Suzuki Racing

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Suzuki Racing è la divisione sportiva dell'azienda motociclistica Suzuki. Nella storia del motociclismo ha ottenuto svariati titoli in più discipline: fino al 2010 tra le competizioni di rilievo, ha ottenuto 15 titoli riservati ai costruttori nel motomondiale (6 in classe 500, 3 in classe 125 e 6 in classe 50); nel campionato mondiale di motocross ne ha ottenuti altri 15 e nel campionato mondiale Superbike si è imposta nel 2005.

Motomondiale[modifica | modifica wikitesto]

Suzuki Racing
Nome completo Rizla Suzuki MotoGP
Categorie MotoGP
Classe 500
Classe 125 e 50
Piloti nel 2011
MotoGP 19 Spagna Álvaro Bautista
Moto nel 2011 Suzuki GSV-R
Pneumatici nel 2011 Bridgestone
Campioni del Mondo
Classe 500 1976 - Gran Bretagna Barry Sheene
1977 - Gran Bretagna Barry Sheene
1981 - Italia Marco Lucchinelli
1982 - Italia Franco Uncini
1993 - Stati Uniti Kevin Schwantz
2000 - Stati Uniti Kenny Roberts Jr
Classe 125 e 50 Classe 125
1963 - Nuova Zelanda Hugh Anderson
1965 - Nuova Zelanda Hugh Anderson
1970 - Germania Dieter Braun
Classe 50
1962 - Germania Est Ernst Degner
1963 - Nuova Zelanda Hugh Anderson
1964 - Nuova Zelanda Hugh Anderson
1966 - Germania Hans-Georg Anscheidt
1967 - Germania Hans-Georg Anscheidt
1968 - Germania Hans-Georg Anscheidt

La casa giapponese si presentò per la prima volta alle gare del motomondiale (che si svolgevano ai tempi solamente in Europa) al Tourist Trophy del 1960 in classe 125 con una squadra formata principalmente da piloti giapponesi, Toshio Matsumoto, Michio Ichino e Mitsuo Itō, senza ottenere risultati di rilievo. Fu in ogni caso una presenza sporadica e il nome della casa non risultò infatti nelle classifiche della stagione; l'anniversario è stato peraltro ricordato 50 anni dopo con l'emissione di una moneta commemorativa[1].

Già nel motomondiale 1961 l'impegno diventò più costante anche se interrotto prima del termine della stagione; vennero ingaggiati anche piloti europei (tra quelli più di rilievo Paddy Driver) e l'impegno si allargò anche alla classe 250. Per la seconda volta nessun pilota riuscì ad ottenere punti validi per la classifica iridata; Suzuki mise però le basi per la stagione successiva ingaggiando alla fine della stagione il pilota tedesco orientale Ernst Degner. In questa occasione l'azienda giapponese giocò un ruolo di rilievo anche nella fuga del pilota verso l'occidente e ne nacquero diverse polemiche[2].

Fu comunque grazie a questo pilota e all'aiuto che riuscì a dare sotto il profilo tecnico che nel motomondiale 1962 Suzuki si iscrisse per la prima volta nell'albo d'oro del motomondiale con la duplice vittoria del titolo piloti e di quello costruttori nella neonata classe 50 (nella seconda classe in cui si presentò quell'anno, la 125, dovette accontentarsi di un settimo posto quale miglior risultato nella classifica piloti). La Suzuki giocò un ruolo di rilievo in 50 e 125 sino alla stagione 1967, al termine della quale decise di ritirarsi dalle competizioni.

Le classi[modifica | modifica wikitesto]

Classe 50[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il titolo al primo anno di vita della classe Suzuki si ripeté nel motomondiale 1963 piazzando 4 piloti tra i primi 5 in classifica; il titolo in questa occasione fu del neozelandese Hugh Anderson che succedette a Ernst Degner (terzo alla fine della stagione). Il neozelandese ottenne il titolo anche nel 1964.

Dopo un'annata in cui il titolo andò alla Honda, Suzuki ingaggiò un altro pilota tedesco, Hans-Georg Anscheidt; per due anni consecutivi nel 1966 e nel 1967 il nuovo acquisto ottenne il titolo iridato piloti e nel secondo caso Suzuki ottenne anche il titolo costruttori prima di comunicare il suo ritiro ufficiale dalle gare del motomondiale.

Le moto del 1967 vennero così cedute ai piloti ufficiali che dovettero gestirle autonomamente; ciò non impedì ad Anscheidt di conquistare nel motomondiale 1968 il terzo mondiale consecutivo facendo ottenere anche il titolo costruttori alla Suzuki. Le partecipazioni alle gare di questa classe ebbero definitivamente termine alla fine della stessa stagione quando i nuovi regolamenti tecnici che limitavano il numero di cilindri a uno misero fuori gioco le pluricilindriche nipponiche.

Classe 125[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esordio avvenuto proprio in questa classe nel 1960, anche nel 1961 non si videro piloti Suzuki nella classifica finale; per le prime apparizioni si dovette aspettare il motomondiale 1962 con i due principali piloti, Hugh Anderson e Ernst Degner, piazzati al 7° e all'11º posto finale. Anderson riuscì anche a ottenere la prima vittoria di un gran premio di questa categoria in occasione dell'ultima prova dell'anno, il Gran Premio motociclistico d'Argentina, potendo peraltro approfittare anche dell'assenza di buona parte delle altre case e piloti ufficiali.

La situazione mutò in meglio già a partire dal 1963, anno in cui Anderson ottenne l'accoppiata di successi, portando a Suzuki oltre che il titolo della classe 50 anche quello dell'ottavo di litro (oltre a 6 vittorie nelle singole prove). Dopo un anno come il 1964 in cui si dovette accontentare del terzo posto finale alle spalle di due Honda ufficiali, Anderson tornò nuovamente al successo nel motomondiale 1965 imponendosi in 7 delle 12 prove in programma. Quest'anno furono addirittura 3 i piloti Suzuki nelle prime quattro posizioni: alla vittoria di Anderson si unirono il secondo posto di Frank Perris e il quarto di Degner.

La Suzuki 125 del 1967

I due anni successivi, prima del disimpegno ufficiale della casa, non portarono risultati particolarmente notevoli: Anderson, prima di ritirarsi dal motomondiale al termine della stagione 1966 arrivò solo al quinto posto e il nuovo pilota principale, Stuart Graham, si piazzò al terzo posto nel motomondiale 1967.

Nonostante il ritiro ufficiale della casa, le moto vennero cedute ai piloti che le dovevano gestire in proprio seppure con l'assistenza della casa; la validità del progetto fu confermata dal fatto che, dopo buoni piazzamenti nel 1968 e nel 1969 si rivide una Suzuki in testa al campionato mondiale nel 1970 quando Dieter Braun ottenne il titolo iridato e quattro vittorie nei singoli gran premi.

Dopo che il pilota iridato fu passato ad un'altra casa, si vide ancora il nome Suzuki al secondo posto nel motomondiale 1971, guidata da Barry Sheene ai primi passi nel mondo del motociclismo.

Classe 500[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle motociclette della casa, hanno ottenuto il titolo mondiale piloti della classe 500: due volte Barry Sheene (nel 1976 e nel 1977), una volta ciascuno Marco Lucchinelli (nel 1981), Franco Uncini (nel 1982), Kevin Schwantz (nel 1993) e Kenny Roberts Junior (il più recente, nel 2000).

Dopo un primo anno (il 1973) in cui la presenza fu in forma semi-ufficiale grazie all'impegno della SAIAD, importatore italiano Suzuki, che schierò Jack Findlay e Guido Mandracci, la Casa di Hamamatsu introdusse per la prima volta ufficialmente un team nel motomondiale classe 500 nell'edizione del 1974 con i piloti Barry Sheene e Jack Findlay alla guida della Suzuki RG 500. Il miglior risultato della stagione fu un secondo posto ottenuto da Barry Sheene nella gara d'apertura in Francia.

La prima vittoria arrivò nel motomondiale 1975 al GP d'Olanda e Sheene finì la stagione piazzandosi sesto e totalizzando 2 vittorie (si aggiunse anche quella in Svezia). Al termine dell'annata arrivò però la comunicazione del disimpegno Suzuki dalle gare in forma ufficiale e diretta; come fecero anche Yamaha e MV Agusta vennero perciò scelti dei team "esterni" selezionati a cui affidare le moto e a cui fornire tutta l'assistenza tecnica.

Nel caso di Suzuki la prima scelta fu quella dell'importatore britannico Heron che schierò nei gran premi Sheene affiancato da John Williams e da John Newbold; la casa giapponese mise a disposizione di altri team e piloti privati anche una versione "clienti" della RG 500. Sotto queste nuove insegne semi-ufficiali Barry Sheene vinse il titolo piloti nel motomondiale 1976 (con un totale di 5 vittorie e precedendo altre 5 Suzuki in classifica) ripetendosi l'anno successivo con sei vittorie, mentre i nuovi compagni di squadra Pat Hennen e Steve Parrish si piazzarono terzo e quinto.

Già nel 1977 la Yamaha aveva deciso di tornare ufficialmente alle gare "in proprio", Suzuki invece continuò nella stessa politica di affidarsi a team esterni; così nel 1978, con 2 vittorie ottenute con la nuova Suzuki RGA, Sheene si piazzò secondo nel campionato dietro Kenny Roberts (Yamaha ufficiale) mentre Wil Hartog si piazzò quarto, vincendo anch'egli 2 gare.

Dal 1979 Suzuki decise di affidare delle moto ufficiali anche ad altri due team oltre a quello Heron: ne vennero dotati l'olandese Riemersma Racing che l'affidò a Wil Hartog e l'italiano Team Gallina che schierò Virginio Ferrari. Il mondiale del 1979 fu nuovamente vinto dal pilota della Yamaha Kenny Roberts, seguito dai tre piloti alla guida della Suzuki RGB: Ferrari in seconda posizione, Sheene terzo, e Hartog quarto. Grazie al comportamento complessivo dei suoi piloti, sia nel 1978 che nel 1979, la Suzuki ottenne in compenso il titolo riservato ai costruttori.

La Suzuki RGB 500 di Randy Mamola del 1981

Randy Mamola passò alla Suzuki nel 1980 e mentre Kenny Roberts vinceva il suo terzo titolo, Mamola e Marco Lucchinelli, si piazzarono rispettivamente secondo e terzo.

Lo stesso Lucchinelli si laureò campione del mondo nel 1981 alla guida della nuova RG Γ 500 ma lasciò la squadra al termine della stagione per passare alla Honda.

Il suo posto in squadra venne preso allora da Franco Uncini che ottenne il titolo mondiale del 1982 vincendo 5 gare; l'anno successivo subì però un grave incidente durante il GP d'Olanda e non poté difendere il titolo. Il miglior piazzamento stagionale fu così il terzo posto ottenuto da Randy Mamola (penalizzato da un telaio poco rigido) e al termine del campionato Suzuki comunicò il suo disimpegno ufficiale dalle competizioni. I team Gallina ed Heron continuarono la loro attività: la squadra italiana con le evoluzioni della RG Γ, mentre i britannici prepararono una moto con telaio in honeycomb ottenendo migliori risultati[3].

Dopo 3 anni di assenza ritornò parzialmente nel motomondiale 1987; i piloti scelti quell'anno furono Takumi Itoh e Kevin Schwantz che alla guida della nuova RGV Γ 500 si piazzarono rispettivamente al 17º e al 15º posto. Il ritorno definitivo avvenne nel 1988 dove Schwantz si classificò ottavo con 2 vittorie e il nuovo compagno di squadra Rob McElnea si piazzò decimo.

Schwantz restò il pilota ufficiale della casa fino al motomondiale 1995 in cui annunciò il suo ritiro dalle competizioni; negli anni continuò a migliorare i suoi piazzamenti nella classifica generale, passando dal sesto posto ottenuto nel motomondiale 1989 (con 6 vittorie nei singoli GP) al secondo posto del 1990 (con 5 vittorie); dopo il terzo posto ottenuto nel 1991 e il quarto del 1992, nel motomondiale 1993 ottenne il titolo iridato (con 4 vittorie).

In questi stessi anni era affiancato da vari piloti quali Niall Mackenzie (quarto nel mondiale 1990), Doug Chandler (quinto nel 1992) e Alex Barros (sesto nel 1993).

Nel motomondiale 1994 Schwantz giunse al quarto posto (con 2 vittorie e con Barros che finì ottavo) mentre l'anno successivo, non riuscendo a riprendersi da un incidente decise il suo ritiro dalle competizioni motociclistiche. Così fu Daryl Beattie a piazzarsi meglio tra i piloti della casa, con il secondo posto finale e 2 vittorie ottenute.

Scott Russell affiancò Beattie nel 1996 e finì il campionato al sesto posto mentre Beattie, che aveva avuto alcuni problema prima dell'inizio della stagione, si classificò diciottesimo.

Nel 1997 a fianco di Beattie ci fu Anthony Gobert e i due piloti si piazzarono rispettivamente all'undicesimo e al quindicesimo posto; il miglior risultato stagionale fu un quinto posto di Beattie. Nel 1998 il solo pilota giapponese Nobuatsu Aoki riuscì a piazzarsi nelle posizioni di vertice, seppure solo al nono posto e con un quarto posto quale miglior risultato stagionale.

Nel 1999 Suzuki strinse un accordo con un altro pilota statunitense, Kenny Roberts Jr; quest'accordo si rivelerà duraturo e foriero di successi. Già nel primo anno riportò la moto giapponese alla vittoria nel gran premio iniziale dopo quattro anni di astinenza e giunse al secondo posto della classifica generale con quattro successi nei GP. Contemporaneamente anche il compagno Aoki giunse al tredicesimo posto.

Gli stessi due piloti gareggiarono anche nel motomondiale 2000 con Roberts che ottenne il titolo iridato (con quattro vittorie singole) e Aoki che giunse decimo.

Nell'ultimo anno di esistenza della classe 500 Roberts venne affiancato da Sete Gibernau ma i risultati non furono particolarmente buoni e si limitarono all'undicesimo posto dell'americano e al nono dello spagnolo, con quest'ultimo che ottenne il successo in occasione del GP di Valencia.

MotoGP[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, anno di debutto della classe MotoGP, Kenny Roberts jr. e Sete Gibernau guidarono la nuova Suzuki GSV-R quattro tempi. Il miglior risultato del team fu un terzo posto di Roberts in Brasile. A fine stagione Roberts fu nono e Gibernau sedicesimo.

John Hopkins affiancò Roberts nel 2003, dopo il ritorno di Gibernau alla Honda. Kenny Roberts, Jr. saltò 3 gare in seguito ad un incidente occorso al Mugello e finì la stagione al diciannovesimo posto, dietro a Hopkins, diciassettesimo.

I piloti rimasero gli stessi nel 2004 mentre Bridgestone divenne il nuovo fornitore di pneumatici, al posto di Michelin. Hopkins si piazzò sedicesimo e Roberts diciottesimo.

Nel 2005 Roberts, Jr. ottenne un secondo posto nel Gran Premio di Gran Bretagna e finì la stagione tredicesimo. Hopkins si piazzò quattordicesimo.

Chris Vermeulen affiancò John Hopkins nel 2006. Hopkins concluse il campionato al decimo posto e Vermeulen all'undicesimo, ottenendo un secondo posto in Australia e due pole position.

Nel 2007 i piloti guidarono la nuova Suzuki GSV-R 800cc e Vermeulen, anche grazie ad una gara corsa sotto la pioggia, ottenne la prima vittoria per Suzuki dall'introduzione dei motori quattro tempi, finendo la stagione sesto. Hopkins si piazzò quarto, ottenendo 4 podi nel corso dell'anno. L'anno successivo, a Vermeulen si è affiancato Loris Capirossi; i due si classificarono rispettivamente ottavo e decimo nel 2008 e dodicesimo e nono nel 2009. Nel 2010 Álvaro Bautista ha preso il posto di Vermeulen, classificandosi tredicesimo, mentre il compagno di squadra Capirossi ha concluso al sedicesimo posto.

Nel 2011, ultimo anno della classe con moto di cilindrata 800 cm³, partecipa con il solo Álvaro Bautista, che porta a termine la stagione al tredicesimo posto nella generale con 67 punti, realizzando come miglior risultato in gara il quinto posto al GP di Gran Bretagna. Nel Gran Premio di Spagna sulla Suzuki GSV-R dello spagnolo Bautista, infortunato, ha corso John Hopkins. Nello stesso anno Hopkins doveva correre anche il Gran Premio della Repubblica Ceca ma una caduta nelle prove libere lo ha costretto a non parteciparvi. A seguito di questo infortunio non riesce a gareggiare nemmeno in Malesia.

Il 18 novembre 2011, tramite un comunicato ufficiale della casa madre Suzuki Motor Corporation, annuncia il ritiro dalla MotoGP e quindi dal motomondiale.[4]

Il 17 giugno 2013, Suzuki annuncia il rientro nella classe MotoGP nel 2015. Successivamente, la squadra ha iniziato a sviluppare la moto nei test ufficiali, con il pilota collaudatore Randy De Puniet.[5]

Superbike[modifica | modifica wikitesto]

Suzuki Racing
Paese Flag of Japan.svg
Nome completo Voltcom Crescent Suzuki
Categorie Superbike
Supersport
Piloti nel 2014
Superbike 58 Irlanda Eugene Laverty
Supersport 22 Regno Unito Alex Lowes
Moto nel 2014 Suzuki GSX-R 1000 L4
Pneumatici nel 2014 Pirelli
Campioni del Mondo
Superbike 2005 Australia Troy Corser
Supersport 1998 Italia Fabrizio Pirovano
1999 Francia Stéphane Chambon

Dal 1999 il team di riferimento della Suzuki per quel che concerne il campionato mondiale Superbike è il team Alstare, infatti la casa giapponese gli affida le moto ufficiali supportandolo nello sviluppo delle stesse.

Nel primo anno di collaborazione con la squadra belga, i piloti scelti furono Pierfrancesco Chili e Katsuaki Fujiwara con le GSX-R 750 ufficiali, ed il bolognese realizza due vittorie in gara.

L'anno successivo e nel 2001 è sempre Chili il pilota di riferimento che realizza altre due vittorie. La stagione 2002 vede il solo Gregorio Lavilla schierato, ma nel 2003, con il cambio di regolamento, che ampliava la cilindrata delle 4 cilindri portando il limite da 750 a 1000, il confermato Lavilla poté utilizzare la più potente GSX-R 1000, che gli garantì 7 podi ed il 5º posto finale nella graduatoria piloti.

Nel 2005 ottiene i primi successi iridati nel mondiale superbike vincendo il campionato piloti con l'australiano Troy Corser con una GSX-R1000 curata dal Team Alstare Suzuki Corona Extra e, nella stessa stagione, il titolo costruttori.

Con Wes Cooley, Jamie James, Mat Mladin e Ben Spies ha vinto 11 titoli piloti AMA Superbike Championship.

Alla fine del 2011, il team Alstare abbandona il campionato Superbike. Tuttavia, Suzuki continua a correre, grazie al team privato Crescent Fixi Suzuki.

Fuoristrada[modifica | modifica wikitesto]

Con il pilota belga Roger De Coster ha vinto 5 titoli nella 500 del motocross, 13 titoli nella 125 con Gaston Rahier (3 titoli), Harry Everts (3 titoli), Eric Geboers (2 titoli), Akira Watanabe, Michele Rinaldi, Donnie Schmit, Pedro Tragter e Stefan Everts e 7 titoli Supercross AMA con Ricky Carmichael.

Dati Statistici[modifica | modifica wikitesto]

Risultati MotoGP[modifica | modifica wikitesto]

I punti e il risultato finale sono la somma dei punti ottenuti da entrambi i piloti (diversamente dalla classifica costruttori) e il risultato finale si riferisce al team e non al costruttore.

Anno Moto Gomme Piloti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Punti Pos.
finale
2002 Suzuki GSV-R D

M

Flag of Japan.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 150
Roberts Jr Rit Rit 8 5 Rit 7 6 14 Inf 11 4 3 6 8 9 Rit
Gibernau Rit 16 9 12 Rit Rit Rit 6 Rit 4 Rit 8 Rit 14 12 13
Kagayama Rit
2003 Suzuki GSV-R M Flag of Japan.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 55 10°
Hopkins 13 13 7 Rit Rit 15 15 11 Rit 17 18 NP Rit Inf 12 12
Roberts Jr 14 15 13 16 Rit Inf Inf Inf 15 20 17 17 15 14 9 11
Kagayama Rit 12
Ryō 20
2004 Suzuki GSV-R B Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Brazil.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Qatar.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 89
Hopkins 13 15 Rit Inf Rit 14 15 9 8 Rit 6 Rit 8 Rit 15 12
Roberts Jr Rit 8 12 Rit 17 16 7 8 17 10 14 Rit Inf Inf Inf Inf
Kagayama 11 14
Lavilla 16 17
2005 Suzuki GSV-R B Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Qatar.svg Flag of Australia.svg Flag of Turkey.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 126
Hopkins 14 Rit 7 16 11 Rit 13 8 11 Rit 13 5 9 17 10 15 13
Roberts Jr Rit 12 Rit 13 15 15 16 14 2 11 11 8 7 11 NQ Inf Inf
Aoki Rit
2006 Suzuki GSV-R B Flag of Spain.svg Flag of Qatar.svg Flag of Turkey.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of Japan.svg Flag of Portugal.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 214
Hopkins 9 Rit 17 4 15 10 4 6 8 10 6 7 6 12 12 6 11
Vermeulen 12 Rit 7 Rit 10 14 6 10 16 7 5 12 11 2 11 9 Rit
2007 Suzuki GSV-R B Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of San Marino.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 368
Hopkins 4 19 6 3 7 5 4 5 5 7 15 2 3 6 10 7 8 3
Vermeulen 8 9 11 7 1 8 7 3 16 11 2 5 2 13 11 8 7 6
2008 Suzuki GSV-R B Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of San Marino.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 248
Vermeulen 17 10 8 Rit 5 10 7 8 7 3 3 6 5 9 Rit 15 9 13
Capirossi 8 5 9 9 7 7 Rit Inf Inf 7 15 3 7 16 6 10 7 9
Spies 14
2009 Suzuki GSV-R B Flag of Qatar.svg Flag of Japan.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United States.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Portugal.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 216
Capirossi Rit 7 6 8 5 5 9 Rit 11 11 5 7 5 Rit 12 9 14
Vermeulen 7 10 10 6 10 11 5 8 13 13 11 11 9 10 11 6 15
2010 Suzuki GSV-R B Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Catalonia.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of Portugal.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 129
Bautista Rit 10 NP 14 12 14 5 Rit Rit Rit 8 8 8 7 5 12 11 9
Capirossi 9 Rit Rit 10 Rit 13 7 11 10 Rit 11 Rit Inf Rit Rit NP 13 Rit
2011 Suzuki GSV-R B Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of France.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg 73
Bautista NP Inf 13 12 12 5 11 13 7 Rit Rit 6 8 6 Rit Rit AN Rit
Hopkins 10

Note[modifica | modifica wikitesto]

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