consultato il 13 agosto 2014.
  33. ^ Moto Gp: Valentino, 9ª volta campione, inter.it, 25 ottobre 2009. URL consultato il 13 agosto 2014.
  34. ^ Frattini premia Valentino Rossi: con lui 103 volte l'inno nazionale - il Giornale, 11 marzo 2010
  35. ^ Rossi in cravatta: "Noi italiani ci sappiamo fare", corriere.it, 12 marzo 2010. URL consultato il 13 agosto 2014.
  36. ^ Consegnati i Collari d'Oro e i Diplomi d'Onore agli atleti azzurri in coni.it, 17 dicembre 2008. URL consultato il 27 ottobre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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