Max Biaggi

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Max Biaggi
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Dati biografici
Nome Massimiliano Biaggi
Nato 26 giugno 1971
Roma
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
Altezza 170 cm
Peso 66 kg
Dati agonistici
Disciplina Motociclismo
Specialità {{{specialità}}}
Categoria Superbike
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo {{{ruolo}}}
Squadra Aprilia Racing
Ritirato
Carriera
Giovanili
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Squadre di club
Nazionale
{{{Anni nazionale}}} {{{nazionale}}} {{{presenzenazionale(goal)}}}
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera nel Motomondiale
Esordio 1991 in 250cc
1998 in 500cc
2002 in MotoGp
Stagioni dal 1991 al 2005
Scuderie 1992 - Valesi Racing
1998 - Marlboro Kanemoto
1999 - Marlboro Yamaha
2000 - Marlboro Yamaha
2001 - Marlboro Yamaha
2002 - Marlboro Yamaha
2003 - Camel Pons Honda
2004 - Camel Pons Honda
2005 - Repsol Honda
Mondiali vinti {{{mondiali}}}
Miglior risultato finale 4 titoli in 250cc
(1994)(1995)(1996)(1997)
2° in 500cc (1998 e 2001)
2° in MotoGp (2002)
GP disputati 215
GP vinti 42
Podi 111
Pole position 56
Punti ottenuti {{{puntiottenuti}}}
Giri veloci 42
Carriera in Superbike
Esordio 2007
Stagioni dal 2007
Scuderie 2007 - Alstare Suzuki
2008 - Team GMB Ducati
2009 - Aprilia Racing
Mondiali vinti {{{mondiali}}}
Miglior risultato finale 3° con 397 punti nel 2007
GP disputati 71
GP vinti 3
Podi 27
Pole position 0
Punti ottenuti {{{puntiottenuti}}}
Giri veloci 6
Palmarès

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Statistiche aggiornate al 28 Giugno 2009

Massimiliano "Max" Biaggi (Roma, 26 giugno 1971) è un motociclista italiano, 4 volte campione del mondo della classe 250. Risiede attualmente a Monte Carlo [1] ed è soprannominato il Corsaro [2].

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Gli esordi e le prime vittorie

Anche se da bambino Biaggi era più interessato al calcio, iniziò la sua carriera nel mondo del motociclismo nella categoria della 125 cc nel 1989, a 18 anni, su consiglio di un amico. Un anno dopo divenne campione italiano nella categoria "Sport Production", con moto derivate strettamente dalla serie. Immediatamente dopo Biaggi si trasferì nella classe 250.

[modifica] 250 cc

Nel 1991 divenne campione europeo alla guida di una Aprilia e nello stesso anno arrivò 27esimo nel campionato mondiale (disputando però solo quattro gare) [3] .

Nel 1992 Biaggi partecipò al suo primo intero campionato mondiale della classe 250 cc nel Team Iberna Motoracing Aprilia dell'ex pilota Alex Valesi, arrivando quinto nella classifica finale e ottenendo la sua prima vittoria in un Gran Premio (a Kyalami, in Sudafrica) [4] .

La stagione seguente, Biaggi passò alla Honda classificandosi quarto, vincendo a Barcellona, nel Gran Premio di Catalogna. Nel 1994 tornò alla guida dell'Aprilia e cominciò a dominare il campionato del mondo della 250 cc (ottenne infatti 4 mondiali consecutivi tra il 1994 e il 1997).

Il 1994 fu un anno per Max contraddistinto da buone gare alternate a grandi errori (cadde un paio di volte quando era in testa in solitario); ma fortunatamente per lui, lo stesso, anzi peggio per quanto riguarda le cadute, fece Loris Capirossi (che dovette rinunciare al titolo con una gara di anticipo)  ; così Max si aggiudica il mondiale, con 22 punti di vantaggio su Tadayuki Okada (2°). [5]

Nel 1995 Max ha vita più semplice, ma non mancarono certo grandi duelli, tra lui, il debuttante Ralf Waldmann e il giapponese Tetsuya Harada, suoi più acerrimi rivali per quella stagione e per quelle a venire.

Il 1996 dovrebbe essere l'anno della consacrazione, data l'esperienza e il talento dimostrati in precedenza. E infatti la stagione inizia nel migliore dei modi per Biaggi: ottiene 5 vittorie nelle prime 6 gare, tanto da far sembrare già chiuso il campionato. Ma una serie di errori conditi da molta sfortuna, come la caduta in prova ad Assen, che lo costringe a fare 2 gare non al 100%, il contatto con Jacque a Zeltweg, e la caduta a Rio, e cosa da non dimenticare, la grande velocità e determinazione di Waldmann e della sua Honda, fanno si che il mondiale si decida all'ultima gara. Biaggi ad Eastern Creek (ultima gara della stagione) vince però da grande campione, e si porta a casa il mondiale con soli 6 punti di vantaggio.

In quell'anno Biaggi sfiorò il record di Agostini dei 22 podi consecutivi, ma proprio con la gara di Zwelteg, Max si fermò a quota 21. In più ottenne ben 9 vittorie: Shah Alam, Suzuka, Jerez, Mugello, Paul Ricard, Donington Park, Brno, Catalunya, Eastern Creek.

Nel 1997, dopo il divorzio con l'Aprilia, Max approda alla Honda del team Kanemoto, dove trova come compagno di squadra il "solito" Waldmann: con lui ingaggia ancora grandi battaglie, e ancora una volta il mondiale si decide all'ultima gara, che Biaggi vince, insieme al titolo mondiale (vinto per soli 2 punti ancora su Waldmann) [6] .

Dopo questo trionfo, Biaggi passò al campionato mondiale della 500, lasciando la 250 apprezzato per il suo stile di guida efficace e pulito e per alcuni record tuttora imbattuti: unico pilota nella storia della 250 a vincere 4 mondiali consecutivi con due moto diverse (Aprilia e Honda), maggior numero di pole position e di podi nella 250.

[modifica] 500 cc

Nonostante un esordio trionfale e un'ottima prima stagione, i suoi risultati complessivi nella classe 500 furono meno brillanti rispetto a quanto fatto in 250. Nella stagione agonistica 1998 Biaggi, rimasto alla Honda (sempre nel team privato di Erv Kanemoto), debuttò con successo vincendo il Gran Premio del Giappone disputato a Suzuka, essendo partito dalla pole position ed avendo effettuato il giro più veloce in gara, impresa riuscita oltre a lui, solo al finlandese Jarno Saarinen 25 anni prima. Nel corso della stagione vinse anche il Gran Premio della Repubblica Ceca, ma l'evento clou del campionato fu a Barcellona il 20 settembre 1998 durante il gran premio di Catalogna.

A 9 giri dal termine una caduta coinvolse la Yamaha del francese Bayle e la Honda dello Spagnolo Alex Criville, i commissari di gara esposero le bandiere gialle (indicanti divieto di sorpasso per ragioni di sicurezza) mentre Biaggi si contendeva con Alex Barros il comando della corsa. Nella zona dell'incidente Biaggi sorpassò il brasiliano che lo risorpassò immediatamente: entrambi furono sanzionati con uno stop and go (sosta forzata di dieci secondi presso i box senza poter apportare modifiche all'assetto della moto). Barros entrò ai box scontando la penalità e finendo poi la gara al 7° posto, Biaggi decise di non scontare la penalità e fu squalificato dalla gara che fu vinta dal suo diretto avversario, l'australiano Mick Doohan, che prima di quella gara era secondo nel mondiale proprio dietro a Biaggi. Biaggi e Barros fecero ricorso [7] sostenendo che nel punto dove erano avvenuti i reciproci sorpassi fosse stato per loro impossibile vedere le bandiere gialle, ma la giuria internazionale respinse i ricorsi infliggendo a Biaggi un'ammenda di 5.000 franchi svizzeri (poco più di 6 milioni di lire) [8].

Con questa bandiera nera subita, Biaggi stabilisce il non lusinghiero record di squalifiche in carriera nel motomondiale: 3 [9] .

Al termine della stagione Biaggi chiuderà al secondo posto nella classifica mondiale, dietro a Doohan [10] [11] .

Biaggi decide allora di lasciare la Honda per entrare a far parte del team Yamaha.

Con la Yamaha arrivò quarto nel 1999, a 73 punti da Alex Criville che vinse il mondiale, e dietro a Kenny Roberts Junior e Tadayuki Okada, vincendo a Welkom [12] .

Nel 2000 arrivò terzo, staccato di 88 punti da Kenny Roberts Junior che conquistò il titolo, e dietro al debuttante Valentino Rossi, (con una vittoria a Brno e una a Phillip Island) [13] .

Nel 2001, invece, vinse 3 gare e giunse secondo dietro Valentino Rossi, staccato di 106 punti [14]

Al termine di questa stagione la classe 500 fu sostituita dalla MotoGP, con moto 4 tempi dalla cilindrata di 990 cc.

[modifica] MotoGP

Nel 2002, la stagione d'esordio della MotoGP, Biaggi vinse in Repubblica Ceca sulla pista di Brno (la sua preferita, dove ha ottenuto 8 vittorie) e in Malaysia, nel circuito di Sepang. La rivalità con alcuni altri colleghi italiani, Loris Capirossi e Valentino Rossi si accese, e quest'ultimo lo precedette di 140 punti nella classifica finale [15] .

Max Biaggi in azione con la RC211V del Team Repsol Honda

Convinto che la Yamaha non fosse competitiva, nel 2003 Biaggi tornò alla Honda, ma in un team satellite, che non godeva di tutti gli aggiornamenti tecnici apportati alle moto della casa madre. Con la scuderia di Sito Pons, nel 2003 arrivò terzo, dietro all'emergente Sete Gibernau, distaccato di 129 punti da Rossi.

Il 2004 sembra l'anno buono: va fortissimo nei test e nella prima metà stagione centra numerosi podi e una vittoria in Germania, che lo porta al secondo posto ad un solo punto da Rossi, passato dal 2004 alla Yamaha. Nelle gare successive però un dodicesimo posto a Donington dovuto a delle noie al cambio e 2 ritiri consecutivi all'Estoril e a Motegi lo allontanano dalla lotta per il titolo. Giungerà alla fine terzo ad 87 punti di distacco da Rossi, e dietro all'ormai solito Gibernau. Chiuse tra l'altro la stagione fratturandosi un piede in seguito a una caduta in un test sulla pista di Latina con una moto supermotard.

Nel 2005 passò al team Repsol HRC e poté così gareggiare con una moto Honda "ufficiale", ma disputò la sua peggior stagione in MotoGP [16] arrivando soltanto quinto dietro a Valentino Rossi , Melandri, Hayden e Edwards [17] .

In seguito alle sue dichiarazioni sulla deludente stagione [18], i dirigenti Honda HRC decisero di non affidargli una moto ufficiale per il 2006 [19] vietando al team di Sito Pons, con il quale Biaggi aveva già un precontratto, di includere Biaggi nel team stesso.

Questa decisione scatenò la ritorsione della Camel, sponsor principale della squadra, che a causa della mancata conferma di Biaggi, decise di rompere il contratto di sponsorizzazione con la Honda [20].

[modifica] Superbike

Il 15 settembre 2006 viene annunciato il suo ingaggio con la Suzuki per partecipare nel 2007 al mondiale Superbike con la GSX-R 1000 K7 del Team Alstare Suzuki Corona Extra che, pur essendo una struttura privata, è da anni il team di riferimento della Suzuki per la categoria.

Max Biaggi in azione con la Suzuki GSX-R1000 al Gp d'Olanda 2007

Il 24 febbraio 2007 fece il suo esordio nel GP del Qatar, vincendo la prima manche e piazzandosi 2° nella prova pomeridiana [21] . Nei successivi gran premi salirà diverse volte sul podio ottenendo dei discreti risultati che lo tengono a lungo matematicamente in corsa per il Mondiale.

Sul tracciato di Vallelunga, Biaggi vince la prima manche e si piazza secondo nella successiva, rimandando cosi il verdetto sul titolo all'ultimo Gran Premio, che si disputa in Francia e che vedrà il titolo andare a James Toseland davanti ad Noriyuki Haga e allo stesso Biaggi.

Il 18 ottobre 2007 viene resa nota la notizia che la Suzuki non può rinnovare il contratto di Biaggi per la stagione 2008 perché dopo aver perso il suo sponsor principale, non ha più le possibilità economiche per pagare uno stipendio così alto.[22]

Il 30 ottobre 2007 in un comunicato congiunto il Team Ducati GMB del manager-pilota Marco Borciani e Max Biaggi annunciano di aver trovato l'accordo per la stagione agonistica 2008, pertanto il pilota romano, svanita l'ipotesi ritorno in MotoGp con la Honda Gresini, continua la sua avventura nel mondiale Superbike con una Ducati 1098R versione clienti del Team Sterilgarda Go Eleven. Nel team italiano trova come compagno di squadra lo spagnolo Ruben Xaus.

La stagione è nel complesso peggiore della precedente: Biaggi non riesce ad imporsi su nessun tracciato, ma colleziona comunque 7 podi (3 secondi e 4 terzi posti) e vedrà Biaggi chiudere al settimo posto in classifica generale [23], Chiude il campionato 2008 al settimo posto, risultando il migliore tra i privati. Da segnalare l'infortunio capitatogli nel Gran premio in Australia, che ha condizionato il proseguimento della stagione, imponendo al pilota romano uno stop di circa un mese a causa di una frattura del radio del braccio sinistro[24].

Il 19 settembre 2008, sfumata la possibilità di salire sulla Ducati ufficiale, viene annunciato il suo ingaggio da parte dell' Aprilia RSV4.[25] [26] con la quale Biaggi si presenta al via del mondiale 2009.

[modifica] Statistiche

Aggiornate al 28 Giugno 2009

Stagione Classe GP Podi Pole Moto Punti Posizione
1991 250cc 4 0 0 0 0 0 Bandiera dell'Italia Aprilia 7 27°
1992 13 5 1 2 2 4 78
1993 14 5 1 2 2 2 Bandiera del Giappone Honda 197
1994 14 10 5 4 1 7 Bandiera dell'Italia Aprilia 234
1995 13 12 8 3 1 9 283
1996 15 11 9 1 1 8 274
1997 15 10 5 3 2 3 Bandiera del Giappone Honda 250
Totali 250cc 88 53 29 15 9 33 1323 4 Titoli mondiali vinti
1998 500cc 14 8 2 3 3 2 Bandiera del Giappone Honda 208
1999 16 7 1 5 1 1 Bandiera del Giappone Yamaha 194
2000 16 4 2 0 2 5 170
2001 16 9 3 3 3 7 219
2002 MotoGP 16 8 2 4 2 4 215
2003 16 9 2 4 3 3 Bandiera del Giappone Honda 228
2004 16 9 1 5 3 1 217
2005 17 4 0 2 2 0 173
Totali 500/MotoGP 127 58 13 26 19 23 1624
Totale complessivo 215 111 42 41 28 56 2947 4 Titoli mondiali vinti
2007 Superbike 25 17 3 7 7 0 Bandiera del Giappone Suzuki 397
2008 Superbike 28 7 0 3 4 0 Bandiera dell'Italia Ducati 238
2009 Superbike 18 3 0 1 2 0 Bandiera dell'Italia Aprilia 155
Totale SBK 71 27 3 11 13 0 790

[modifica] La rivalità con Valentino Rossi

Per approfondire, vedi la voce Rivalità Biaggi-Rossi.

[modifica] Biaggi e la Formula 1

Nel 1999 provò la Ferrari F399 F1 sul Circuito di Fiorano, a Modena, di proprietà della casa di Maranello ottenendo un ottimo risultato (soli 5" in più della migliore prestazione ottenuta da Schumacher - dati non ufficiali) [27] .

Il 18 gennaio 2006, anno nel quale Biaggi non partecipò ad alcuna competizione ufficiale, provò durante una sessione di 3 giorni di test privati a Silverstone una Midland F1 con motore Toyota [28] .

Alcuni giornali diedero la notizia di un'offerta della scuderia russa come test-driver per il 2006, ma la cosa si rivelò esclusivamente una trovata promozionale.[29].


[modifica] Vita privata

Max Biaggi è attualmente fidanzato con la showgirl ed ex Miss Italia Eleonora Pedron, dalla quale aspetta un figlio come da lui stesso dichiarato [30] .

In passato sono state spesso attribuite a Biaggi relazioni con donne famose tra le quali le modelle internazionali Naomi Campbell [31], Claudia Schiffer, e la showgirl e attrice Anna Falchi [32].

[modifica] Note

  1. ^ [1]
  2. ^ [2]
  3. ^ [3]dati ufficiali dal sito della Motogp
  4. ^ [4] dati ufficiali dal sito della Motogp
  5. ^ [5]articolo del corriere della sera
  6. ^ [6]articolo sulla vittoria del mondiale tratto dal Corriere della Sera
  7. ^ [7]
  8. ^ [8]articolo sull'episodio
  9. ^ [9]articolo della Gazzetta dello Sport sull'episodio
  10. ^ [10]
  11. ^ [11]
  12. ^ [12]dati ufficiali Motogp
  13. ^ [13]dati ufficiali Motogp
  14. ^ [14] dati ufficiali Motogp
  15. ^ [15]
  16. ^ [16]articolo della Gazzetta dello Sport
  17. ^ [17]
  18. ^ Porte chiuse per Biaggi. Rischia di non correre più - La Repubblica Sport
  19. ^ [18]
  20. ^ [19] articolo sull'episodio
  21. ^ [20]
  22. ^ Biaggi saluta la Suzuki - Eurosport
  23. ^ [21]
  24. ^ Articolo sull'infortunio
  25. ^ Comunicato ufficiale dal sito aprilia.com
  26. ^ [22]
  27. ^ [23]
  28. ^ [ http://www.gazzetta.it/Motori/Formula1/Primo_Piano/2006/01_Gennaio/18/biaggi.shtml]
  29. ^ Articolo sul test svolto da Max Biaggi con la Midland
  30. ^ [24]articolo della Gazzetta dello Sport
  31. ^ [25]articolo del Corriere della Sera
  32. ^ [26]Articolo della Gazzetta dello Sport

[modifica] Collegamenti esterni

Il mondo delle motociclette attraverso: le case costruttrici e i modelli
Seguire l'attività sportiva sulle due ruote con: lo sport motociclistico (sia su asfalto che fuoristrada)
conoscendo il motomondiale (con il suo albo d'oro e i suoi gran premi); la Superbike (e i suoi protagonisti); i piloti
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