Sete Gibernau

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Manuel 'Sete' Gibernau Bultó
'
Dati biografici
Nome Manuel 'Sete' Gibernau Bultó
Nato 15 dicembre 1972
Barcellona
Paese bandiera Spagna
Nazionalità
Passaporto
Morto
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Motociclismo
Specialità
Categoria Motomondiale
Carriera nel Motomondiale
Esordio 1992 in 250
Stagioni
Scuderie
Mondiali vinti
Miglior risultato finale 2° in MotoGp (2003 e 2004)
GP disputati 179
GP vinti 9
Podi 30
Pole position
Punti ottenuti
Giri veloci {{{giriveloci}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo {{{ruolo}}}
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
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Nazionale
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Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès

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Manuel Gibernau Bultó (Barcellona, 15 dicembre 1972) è un motociclista spagnolo, meglio conosciuto con lo pseudonimo di "Sete Gibernau".

Nipote di "don Paco Bultó", fondatore di Montesa e Bultaco, dopo aver vinto nel 1991 il campionato spagnolo juniores classe 125 cc con una Cagiva, dal 1992 al 1995 è stato collaudatore nella classe 250 cc, prima con la Yamaha e poi con la Honda. Il suo primo anno a tempo pieno nel motomondiale fu nel 1996, sempre nella "quarto di litro", con una Honda RS250R privata. In quella stagione i suoi piazzamenti furono anonimi: ottenne solo 20 punti in classifica, giungendo 22° nella classifica finale. Nel finale di stagione passò alla Yamaha nel team di Wayne Rainey, con cui disputò anche la stagione successiva, ma nella 500, giungendo 13° con 56 punti.

Nel 1998 passò alla Honda nel team Repsol HRC, che gli affidò la NSR 500 V2 bicilindrica, moto con prestazioni meno alte della 4 cilindri in mano ai compagni di squadra Doohan, Crivillé e Okada, e si piazzò 11° con 72 punti. L'anno successivo, dopo l'incidente di Doohan a Jerez, che costrinse il pilota australiano al ritiro dall'attività agonistica, la Honda decise di affidare a Gibernau la moto rimasta libera, e di conseguenza i risultati migliorarono: 4 podi e 165 punti, che gli fruttarono il quinto posto finale.

Nel 2000, confermato sulla Honda NSR 500 4 cilindri, i risultati furono al di sotto delle aspettative, ottenendo solo una pole position in Germania, e allora nel 2001 decise di accasarsi alla Suzuki. Con la Suzuki RG Γ 500 ottenne la sua prima vittoria in un Gran Premio (nella gara a Valencia), riuscendo ad accumulare 119 punti. Questo fu per lui l'anno della svolta: incominciò a credere di più nei propri mezzi e divenne più competitivo.

Il primo anno nella MotoGP fu disastroso, più per colpa della moto che non per suoi demeriti: decise pertanto, a partire dalla stagione 2003, di tornare per la terza volta alla Honda, stavolta con il team Honda Gresini di Fausto Gresini. In quella stagione, dopo la morte del compagno di squadra (e pilota ufficiale Honda) Daijiro Kato ebbe la chance di guidare la sua RC211V ufficiale, con cui conquistò 4 vittorie ed il secondo posto finale con 277 punti, divenendo il principale rivale di Valentino Rossi nella conquista del titolo mondiale. Nel 2004, nonostante l'ottima stagione precedente ed il passaggio di Rossi alla Yamaha, non riuscì ad ottenere dalla Honda una moto ufficiale, ma fu ancora lui il prinicipale avversario del pilota marchigiano. Il risultato però fu lo stesso della stagione precedente: secondo posto finale, frutto di 4 vittorie, 5 pole position e 257 punti totali.

Il 2005 partì con grandi ambizioni, in quanto, pur rimanendo nel team Gresini, la Honda decise di affidargli lo sviluppo della moto ufficiale. Nella prima gara della stagione, il gran premio di Spagna sul circuito di Jerez, mentre era in testa, subisce l'attacco di Valentino Rossi all'ultima curva, finendo fuori pista a causa del contatto tra i due. Riuscirà a rientrare in pista ed a terminare la gara comunque al secondo posto, ma quell'episodio segnerà la stagione, ricca di cadute e di disavventure varie, come quando a Brno finì la benzina all'ultimo giro mentre era in testa. Finirà la stagione senza vincere nessuna gara, con 150 punti ed il 7° posto finale.

Nel 2006 passa alla Ducati, ma vive una stagione difficile anche a causa di guai fisici e incidenti, che ne limitano il rendimento facendogli ottenere come miglior risultato tre quarti posti. Nel Gran Premio di Catalogna il pilota si infortuna gravemente dopo una carambola (da lui provocata) con alcuni piloti. Salta le successive 2 gare, ma anche dopo il rientro il suo rendimento è condizionato dai postumi dell'infortunio. L'8 novembre 2006 in una conferenza stampa a Barcellona annuncia l'addio alle corse, nonostante la Kawasaki gli avesse offerto un contratto per la stagione 2007.

Nel giugno 2008 sono in corso trattative con la Kawasaki, che vedrebbero Gibernau sostituire il deludente australiano Anthony West, già a partire dal GP di Gran Bretagna. Anche Ducati è interessata al pilota, che è in procinto di testare la Desmosedici GP9 insieme al collaudatore Vittoriano Guareschi, in una sessione presso il circuito del Mugello. Nel 2009 è ritornato a gareggiare nel Motomondiale come pilota titolare, in sella alla Ducati GP9 del team satellite spagnolo Onde2000 .

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