Motomondiale 1992

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Motomondiale 1992
Edizione n. 44 del Motomondiale
Dati generali
Inizio 29 marzo
Termine 6 settembre
Prove 13 (125, 250 e 500), 7 (sidecar)
I sidecar iniziano il 10 maggio e terminano il 13 settembre
Titoli in palio
Classe 500 Stati Uniti Wayne Rainey
su Yamaha Motor
Classe 250 Italia Luca Cadalora
su Honda
Classe 125 Italia Alessandro Gramigni
su Aprilia
Sidecar Svizzera Rolf Biland / Kurt Waltisperg
su Krauser
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

La stagione 1992 è stata la quarantaquattresima del Motomondiale; le prove in calendario si ridussero a 13 dalle 15 dell'anno precedente: non fecero parte del campionato le prove di San Marino, Austria, Cecoslovacchia e USA; tornarono invece quelle del Brasile, del Sudafrica e d'Ungheria. La stagione, così rivoluzionata iniziò con un tour in Asia e Australia con le prove del Giappone, d'Australia e della Malesia per poi passare a 8 gran premi europei e terminare nell'Emisfero Sud in Brasile e Sudafrica.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

Probabilmente la maggior novità della stagione fu la definizione di nuovi soggetti giuridici diversi destinati a gestire in maniera coordinata le corse motociclistiche: da una parte la IRTA, l'associazione delle case motociclistiche, con la TWP (società di Bernie Ecclestone già molto conosciuto per la gestione della Formula 1) che aveva il compito di gestire il calendario, la Dorna che aveva il compito di gestire i diritti televisivi e la Federazione Internazionale Motociclismo che continuava ad avere il compito di redigere i regolamenti tecnici.

Nuovo cambiamento nelle regole per l'assegnazione dei punteggi: tutte le gare ritornarono valide, ma solo i primi dieci classificati prendevano punti. Il punteggio prevedeva l'assegnazione di 20 punti al vincitore, 15 al secondo classificato e 12 al terzo; i piazzamenti successivi venivano premiati rispettivamente con 10, 8, 6, 4, 3, 2 e 1 punto.

Da quest'anno iniziò anche ad essere un'abitudine quella di avere delle wild card assegnate dalle varie federazioni nazionali in occasione dei gran premi svolti sul loro territorio.

Wayne Rainey e la Yamaha vinsero il loro terzo titolo consecutivo in classe 500; in 250, si riconfermarono Luca Cadalora e la Honda davanti alle Aprilia di Loris Reggiani e Pierfrancesco Chili. La Casa veneta si rifarà in 125, vincendo il titolo (il primo della sua storia) con Alessandro Gramigni. Nei sidecar, ritornò all'iride Rolf Biland: lo svizzero aveva vinto l'ultimo titolo nel 1983.

Il calendario[modifica | modifica sorgente]

Data
Resoconto
Gran Premio
(Circuito)
Vincitori
classe 125 classe 250 classe 500 sidecar
29 marzo
Resoconto
Giappone GP del Giappone
(Suzuka)
Germania Ralf Waldmann Italia Luca Cadalora Australia Michael Doohan
12 aprile
Resoconto
Australia GP d'Australia
(Eastern Creek)
Germania Ralf Waldmann Italia Luca Cadalora Australia Michael Doohan
19 aprile
Resoconto
Malesia GP della Malesia
(Shah Alam)
Italia Alessandro Gramigni Italia Luca Cadalora Australia Michael Doohan
10 maggio
Resoconto
Spagna GP di Spagna
(Jerez)
Germania Ralf Waldmann Italia Loris Reggiani Australia Michael Doohan Regno Unito Steve Webster
Regno Unito Gavin Simmons
24 maggio
Resoconto
Italia GP d'Italia
(Mugello)
Italia Ezio Gianola Italia Luca Cadalora Stati Uniti Kevin Schwantz
31 maggio
Resoconto
Europa GP d'Europa
(Catalunya)
Italia Ezio Gianola Italia Luca Cadalora Stati Uniti Wayne Rainey
14 giugno
Resoconto
Germania GP di Germania
(Hockenheimring)
Italia Bruno Casanova Italia Pierfrancesco Chili Australia Michael Doohan Regno Unito Steve Webster
Regno Unito Gavin Simmons
27 giugno
Resoconto
Paesi Bassi GP d'Olanda
(Assen)
Italia Ezio Gianola Italia Pierfrancesco Chili Spagna Àlex Crivillé Svizzera Rolf Biland
Svizzera Kurt Waltisperg
12 luglio
Resoconto
Ungheria GP d'Ungheria
(Hungaroring)
Italia Alessandro Gramigni Italia Luca Cadalora Stati Uniti Eddie Lawson Svizzera Rolf Biland
Svizzera Kurt Waltisperg
19 luglio
Resoconto
Francia GP di Francia
(Magny-Cours)
Italia Ezio Gianola Italia Loris Reggiani Stati Uniti Wayne Rainey Svizzera Rolf Biland
Svizzera Kurt Waltisperg
2 agosto
Resoconto
Regno Unito GP di Gran Bretagna
(Donington Park)
Italia Fausto Gresini Italia Pierfrancesco Chili Australia Wayne Gardner Svizzera Rolf Biland
Svizzera Kurt Waltisperg
23 agosto
Resoconto
Brasile GP del Brasile
(Interlagos)
Germania Dirk Raudies Italia Luca Cadalora Stati Uniti Wayne Rainey
6 settembre
Resoconto
Sudafrica GP del Sudafrica
(Kyalami)
Spagna Jorge Martínez Italia Max Biaggi Stati Uniti John Kocinski
13 settembre
Resoconto
Paesi Bassi Manche supplementare[1]
(Assen)
Paesi Bassi Egbert Streuer
Regno Unito Peter Brown

Sistema di punteggio e legenda[modifica | modifica sorgente]

Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11>
Punti 20 15 12 10 8 6 4 3 2 1 0

Le classi[modifica | modifica sorgente]

Classe 500[modifica | modifica sorgente]

Classifica costruttori
1 Honda 216
2 Yamaha 195
3 Suzuki 127
4 Cagiva 79
5 ROC-Yamaha 22
6 Harris-Yamaha 9
La Yamaha YZR 500 di Rainey

Se il titolo piloti andò a Wayne Rainey su Yamaha che vinse 3 gran premi e precedette Michael Doohan su Honda NSR 500 (vincitore di 5 prove), il titolo dei costruttori fu invece appannaggio della Honda.

Nella 500 si registrarono un notevole numero di incidenti: Doohan, vincitore delle prime quattro gare, si ruppe una gamba durante le prove ad Assen, Rainey subì un pesante incidente ad Hockenheim, mentre Wayne Gardner ebbe ben due incidenti (a Suzuka e al Mugello).

Per aumentare il numero di moto disponibili anche a team e piloti privati, Yamaha decise di fornire dei propulsori a dei costruttori di telaio esterni; nacquero così le ROC-Yamaha e le Harris-Yamaha. Questi modelli andarono pressoché a sostituire le versioni "clienti" fino ad allora prodotte da Honda e Suzuki.

Da segnalare la prima vittoria della Cagiva il cui team era quest'anno diretto da Giacomo Agostini, avvenuta al GP d'Ungheria e sempre la prima vittoria di Álex Crivillé che rappresenta anche la prima di un pilota spagnolo in questa classe.

La conclusione della stagione rappresentò anche il termine della carriera di due piloti già campioni del mondo, Eddie Lawson e Wayne Gardner.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati del motomondiale 1992.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Hungary.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg P.ti
1 Stati Uniti Wayne Rainey Yamaha Rit 2 2 2 Rit 1 Rit 5 1 2 1 3 140
2 Australia Michael Doohan Honda 1 1 1 1 2 2 1 NP 12 6 136
3 Stati Uniti John Kocinski Yamaha Rit NP 5 3 5 5 2 7 3 Rit 2 1 102
4 Stati Uniti Kevin Schwantz Suzuki 3 4 4 1 4 2 Rit 4 Rit Rit 7 5 99
5 Stati Uniti Doug Chandler Suzuki 2 5 5 10 4 3 8 Rit 2 Rit Rit 3 4 94
Pos. Pilota Moto Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Hungary.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 250[modifica | modifica sorgente]

Classifica costruttori
1 Honda 214
2 Aprilia 211
3 Yamaha 62
4 Suzuki 46
5 Gilera 10
La Honda NSR 250 di Cadalora

Il vincitore del titolo, Luca Cadalora su Honda (al secondo titolo consecutivo della categoria e al terzo complessivo della carriera), vinse 7 gran premi ma dovette contrastare le Aprilia di Loris Reggiani, Pierfrancesco Chili e Max Biaggi che ottennero un totale di 6 vittorie (2 Reggiani, 3 Chili e 1 Biaggi) facendo risultare più avvincente la lotta per il titolo riservato ai costruttori, più combattuta rispetto a quella riservata ai piloti (Cadalora ebbe la certezza matematica del titolo con due gare d'anticipo sulla fine del campionato) e conclusasi con il successo della casa motociclistica giapponese su quella italiana.

Nella 250 si assistette anche al ritorno alle competizioni della Gilera, assente in forma ufficiale dal Mondiale dal 1957; la moto (pilotata da Jean-Philippe Ruggia e dall'ex campione del mondo Carlos Lavado) non si dimostrerà competitiva come sperato.

Episodio curioso nel Gran Premio motociclistico di Spagna: Chili tagliò il traguardo del penultimo giro in seconda posizione, convinto che fosse l'ultimo giro della corsa rallentò vistosamente, finendo superato da altri piloti e perdendo varie posizioni fino al 6º posto.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati del motomondiale 1992.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Hungary.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg P.ti
1 Italia Luca Cadalora Honda 1 1 1 4 1 1 4 2 1 3 4 1 6 203
2 Italia Loris Reggiani Aprilia Rit 5 Rit 1 2 2 3 3 2 1 2 3 2 159
3 Italia Pierfrancesco Chili Aprilia 5 Rit 3 6 Rit 6 1 1 Rit 2 1 Rit 3 119
4 Germania Helmut Bradl Honda 4 3 Rit 2 4 4 Rit 7 6 NP 6 6 4 89
5 Italia Max Biaggi Aprilia Rit 8 Rit 10 3 3 2 Rit Rit NP Rit 2 1 78
Pos. Pilota Moto Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Hungary.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 125[modifica | modifica sorgente]

Classifica costruttori
1 Honda 242
2 Aprilia 177
3 Rotax 10
Gresini nel GP del Giappone

Il detentore del titolo 1991 Loris Capirossi era passato quest'anno alla categoria superiore, vi fu di conseguenza un nuovo campione del mondo: il titolo iridato fu appannaggio di Alessandro Gramigni su Aprilia che vinse 2 delle 13 prove in calendario e si aggiudicò il campionato anche in base alla sua regolarità.

Maggiormente vittoriosi però furono i piloti equipaggiati da moto Honda, infatti la casa motociclistica giapponese ottenne da parte sua il titolo riservato ai costruttori, anche grazie alle 4 vittorie ottenute da Ezio Gianola (4° in classifica finale) e alle 3 di Ralf Waldmann (3° in classifica piloti).

Curiosamente quest'anno furono diversi i piloti a salire sul primo gradino nel podio nei singoli gran premi: ottennero una vittoria anche Fausto Gresini, Dirk Raudies e Jorge Martínez, tutti in sella a moto Honda, nonché Bruno Casanova su Aprilia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati del motomondiale 1992.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Hungary.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg P.ti
1 Italia Alessandro Gramigni Aprilia 6 2 1 11 4 7 3 1 5 2 3 3 134
2 Italia Fausto Gresini Honda Rit 5 8 2 5 3 2 2 3 Rit 1 6 7 118
3 Germania Ralf Waldmann Honda 1 1 3 1 Rit 12 3 9 2 10 7 15 6 112
4 Italia Ezio Gianola Honda 4 9 18 10 1 1 5 1 11 1 12 10 8 105
5 Italia Bruno Casanova Aprilia 2 3 2 Rit 8 7 1 10 9 6 5 4 Rit 96
Pos. Pilota Moto Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Spain.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Hungary.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe sidecar[modifica | modifica sorgente]

Le 7 prove che composero il campionato delle motocarrozzette non furono tutte abbinate ai gran premi che coinvolsero le classi singole ma, oltre a quelle nell'ordine in Spagna, Germania, Olanda, Ungheria, Francia e Gran Bretagna, vi fu una manche supplementare disputata dopo il termine del mondiale ad Assen.

Fu del resto questa l'ultima edizione in cui i sidecar corsero sempre unitamente alle altre classi del motomondiale; dall'anno successivo alcune prove della categoria vennero abbinate in calendario alle gare del Campionato mondiale Superbike.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati del motomondiale 1992.
Classifica equipaggi (prime 5 posizioni)
Pos non conosciuta -Equipaggio- -Moto- Spagna Germania Paesi Bassi Ungheria Francia Regno Unito Paesi Bassi P.ti
1 Svizzera Rolf Biland/Kurt Waltisperg LCR-Krauser - 8 1 1 1 1 2 98
2 Regno Unito Steve Webster/Gavin Simmons LCR-ADM 1 1 2 2 4 3 - 92
3 Austria Klaus Klaffenböck /Christian Parzer LCR-ADM 2 2 3 3 3 NP - 66
4 Paesi Bassi Regno Unito Egbert Streuer/Peter Brown LCR-Stredor
LCR-Yamaha
LCR-Krauser[2]
9 - 4 5 2 9 1 57
5 Regno Unito Darren Dixon/ Sean Dixon-Andy Hetherington[3] LCR-Krauser - 3 - 8 - 2 3 42

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La manche rimpiazza il GP del Brasile, dove la gara dei sidecar era stata annullata; si corre in concomitanza con la gara olandese del Campionato Mondiale Superbike.
  2. ^ Il motore Stredor fu impiegato in Spagna, Olanda, Ungheria e Francia; lo Yamaha in Germania e nella manche supplementare; il Krauser in Gran Bretagna.
  3. ^ Dixon fu passeggero solo in Spagna.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]