Österreichring

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Coordinate: 47°13′11.45″N 14°45′53.03″E / 47.2198472°N 14.7647306°E / 47.2198472; 14.7647306

Österreichring
Österreichring.svg
Ubicazione
Stato Austria Austria
Località Spielberg bei Knittelfeld
Dati generali
Inaugurazione 1969
Lunghezza 5.942 m
Curve 10
con chicane "Hella-Licht"
Categorie
Formula 1
Superbike
Sportprototipi
Formula 1
Tempo record 1'23"357
Stabilito da Nelson Piquet
su Williams FW11B
il 1987
fonte: www.statsf1.com[1]
Superbike
Tempo record 1'50"408
Stabilito da Andreas Meklau
su Ducati 888
il 17 luglio 1994
ottenuto in "Gara 1"[2], circuito di 5852m
Note
Il record per la "Formula 1" nella configurazione originale di 5.911 metri (senza la con chicane "Hella-Licht") appartiene a Niki Lauda con la Ferrari 312 T in 1:34.850[3], ottenuto nel 1975.

L'Österreichring è uno storico autodromo situato in Austria, nelle vicinanze di Spielberg bei Knittelfeld (in Stiria). L'impianto, per lunghi anni inattivo dopo aver subito negli anni novanta un costoso rinnovamento che ne aveva modificato il tracciato e il nome, è stato riammodernato e ha ripreso l'attività dalla stagione motoristica 2011[4]: riaperto il 15 maggio 2011 con il nome di Red Bull Ring, conserva il disegno del tracciato introdotto nel 1996, quando l'autodromo venne ridenominato A1-Ring[5].

Questo impianto ha ospitato venticinque edizioni del Gran Premio d'Austria di Formula 1, valido per il campionato mondiale, dal 1970 al 1987 sul tracciato originario e dal 1997 al 2003 sul tracciato completamente rinnovato. Sul tracciato originario, inoltre, si sono disputate anche le gare del Campionato Mondiale Superbike dal 1988 (anno di fondazione della serie) al 1994, prima della ristrutturazione avvenuta l'anno successivo e che ha portato il tracciato nella sua attuale configurazione, sulla quale il motomondiale ha poi corso solo nel 1996 e 1997, anno in cui le derivate di serie vi hanno fatto ritorno per gareggiarvi fino al 1999.

L'autodromo è conosciuto anche col nome di circuito di Zeltweg, poiché sul vicino aeroporto militare di Zeltweg si era svolto negli anni sessanta il primo Gran Premio d'Austria di Formula 1, mentre a partire dalla riapertura dell'impianto nel 2011 viene spesso utilizzato il nome circuito di Spielberg, anche a causa degli investimenti fatti dalla comunità locale.

Indice

L'Österreichring [modifica]

Il tracciato originale dell'Österreichring

Venne inaugurato nel 1969 con la 1000 km di Zeltweg[6] per vetture sport (disputatasi fino al 1976), mentre nel 1970 la Formula 1 vi disputò il primo Gran Premio dopo che nelle sue vicinanze, presso l'aeroporto militare di Zeltweg, si era svolta la prima edizione del Gran Premio d'Austria nel 1964.

Circuito molto veloce e caratterizzato da una variegata altimetria condizionata dalla sua collocazione sul fianco di una collina, misurava 5.911 metri nella versione originaria[7]. Dopo la linea del traguardo, posizionata nella parte bassa della collina, il rettilineo di partenza saliva ripidamente verso la prima curva, la Vöst-Hügel, una doppia curva a destra veloce e cieca caratterizzata dall'impossibilità da parte dei piloti di poter vedere in anticipo il primo punto di corda. Si percorreva poi il tratto di Flatschach, un sinuoso "rettilineo" ancora in salita che conduceva alla curva Dr. Tiroch, un lunghissimo tornante a destra in salita da percorrere in appoggio. All'uscita della curva la pista scollinava e un altro tratto "rettilineo" conduceva con una lieve discesa alla Bosch-Kurve, un altro veloce tornante a destra caratterizzato da una ripida discesa. La discesa proseguiva in modo più lieve lungo il breve tratto che comprendeva anche le uniche due vere curve a sinistra presenti sul circuito e al centro della seconda la pista risaliva attraverso la Texaco-Schikane, alla fine della quale era presente un altro scollinamento, stavolta più marcato. Da questo punto in poi la pista scendeva verso la Jochen Rindt Kurve, veloce tornante a destra in discesa che riportava sul rettilineo di partenza.

La pista venne leggermente modificata dal 1976 dopo l'incidente mortale subito alla Vöst-Hügel dal pilota Mark Donohue[8] nel corso del warm up dell'edizione del 1975: la suddetta curva venne riprofilata[9][10], allargando la sede stradale di tre metri (la lunghezza "scese" a 5.910 metri[7]), aggiungendo guard-rails all’esterno[11] e arretrando il guard-rail interno di qualche metro[12], ma fu una soluzione provvisoria, in attesa di lavori definitivi. Tre furono le ipotesi di modifica in quel punto: spostare più avanti la Vöst-Hügel di 150 metri (oltre la cresta della collina) e riprofilarla per renderla più lenta, oppure spostarla verso l'interno di una decina di metri, aumentandone il raggio di curvatura e perciò velocizzandola ulteriormente o, come ultima scelta, creare una chicane. Considerazioni legate all'acquisto dei terreni adiacenti a quel punto del tracciato e alla pericolosità di una prima curva ancora più veloce portarono a scegliere l'ultima soluzione, così venne realizzata la chicane Hella Licht[13], che allungò il circuito fino a 5.942 metri[7][11]. Ma il difetto maggiore del circuito restava la carenza di vie di fuga lungo quasi tutto il tracciato e la sede stradale non abbastanza larga, specialmente lungo il rettilineo di partenza.

Dopo l'ultima edizione disputata nel 1987, caratterizzata da tre partenze dovute a diversi incidenti al via[14] [15], la Formula 1 abbandonò l'Österreichring. Nella primavera del 1988 il circuito fu sottoposto a 3 mesi di lavori di adeguamento con l'obiettivo di riavere la Formula 1 nel 1989: tutta la pista fu allargata di un paio di metri, la larghezza del rettilineo di partenza passò da 9 a 12 metri, furono migliorate tutte le vie di fuga e la Bosch-Kurve fu l'unica curva ridisegnata, venendo spostata all’interno[16][17] e riducendo la lunghezza del tracciato a 5.852 m[18].

Oltre al già citato Campionato Mondiale Superbike, altri campionati hanno continuato a gareggiarvi negli anni successivi, tra questi l'Interserie[19] e la F3 tedesca[20]. Tra le ultime gare disputate su questo tracciato lievemente ritoccato vi furono nel 1995 le due manche della gara della Super Tourenwagen Cup tedesca[21], competizione equivalente al Campionato italiano superturismo[22], una delle quali fu caratterizzata da un incidente multiplo alla chicane Hella Licht avvenuto subito dopo la partenza[23].

L'A1-Ring [modifica]

A1-Ring / Red Bull Ring
Österreichring-A1Ring.svg
Ubicazione
Stato Austria Austria
Località Spielberg bei Knittelfeld
Dati generali
Inaugurazione 1996
Lunghezza 4.326 m
Curve 10
Versione riammodernata del vecchio Österreichring
Categorie
Formula 1
motomondiale
superbike
Altre serie Sportprototipi, DTM
Formula 1
Tempo record 1'08"337
Stabilito da Michael Schumacher
su Ferrari
il 2003
motomondiale
Tempo record 1'28"666
Stabilito da Mick Doohan
su Honda NSR 500
il 1997
Note
Il tracciato è rimasto lo stesso
La prima curva, preceduta dal rettilineo con i box

Questi lavori di adeguamento del tracciato non bastarono però a far tornare la massima serie in Austria. Venne quindi promossa una profonda opera di riammodernamento del circuito con lavori effettuati alla fine del 1995[24], con un progetto di Hermann Tilke ispirato a quello già presentato nel 1988 e non portato a termine[18]. Solo però nel 1997 vi ritornò la massima serie motoristica sul circuito rinnovato, dopo che il Motomondiale lo aveva inaugurato durante la stagione precedente. Gran parte dei lavori furono finanziati dalla società austriaca di telefonia mobile A1, che impose il cambio di denominazione[25]. In tale configurazione il circuito rimase in funzione fino al 2004, ospitatando nel frattempo anche tre gare del DTM dal 2001[26] al 2003[27].

La pista venne drasticamente accorciata e snaturata, eliminando la salita verso la chicane Hella-Licht, molto pericolosa, anticipando di parecchie decine di metri la prima curva, costruendo un nuovo rettilineo parallelo a quello di Flatschach e ricongiungendosi con il vecchio tracciato tramite un secco tornante in ripida salita collocato poco dopo lo scollinamento successivo alla curva Dr. Tiroch, denominato Remus Kurve[28]. Altre profonde modifiche vennero apportate anche alle due curve a sinistra precedenti la Texaco-Schikane (riposizionate all'interno e rallentate), alla Curva Bosch (ora un tornante molto più lento) e alla curva Rindt, quest'ultima trasformata da "lungo tornante" a "doppia curva a gomito", allo scopo di ricavare ampie vie di fuga all'esterno di queste curve, che fino a quel momento ne erano completamente prive, con il guard-rail esterno e il terrapieno posti a ridosso della sede stradale.

Il Red Bull Ring [modifica]

Il progetto iniziale per il tracciato del Red Bull Ring
I box vengono ricostruiti nel 2010

Il circuito oggi è di proprietà della Red Bull che lo aveva rilevato nel 2004 e aveva promosso dei lavori di adeguamento al fine di riportarvi la Formula 1 e di realizzarvi anche un centro ricerche sugli sport motoristici. Il tracciato avrebbe ricalcato quello dell'A1-Ring, con la possibilità di includere un'estensione che sarebbe stata realizzata comprendendo il tratto di Flatschach e la curva Dr. Tiroch, denominato "Circuito Ovest", realizzando così un circuito completo molto più lungo e tortuoso dell'originale Österreichring.

Tali lavori però furono interrotti per delle proteste ambientaliste e il tracciato rimase a lungo in uno stato di totale abbandono[29] fino a che, nell'aprile 2008, l'azienda austriaca annunciò la decisione di rimetterlo in funzione e il campionato DTM considerò quindi l'ipotesi di ritornarvi dal 2009[30][31]. Nel luglio 2008, gli organizzatori del DTM decisero di non includere la pista nel calendario del 2009, sebbene non avessero escluso la possibilità di rivedere tale decisione[32].

Nell'ottobre 2008 il proprietario Dietrich Mateschitz escluse che il circuito avrebbe potuto in futuro ospitare nuovamente la Formula 1 o il motomondiale mentre affermò che sarebbe stato probabile un suo impiego nel DTM, ma in seguito fece parziali aperture nei confronti dei principali campionati mondiali sia su quattro che su due ruote[33]. I lavori di riattivazione dell'impianto sono terminati nell'autunno del 2010[34].

Nonostante il proprietario avesse dichiarato in un primo momento che il tracciato avrebbe dovuto ricalcare grosso modo il disegno originario del circuito, ridando così vita all'Österreichring[33], alla fine del 2010 il circuito è stato omologato dalla FIA a seguito di una visita di Charlie Whiting in una configurazione del tracciato identica a quella dell'A1-Ring e così può di nuovo ospitare eventi motoristici, compresa la Formula 1[35].

L'inaugurazione ufficiale avviene il 15 maggio e vede impegnati, fra gli altri, i due piloti della Red Bull Racing, Sebastian Vettel e Mark Webber, al volante della RB6, vettura campione del mondo nel 2010[5].

Il calendario 2011 dell'impianto comprendeva la gara del DTM il 5 giugno[4], una tappa della Formula 2 il 27 e 28 agosto assieme al International GT Open[36] e anche gare valide per alcuni campionati italiani, come la Targa Tricolore Porsche il 22 maggio (con la terza tappa della serie) e le serie del Peroni Racenetwork di Roma il 13 giugno: per la precisione Coppa Italia, Renault Clio Cup, Formula Renault, Turismo di Serie e Autostoriche.

Nei media [modifica]

Il circuito è presente nel gioco Toca Race Driver, Toca Race Driver 2 e anche il videogioco Grand Prix Legends (pubblicato da Sierra Entertainment nel 1998) ha tra le sue opzioni l'Österreichring, però esso non è presente nella versione ufficiale, bensì è un'aggiunta (cosiddetta add-on) creata da un gruppo di programmatori indipendenti appassionati di questo videogioco. La variante riprodotta è quella originale, priva della chicane Hella Licht, ed è denominata "Österreichring 1970".

Note [modifica]

  1. ^ Austria 1987 - Starting grid. statsf1.com. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  2. ^ (EN) Superbike Results: 1994 Austrian Round - Race 1. sbk.perugiatiming.com. URL consultato in data 25 maggio 2011.
  3. ^ Austria 1975 - Starting grid. statsf1.com. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  4. ^ a b (DE) Der DTM-Kalender 2011 - Spannung in sechs Nationen. www.dtm.com, 29 settembre 2010. URL consultato in data 03 ottobre 2010.
  5. ^ a b (EN) Red Bull take Formula 1 back to Austria, www.formula1.com, 15-5-2011. URL consultato in data 16 maggio 2011.
  6. ^ (EN) Risultati della 1000 km di Zeltweg del 1969. www.racingsportscars.com. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  7. ^ a b c (EN) Scheda sull'Österreichring. www.statsf1.com. URL consultato in data 31 luglio 2010.
  8. ^ (DE) video dei soccorsi al pilota. www.youtube.com. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  9. ^ (EN) Scheda sull'Österreichring. www.circuitsofthepast.nl. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  10. ^ (EN) Scheda sull'Österreichring. www.etracksonline.co.uk. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  11. ^ a b Autosprint 35/1975 (pag. 21), 51/1975 (pag. 33) e 17/1977 (pag. 38). www.gdecarli.it. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  12. ^ (DE) Video del GP d'Austria 1976: al tempo 00:50 si nota quanto spazio in più rispetto alla gara dell'anno prima ci sia tra la pista e il guard-rail interno. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  13. ^ Articolo con foto aerea della chicane Hella Licht
  14. ^ (EN) The 1987 Austrian Grand Prix was anything but dull. www.motorsportmusings.co.uk. URL consultato in data 03 ottobre 2010.
  15. ^ autore ignoto (17 agosto 1987). MOTOR / G. P. DE AUSTRIA • EL DIA DE LOS DESPROPOSITOS • Fueron necesárias tres salidas. En las dos primeras, colisiones múltiples obligaron adetener inmediatamente la carrera. El Mundo Deportivo (El Mundo Deportivo S.A.): pag.38-39. URL consultato in data 13 agosto 2012.
  16. ^ (EN) Video della Gara1 del mondiale Superbike in Austria nel 1990: al tempo 02:50 si nota il vecchio asfalto all'esterno della nuova Bosch-Kurve. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  17. ^ (EN) Video della Gara2 del mondiale Superbike in Austria nel 1993: al tempo 00:49 si nota il vecchio asfalto all'esterno della nuova Bosch-Kurve. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  18. ^ a b Autosprint 17/1988 (pag. 4) e 35/1988 e Rombo 22/1988 (pag. 17). www.gdecarli.it. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  19. ^ (EN) Elenco gare automobilistiche all'Österreichring. www.racingsportscars.com. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  20. ^ (DE) Risultati stagione 1990 della Formula 3 tedesca. www.formel3guide.com. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  21. ^ (EN) SuperTouring Germany: Page 2. URL consultato in data 27 maggio 2011.
  22. ^ (EN) Supertouring worldwide. URL consultato in data 27 maggio 2011.
  23. ^ (DE) Video: STW 1995 Österreichring Start Crash. URL consultato in data 27 maggio 2011.
  24. ^ (EN) Scheda sull'A1-Ring. www.tilke.de (sito ufficiale della "Tilke GmbH & Co. KG"). URL consultato in data 30 luglio 2010.
  25. ^ (EN) CIRCUITS: A1 RING. www.grandprix.com. URL consultato in data 24 ottobre 2009.
  26. ^ (DE) www.dtm.com: Int. ADAC Rundstreckenrennen, A1-Ring (A). www.dtm.com. URL consultato in data 31 luglio 2010.
  27. ^ (DE) www.dtm.com: Großer Preis der DTM, A1-Ring (A). URL consultato in data 31 luglio 2010.
  28. ^ (EN) Looking back at the history of the Austrian GP. www.atlasf1.com, 1999. URL consultato in data 31 luglio 2010.
  29. ^ (EN) Articolo sull'Österreichring. www.circuitsofthepast.nl. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  30. ^ (EN) DTM considering return to Austria. www.autosport.com. URL consultato in data 22 aprile 2008.
  31. ^ (DE) Spielberg-Verträge sollen neu verhandelt werden. www.salzburg.com. URL consultato in data 22 aprile 2008.
  32. ^ (EN) A1-Ring not included on 2009 calendar. www.autosport.com. URL consultato in data 09 settembre 2008.
  33. ^ a b (DE) Das wird der neue Österreich-Ring! - Mateschitz redet. www.krone.at, 26 aprile 2009. URL consultato in data 13 ottobre 2010.
  34. ^ (EN) No F1 race for rebuilt A1-Ring - Mateschitz. en.f1-live.com, ottobre 2009. URL consultato in data 26 marzo 2009.
  35. ^ Filippo Ronchetti. Il Red Bull Ring omologato per le gare di Formula 1. f1grandprix.motorionline.com, 18 novembre 2010. URL consultato in data 18 novembre 2010.
  36. ^ (EN) World Motor Sport Council, 03/11/2010, www.fia.com, Fédération Internationale de l'Automobile, 3 novembre 2010. URL consultato in data 03 novembre 2010.

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