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| Marco Melandri |
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| Dati biografici |
| Nome |
Marco Melandri |
| Paese |
Italia |
| Nazionalità |
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| Passaporto |
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| Altezza |
{{{Altezza}}} cm |
| Peso |
{{{Peso}}} kg |
Motociclismo  |
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| Carriera da allenatore |
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| Carriera in Superbike |
| Esordio |
2011 |
| Stagioni |
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| Scuderie |
2011 - Yamaha World Superbike |
| Mondiali vinti |
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| Miglior risultato finale |
2° |
| GP disputati |
26 |
| GP vinti |
4 |
| Speciali vinte |
{{{specialivinte}}} |
| Podi |
15 |
| Punti ottenuti |
395 |
| Pole position |
1 |
| Giri veloci |
3 |
| Vittorie |
{{{vittorie}}} |
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| Palmarès |
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| [[|]] |
| Dati agonistici |
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| Dati agonistici |
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Marco Melandri (Ravenna, 7 agosto 1982) è un pilota motociclistico italiano, campione del mondo della 250 nel 2002.
Inizia la carriera nelle gare ciclistiche della BMX all'età di 5 anni, disputando anche prove di Coppa del Mondo. A 8 anni passa alle minimoto con le quali nel 1992 e nel 1994 è campione italiano, mentre nel 1993 deve accontentarsi del secondo posto. Scoperto da Loris Reggiani (che fino al termine del 2004 ha gestito gli interessi sportivi del pilota), nel 1996 vince la Coppa Honda. Nel 1997 è stato campione italiano della 125, diventando il più giovane a riuscire in questa impresa.
[modifica] Il motomondiale
Nel 1997 era però anche collaudatore della Honda per il mondiale della classe 125, e l'infortunio di Mirko Giansanti gli permette di esordire in un Gran Premio, quello della Repubblica Ceca, il 31 agosto, con un 17º posto. Dopo questa esperienza disputa 4 gare dell'Europeo.
L'anno seguente è pilota ufficiale con la Honda, e dopo essersi messo in mostra al Mugello sfiorando la vittoria, riesce a vincere due GP, quello d'Olanda corso ad Assen, grazie al quale diviene il più giovane pilota ad aver vinto un Gran Premio di motociclismo all'età di 15 anni e 324 giorni, e quello della Repubblica Ceca svoltosi a Brno, arrivando terzo nella classifica finale con 202 punti. Soltanto il giapponese Kazuto Sakata (che vince il mondiale con 229 punti) e l'altro nipponico Tomomi Manako (suo compagno di squadra che ottiene 217 punti) lo precedono nella classifica generale. Nel corso della stagione ottiene anche cinque secondi posti (Italia, Francia, Madrid, Imola e Argentina), un terzo posto in Australia e tre pole position (Germania, Imola e Australia).
Nel 1999 Melandri partecipa sempre alla ottavo di litro e, dopo 0 punti nelle prime 3 gare (le prime due saltate per infortunio e il ritiro nella terza) riesce a vincere cinque Gran Premi, ovvero quelli in Germania, in Repubblica Ceca, ad Imola, in Australia ed in Argentina. Nonostante ciò, arriva secondo in classifica generale, preceduto per un solo punto (227 a 226) dallo spagnolo Emilio Alzamora. In questa stagione Alzamora si aggiudica il titolo pur non vincendo nemmeno una gara, classificandosi in 5 occasioni secondo ed in altrettante occasioni terzo. Nel corso della stagione Melandri ottiene anche due secondi posti (Italia e Brasile), due terzi posti (Catalogna e Sudafrica) e tre pole position (Germania, Imola e Brasile). In questa stagione il suo compagno di squadra è stato Masao Azuma.
L'anno successivo con l'Aprilia partecipa al mondiale classe 250. Al suo esordio in questa categoria ottiene un 13º posto in Sudafrica. Totalizza 159 punti (frutto tra l'altro di quattro terzi posti consecutivi in Portogallo, Valencia, Brasile e Pacifico) ed il quinto posto in classifica generale, dietro al francese Olivier Jacque ed ai giapponesi Shinya Nakano, Daijiro Kato e Tohru Ukawa. Ottiene anche una pole position in Brasile.
Melandri viene confermato nella quarto di litro nel 2001, ma nonostante la vittoria ottenuta in Germania ed i 9 podi stagionali è costretto ad accontentarsi del terzo posto in classifica generale con 194 punti dietro a Daijiro Kato e Tetsuya Harada (suo compagno di squadra all'Aprilia). La sua prestazione viene però condizionata da numerose cadute e relativi infortuni (uno dei quali gli ha impedito di disputare il GP d'Australia). Nel corso della stagione ha ottenuto quattro secondi posti (Sudafrica, Repubblica Ceca, Portogallo e Brasile), quattro terzi posti (Spagna, Francia, Italia e Gran Bretagna).
Nel 2002 il pilota ravennate conquista il titolo mondiale vincendo 9 corse (in Sudafrica, Spagna, Italia, Catalogna, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca e Australia), di cui 6 consecutive dal Mugello a Brno, e ottenendo 298 punti, precede in classifica Fonsi Nieto (secondo) e Roberto Rolfo (terzo). Avendo vinto il mondiale a 20 anni, in quel momento, è stato il più giovane trionfatore di questa categoria togliendo il record a Valentino Rossi (in seguito questo record è stato superato da Daniel Pedrosa prima e da Jorge Lorenzo poi, che hanno vinto il mondiale 250 a 19 anni). Nel corso della stagione ottiene anche tre secondi posti (Francia, Portogallo e Pacifico) e due pole position (Olanda e Comunità Valenciana).
Il mondiale vinto in 250 lo facilita nel passaggio in MotoGP, nel 2003 firma con il team Fortuna Yamaha per guidare una YZR-M1 ufficiale, trovando come compagno di squadra l'esperto Carlos Checa. La stagione non è positiva per Melandri, causa anche due brutti infortuni conseguenti a cadute (che gli impedirono di disputare i GP di Giappone, Sudafrica e Comunità Valenciana): la prima di esse nelle prove libere del venerdì del primo GP della stagione 2003 a Suzuka, cadendo si frattura entrambe le caviglie. Nel Gp d'Australia, invece, dopo essere stato anche in testa alla corsa, cade mentre stava lottando per la seconda posizione, facendosi male alla clavicola e alla spalla destra, rendendo necessaria un'operazione. Il miglior risultato stagionale è stato un quinto posto a Motegi. A fine stagione è quindicesimo con 45 punti.
Nel 2004, con l'arrivo di Valentino Rossi nel team ufficiale Gauloises Fortuna Yamaha, Melandri viene trasferito nella squadra satellite, il team Fortuna Gauloises Tech 3 di Hervé Poncharal, con compagno di squadra Norifumi Abe. Al secondo appuntamento della stagione, a Jerez sul bagnato, va vicino al primo podio, cadendo a 9 giri dalla fine mentre si trovava in terza posizione. Riesce a conquistare il podio alla quinta gara, a Barcellona, quando si piazza dietro Rossi e Sete Gibernau, ripetendosi tredici giorni dopo ad Assen. A fine campionato però è solo dodicesimo in classifica con 75 punti, complici ancora i tanti ritiri e una frattura alla mano che gli impedisce di disputare il GP di Gran Bretagna.
Nel 2005 passa alla RC211V del team Movistar Honda MotoGP di Fausto Gresini, dove nel corso della stagione trova regolarità, arrivando costantemente davanti al compagno Gibernau. Melandri centra il 3º posto a Jerez, in Cina e a Barcellona, il 2º posto ad Assen e in Qatar e alla fine vince 2 gare, in Turchia ed a Valencia, dove vince i duelli rispettivamente con Rossi e Nicky Hayden. Per cinque volte il ravennate si piazza al 4º posto, tra cui la gara del Mugello, dove è stato anche per qualche giro in testa, superando al decimo giro alla staccata della San Donato contemporaneamente Max Biaggi e Valentino Rossi. A Motegi, Melandri, che si trovava in terza posizione, viene abbattuto dal sopraggiungente Rossi, colpevole di aver ritardato troppo la frenata. A fine campionato, Melandri arriva secondo nel Mondiale dietro a Rossi, totalizzando 70 punti in più di Gibernau (220 a 150).
Nel 2006 Melandri, affiancato da Toni Elías (il binomio verrà confermato anche per la stagione 2007), si è classificato quarto nel mondiale con 228 punti, ad un punto dal terzo, Capirossi (che lo ha superato all'ultima gara), ed a 24 punti dal leader Hayden. Melandri si è piazzato 3º a Donington, dopo una "lotta" persa all'ultimo giro con Valentino Rossi, a Laguna Seca e a Motegi; si è piazzato 2º al Sachsenring dove è protagonista di una lunga lotta per il vertice con Rossi, con il quale si alterna varie volte al comando; vince di nuovo in Turchia (per il secondo anno consecutivo), nonostante la quattordicesima posizione in qualifica, dopo un appassionante duello con altri 3 piloti Honda: Casey Stoner (sorpassato alla penultima curva dell'ultimo giro), Daniel Pedrosa e Nicky Hayden. Vince anche a Le Mans rimontando e superando Pedrosa, e sotto la pioggia a Phillip Island. Nel corso della stagione è vittima insieme a Capirossi dell'incidente innescato da Gibernau alla partenza del Gran Premio di Catalogna, per i postumi del quale Melandri non correrà al meglio il successivo Gran Premio d'Olanda.
Melandri a Phillip Island nel 2007
Nella stagione 2007, quella del passaggio alle moto da 800 cm3, è ancora nel team Gresini, e ottiene 3 podi: sotto la pioggia in Francia arriva secondo, e così anche in Malesia, dietro al futuro compagno di squadra Stoner; a Laguna Seca (nel giorno in cui ufficializza il suo passaggio al team ufficiale Ducati per la stagione successiva) arriva terzo, nonostante le difficili condizioni fisiche causate da una collisione innescata da Kurtis Roberts nelle qualifiche; a Motegi comanda per metà gara su pista bagnata che si sta asciugando, ma sbaglia il momento del "cambio moto" nella procedura del "flag to flag", terminando la corsa 5º. Nella classifica finale del mondiale si è piazzato 5º a 2 punti dalla Suzuki di John Hopkins che lo ha superato all'ultima gara (189 a 187). In questa stagione però è stato costretto a saltare il GP di Repubblica Ceca a causa di un'ernia cervicale. Durante i tre anni nel team Honda Gresini, Melandri in classifica generale si è sempre classificato primo tra i piloti che gareggiavano con un team satellite.
Nella stagione 2008 ha ottenuto come miglior risultato un 5º posto nel Gran Premio della Cina. Il ravennate, che aveva firmato un biennale con Ducati, nel corso della stagione ha rescisso il contratto per l'anno 2009, finendo comunque la stagione in sella alla "Rossa" di Borgo Panigale al 17º posto con 51 punti.
Dopo il Gran Premio motociclistico di Indianapolis 2008 ha firmato per la Kawasaki, che però, a causa della crisi economica internazionale, si è ufficialmente ritirata dalla categoria con un comunicato il 30 dicembre 2008. Il 1º marzo, a seguito di pressioni della Dorna, quando tutti gli altri concorrenti del Motomondiale avevano già abbondantemente cominciato i test e lo sviluppo dei nuovi prototipi, viene annunciato la partecipazione di Melandri nel 2009 nella classe regina con il team Hayate Racing equipaggiato dalla Kawasaki, per confermare lo status di pilota non ufficiale la storica livrea verde viene sostituita da una livrea nera. L'inizio di stagione è buono, sesto a Motegi (primo tra le moto private), quinto a Jerez e addirittura secondo dietro al vincitore Jorge Lorenzo a Le Mans. In questa occasione Melandri centra il ventesimo podio in Moto Gp. Nel corso del successivo Gran Premio, al Mugello, Melandri, partito dalla 15ª posizione transita addirittura al primo posto a 13 giri dalla fine, nel momento in cui avviene il "flag to flag" (i piloti vanno ai box a prendere la moto "da asciutto" per via delle mutate condizioni meteorologiche) per tutti i piloti di testa, compreso lui. Ma a quel punto con la nuova moto non trova feeling e scivola fino all'undicesima posizione. A fine stagione Melandri si classifica decimo nel mondiale con 108 punti, anche se fino a prima dell'ultima gara di Valencia si trovava in settima posizione.
Il 15 agosto 2009 il team Honda Gresini Racing ha annunciato il ritorno di Melandri per la stagione 2010, con compagno di squadra Marco Simoncelli (che però, a differenza di Melandri, ha a disposizione la versione ufficiale). Nel 2010 è costretto a saltare il GP d'Olanda a causa della lussazione della spalla sinistra rimediata nelle prove libere del GP. Conclude il campionato in 10ª posizione con 103 punti, con il 5º posto al Mugello, dopo una lunga lotta terminata sul traguardo con Stoner (4º) e De Puniet (6º), come miglior risultato stagionale.
[modifica] Il campionato mondiale Superbike
Il 5 settembre 2010 annuncia il suo passaggio nel campionato mondiale Superbike per la stagione 2011 in sella alla Yamaha YZF R1 nel team Yamaha World Superbike. Nel week-end d'esordio, il 27 febbraio 2011, a Phillip Island, in Gara2 ottiene il suo primo podio (3º posto), dietro Max Biaggi, con cui ingaggia una lotta per oltre metà corsa, nonostante il ravennate non fosse ancora in perfetta forma dopo l'operazione alla spalla destra subita circa due mesi prima. Nel round successivo, il 27 marzo, sul circuito di Donington, ottiene la sua prima vittoria in SBK in Gara1, rimontando dalla decima posizione in cui si trovava dopo la terza curva. Anche in Gara2 rimonta fino alle posizioni di testa, ma nel frattempo Carlos Checa, scattato dalla pole, guadagna un consistente margine che gli permette di arrivare primo al traguardo; Melandri conclude comunque al 2º posto. Il 17 aprile sul circuito di Assen il ravennate conclude Gara1 al 4º posto e cade in Gara2 mentre si trovava nella medesima posizione. Il 12 giugno sul circuito di Misano finisce terzo alle spalle di Carlos Checa e Max Biaggi, mentre in Gara2 è caduto mentre era di nuovo terzo. Il 19 giugno sul circuito di Aragon, dopo aver ottenuto la sua prima Superpole, ottiene la vittoria in Gara1, davanti a Max Biaggi, mentre in Gara2 si piazza al 2º posto proprio alle spalle del pilota romano, dopo aver rischiato di cadere mentre gli era in scia. Nel round successivo, il 10 luglio a Brno, si ripete il duello tra i due piloti italiani, ma con molta più lotta e sorpassi per la prima piazza. L'epilogo però è lo stesso di Aragon, Gara1 a Melandri, Gara2 a Biaggi, scattato dalla pole. Il 1º agosto, quando la Yamaha avrebbe dovuto annunciare l'automatico rinnovo del contratto con Melandri (vista la sua presenza nelle prime 3 posizioni della classifica piloti), la casa giapponese ha invece annunciato che nel 2012 non correrà in forma ufficiale nel Mondiale, svincolando quindi il pilota, che il 2 ottobre ha firmato un contratto con BMW valido per le due stagioni successive del Mondiale Sbk. Lo stesso giorno, a Magny-Cours, si è piazzato due volte secondo dopo aver rimontato in entrambe le manche diverse posizioni; con questi piazzamenti è divenuto matematicamente vice-campione del Mondo 2011 (dietro Checa) con un round di anticipo. In Gara2 a Portimao, l'ultima della stagione, saluta la Yamaha con una vittoria, dopo una lotta serrata con Rea e il compagno di squadra Laverty, superato a 3 giri dal termine della corsa.
[modifica] Risultati in gara
| 2010 |
Classe |
Moto |
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 |
Punti |
Pos. |
| MotoGP |
Honda |
13 |
8 |
6 |
5 |
Rit |
NQ |
9 |
10 |
8 |
8 |
Rit |
10 |
9 |
11 |
9 |
9 |
9 |
13 |
103 |
10º |
| Legenda |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce in gara |
| Gara non valida |
Non qual./Non part. |
Squalificato |
Ritirato/Non class. |
"-" Dato non disp. |
[modifica] Campionato mondiale Superbike
| 2011 |
Moto |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Punti |
Pos. |
| Yamaha |
5 |
3 |
1 |
2 |
4 |
Rit |
4 |
2 |
10 |
6 |
3 |
Rit |
1 |
2 |
1 |
2 |
3 |
3 |
2 |
6 |
8 |
6 |
2 |
2 |
6 |
1 |
|
|
395 |
2º |
| Legenda |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
| Non disputata/Non valida |
Non qual./Non part. |
Squalificato |
Ritirato |
[modifica] Statistiche nel Motomondiale
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