Ducati Corse

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Logo della Ducati Corse.

Ducati Corse è il reparto che gestisce le competizioni delle squadre ufficiali di Ducati Motor Holding S.p.A. che, per circa un decennio, è esistito anche con una ragione sociale propria come Ducati Corse Srl prima di essere riassorbito nella casa madre.

L'organizzazione è composta da due gruppi che lavorano autonomamente, scambiandosi però informazioni e dati; il più vecchio è quello che si occupa delle competizioni destinate alle derivate di serie: Superbike, Supersport e Superstock, il più recente, anche il più numeroso e più strutturato, si occupa dei prototipi per la MotoGp.

All'interno di Ducati Corse vengono progettate e costruite le moto da corsa, esistono 3 team di sviluppo veicolo che si occupano di portare in pista i nuovi aggiornamenti e di testarli prima di avallare il loro utilizzo sulle moto da gara, che vengono poi seguite dai "team gara". All'interno del reparto vengono anche creati i nuovi software per la gestione elettronica delle moto.

Nel 2011 l'incarico di direttore generale è occupato da Filippo Preziosi, mentre dal 2014 la carica viene occupata da Luigi Dall'Igna.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Una Ducati 125 del 1956
Precedente logo della Ducati Corse

Dopo i primi record di velocità di categoria ottenuti con il primo prodotto motociclistico della casa, il Ducati Cucciolo, alla fine degli anni quaranta, l'attività sportiva ha avuto inizio nel settore delle piccole cilindrate all'inizio degli anni cinquanta dopo l'entrata in azienda di Fabio Taglioni.

Le prime presenze nelle classifiche del motomondiale risalgono al 1956 con la conquista dei primi punti al Gran Premio motociclistico delle Nazioni; la prima vittoria arriva invece due anni dopo in occasione del Gran Premio motociclistico del Belgio della classe 125, ottenuta con alla guida Alberto Gandossi[1].

Nel 1960 Ducati si presentò nelle competizioni anche nella classe 250 e, grazie a Mike Hailwood ottenne i suoi primi punti; fu nel motomondiale 1971 che ottenne invece i suoi primi punti nella classe regina della 500 con il pilota Phil Read.

Sempre negli anni settanta si videro anche i primi successi nel campo delle competizioni destinate alle moto derivate dalla serie e nel 1978 Hailwood ottenne il titolo iridato nel Campionato mondiale Formula TT.

I settori[modifica | modifica sorgente]

Superbike[modifica | modifica sorgente]

Ducati Corse
Ducati Xerox.png
Paese Flag of Italy.svg
Nome completo Ducati Xerox Team
Categorie Superbike
Supersport
Superstock 1000
Sede Via Provinciale 35/c - Crespellano (BO)
Team manager Ernesto Marinelli
Campioni del Mondo
Superbike 1990 - Francia Raymond Roche
1991 - Stati Uniti Doug Polen
1992 - Stati Uniti Doug Polen
1994 - Regno Unito Carl Fogarty
1995 - Regno Unito Carl Fogarty
1996 - Australia Troy Corser
1998 - Regno Unito Carl Fogarty
1999 - Regno Unito Carl Fogarty
2001 - Australia Troy Bayliss
2003 - Regno Unito Neil Hodgson
2004 - Regno Unito James Toseland
2006 - Australia Troy Bayliss
2008 - Australia Troy Bayliss
2011 - Spagna Carlos Checa
Supersport 1997 - Italia Paolo Casoli
Superstock 1000 2007 - Italia Niccolò Canepa
2008 - Australia Brendan Roberts
2009 - Belgio Xavier Siméon

Ducati è stata presente nelle competizioni del Campionato Mondiale Superbike fin dalla sua prima edizione nel 1988, quando ha debuttato la Ducati 851 pilotata da Marco Lucchinelli.

Fino al 2010 ha poi ottenuto 16 titoli mondiali costruttori sulle 23 stagioni disputate, superando nettamente qualsiasi avversario; anche per quanto riguarda il titolo riservato ai piloti, in 13 occasioni è stato ottenuto da piloti equipaggiati con moto Ducati.

Negli anni si susseguono alla guida della moto italiana alcuni tra i più noti piloti tra cui Pierfrancesco Chili, Troy Corser, Raymond Roche, Regis Laconi e l'idolo dei ducatisti "King" Carl Fogarty che con la 916 e versioni successive ha conquistato 4 titoli mondiali.

In seguito a un incidente, che chiuderà la carriera di Foggy, Ducati, dopo una tormentata ricerca, trova in Troy Bayliss il degno sostituto del pilota inglese. L'australiano non impiega molto a conquistare i ducatisti, infatti già alla sua seconda gara da pilota ufficiale, sul tracciato di Monza, mostra il suo talento in una famosa staccata che lo porta dalla quarta alla prima posizione; finisce quarto entrambe le manche ma con il tripudio dei meccanici gli viene chiesto di restare nel campionato mondiale, abbandonando quello americano. Alla gara successiva, sul circuito di Hockenheim, conquista la sua prima vittoria iridata. Bayliss si farà apprezzare poi nelle stagioni 2001 e 2002, nella prima delle quali conquista il suo primo titolo mondiale e in quella successiva che, nonostante una lunga serie di doppiette, chiude al secondo posto dopo aver lottato sino all'ultima curva dell'ultima manche con il rivale Colin Edwards alla guida di una Honda.

Nel Mondiale Superbike del 2003 prende la denominazione di Team Ducati Fila, portando al debutto ed all'immediato trionfo la 999, che conquista sia il titolo piloti con l'inglese Neil Hodgson davanti al compagno di squadra Rubén Xaus, che il titolo costruttori. Quell'anno si corse in 12 nazioni, per un totale di 24 gare, di cui 13 vinte da Hodgson (9 consecutive) e 7 da Xaus. Grazie poi alle vittorie di James Toseland, Pierfrancesco Chili e Shane Byrne, che guidavano la vecchia Ducati 998 per conto di team privati, la casa italiana si aggiudica tutte le gare del campionato.

Nel 2004 il team ufficiale decide di cambiare piloti, e la nuova 999F04 viene affidata all'inglese James Toseland al francese Regis Laconi. La Ducati vince 10 gare su 22, di cui 7 per merito di Laconi, che però pagò cara la scarsa costanza di risultati e dovette accontentarsi del titolo di vicecampione del mondo, alle spalle del compagno di marca. Infatti Toseland con solo 3 vittorie, ma numerosi piazzamenti a punti si laurea campione del mondo proprio all'ultima gara, in Francia. La 999 vince altre 7 gare grazie a Noriyuki Haga (6 vittorie) e Garry McCoy (1 vittoria), che nel 2004 conducono per conto di team privati la 999RS, ossia la 999 dell'anno precedente. Nel 2004, la Ducati ottiene dunque sia il titolo piloti che quello costruttori.

Rubén Xaus nel 2007 con la Ducati 999 F06 del Team Sterilgarda

Nonostante la superiorità tecnica dimostrata nel biennio 2003-04, nel mondiale 2005 il team ufficiale (ora Team Ducati Xerox), non riesce a riconfermare con la 999F05 gli strepitosi risultati a cui era abituata.

Ancora una volta i piloti sono Toseland e Laconi, che ottengono rispettivamente il quarto e sesto posto in classifica generale, con 1 e 3 vittorie a testa. La 999 vince due gare anche con Lorenzo Lanzi, al quale, nelle ultime gare, viene assegnata una moto ufficiale nonostante il team privato Ducati SC Caracchi. Il team Ducati Xerox deve quindi abdicare in favore della Suzuki del Team Alstare guidata da Troy Corser, per la più classica delle "vendette degli ex".

Nel 2006 però i riflettori tornano ad essere puntati sulla moto rossa, grazie soprattutto al ritorno in Superbike del pilota australiano Troy Bayliss, reduce da tre non troppo felici stagioni in MotoGP, le prime due delle quali alla guida della Ducati. A Bayliss viene affiancato l'emergente Lorenzo Lanzi. I due si trovarono a gestire la rinnovata 999, ora rinominata 999F06. L'italiano non impressiona più di tanto, e chiude all'ottavo posto assoluto nel campionato, con un doppio terzo posto in Spagna come miglior risultato stagionale. Chi impressiona è invece l'australiano, già vincitore del campionato 2001 sempre con la Ducati.

Nonostante nel 2006 Bayliss sia l'unico pilota a vincere con una Ducati, l'enorme numero di vittorie (12) e di piazzamenti, consente alla casa italiana di conquistare senza problemi i titoli piloti e costruttori.

L'ultima evoluzione della 999 da competizione è la F07, modello però praticamente invariato dall'anno procedente. Con questo modello i piloti del team ufficiale, Troy Bayliss e Lorenzo Lanzi, ottengono diversi piazzamenti a punti, oltre a sette vittorie del pilota australiano. Un'ulteriore gara viene vinta dal catalano Rubén Xaus in sella a una 999 F06 affidata al Team Sterilgarda. Nonostante ciò non riusciranno ad aggiudicarsi il mondiale, condizionato da qualche ritiro, dal grave infortunio di Bayliss e da un mezzo ormai poco competitivo nei confronti delle 4 cilindri giapponesi di 1000cc. In classifica piloti, la Ducati deve quindi accontentarsi del 4° poto di Bayliss e del 7° di Lanzi. In classifica costruttori, la casa italiana chiude invece al 3º posto dietro a Yamaha e Honda.

Dal campionato 2008, la Ducati ha deciso di mandare in pensione la vincente ma obsoleta 999, il cui testimone è stato raccolto dalla Ducati 1098.

In totale la 999, nelle sue varie versioni ed evoluzioni, ha preso parte a 120 gare del mondiale superbike, ottenendo in tutto 63 vittorie, ossia più di tutte le altre moto messe insieme.

Troy Bayliss guida la 999F07, nel Mondiale Superbike 2007

Nella stessa stagione al team ufficiale nel Campionato mondiale Superbike viene affiancato un altro team nel Campionato Superstock 1000 (categoria propedeutica alla Superbike) con la denominazione di Ducati Xerox Junior Team. Le finalità di questo Team sono quelle di far crescere giovani piloti, facendogli fare esperienza con moto dalla cilindrata elevata, per poi farli esordire in classi maggiori. Nell'annata d'esordio per la squadra junior i risultati non tardano ad arrivare, infatti Niccolò Canepa vince immediatamente il titolo con 161 punti frutto di 2 vittorie e 6 piazzamenti a podio che gli consentono di sopravanzare di sole 4 lunghezze un altro giovane pilota italiano Claudio Corti. Tale vittoria resterà storica, difatti viene ricordata come il primo successo iridato della Ducati 1098 (qui nella versione "S") in una competizione motociclistica sportiva. Infatti la Ducati, in attesa dei cambi di regolamento nel Campionato mondiale Superbike del 2008, anticipò i tempi schierando il nuovissimo modello nella Superstock 1000 FIM Cup. L'altro pilota del team junior, l'australiano Brendan Roberts si classifica 10º nello stesso campionato a 96 punti di distacco dal compagno di squadra ottenendo una vittoria.

Nel 2008 Ducati si presenta al campionato mondiale con la nuovissima Ducati 1098R, pilotata da Troy Bayliss e dal giovane Michel Fabrizio. Con tre gare di anticipo sul termine del campionato Bayliss conquista la sua terza iride nel mondiale delle derivate di serie.

Nello stesso anno Ducati, per la prima volta nella sua storia, fornisce ai team clienti la stessa moto (almeno ad inizio stagione) del team ufficiale, differenziata unicamente da alcune parti della ciclistica e del controllo elettronico della gestione motore. I team satellite sono così in grado di schierare moto assolutamente competitive con Max Biaggi e Rubén Xaus del Team GMB, Lorenzo Lanzi dell'RG team e Jakub Smrž del Team Guandalini Racing.

Anche Brendan Roberts, pilota di punta del Ducati Xerox Junior Team, vince il titolo nel Campionato Superstock 1000, prendendosi ciò che l'anno prima, a causa di un infortunio, non aveva nemmeno potuto tentare di raggiungere.

Al termine della stagione 2008 il 3 volte campione del mondo Troy Bayliss lascia definitivamente le competizioni, e viene rimpiazzato da Noriyuki Haga.

La stagione 2009 porta l'ennesimo titolo costruttori, mentre il campionato piloti viene vinto da Ben Spies su Yamaha che ha preceduto di soli 6 punti Noriyuki Haga, dopo un lungo confronto risoltosi a favore dell'americano solo all'ultimo gran premio.

Al termine del 2009, la squadra subisce una rivoluzione tra le figure dirigenziali di rilievo. Davide Tardozzi si trasferisce alla BMW portando nel team bavarese altre figure di rilievo dal team italiano. Il posto di team manager viene preso da Ernesto Marinelli e cambiano anche alcuni responsabili tecnici per entrambi i piloti.

La stagione 2010 è al di sotto di ogni aspettativa, con Haga solamente 6° nella classifica finale e Michel Fabrizio addirittura 8°. La Ducati meglio piazzata sarà quella privata di Carlos Checa del Team Althea, piazzatosi 3º, alle spalle di Max Biaggi (Aprilia) e Leon Haslam (Suzuki). Al termine della stagione Ducati Corse annuncia il ritiro della struttura ufficiale dalle competizioni delle derivate di serie, pur garantendo l'appoggio tecnico alle strutture private.

Nel 2011 Carlos Checa con una Ducati 1098R del team Althea riesce ad aggiudicarsi ben 15 gare, consegnando alla Ducati il quattordicesimo titolo piloti della sua storia. Nella stessa stagione, grazie all'ottima stagione di Checa ma anche grazie ai piloti del team Liberty Racing, la casa italiana si aggiudica anche il titolo costruttori.

MotoGP[modifica | modifica sorgente]

Ducati Corse
Logo Ducati MotoGP.png
Paese Flag of Italy.svg
Nome completo Ducati Marlboro Team
Categorie MotoGP
Team manager Vittoriano Guareschi
Piloti nel 2014
MotoGP 35 Regno Unito Cal Crutchlow
4 Italia Andrea Dovizioso
Moto nel 2014 Ducati Desmosedici
Pneumatici nel 2014 Bridgestone
Campioni del Mondo
MotoGP 2007 - Australia Casey Stoner

Il 4 maggio 2001 Ducati Motor Holding SpA decide di affidare alla propria struttura dedicata alle competizioni, lo studio per la realizzazione di un propulsore 4 cilindri a V, al fine di partecipare anche al Campionato Mondiale GP.

Il 4 febbraio 2002 il progetto del motore, denominato Desmosedici, è pronto. Il 1º agosto 2002 al circuito del Mugello si svolgono le prime prove della Ducati Desmosedici, destinata a intraprendere il campionato MotoGP nella stagione 2003.

Il 16 settembre 2002 Ducati annuncia ufficialmente la decisione di partecipare al campionato MotoGP 2003 con i piloti Loris Capirossi e Troy Bayliss proveniente dalla scuderia Ducati Corse Superbike. Per l'esordio in pubblico si dovrà attendere fino al 3 novembre 2002, dove in un test sul circuito spagnolo "Ricardo Tormo" a Valencia, Troy Bayliss percorrerà tre giri davanti ad un pubblico di 120.000 spettatori. Durante questa stagione la moto italiana stupisce il mondo per la sua competitività nonostante sia solo alla prima stagione agonistica. Loris Capirossi vince in territorio spagnolo (il Gran Premio di Catalogna) il suo primo GP in sella alla Ducati, inoltre lo stesso Capirossi ed il suo compagno Troy Bayliss collezionano vari podi. Capirossi: 3° nel GP di esordio della stagione in Giappone, in Portogallo e a Valencia; 2° al Mugello e in Australia. Bayliss: 3° a Jerez de la Frontera, al Sachsenring, a Brno.

Nel 2004 non cambiano i piloti ma si evolve la moto: il modello impiegato per il campionato reca la sigla "Desmosedici GP4" per distinguerlo dal modello utilizzato nel mondiale 2003, distribuito ora come moto per squadre di clienti.

Il 2005 vede riconfermato Loris Capirossi affiancato ora da Carlos Checa, cambia ulteriormente la moto aggiornandosi nella versione "Desmosedici GP5", la moto è però gommata Bridgestone. Capirossi vince due Gran Premi consecutivi in Malesia ed in Giappone, proprio in casa della Honda.

Nel motomondiale 2006 la squadra Ducati ha schierato ancora Loris Capirossi, ma affiancato da Sete Gibernau. La moto era la "Desmosedici GP6", nome che svela l'ulteriore sviluppo della moto precedente. Agli sviluppi della moto sono associati quelli portati avanti dal partner tecnico Bridgestone che ha curato la fornitura di gomme. I progressi sono stati evidenti e la casa bolognese ha conquistato il terzo posto finale nella classifica costruttori grazie a 4 vittorie nei Gran Premi, tre conquistati da Loris Capirossi e l'ultima da Troy Bayliss che ha sostituito Sete Gibernau, infortunato, nell'ultima gara della stagione.

Con il motomondiale 2007 finisce l'era delle MotoGP da 990 cm³: la cilindrata scende a 800 e la nuova Desmosedici GP7 è guidata dalla bandiera Loris Capirossi e dal giovane australiano Casey Stoner.

Il 23 settembre 2007 la Ducati vince il suo primo titolo iridato per piloti della MotoGP, 33 anni dopo l'ultimo successo di una casa italiana (MV Agusta) nella massima categoria e un ininterrotto dominio di moto giapponesi. Nello stesso giorno Loris Capirossi ritorna alla vittoria mentre Casey Stoner vince il suo primo titolo mondiale.

Nel motomondiale 2008 la squadra bolognese schiera nuovamente il campione del mondo Casey Stoner, affiancato dal nuovo acquisto Marco Melandri.

Per il 2009 la squadra ufficiale schiera Casey Stoner e lo statunitense Nicky Hayden, ex pilota ufficiale HRC. Viene creata anche una struttura satellite, il team Pramac Racing, che mette in pista altre 2 moto pilotate da Niccolò Canepa e Mika Kallio. Inoltre nasce una nuova squadra privata, il team Grupo Francisco Hernando, che vede il ritorno alle gare di Sete Gibernau.

Il 5 novembre 2009 Vittoriano Guareschi viene nominato team manager, in sostituzione di Livio Suppo passato alla Honda.

Nella stagione 2010 la squadra ripropone gli stessi piloti dell'anno precedente. Dopo la pausa estiva Ducati Corse annuncia di aver ingaggiato, per il 2011, Valentino Rossi al posto di Stoner, futuro pilota Honda. L'americano Hayden resterà a fianco del campione marchigiano. Il 22 agosto 2012 viene ingaggiato per il 2013 il pilota romagnolo Andrea Dovizioso,in questa stagione in forza alla Monster Yamaha Tech 3,sostituendo Valentino Rossi che ritorna alla Yamaha dopo 2 anni con il team di Borgo Panigale.

Risultati MotoGP[modifica | modifica sorgente]

I punti e il risultato finale sono la somma dei punti ottenuti da entrambi i piloti (diversamente dalla classifica costruttori) e il risultato finale si riferisce al team e non al costruttore.

Anno Moto Gomme Piloti Flag of Japan.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2003 Ducati Desmosedici M Troy Bayliss 5 4 3 Rit Rit 10 9 5 3 3 6 10 Rit 9 Rit 7 305
Loris Capirossi 3 Rit Rit Rit 2 1 6 4 4 Rit 3 6 8 6 2 3
Anno Moto Gomme Piloti Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Brazil.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Qatar.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2004 Ducati Desmosedici M Troy Bayliss 14 Rit 8 4 Rit Rit Rit Rit 5 Rit 8 Rit Rit 10 9 3 188
Loris Capirossi 6 12 10 8 10 8 4 Rit 7 5 7 Rit Rit 6 3 9
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Qatar.svg Flag of Australia.svg Flag of Turkey.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2005 Ducati Desmosedici B Loris Capirossi 13 9 12 7 3 12 10 10 6 9 2 1 1 10 NQ Inf 7 295
Carlos Checa 10 5 Rit Rit 5 11 9 Rit 5 Rit 8 4 3 6 3 5 4
Shinichi Itoh SQ
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Spain.svg Flag of Qatar.svg Flag of Turkey.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of Japan.svg Flag of Portugal.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2006 Ducati Desmosedici B Loris Capirossi 1 3 6 8 2 2 Rit 15 9 5 8 1 2 7 1 12 2 356
Sete Gibernau Rit 4 11 9 8 5 Rit Inf Inf 8 10 Inf 5 4 4 Rit Inf
Alex Hofmann 12 13 16
Troy Bayliss 1
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of San Marino.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2007 Ducati Desmosedici B Loris Capirossi Rit 12 3 6 8 7 6 Rit Rit 2 Rit 6 5 9 1 2 11 5 533
Casey Stoner 1 5 1 1 3 4 1 1 2 5 1 1 1 3 6 1 1 2
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of San Marino.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2008 Ducati Desmosedici B Casey Stoner 1 11 6 3 16 2 3 1 1 1 2 Rit Rit 4 2 1 6 1 331
Marco Melandri 11 12 13 5 15 Rit 11 16 13 Rit 16 7 9 19 13 16 16 16
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Japan.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United States.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Portugal.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2009 Ducati Desmosedici B Casey Stoner 1 4 3 5 1 3 3 4 4 14 Inf Inf Inf 2 1 1 NP 341
Nicky Hayden 12 Rit 15 12 12 10 8 5 8 15 6 3 Rit 8 15 5 5
Mika Kallio Rit 8 7
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Catalonia.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of Portugal.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2010 Ducati Desmosedici B Casey Stoner Rit 5 Rit 4 5 3 3 3 2 3 Rit 5 1 1 Rit 1 Rit 2 388
Nicky Hayden 4 4 4 Rit 4 7 8 7 5 6 6 Rit 3 12 6 4 5 Rit
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of France.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2011 Ducati Desmosedici B Valentino Rossi 7 5 5 3 5 6 4 6 9 6 6 10 7 10 Rit Rit AN Rit 271
Nicky Hayden 9 3 9 7 8 4 5 10 8 7 7 14 Rit 7 7 7 AN Rit
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of Portugal.svg Flag of France.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2012 Ducati Desmosedici B Valentino Rossi 10 9 7 2 7 9 13 6 5 Rit 7 7 2 8 7 5 7 10 285
Nicky Hayden 6 8 11 6 9 7 6 10 7 6 NP Inf 7 Rit 8 4 8 Rit
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Texas.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the United States.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of Japan.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2013 Ducati Desmosedici B Nicky Hayden 8 9 7 5 6 Rit 11 9 8 9 8 8 9 9 Rit 7 9 8 266
Andrea Dovizioso 7 7 8 4 5 7 10 7 9 10 7 Rit 8 8 8 9 10 9
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Texas.svg Flag of Argentina.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2014 Ducati Desmosedici B Andrea Dovizioso 5 3 37
Cal Crutchlow 6 Rit
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Gara non valida Non qualificato/Non partito Squalificato Ritirato/Non class.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Storia delle competizioni sul sito ufficiale

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