Davide Tardozzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Davide Tardozzi
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Motociclismo IlmorX3-003.png
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio 1984 in classe 250
Stagioni 2 (1984 e 1985)
GP disputati 3
Carriera in Superbike
Esordio 1988
Stagioni 5 (dal 1988 al 1992)
Miglior risultato finale 3° nel 1988
GP disputati 75
GP vinti 5
Podi 11
Punti ottenuti 305,5
Pole position 2
Giri veloci 2
 

Davide Tardozzi (Ravenna, 30 gennaio 1959) è un ex pilota motociclistico e dirigente sportivo italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera in campionati di rilievo nel 1983, quando prende parte al campionato Europeo Velocità nella classe 250, che chiude al quattordicesimo posto con quattordici punti guidando una Yamaha.[1]

Dopo una breve carriera senza successi nelle gare di velocità del motomondiale nella classe 250 del 1984 e del 1985, ha poi partecipato al campionato Italiano ed al campionato mondiale Superbike, nel periodo di transizione e sperimentazione della categoria delle moto di serie a 4 tempi da 750 cm³, inizialmente chiamata TT1 poi F1 ed infine Superbike, vincendo il titolo italiano nel 1987, ancora chiamato F1, e nel 1988, anno in cui la categoria diventa definitivamente mondiale Superbike, vincendo 5 gare con la Bimota YB4.

Tardozzi è il vincitore della prima gara della storia del mondiale Superbike a Donington nel 1988, curiosamente però questa vittoria non gli ha fruttato alcun punto nella classifica generale di campionato, in quanto gli organizzatori dell'evento decisero di assegnare i punti basandosi sulla sommatoria dei tempi delle due gare. Tardozzi, vincitore in gara 1 ma caduto a poche curve dal termine quando stava per andare a vincere anche la seconda gara, non si vide assegnato alcun punto proprio perché non è riuscito a tagliare il traguardo di gara 2. Numerose furono le polemiche nel post-gara, anche perché il regolamento della Federazione Internazionale prevedeva di assegnare i punti alle singole gare e non di sommare i tempi (infatti questa modalità di assegnazione non è mai più stata utilizzata in seguito) ma tutti i ricorsi presentati dalla Bimota furono respinti, ad ulteriore beffa, a fine campionato Tardozzi perse il titolo per sole 7,5 lunghezze da Merkel, pertanto i dieci punti della gara di Donington gli avrebbero consentito di laurearsi campione del mondo.[2][3]

In seguito ha vinto anche il campionato Europeo Velocità del 1991 in sella ad una Ducati.[4]

Dopo il ritiro dalle corse è diventato manager del team Ducati Corse, contribuendo alla vittoria di molteplici mondiali Superbike con Carl Fogarty, Troy Corser, Troy Bayliss, Neil Hodgson e James Toseland. Nel 2009, alla fine della stagione, ha annunciato a sorpresa di lasciare la Ducati.[5]

Successivamente ha firmato un contratto con il team BMW Motorrad per la stagione del 2010,[6][7] ma dopo solo un anno di collaborazione il contratto viene rescisso.[8]

Risultati in gara[modifica | modifica wikitesto]

Motomondiale[modifica | modifica wikitesto]

1984 Classe Moto Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Italy.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of France.svg Flag of SFR Yugoslavia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Sweden.svg Flag of San Marino.svg Punti Pos.
250 Yamaha 12 17 NQ Rit 0
1985 Classe Moto Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of SFR Yugoslavia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Sweden.svg Flag of San Marino.svg Punti Pos.
250 Malanca e MBA NQ NQ NQ 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Campionato mondiale Superbike[modifica | modifica wikitesto]

1988 Moto Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Japan.svg Flag of France.svg Flag of Portugal.svg Flag of Australia.svg Flag of New Zealand.svg Punti Pos.
Bimota 1 Rit 2 3 1 1 5 1 33 4 12 1 2 11 10 5 NP 91,5
1989 Moto Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Austria.svg Flag of France.svg Flag of Japan.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Australia.svg Flag of New Zealand.svg Punti Pos.
Bimota NP 20 Rit Rit 13 Rit 11 Rit 12 9 8 12 Rit Rit Rit 8 Rit 39 17º
1990 Moto Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Germany.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Austria.svg Flag of Japan.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of New Zealand.svg Punti Pos.
Ducati 11 Rit 8 Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit 13 Rit Rit Rit NP Rit NP 23 25º
1991 Moto Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Austria.svg Flag of San Marino.svg Flag of Sweden.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Germany.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Ducati 5 6 3 5 9 10 3 6 3 8 NP NP 108 10º
1992 Moto Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Belgium.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Australia.svg Flag of New Zealand.svg Punti Pos.
Ducati NQ NQ 18 Rit 19 12 8 Rit 5 8 Rit Rit 13 Rit 13 9 Rit Rit Rit Rit 44 16º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Non disputata/Non valida Non qual./Non part. Squalificato Ritirato

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]