Circuito di Suzuka

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Coordinate: 34°50′35″N 136°32′26″E / 34.843056°N 136.540556°E34.843056; 136.540556

Circuito di Suzuka
Tracciato di Circuito di Suzuka
Ubicazione
Stato Giappone Giappone
Località Suzuka
Dati generali
Inaugurazione 1962
Lunghezza 5 807[1] m
Curve 17
Categorie
Formula 1
Motomondiale
8 Ore di Suzuka
Altre serie NASCAR
Formula 1
Tempo record 1'31"540[1]
Stabilito da Kimi Räikkönen
su McLaren-Mercedes
il 8 ottobre 2005
in gara
Aggiornamento: ottobre 2013

Il circuito di Suzuka è uno degli autodromi più importanti ed originali al mondo, grazie ad alcune caratteristiche che l'hanno reso inconfondibile, ed è stata la sede del Gran Premio del Giappone di Formula 1 dal 1987 al 2006. Nei campionati 2007 e 2008 è stato sostituito, in questo ruolo, dal rinnovato circuito del Fuji tornando poi in calendario dal 2009.

Costruito all'interno di un parco giochi dalla Honda nelle vicinanze della città di Suzuka in Giappone come tracciato da utilizzare nei test, Suzuka è diventato, negli anni '80, un appuntamento fisso per la Formula 1 ed in seguito per il motomondiale dove ha ospitato varie edizioni del Gran Premio motociclistico del Giappone.

Lungo 5860 m, il tracciato giapponese è uno dei più spettacolari e tecnici grazie alla varietà delle sue curve (si passa da tornanti come l'Hairpin a curvoni veloci come la 130R), infatti è sempre stato amato dai piloti che vi hanno corso. Questa pista è inoltre l'unica nella storia della Formula 1 ad avere una conformazione ad 8, ovvero con un sottopasso e relativo cavalcavia. Nonostante la bellezza del tracciato, a Suzuka è sempre stato problematico compiere sorpassi.

Il circuito e la Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla sua posizione nel calendario, storicamente posta a fine Campionato, Suzuka è stata spesso determinante al fine dell'assegnazione del titolo di Formula 1. L'edizione 1987, ricordata anche per il ritorno alla vittoria della Ferrari dopo un lungo digiuno, laureò per la terza volta campione del mondo Nelson Piquet, agevolato nell'impresa dall'incidente che mise k.o. nelle prove il suo compagno di squadra Nigel Mansell, unico altro contendente.

Nel triennio 1988-90 la lotta fu tra i grandi rivali Ayrton Senna e Alain Prost, i cui duelli infiammavano la Formula Uno di quegli anni. Il 1988 vide il primo trionfo iridato del brasiliano ai danni del francese, entrambi su McLaren. Nel 1989, all'ultima variante, un tentativo di sorpasso di Senna sul compagno di squadra Prost si risolse in un discusso incidente. Mentre il francese scendeva dalla sua vettura, ritirandosi, il brasiliano si faceva spingere dai commissari, e ripartiva tagliando la chicane. Fermatosi ai box per cambiare il musetto danneggiato, Senna tornava in pista e, negli ultimi giri, sorpassava Alessandro Nannini, che aveva preso la leadership del GP, e andava a vincere. I commissari, però, nel dopo gara, squalificheranno il brasiliano, reo di aver tagliato la chicane, consegnando così il titolo al compagno Prost. L'anno seguente Senna, tentando di superare Prost (passato nel frattempo alla Ferrari) alla prima curva, lo speronò causando il ritiro di entrambi; quell'incidente valse al brasiliano il secondo titolo mondiale.

Ancora a Suzuka Senna vinse il suo terzo titolo nel 1991, quando riuscì a piegare le velleità stavolta di Nigel Mansell, uscito di pista nei primi giri.

Suzuka tornò ad essere determinante nell'edizione 1996, con un duello tutto in casa Williams: Damon Hill vince il Gp e si aggiudica quel Mondiale, sconfiggendo il compagno di squadra Jacques Villeneuve, costretto al ritiro per il distacco di una ruota. Le edizioni 1998 e 1999, invece, sancirono la vittoria iridata del finlandese Mika Hakkinen ai danni dei ferraristi Michael Schumacher e Eddie Irvine.

Il circuito di Suzuka fu pure teatro, nel 2000, del ritorno alla vittoria, nel Campionato del Mondo Piloti, della Ferrari, grazie a Michael Schumacher, quest'ultimo al suo terzo alloro iridato. Infine, l'ultima volta che questa pista assegnò il titolo fu nel Campionato 2003, con lo stesso Schumacher che lo vinse, per la sesta volta, al termine di una gara piuttosto difficile e fortunosa.

Alla fine del 2006, il circuito fu momentaneamente abbandonato in favore del rinnovato Circuito del Fuji; nel 2009 Suzuka è tornato ad ospitare il Gran Premio del Giappone a seguito del ritiro del Fuji.

Suzuka tornò ad essere decisiva nel 2011, Button vince ma Vettel giunse terzo e si riconfermò campione del mondo.

Il circuito e il motomondiale[modifica | modifica sorgente]

Per quanto concerne il motomondiale, Suzuka è stato abbandonato nel 2004 a causa di ciò che accadde l'anno prima: nel Gran Premio motociclistico del Giappone 2003 infatti il pilota locale Daijiro Kato perse la vita a seguito di un violento impatto contro il muro della variante Casio. Giudicato troppo pericoloso per le due ruote, da allora fu soppiantato nel calendario dei centauri dalla pista concorrente di Motegi, sempre di proprietà della Casa dell'ala dorata.

Sempre in campo motociclistico su questo tracciato si svolge ogni anno la 8 ore di Suzuka.

Nel 1996 e nel 1997 vi si tennero delle gare esibizione della NASCAR.

Nel complesso del circuito c'è un kartodromo, teatro di diverse Coppe del Mondo di karting. Nel 2011 a Suzuka si è corsa l'ultima prova del mondiale di kart.

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Stagione Gran Premio Vincitore Scuderia
1987 Giappone Austria Gerhard Berger Ferrari
1988 Giappone Brasile Ayrton Senna McLaren-Honda
1989 Giappone Italia Alessandro Nannini Benetton-Ford
1990 Giappone Brasile Nelson Piquet Benetton-Ford
1991 Giappone Austria Gerhard Berger McLaren-Honda
1992 Giappone Italia Riccardo Patrese Williams-Renault
1993 Giappone Brasile Ayrton Senna McLaren-Ford
1994 Giappone Regno Unito Damon Hill Williams-Renault
1995 Giappone Germania Michael Schumacher Benetton-Renault
1996 Giappone Regno Unito Damon Hill Williams-Renault
1997 Giappone Germania Michael Schumacher Ferrari
1998 Giappone Finlandia Mika Häkkinen McLaren-Mercedes
1999 Giappone Finlandia Mika Häkkinen McLaren-Mercedes
2000 Giappone Germania Michael Schumacher Ferrari
2001 Giappone Germania Michael Schumacher Ferrari
2002 Giappone Germania Michael Schumacher Ferrari
2003 Giappone Brasile Rubens Barrichello Ferrari
2004 Giappone Germania Michael Schumacher Ferrari
2005 Giappone Finlandia Kimi Räikkönen McLaren-Mercedes
2006 Giappone Spagna Fernando Alonso Renault
2009 Giappone Germania Sebastian Vettel RBR-Renault
2010 Giappone Germania Sebastian Vettel RBR-Renault
2011 Giappone Regno Unito Jenson Button McLaren-Mercedes
2012 Giappone Germania Sebastian Vettel RBR-Renault

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) 2013 Formula 1 Japanese Grand Prix, formula1.com. URL consultato il 13 ottobre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]