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| Sete Gibernau |
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| Dati biografici |
| Nome |
Manuel Gibernau Bultó |
| Nazionalità |
Spagna |
Motociclismo  |
| Carriera |
| Carriera nel Motomondiale |
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| Esordio |
1992 in classe 250 |
| Stagioni |
dal 1992 al 2009 |
| Miglior risultato finale |
2° |
| GP disputati |
179 |
| GP vinti |
9 |
| Podi |
30 |
| Punti ottenuti |
1346 |
| Pole position |
13 |
| Giri veloci |
8 |
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Sete Gibernau, pseudonimo di Manuel Gibernau Bultó (Barcellona, 15 dicembre 1972), è un pilota motociclistico spagnolo.
Nipote di Francisco Bultó, fondatore di Montesa e Bultaco, dopo aver vinto nel 1991 il campionato spagnolo juniores classe 125 con una Cagiva, dal 1992 al 1995 è stato collaudatore nella classe 250 cc, prima con la Yamaha (dal '92 al '94) e poi con la Honda nel '95, correndo in ogni anno un Gran Premio, ma senza mai ottenere punti. Il suo primo anno a tempo pieno nel motomondiale fu nel 1996, sempre nella "quarto di litro", con una Honda RS250R privata. In quella stagione i suoi piazzamenti furono anonimi: ottenne solo 20 punti in classifica, giungendo 22° nella classifica finale; il suo miglior risultato è stato un ottavo posto in Brasile. Nel finale di stagione passò alla Yamaha nel team di Wayne Rainey.
Nel 1997, sempre con la Yamaha, passò alla classe 500, terminando la stagione 13° con 56 punti e ottenendo come miglior risultato un sesto posto in Australia.
Nel 1998 passò alla Honda nel team Repsol HRC, che gli affidò la NSR 500 V2 bicilindrica, moto con prestazioni meno alte della 4 cilindri in mano ai compagni di squadra Doohan, Crivillé e Okada, e si piazzò 11° con 72 punti, ottenendo un terzo posto a Madrid.
L'anno successivo, dopo l'incidente di Doohan a Jerez, che costrinse il pilota australiano al ritiro dall'attività agonistica, la Honda decise di affidare a Gibernau la moto rimasta libera, e di conseguenza i risultati migliorarono: 4 podi (secondo in Sudafrica e terzo in Spagna, Catalogna e Olanda) e 165 punti, che gli fruttarono il quinto posto finale. In questa stagione è stato costretto a saltare il Gran Bretagna a causa di un infortunio.
Nel 2000, confermato sulla Honda NSR 500 4 cilindri, i risultati furono al di sotto delle aspettative, ottenendo solo una pole position Sudafrica e come miglior risultato in gara un sesto posto in Repubblica Ceca; termina la stagione 15° con 72 punti.
Nel 2001 viene ingaggiato dal team Telefonica Movistar Suzuki (denominazione della squadra ufficiale della Suzuki), con compagno di squadra Kenny Roberts Jr. Con la Suzuki RGV 500 ottenne la sua prima vittoria in un Gran Premio (nella gara a Valencia), riuscendo ad accumulare 119 punti e terminando la stagione 9°. Questo fu per lui l'anno della svolta: incominciò a credere di più nei propri mezzi e divenne più competitivo.
Il primo anno nella MotoGP fu disastroso, più per colpa della moto che non per suoi demeriti: terminò infatti la stagione 16° con 51 punti e come miglior risultato ottenne un quarto posto in Repubblica Ceca.
Decise pertanto, a partire dalla stagione 2003, di tornare per la terza volta alla Honda, stavolta con un mezzo clienti per il team Honda Gresini di Fausto Gresini e portando con sé lo sponsor Movistar. In quella stagione, dopo la morte del compagno di squadra (e pilota ufficiale Honda) Daijiro Kato (che venne poi sostituito da Ryuichi Kiyonari) ebbe la chance di guidare la sua RC211V ufficiale, con cui conquistò quattro vittorie (Sudafrica, Francia, Olanda e Germania), cinque secondi posti (Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Brasile, Malesia e Comunità Valenciana), un terzo posto in Catalogna, una pole position in Sudafrica ed il secondo posto finale con 277 punti, divenendo il principale rivale di Valentino Rossi nella conquista del titolo mondiale.
Nel 2004, nonostante l'ottima stagione precedente ed il passaggio di Rossi alla Yamaha, non riuscì ad ottenere dalla Honda una moto ufficiale, ma pur con un mezzo clienti fu ancora lui il principale avversario del pilota marchigiano. Il risultato però fu lo stesso della stagione precedente: secondo posto finale, frutto di quattro vittorie (Spagna, Francia, Repubblica Ceca e Qatar), quattro secondi posti (Italia, Catalogna, Olanda e Australia), due terzi posti (Sudafrica e Gran Bretagna), cinque pole position (Francia, Italia, Catalogna, Repubblica Ceca e Australia) e 257 punti totali. In questa stagione il suo compagno di squadra è stato Colin Edwards.
Gibernau in sella alla Honda nel 2005.
Il 2005 partì con grandi ambizioni, in quanto, pur rimanendo nel team Gresini, la Honda decise di affidargli lo sviluppo della moto ufficiale. Nella prima gara della stagione, il gran premio di Spagna sul circuito di Jerez, mentre era in testa, subisce l'attacco di Valentino Rossi all'ultima curva, finendo fuori pista a causa del contatto tra i due. Riuscirà a rientrare in pista ed a terminare la gara comunque al secondo posto, ma quell'episodio segnerà la stagione, ricca di cadute e di disavventure varie, come quando a Brno finì la benzina all'ultimo giro mentre era in seconda posizione. Finirà la stagione senza vincere nessuna gara, con 150 punti ed il 7º posto finale. Ha ottenuto altri tre secondi posti (Francia, Catalogna e Germania) e cinque pole position (Cina, Catalogna, Repubblica Ceca, Turchia e Comunità Valenciana). In questa stagione il suo compagno di squadra è stato Marco Melandri, vice-campione del mondo con 70 punti totalizzati in più rispetto allo spagnolo.
La Ducati GP6 di Gibernau dopo l'incidente al
Montmeló.
Nel 2006 passa alla Ducati del team Marlboro, con compagno di squadra Loris Capirossi, ma vive una stagione difficile anche a causa di guai fisici e incidenti, che ne limitano il rendimento facendogli ottenere come miglior risultato tre quarti posti (Qatar, Australia e Giappone) e una pole position in Italia. Nel Gran Premio di Catalogna il pilota si infortuna gravemente dopo una carambola (da lui provocata) con alcuni piloti. Salta le successive 2 gare, ma anche dopo il rientro il suo rendimento è condizionato dai postumi dell'infortunio, tanto che salta anche il GP di Repubblica Ceca, dopo essere tornato a correre. Un altro infortunio nel GP di Portogallo gli impedisce di disputare la successiva gara a Valencia. Termina la stagione 13° con 95 punti. L'8 novembre 2006 in una conferenza stampa a Barcellona annuncia l'addio alle corse, nonostante la Kawasaki gli avesse offerto un contratto per la stagione 2007.
Nel giugno 2008 sono in corso trattative con la Kawasaki, che vedrebbero Gibernau sostituire il deludente australiano Anthony West, già a partire dal GP di Gran Bretagna. Anche Ducati è interessata al pilota, che è in procinto di testare la Desmosedici GP9 insieme al collaudatore Vittoriano Guareschi, in una sessione presso il circuito del Mugello. Nel 2009 è ritornato a gareggiare nel Motomondiale come pilota titolare, in sella alla Ducati GP9 del team satellite spagnolo Onde2000, ma dopo il GP degli USA, in seguito al ritiro del Grupo Francisco Hernando (a cui fa riferimento Onde2000) dalla MotoGP per motivi finanziari, è stato costretto ad abbandonare in anticipo il campionato in corso[1]. In questa stagione è stato costretto a saltare i GP di Francia e d'Italia, a causa di un infortunio (sempre alla clavicola) nelle prove libere di Francia. Avendo disputato solo sei gare, termina la stagione 19° con 12 punti e ha ottenuto come miglior risultato un undicesimo posto in Spagna.
Risultati nel motomondiale [modifica]
| 2000 |
Classe |
Moto |
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Punti |
Pos. |
| 500 |
Honda |
Rit |
7 |
Rit |
Rit |
15 |
10 |
Rit |
7 |
8 |
8 |
6 |
Rit |
8 |
7 |
12 |
Rit |
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72 |
15º |
- ^ Il Grupo Francisco Hernando lascia il Campionato MotoGP - motogp.com, 12 luglio 2009
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