Campionato mondiale di Formula 1 2013

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Campionato mondiale di Formula 1 2013
Edizione n. 64 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 17 marzo
Termine 24 novembre
Prove 19
Altre edizioni
Precedente -
Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 2013 organizzato dalla FIA è, nella storia della categoria, la 64ª stagione ad assegnare il Campionato Piloti e la 56ª ad assegnare il Campionato Costruttori.

Il campionato prevede 19 gare, una in meno della stagione precedente, a partire dal Gran Premio d'Australia, 17 marzo, fino al Gran Premio del Brasile, 24 novembre. La stagione sarà l'ultima in cui le vetture monteranno un motore V8 da 2 400 c, prima del passaggio a motori turbo V6 da 1 600 cm³ per il campionato 2014. La stagione vede anche l'entrata in vigore del settimo rinnovo del Patto della Concordia.

Indice

La pre-stagione [modifica]

Il calendario [modifica]

Una prima bozza del calendario venne anticipata dalla FIA nel settembre 2012. Le gare in programma sarebbero venti, con inizio in Australia. Verrebbe corsa una sola gara in Spagna, a Barcellona, mentre il posto del Gran Premio d'Europa verrebbe preso dal Gran Premio d'America, da correre nel New Jersey.[1] Il 29 settembre 2012 venne pubblicato ufficialmente il calendario per la stagione 2013. Rispetto alla bozza iniziale vi è una piccola variazione rispetto alle date del Gran Premio di Germania e del Gran Premio del Belgio.[2] A ottobre venne però annunciato che il Gran Premio d'America, da tenersi su un circuito cittadino, sarebbe stato posticipato alla stagione 2014.[3] Il calendario è reso definitivo l'8 marzo.[4]

Rispetto al calendario 2012 i gran premi sono uno in meno, è assente quindi il Gran Premio d'Europa, mentre il Gran Premio di Corea è anticipato a quello del Giappone.

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora
Locale UTC
1 Australia Rolex Australian Grand Prix Albert Park Circuit Melbourne 17 marzo 17:00 6:00
2 Malesia Petronas Malaysia Grand Prix Sepang International Circuit Sepang 24 marzo 16:00 8:00
3 Cina UBS Chinese Grand Prix Shanghai International Circuit Shanghai 14 aprile 15:00 7:00
4 Bahrein Gulf Air Bahrain Grand Prix Bahrain International Circuit Manama 21 aprile 15:00 12:00
5 Spagna Gran Premio de España Circuit de Catalunya Barcellona 12 maggio 14:00 13:00
6 Monaco Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Monte Carlo 26 maggio 14:00 13:00
7 Canada Grand Prix du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 9 giugno 14:00 18:00
8 Regno Unito British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 30 giugno 13:00 13:00
9 Germania Großer Preis von Deutschland Nürburgring Nürburg 7 luglio 14:00 13:00
10 Ungheria Magyar Nagydíj Hungaroring Budapest 28 luglio 14:00 13:00
11 Belgio Shell Belgian Grand Prix Circuit de Spa-Francorchamps Francorchamps 25 agosto 14:00 13:00
12 Italia Gran Premio d'Italia Autodromo Nazionale di Monza Monza 8 settembre 14:00 13:00
13 Singapore Singapore Grand Prix Singapore Street Circuit Singapore 22 settembre 20:00 13:00
14 Corea del Sud Korean Grand Prix Korean International Circuit Yeongam 6 ottobre 15:00 6:00
15 Giappone Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka 13 ottobre 15:00 6:00
16 India Airtel Indian Grand Prix Buddh International Circuit Greater Noida 27 ottobre 15:00 9:30
17 Emirati Arabi Uniti Etihad Airways Abu Dhabi Grand Prix Yas Marina Circuit Isola Yas 3 novembre 17:00 13:00
18 Stati Uniti United States Grand Prix Circuito delle Americhe Austin 17 novembre 13:00 19:00
19 Brasile Grande Prêmio do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 24 novembre 14:00 16:00

La presentazione delle vetture [modifica]

Le nuove monoposto sono presentate dalla scuderie secondo l'ordine seguente:[5]

Costruttore Telaio Data lancio Luogo lancio
Regno Unito Lotus F1 Team E21 28 gennaio Sito ufficiale della scuderia
Regno Unito Vodafone McLaren Mercedes MP4-28 31 gennaio Woking, Regno Unito
Italia Scuderia Ferrari F138 1º febbraio Maranello, Italia
India Sahara Force India F1 Team VJM06 1º febbraio Silverstone, Regno Unito
Svizzera Sauber F1 Team C32 2 febbraio Hinwil, Svizzera
Austria Red Bull Racing RB9 3 febbraio Milton Keynes, Regno Unito
Germania Mercedes AMG F1 F1 W04 4 febbraio Circuito di Jerez de la Frontera, Spagna
Italia Scuderia Toro Rosso STR8 4 febbraio Circuito di Jerez de la Frontera, Spagna
Malesia Caterham F1 Team CT03 5 febbraio Circuito di Jerez de la Frontera, Spagna
Russia Marussia F1 Team MR02 5 febbraio Circuito di Jerez de la Frontera, Spagna
Regno Unito Williams F1 FW35 19 febbraio Circuito di Barcellona, Spagna[6]

I test [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Test F1 2013.

Sono state tre le sedute di test precampionato previste. La prima si è tenuta tra il 5 e l'8 febbraio sul Circuito di Jerez, la seconda e la terza sul Circuito di Barcellona tra il 19 e 22 febbraio e tra il 28 febbraio e il 3 marzo.[7]

Accordi e fornitori [modifica]

livrea cromatica identificativa utilizzate dal fornitore (unico) ufficiale Pirelli. Per il 2013 le "dure" sono caratterizzate da una livrea arancio, non più argento.

Il sesto rinnovo del Patto della Concordia, il contratto che lega la Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA),[8] con le scuderie che partecipano al campionato e la FOM, siglato nel 2009, è terminato il 31 dicembre 2012. Il nuovo rinnovo prevede che i diritti commerciali sul campionato possano essere quotati alla Borsa di Singapore;[9] tuttavia nel giugno 2012 il piano per la quotazione è stato posticipato a causa della debolezza dei mercati finanziari.[10] La Pirelli è, per il terzo anno consecutivo, fornitrice esclusiva degli pneumatici. Per questa stagione la casa milanese presenta degli pneumatici generalmente più morbidi, al fine di consentire un più rapido ottenimento delle temperature necessarie e quindi un miglioramento del tempo sul giro, stimato in circa mezzo secondo. Alla nuova mescola hard, che da questa stagione sarà caratterizzata da una spalla colore arancione e non più argento, è stato attribuito lo stesso grado di morbidezza della mescola usata lo scorso anno per la medium. Ciò dovrebbe rendere più rapido il degrado termico e migliorare la trazione.[11] La Pirelli ha confermato come tester Lucas di Grassi e Jaime Alguersuari, mentre Kamui Kobayashi ha rifiutato tale proposta.[12]

Bernie Ecclestone firma un accordo con la compagnia aerea Emirates, per la durata di 5 stagioni. La compagnia dell'emirato del Dubai sarà global partner per il campionato, e il suo marchio sarà pubblicizzato in tutti i gran premi.[13]Da questa stagione l'azienda svizzera, produttrice di orologi, Rolex, diventa la cronometrista ufficiale del campionato.[14] La Rolex diventa anche sponsor principale del Gran Premio d'Australia, rimpiazzando la compagnia di bandiera australiana Qantas.[15]

La Lotus F1 Team ottiene l'appoggio della Coca-Cola per il 2013, con la scuderia inglese che espone il marchio della bibita energetica Burn.[16] Da questa stagione il marchio della Nissan Motor Co., Infiniti, diventa sponsor principale della Red Bull Racing, che modifica la sua denominazione in Infiniti Red Bull Racing.[17]

Piloti e scuderie [modifica]

Scuderie [modifica]

Il numero di scuderie scende a 11 con l'abbandono della spagnola HRT.[18] La Thesan Capital, fondo che ha la proprietà della scuderia, aveva annunciato la sua volontà di mettere in vendita la scuderia nel novembre 2012,[19] ma senza trovare acquirenti. Vi è stato un tentativo, da parte di un gruppo di finanziatori nordamericani, di rilevare la scuderia per partecipare alla stagione 2013 col nome di Scorpion Racing, ma tale possibilità è stata però frustrata dalla mancata iscrizione al campionato 2013 da parte della HRT.[20] Secondo Bernie Ecclestone sarebbe più probabile un esordio nel 2014.[21]

È stata discussa anche la possibilità che vi fosse una fusione tra la Marussia e la Caterham; le due scuderie, che non sono riuscite nel corso della stagione 2012 a cogliere punti iridati, non hanno però trovato un accordo.[22]

Piloti [modifica]

Max Chilton farà il suo esordio in F1 con la Marussia.

Il sette volte campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher, prima del Gran Premio del Giappone 2012, ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni pur in presenza di un'offerta della Sauber; il pilota tedesco affermò di trovarsi in una situazione analoga a quella del primo ritiro del 2006 e di non sapere ancora nulla sul suo futuro una volta conclusa la carriera.[23] Poco prima la sua scuderia, la Mercedes, aveva annunciato l'ingaggio di Lewis Hamilton, proveniente dalla McLaren, dal 2013 per tre anni.[24] Al suo posto la McLaren ingaggia Sergio Pérez, pilota messicano in arrivo dalla Sauber.[25]

Il tedesco Nico Hülkenberg, pilota della Force India, passa alla Sauber,[26] ove trova Esteban Gutiérrez, che viene promosso titolare dopo due stagioni da terzo pilota, prendendo il posto di Kamui Kobayashi.[27] Quale nuovo collaudatore è ingaggiato il pilota olandese Robin Frijns, campione in carica della World Series by Renault.[28] La Caterham annuncia l'ingaggio del pilota francese della Marussia Charles Pic quale pilota titolare per la stagione 2013[29] e di Giedo van der Garde come secondo pilota. I piloti di riserva sono lo statunitense Alexander Rossi e il cinese Ma Qinghua.[30]

Anche la Williams promuove come titolare il finlandese Valtteri Bottas, al posto di Bruno Senna. Bottas ha svolto il ruolo di test driver nel 2010 e 2011 e di terzo pilota nel 2012, svolgendo le prove libere del venerdì in 15 occasioni.[31] La Marussia sostituisce la coppia di piloti del 2012. Al posto di Charles Pic, passato alla Caterham, il team anglorusso promuove il britannico Max Chilton, quarto nella GP2 Series 2012 con il team satellite Carlin Motorsport.[32] Inizialmente Chilton avrebbe dovuto fare coppia con Timo Glock,[33] ma il pilota tedesco ha, successivamente, firmato con la BMW per competere nel DTM.[34] Secondo il team principal della Marussia John Booth sarebbero state pesanti condizioni economiche a forzare l'addio a Glock e lo stesso pilota ha riferito che la perdita della decima posizione nella classifica dei costruttori nel 2012 a favore della Caterham era stato il primo segnale che aveva messo in dubbio la sua permanenza nel team.[35] L'altro pilota avrebbe dovuto essere il brasiliano Luiz Razia, vicecampione della GP2, che fu collaudatore alla Virgin nel 2010 e al Team Lotus nel 2011.[36] A causa di alcuni problemi col budget la scuderia russa ha deciso di sostituirlo, prima dell'inizio della stagione, col francese Jules Bianchi, ex collaudatore della Force India.[37] La scuderia russa indica il venezuelano Rodolfo González quale terzo pilota.[38]

La Force India affianca, al confermato Paul di Resta, il tedesco Adrian Sutil, che torna in Formula 1 dopo un anno di assenza.[39] La scuderia indiana ha indicato James Rossiter quale pilota collaudatore.[40] Nei primi test stagionali, sul Circuito di Jerez, la vettura è stata testata anche da Jules Bianchi.[41]

La Red Bull, la Toro Rosso,[42] la Lotus e la Ferrari hanno confermato le stesse coppie di piloti del 2012. La posizione in Ferrari di Felipe Massa venne messa in discussione nel corso della stagione 2012, ma in ottobre la casa italiana confermò il brasiliano ancora per la stagione 2013.[43] La casa di Maranello ingaggia anche il pilota spagnolo Pedro de la Rosa, appiedato dalla chiusura della HRT, come pilota tester.[44] Anche la riconferma del francese Romain Grosjean alla Lotus fu per lungo tempo in dubbio e venne ufficializzata solo a dicembre.[45] La casa inglese ha inoltre assunto Davide Valsecchi, campione della GP2, quale terzo pilota,[46] mentre Nicolas Prost, figlio di Alain, è indicato quale pilota per lo sviluppo della monoposto.[47]

Nel Gran Premio di Cina il portoghese António Félix da Costa sostituisce Sébastien Buemi quale pilota di riserva alla Red Bull. Buemi è impegnato, nel finesettimana del gran premio cinese, in una gara valida per il Mondiale Endurance ad Austin in Texas.[48] Da Costa si è imposto nel 2012 nel Gran Premio di Macao di Formula 3. Sempre da questa gara Kevin Magnussen, pilota danese, figlio dell'ex pilota di F1 Jan Magnussen, è nominato pilota di riserva dalla McLaren.[49]

Dal Gran Premio del Bahrein Heikki Kovalainen sostituisce, quale pilota di riserva, Ma Qinghua alla Caterham, team per il quale aveva corso tra il 2010 e il 2012.[50]

Tabella riassuntiva [modifica]

Le seguenti scuderie e piloti partecipano al campionato:

Team Costruttore Telaio Motore Gomme No. Piloti GP Collaudatore
Terzo pilota
Austria Infiniti Red Bull Racing Red Bull RB9 Renault RS27-2013 P 1 Germania Sebastian Vettel 1- Svizzera Sébastien Buemi
Portogallo Antonio Félix da Costa
2 Australia Mark Webber 1-
Italia Scuderia Ferrari Ferrari F138 Ferrari 056 P 3 Spagna Fernando Alonso 1- Spagna Pedro de la Rosa
Spagna Marc Gené
Italia Davide Rigon
4 Brasile Felipe Massa 1-
Regno Unito Vodafone McLaren Mercedes McLaren MP4-28 Mercedes FO 108Z P 5 Regno Unito Jenson Button 1- Regno Unito Gary Paffett
Regno Unito Oliver Turvey
Danimarca Kevin Magnussen
6 Messico Sergio Pérez 1-
Regno Unito Lotus F1 Team Lotus E21 Renault RS27-2013 P 7 Finlandia Kimi Räikkönen 1- Italia Davide Valsecchi
Belgio Jérôme d'Ambrosio
Francia Nicolas Prost
8 Francia Romain Grosjean 1-
Germania Mercedes AMG Petronas F1 Mercedes F1 W04 Mercedes FO 108Z P 9 Germania Nico Rosberg 1- Regno Unito Anthony Davidson
Australia Brendon Hartley
10 Regno Unito Lewis Hamilton 1-
Svizzera Sauber F1 Team Sauber C32 Ferrari 056 P 11 Germania Nico Hülkenberg 1- Paesi Bassi Robin Frijns
12 Messico Esteban Gutiérrez 1-
India Sahara Force India F1 Team Force India VJM06 Mercedes FO 108Z P 14 Regno Unito Paul di Resta 1- Regno Unito James Rossiter
15 Germania Adrian Sutil 1-
Regno Unito Williams F1 Williams FW35 Renault RS27-2013 P 16 Venezuela Pastor Maldonado 1- Regno Unito Susie Wolff
17 Finlandia Valtteri Bottas 1-
Italia Scuderia Toro Rosso Toro Rosso STR8 Ferrari 056 P 18 Francia Jean-Éric Vergne 1-
19 Australia Daniel Ricciardo 1-
Malesia Caterham F1 Team Caterham CT03 Renault RS27-2013 P 20 Francia Charles Pic 1- Stati Uniti Alexander Rossi
Cina Ma Qing Hua
Finlandia Heikki Kovalainen
21 Paesi Bassi Giedo van der Garde 1-
Russia Marussia F1 Team Marussia MR02 Cosworth CA2013 P 22 Francia Jules Bianchi 1- Venezuela Rodolfo González
23 Regno Unito Max Chilton 1-

Circuiti e gare [modifica]

Il planisfero indica in verde i Paesi che ospitano gare valide per il campionato mondiale di F1 nel 2013.

Per la prima volta dal campionato 2007 non è previsto l'esordio di un nuovo tracciato. L'utilizzo del circuito cittadino del New Jersey, inizialmente previsto in calendario, è stato successivamente posticipato al 2014.[3] Dal calendario sparisce il Gran Premio d'Europa, che dal 2008 era ospitato sul Circuito urbano di Valencia. Tale gara era presente ininterrottamente dal 1999. Per la prima volta dalla stagione 1975 non vi è nessuna nazione che ospita più di un gran premio iridato.

In seguito alla mancata effettuazione della gara nel New Jersey si è prospettata la possibilità di un rientro in calendario del Gran Premio di Turchia, non disputato nel 2012, oppure del Gran Premio d'Austria (che manca dal 2003), da disputarsi sul ristrutturato Red Bull Ring. Questa seconda ipotesi venne però smentita da Bernie Ecclestone.[51] L'ipotesi di un ritorno sul tracciato dell'Istanbul Park è stata però successivamente abbandonata anche per la mancata partecipazione finanziaria del governo turco al progetto.[52]

Il Gran Premio di Germania passa, nella solita alternanza, da Hockenheim al Nürburgring.[53] Questo spostamento è stato a lungo tempo in dubbio a causa delle difficoltà degli organizzatori ad addivenire alle richieste di Bernie Ecclestone; si prospettò così la possibilità che il gran premio restasse a Hockenheim, pur nelle difficoltà finanziarie anche di questo tracciato.[54] Sulla situazione pesa anche la diversa proprietà dei due circuiti: l'AvD (Automobilclub von Deutschland), proprietario del Nürburgring, era contrario all'effettuazione del Gran Premio di Germania 2013 a Hockenheim, di proprietà dell'ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club). Per tale ragione Bernie Ecclestone propose di chiamare la gara, in caso di permanenza a Hockenheim, Gran Premio d'Europa, vista la sua assenza nel calendario 2013.[55] Nel gennaio 2013 la FIA ha ricevuto anche una richiesta da parte dell'Autódromo Internacional do Algarve di Portimão per far rientrare il Gran Premio di Portogallo già per la stagione 2013.[56]

Anche prima dell'edizione 2013 del Gran Premio del Bahrein si sono verificati degli scontri tra manifestanti e polizia. La situazione politica del Paese aveva fatto cancellare l'edizione del 2011 e messo in forte dubbio quella del 2012. Bernie Ecclestone ha assicurato che la situazione è tranquilla, per quanto riguarda la disputa della gara.[57] La FOM aveva comunque contattato gli organizzatori del Circuito di Losail, sede del Gran Premio motociclistico del Qatar, quale possibile alternativa al tracciato del Bahrein, qualora la situazione dell'ordine pubblico fosse stata critica.[58]

Nel marzo 2012 la presidentessa dell'Argentina, Cristina Fernández de Kirchner, annunciò l'intenzione di far rivivere il Gran Premio d'Argentina, con un progetto triennale da iniziare nel 2013.[59][60] La proposta prevedeva un tracciato cittadino disegnato sulle strade di Mar del Plata,[61][62] attorno alla base navale.[63] Malgrado tali annunci la gara non è stata inserita nel calendario.

A giugno 2012 la London Legacy Development Company e Bernie Ecclestone annunciarono la volontà di effettuare un gran premio all'interno del Parco Olimpico di Londra, utilizzato per i Giochi del 2012.[64] Ecclestone dichiarò l'intenzione di raccogliere personalmente i fondi necessari per l'evento,[65] ammettendo anche di aver prima inizialmente pensato quale sede la zona di Westminster, ma che il tentativo fallì per la mancanza di risorse.[66] L'ipotesi venne abbandonata a dicembre quando la London Legacy Development Company rigettò il progetto per l'incertezza economica.[67]

Nel giugno 2012 venne prospettato il ritorno del Gran Premio di Francia, che manca dal calendario iridato dal 2008, da tenersi sul Circuito Paul Ricard, probabilmente a fine agosto.[68] Successivamente l'assenza dei fondi necessari ha fatto abortire il progetto.[69]

Riprese televisive [modifica]

Da questa stagione Sky ottiene l'esclusiva per la trasmissione in diretta di tutti i gran premi per l'Italia; la RAI mantiene la possibilità di trasmette in contemporanea a Sky nove gran premi in stagione, (Cina, Spagna, Canada, Ungheria, Italia, Singapore, Giappone, Stati Uniti, Brasile), oltre alla possibilità di trasmettere in differita le altre 10 gare.[70]

Modifiche al regolamento [modifica]

Regolamento tecnico [modifica]

Il pannello posto sul musetto delle vetture per ragioni estetiche/funzionali (in rosso).

Viene consentito alla scuderie di porre un pannello sul musetto delle monoposto, al fine di eliminare l'antiestetico scalino, presentato da quasi tutte le vetture nel corso della stagione 2012, e dovuto all'introduzione di una nuova norma nata per garantire una maggiore sicurezza in caso di impatto frontale. Lo scalino sul muso fu immediatamente oggetto di critiche, sia da parte dei piloti come Mark Webber, che lo definì "brutto",[71] sia da parte dei dirigenti come il "team principal" della Ferrari Stefano Domenicali.[72]

Già al Gran Premio d'Australia 2012, Charlie Whiting, il delegato tecnico della FIA, annunciò che, sebbene il regolamento tecnico previsto per il 2014 avesse di fatto cancellato tale scalino, le autorità sportive avrebbero pensato a qualche rimedio già per la stagione 2013.[73] La FIA successivamente approvò la proposta che consentiva ai costruttori di coprire tale scalino con un apposito pannello, che però non avrebbe dovuto alterare, migliorandolo, il profilo aerodinamico delle vetture[74], ma che a seconda delle soluzioni adottate in quella zona i vantaggi aerodinamici sono più o meno marcati[75][76].

La FIA rivede le procedure per la determinazione della flessibilità delle ali, con l'introduzione di una serie di test più approfonditi al fine di evitare la partica delle ali troppo soggette a flessione durante la marcia della vettura. Le ali anteriori, in particolare, sono soggette a una revisione dei parametri di flessione, con una tolleranza permessa di 10 mm quando l'ala è soggetta a un carico di 100 kg.[77][78]

Il cosiddetto sistema del "doppio DRS", sviluppato nel corso della stagione 2012, inizialmente da parte della Mercedes viene vietato.[79] Il meccanismo, che utilizzava una serie di canalizzazioni che correvano lungo la monoposto al fine di creare lo stallo nell'ala anteriore, in contemporanea con l'utilizzo del DRS all'ala posteriore, avrebbe permesso alle vetture di raggiungere una velocità più alta, e una maggiore stabilità in curva.[80] Il sistema fu soggetto a molte discussioni già nel corso della stagione 2012 in merito alla sua conformità al regolamento,[81][82][83] anche se ispirò anche la Lotus a un proprio meccanismo simile,[84] prima della decisione definitiva in merito al suo bando nel luglio 2012.[79] Tuttavia la decisione bandiva solo il sistema escogitato dalla Mercedes e non quello ideato dalla Lotus.[74]

Il peso minimo delle vetture è portato a 642 kg in modo da tener conto del peso delle nuove coperture previste per il 2013.[78]

Regolamento sportivo [modifica]

In una riunione del Consiglio Automobilistico Mondiale della FIA la Federazione ha annunciato il suo progetto per introdurre delle misure per il controllo dei costi, da applicarsi a partire da questa stagione, in attesa che un accordo della stessa natura venga preso dai costruttori.[85] Questo tentativo segue quello già effettuato dal precedente presidente della FIA, Max Mosley, da introdursi già nella stagione 2010,[86] e l'uscita di Ferrari, Toro Rosso, Sauber e Red Bull dalla Formula One Teams Association, nel dicembre 2011, per contrasti sull'applicazione del Resource Restriction Agreement,[87][88] sistema introdotto volontariamente dalle scuderie per il controllo delle spese in F1.[89]

In seguito dell'uscita dal campionato dell'HRT, il numero di vetture in griglia si riduce a 22: ciò comporta una variazione delle procedure adottate durante le qualifiche. Nella prima e nella seconda fase di qualificazione verranno eliminate solo 6 vetture a volta, (come nel periodo 2006-2008). La Q3 rimane invariata, e limitata perciò alle 10 migliori vetture.[90]

Viene modificata la regola sull'utilizzo del Drag Reduction System (DRS). Da questa stagione l'utilizzo di tale meccanismo, in prova e in qualifica, non sarà più libero, ma verrà limitato alle sole zone in cui il DRS è attivabile durante la gara.[91] La FIA annuncia anche che, ove possibile, nei tracciati del mondiale verranno introdotte due zone per l'attivazione del meccanismo.[92]

La Federazione rimuove la regola sulla "forza maggiore", al fine di rendere maggiormente chiare le procedure di controllo delle vetture.[93] Secondo tale norma una vettura, che non fosse stata capace di rientrare ai box autonomamente al termine delle qualifiche, ma per la quale il team avesse dimostrato che tale impedimento fosse dipeso da cause di forza maggiore, non dipendenti dalla condizione tecnica della vettura stessa, non sarebbe stata sanzionata per quanto previsto dal regolamento. Ora la "forza maggiore" non è più considerata come una valida ragione per non riportare una vettura ai box, senza incappare nelle penalizzazioni previste dal regolamento. Da questa stagione i commissari misurano la quantità di benzina rimasta nel serbatoio della vettura fermatasi sul tracciato, comparandola con quella minima necessaria prevista dal regolamento, e stabilendo così le eventuali penalità.[78]

Tale norma è stata introdotta a seguito di quanto successe durante le qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi 2012, quando la Red Bull di Sebastian Vettel si fermò lungo la pista al termine delle stesse, senza essere capace di rientrare ai box. Inizialmente i commissari accettarono la spiegazione fornita dal team, relativa a un malfunzionamento del motore della monoposto ma, in seguito, scoprirono che la benzina rimasta nella vettura era troppo poca rispetto a quanto previsto dal regolamento. Vettel fu così retrocesso all'ultimo posto della griglia.[94]

A seguito di un inasprimento delle sanzioni in merito allo stile di guida dei piloti avvenuto nel 2012, la Federazione ha introdotto un sistema di penalizzazioni simile a quello previsto per la di "patente a punti". In base al nuovo sistema, a ogni infrazione di guida, si attribuisce un valore in punti che viene dedotto dalla Super Licenza. Qualora un pilota accumulasse un predeterminato numero di penalità, si troverebbe a subire un'esclusione automatica dalle corse.[95]

Viene cancellata la sessione di test durante la stagione, che nel 2012 si era tenuta al Mugello, al fine di contenere i costi per le scuderie.[96]

La FIA introduce nuovi limiti al "coprifuoco", presente dal 2011, che consiste nel proibire al personale delle scuderie di accedere ai box nelle sei ore precedenti la prima sessione della giornata, a meno di alcune deroghe concesse durante l'anno, in numero limitato. Ora le deroghe sono limitate a due, e il divieto è esteso a 8 ore.[78]

Sono aumentate le tasse di iscrizione al campionato per i team.[97] Prima fissate a 309 000 in quota eguale per tutti, dal 2013 sono proporzionate ai punti ottenuti nel corso della stagione precedente. Le scuderie sono tenute a versare 500 000 $ (€ 389 525), più 5 000 $ (€ 3 895) per ogni punto. La parte variabile della tassa, per la scuderia campione del mondo, viene determinata in 6 000 $ (€ 4 614) a punto. A causa dei 460 punti segnati nel 2012 la Red Bull Racing, scuderia campionessa del mondo, si trova ora a pagare 3 260 000 $, cifra vicina ai 2 milioni e mezzo di euro.[98]

Riassunto della stagione [modifica]

Gran Premio d'Australia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Australia 2013.

Al via Sebastian Vettel mantiene il comando, mentre il suo compagno di scuderia, Mark Webber, è autore di una partenza infelice che lo fa retrocedere in settima posizione. Dietro al campione del mondo si inserisce Felipe Massa, seguito da Lewis Hamilton e Fernando Alonso. Nel corso del primo giro Alonso si porta in terza posizione, dopo aver passato Hamilton. L'inglese, nel secondo giro, perde un'altra posizione, a favore di Kimi Räikkönen.

La Scuderia Toro Rosso STR8 di Jean-Éric Vergne durante le libere del venerdì del Gran Premio d'Australia.

Le vetture di testa montano gomme "supersoft", e già al giro 4 Jenson Button compie il suo primo cambio gomme. Tra il settimo e il nono giro vanno al cambio gomme tutti i migliori quattro della classifica. Si pone così in testa Lewis Hamilton, seguito dall'altro pilota della Mercedes, Nico Rosberg, e da Adrian Sutil, partito con gomme "medie". I due della Mercedes cambiano gli pneumatici tra il tredicesimo e quattrodicesimo passaggio. Si porta a condurre così Sutil, seguito da Sebastian Vettel, Felipe Massa, Fernando Alonso e Kimi Räikkönen.

Al giro 20 Alonso anticipa la sua seconda sosta; un giro dopo vanno al cambio gomme anche i primi due della classifica. Al momento del rientro in pista entrambi si trovano dietro al ferrarista. Un giro e Vettel prende una posizione a Sutil. Al giro 23 è il turno del secondo pit stop per Massa, che rientra dietro a Sutil. La classifica vede ora al comando Kimi Räikkönen, seguito dal duo della Mercedes, poi Fernando Alonso, Sebastian Vettel, Adrian Sutil e Felipe Massa. Alonso passa Hamilton al giro 30; poco dopo il britannico va al cambio gomme, come fatto poco prima da Nico Rosberg. Dopo questa seconda sosta dei due piloti della Mercedes, tutti scalano di due posizioni.

Räikkönen, al giro 34, effettua il secondo cambio degli pneumatici. Il finlandese rientra in pista quinto. Comanda ora Alonso. Tra il giro 36 e il 39 vanno al terzo cambio di gomme Massa, Vettel e Alonso. Quando lo spagnolo rientra in pista è dietro a Räikkönen. La gara è comandata da Sutil, cui segue il finlandese, Alonso, Vettel e Massa. Al giro 46 Adrian Sutil effettua il suo ultimo cambio gomme, montando gomme "supersoft".

Kimi Räikkönen riesce a condurre la gara fino al termine, senza essere mai avvicinato da Fernando Alonso, che chiude secondo. Al terzo posto Sebastian Vettel, seguito da Felipe Massa, Lewis Hamilton e Mark Webber.[99]

Gran Premio della Malesia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio della Malesia 2013.
Lewis Hamilton, alla seconda gara con la Mercedes, conquista il suo primo podio.

Alla partenza, con pista umida, tutti montano gomme intermedie. Al via Sebastian Vettel mantiene il comando; Fernando Alonso, che ha passato Felipe Massa, danneggia l'ala anteriore in un contatto col leader della gara. Nel corso del primo giro Alonso viene passato da Mark Webber, ma riesce poi a risuperare l'australiano. Lo spagnolo decide però di non fermarsi ai box per sostituire l'ala che cede all'inizio del secondo giro, costringendolo al ritiro.

La classifica vede, dopo Vettel, il suo compagno di scuderia Webber, poi Lewis Hamilton, Jenson Button, Nico Rosberg, Felipe Massa, Sergio Pérez e Adrian Sutil. Al giro 3 Rosberg passa Button, portandosi così in terza posizione.

Al quinto giro Vettel opta per un cambio gomme, ove monta coperture da asciutto: il tedesco però nei primi metri sembra avere difficoltà a tenere in pista la sua monoposto. Dopo queste soste il nuovo leader è Webber, che precede Vettel, Hamilton, Rosberg, Button, Hülkenberg e Massa. La classifica rimane invariata sino alla seconda tornata di soste, tra il 19º e 21º giro. Si riscontrano dei problemi nel fissaggio delle ruote sulle Force India, che sono entrambe poi costrette al ritiro. Ora Massa ha sopravanzato Hülkenberg per il sesto posto; il tedesco della Sauber è passato anche da Romain Grosjean.

Dal trentesimo al trentaduesimo giro vanno al pit stop i migliori della classifica. Jenson Button si trova così primo, fino al giro 35, quando viene passato da Mark Webber, che riprende il comando della gara. Un giro dopo, quando l'inglese va al cambio gomme, la sua scuderia monta in maniera errata la gomma anteriore destra, facendo perdere a Button l'opportunità di finire nei punti. All'uscita dai box Vettel perde una posizione su Hamilton, e rientra poco prima di Rosberg.

Tre giri dopo Sebastian Vettel supera sul rettifilo principale Lewis Hamilton, riportandosi al secondo posto. La quarta tornata di cambi gomme si verifica tra il 41º e il 43º giro. Webber riesce a mantenere il comando su Vettel, anche se per pochi metri. Tra i due piloti della Red Bull Racing si scatena subito la battaglia per il primo posto, che si conclude al giro 45 con Vettel che passa il compagno di scuderia. Felipe Massa effettua il suo ultimo stop al giro 48: con gomme nuove il brasiliano passa prima Pérez, poi le due Lotus, riportandosi così in quinta posizione.

Sebastian Vettel vince così davanti a Mark Webber e alle due Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Per il tedesco è il successo numero 27 nel mondiale. La Red Bull Racing fa sua la trentacinquesima vittoria, come Brabham e Renault.[100]

Gran Premio di Cina [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Cina 2013.

Al via Lewis Hamilton tiene la testa della corsa, seguito da Fernando Alonso e da Felipe Massa, che bruciano al via Kimi Räikkönen. Le due Ferrari superano Hamilton all'inizio del quarto giro. Sempre nel giro Romain Grosjean prende la quinta piazza a Nico Rosberg.

Al giro 5 vanno ai box per il primo cambio gomme le due Mercedes, seguite poi da Fernando Alonso. Ora la classifica vede in testa Nico Hülkenberg, seguito da Sebastian Vettel, Jenson Button (che non hanno cambiato). I primi due cambiano le coperture al giro 15. Button si trova così primo, seguito da Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Kimi Räikkönen e Sergio Pérez. Massa, dopo il pit stop, si trova dietro al messicano.

Al sedicesimo giro Mark Webber tocca Jean-Éric Vergne. Torna ai box col musetto danneggiato, rientra in pista ma, poco dopo, perde una gomma, che poi attraversa la pista senza però colpire nessuna altra vettura. Al giro 20 Alonso passa Button, tornando al primo posto. Tre giri dopo entrambi vanno al pit stop. Ora a condurre torna Vettel, seguito da Hülkenberg, e nuovamente da Alonso. Lo spagnolo riprende il comando superando Vettel al giro 29. Un giro dopo Räikkönen passa Button, e torna terzo, dietro ad Alonso e Vettel.

Tra il 35º e 37º giro vanno a un nuovo cambio gomme sia Räikkönen che Hamilton, mentre Alonso attende il giro 41. Dopo il cambio gomme Alonso è secondo, dietro a Vettel, ma lo sorpassa subito. Ora la classifica vede primo Fernando Alonso, seguito da Vettel, Räikkönen, Hamilton, Button e di Resta. Al giro 49 ultimo cambio gomme per Button, seguito due giri dopo da Vettel. Il tedesco scende al quarto posto, e negli ultimi giri si riavvicina al podio, ma senza riuscire a superare Hamilton.

Fernando Alonso vince così per la trentunesima volta nel mondiale, ottenendo la duecentoventesima prima piazza per la Ferrari.[101]

Gran Premio del Bahrein [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Bahrein 2013.

Al via Nico Rosberg mantiene il comando della gara, seguito da Fernando Alonso, Sebastian Vettel, Paul di Resta e Felipe Massa. Vettel è capace di passare Alonso già nel corso del primo giro, e al secondo Rosberg, ponendosi così al comando. Alonso ingaggia, a sua volta, un lungo duello con Rosberg, prima di passarlo nel giro 4. Dopo un giro il tedesco è sorpassato anche da di Resta.

Fernando Alonso è costretto ai box al settimo giro per sistemare il DRS, che rimane aperto sulla sua monoposto: rientra in pista diciasettesimo. Lo spagnolo riprova ad utilizzare il dispositivo che si blocca nuovamente, costringendolo a un nuovo stop.

Tra il decimo e l'undicesimo giro vanno al cambio gomme i migliori. Si trova così al comando Paul di Resta, seguito da Kimi Räikkönen, Nico Hülkenberg. Vettel al quattordicesimo giro torna a condurre, dopo un sorpasso su Räikkönen e il primo pit stop per di Resta. La classifica vede, dopo il tedesco della Red Bull e il finlandese, Mark Webber, Nico Rosberg, Jenson Button, Felipe Massa, Romain Grosjean, Sergio Pérez e Paul di Resta. Räikkönen effettua il cambio gomme al giro 16, mentre, un giro dopo, Massa è costretto nuovamente al cambio gomme per il dechappamento della posteriore destra.

Al diciannovesimo giro sia Button che Grosjean passano Rosberg, che un giro dopo cambia le gomme per la seconda volta; tra Button e Grosjean si verifica un bel duello, concluso con il pit stop di Button al giro 21. Quattro giri dopo è il turno di Vettel, che tiene il comando della gara, seguito da Grosjean, di Resta, Räikkönen, Webber, Pérez e Hülkenberg. Un giro dopo di Resta si pone secondo, passando Grosjean, che va poi al cambio gomme al giro 27. Tra il ventinovesimo e il trentaduesimo giro Jenson Button e Sergio Pérez, compagni alla McLaren, lottano per la quinta piazza, con l'inglese che passa il messicano e poi resiste ai suoi contrattacchi.

Al giro 33 Räikkönen è secondo dopo aver sorpassato di Resta, mentre dalle retrovie si rivede Alonso che ora è in zona punti. Tre giri dopo Webber va al terzo pit stop, poi al giro 42, è il turno anche di Vettel e Grosjean. La classifica vede sempre in testa il tedesco della Red Bull, seguito da Kimi Räikkönen, Paul di Resta, Mark Webber e Romain Grosjean: un giro dopo il francese prende una posizione a Webber.

Al giro 44 Hamilton passa Button per il sesto posto; il pilota della McLaren cede poi anche a Pérez e Alonso. Lo spagnolo riesce, pur senza DRS, ad avere la meglio anche su Pérez. La rincorsa di Hamilton prosegue al giro 50 con il sorpasso di Webber, con l'australiano che ripassa, tre giri dopo. Negli ultimi giri prima Sergio Pérez ripassa Fernando Alonso, poi passa anche Webber, a sua volta già ripassato da Hamilton.

Sebastian Vettel, Kimi Räikkönen e Romain Grosjean ripropongono lo stesso identico podio dell'edizione 2012: tale evento si era verificato solo per le edizioni 1964 e 1965 del Gran Premio di Gran Bretagna (con Jim Clark primo, Graham Hill secondo e John Surtees terzo) e per le edizioni 1998 e 1999 del Gran Premio di Spagna (con Mika Häkkinen vincitore, David Coulthard secondo e Michael Schumacher terzo).[102]

Gran Premio di Spagna [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Spagna 2013.

Al via Nico Rosberg mantiene il comando seguito da Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen; Fernando Alonso, già nel corso del primo giro, passa Lewis Hamilton e lo stesso Räikkönen. Dietro ai primi cinque si piazza Felipe Massa, seguito da Sergio Pérez.

Al settimo giro Räikkönen passa Hamilton per la quarta posizione: il britannico è passato anche da Massa il giro seguente. Tra il giro 8 e il giro 11 effettuano il primo cambio gomme i migliori della classifica: Fernando Alonso guadagna una posizione, ponendosi tra Rosberg e Vettel. Al comando nel frattempo c'è Esteban Gutiérrez, per la prima volta nel mondiale.[103] Rosberg appare in difficoltà e cede diverse posizioni in pochi giri. Prima è passato da Alonso, poi da Vettel, Massa e Räikkönen. Gutiérrez va al cambio gomme al quattordicesimo giro. Ora la classifica vede in testa Fernando Alonso, seguito da Sebastian Vettel, Felipe Massa, Kimi Räikkönen, Nico Rosberg, Mark Webber e Sergio Pérez.

Al giro 21 Massa compie il secondo pit stop, seguito al giro 22 da Alonso, al giro 25 da Vettel e due giri dopo da Räikkönen. La classifica vede ora nuovamente al comando lo spagnolo della Ferrari, seguito da Massa, Vettel e Räikkönen. Il finlandese conquista la terza posizione con un sorpasso su Vettel al trentatreesimo giro. Il terzo stop per le Ferrari al giro 37: appena rientrato in pista Alonso passa Kimi Räikkönen, che ora è secondo davanti a Vettel. Dopo il terzo pit stop del tedesco, al giro 40, Massa torna terzo.

Kimi Räikkönen effettua il suo terzo cambio gomme al giro 46, scendendo al terzo. Tra il giro 50 e 52 vanno al quarto cambio gomme Alonso, Massa e Vettel. Alonso mantiene il comando della gara, seguito però da Kimi Räikkönen, che ha sopravanzato Massa. Negli ultimi giri Massa tenta di avvicinarsi a Räikkönen, ma senza impensierirlo.

Fernando Alonso vince per la seconda volta in carriera il gran premio di casa, precedendo Kimi Räikkönen e Felipe Massa. Il giro veloce è conquistato per la prima volta da Esteban Gutiérrez.[104]

Risultati [modifica]

Risultato dei Gran Premi [modifica]

Gran Premio Circuito Pole Position Giro veloce Pilota vincitore Team vincitore Resoconto
1 Australia Gran Premio d'Australia Melbourne Germania Sebastian Vettel Finlandia Kimi Räikkönen Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito Lotus-Renault Resoconto
2 Malesia Gran Premio della Malesia Sepang Germania Sebastian Vettel Messico Sergio Pérez Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault Resoconto
3 Cina Gran Premio di Cina Shanghai Regno Unito Lewis Hamilton Germania Sebastian Vettel Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari Resoconto
4 Bahrein Gran Premio del Bahrein Manama Germania Nico Rosberg Germania Sebastian Vettel Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault Resoconto
5 Spagna Gran Premio di Spagna Barcellona Germania Nico Rosberg Messico Esteban Gutiérrez Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari Resoconto
6 Monaco Gran Premio di Monaco Montecarlo Resoconto
7 Canada Gran Premio del Canada Montréal
8 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone
9 Germania Gran Premio di Germania Nürburgring
10 Ungheria Gran Premio d'Ungheria Hungaroring
11 Belgio Gran Premio del Belgio Spa-Francorchamps
12 Italia Gran Premio d'Italia Monza
13 Singapore Gran Premio di Singapore Singapore Street Circuit
14 Corea del Sud Gran Premio di Corea Sud Jeolla
15 Giappone Gran Premio del Giappone Suzuka
16 India Gran Premio d'India Greater Noida
17 Emirati Arabi Uniti Gran Premio di Abu Dhabi Yas Marina Circuit
18 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti Circuito delle Americhe
19 Brasile Gran Premio del Brasile Interlagos

Risultato delle qualifiche [modifica]

Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg
1 Germania Sebastian Vettel 1 1 9 2 3
2 Australia Mark Webber 2 5 22P 7^ 7
3 Spagna Fernando Alonso 5 3 3 3 5
4 Brasile Felipe Massa 4 2 5 4 9^
5 Regno Unito Jenson Button 10 7 8 10 14
6 Messico Sergio Pérez 15 9 12 12 8
7 Finlandia Kimi Räikkönen 7 10^ 2 8 4
8 Francia Romain Grosjean 8 11 6 11 6
9 Germania Nico Rosberg 6 6 4 1 1
10 Regno Unito Lewis Hamilton 3 4 1 9* 2
11 Germania Nico Hülkenberg 11 12 10 14 15
12 Messico Esteban Gutiérrez 18 14 17 22* 19^
14 Regno Unito Paul di Resta 9 15 11 5 10
15 Germania Adrian Sutil 12 8 13 6 13
16 Venezuela Pastor Maldonado 17 16 14 17 17
17 Finlandia Valtteri Bottas 16 18 16 15 16
18 Francia Jean-Éric Vergne 13 17 15 16 12
19 Australia Daniel Ricciardo 14 13 7 13 11
20 Francia Charles Pic NQ[105] 20 20 18 22
21 Paesi Bassi Giedo van der Garde 21 22 21 20 18
22 Francia Jules Bianchi 19 19 18 19 20
23 Regno Unito Max Chilton 20 21 19 21 21
Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg
Legenda ^ – Indica quei piloti che per penalità sono stati retrocessi di tre posizioni sulla griglia di partenza.
* – Indica quei piloti che per penalità sono stati retrocessi di cinque posizioni sulla griglia di partenza.
# – Indica quei piloti che per penalità sono stati retrocessi di dieci posizioni sulla griglia di partenza.
P – Indica quei piloti che hanno preso il via dalla pit lane.

Classifiche [modifica]

Sistema di punteggio [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema di punteggio della Formula 1.
Posizione                             10ª 
Punti 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1

Classifica piloti [modifica]

Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti
1 Germania Sebastian Vettel 3 1 4 1 4 89
2 Finlandia Kimi Räikkönen 1 7 2 2 2 85
3 Spagna Fernando Alonso 2 Rit 1 8 1 72
4 Regno Unito Lewis Hamilton 5 3 3 5 12 50
5 Brasile Felipe Massa 4 5 6 15 3 45
6 Australia Mark Webber 6 2 Rit 7 5 42
7 Francia Romain Grosjean 10 6 9 3 Rit 26
8 Regno Unito Paul di Resta 8 Rit 8 4 7 26
9 Germania Nico Rosberg Rit 4 Rit 9 6 22
10 Regno Unito Jenson Button 9 17* 5 10 8 17
11 Messico Sergio Pérez 11 9 11 6 9 12
12 Australia Daniel Ricciardo Rit 18* 7 16 10 7
13 Germania Adrian Sutil 7 Rit Rit 13 13 6
14 Germania Nico Hülkenberg NP 8 10 12 15 5
15 Francia Jean-Éric Vergne 12 10 12 Rit Rit 1
16 Messico Esteban Gutiérrez 13 12 Rit 18 11 0
17 Finlandia Valtteri Bottas 14 11 13 14 16 0
18 Venezuela Pastor Maldonado Rit Rit 14 11 14 0
19 Francia Jules Bianchi 15 13 15 19 18 0
20 Francia Charles Pic 16 14 16 17 17 0
21 Paesi Bassi Giedo van der Garde 18 15 18 21 Rit 0
22 Regno Unito Max Chilton 17 16 17 20 19 0
Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
* – Pilota ritirato ma classificato[106]
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Non class. (NC)
Squalificato (SQ) Ritirato (Rit) Non partito (NP) Non qualificato (NQ) Solo prove (SP)

Classifica costruttori [modifica]

Pos. Costruttore Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti
1 Austria Red Bull Racing-Renault Vettel 3 1 4 1 4 131
Webber 6 2 Rit 7 5
2 Italia Ferrari Alonso 2 Rit 1 8 1 117
Massa 4 5 6 15 3
3 Regno Unito Lotus-Renault Räikkönen 1 7 2 2 2 111
Grosjean 10 6 9 3 Rit
4 Germania Mercedes Rosberg Rit 4 Rit 9 6 72
Hamilton 5 3 3 5 12
5 India Force India-Mercedes di Resta 8 Rit 8 4 7 32
Sutil 7 Rit Rit 13 13
6 Regno Unito McLaren-Mercedes Button 9 17* 5 10 8 29
Pérez 11 9 11 6 9
7 Italia Toro Rosso-Ferrari Vergne 12 10 12 Rit Rit 8
Ricciardo Rit 18* 7 16 10
8 Svizzera Sauber-Ferrari Hülkenberg NP 8 10 12 15 5
Gutiérrez 13 12 Rit 18 11
9 Regno Unito Williams-Renault Maldonado Rit Rit 14 11 14 0
Bottas 14 11 13 14 16
10 Russia Marussia-Cosworth Bianchi 15 13 15 19 18 0
Chilton 17 16 17 20 19
11 Malesia Caterham-Renault Pic 16 14 16 17 17 0
van der Garde 18 15 18 21 Rit
Pos. Costruttore Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
* – Pilota ritirato ma classificato[106]
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Non class. (NC)
Squalificato (SQ) Ritirato (Rit) Non partito (NP) Non qualificato (NQ) Solo prove (SP)

Note [modifica]

  1. ^ Calendario 2013 con venti Gran Premi. omnicorse.it, 21 settembre 2012. URL consultato in data 21 settembre 2012.
  2. ^ Il nuovo calendario 2013 della F.1. italiaracing.net, 29 settembre 2012. URL consultato in data 2 ottobre 2012.
  3. ^ a b Ufficiale, il New Jersey posticipato nel 2014. gpupdate.net, 19 ottobre 2012. URL consultato in data 23 ottobre 2012.
  4. ^ Ufficiale il calendario della F1 2013 con 19 gare. gpupdate.net, 8 marzo 2013. URL consultato in data 14 marzo 2013.
  5. ^ Formula 1: Calendario Presentazioni Monoposto 2013. formula1news.info. URL consultato in data 2 febbraio 2013.
  6. ^ Marco Cortesi. Presentata la nuova Williams FW35. italiaracing.net, 19 febbraio 2013. URL consultato in data 21 febbraio 2013.
  7. ^ Tre test collettivi pre campionato. italiaracing.net, 9 dicembre 2012. URL consultato in data 2 febbraio 2013.
  8. ^ Jonathan Noble. (EN) FIA confirms Concorde Agreement talks underway with F1 teams and Bernie Ecclestone. autosport.com. URL consultato in data 25 marzo 2012.
  9. ^ Matt Beer, Gerhard Kuntschik. (EN) Formula 1's stock market flotation set to go ahead in Singapore. autosport.com, 5 maggio 2012. URL consultato in data 5 maggio 2012.
  10. ^ Alan Baldwin, Saeed Azhar. (EN) Formula One joins other firms in hitting IPO brakes. uk.reuters.com, 1º giugno 2012. URL consultato in data 1º giugno 2012.
  11. ^ Pirelli 2013 Formula 1. pirelli.com, 23 gennaio 2013. URL consultato in data 2 febbraio 2013.
  12. ^ Alguersuari e Di Grassi ancora Pirelli. italiaracing.net, 23 gennaio 2013. URL consultato in data 2 febbraio 2013.
  13. ^ Emirates "Global Partner" della Formula 1. sporteconomy.it, 5 febbraio 2013. URL consultato in data 5 febbraio 2013.
  14. ^ Rolex firma un accordo di partnership con la Formula. sport.panorama.it, 6 dicembre 2012. URL consultato in data 15 marzo 2013.
  15. ^ (EN) Rolex announced as title sponsor of Australian Grand Prix. speedcafe.com, 5 febbraio 2013. URL consultato in data 13 marzo 2013.
  16. ^ Matteo Nugnes. Coca Cola sponsor della Lotus con il marchio Burn. omnicorse.it, 22 novembre 2012. URL consultato in data 25 novembre 2012.
  17. ^ Infiniti diventa il title sponsor della Red Bull nel 2013. omnicorse.it, 25 novembre 2012. URL consultato in data 25 novembre 2012.
  18. ^ Alessandro Bucci. Bye Bye HRT. f1race.it, 31 dicembre 2012. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  19. ^ La HRT è stata messa in vendita. gpupdate.net, 12 novembre 2012. URL consultato in data 16 novembre 2012.
  20. ^ Andrea Facchinetti. Scorpion Racing interessata al salvataggio della HRT. blogf1.it, 29 gennaio 2013. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  21. ^ Ecclestone: «HRT fuori tempo massimo». tuttosport.com, 30 gennaio 2013. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  22. ^ Caterham-Marussia, sfuma ipotesi fusione. corrieredellosport.it, 23 marzo 2013. URL consultato in data 25 marzo 2013.
  23. ^ Matteo Nugnes. Schumacher ha deciso: si ritira dalla Formula 1 a fine 2012. omnicorse.it, 4 ottobre 2012. URL consultato in data 4 ottobre 2012.
  24. ^ Matteo Nugnes. Ufficiale: Hamilton passa alla Mercedes nel 2013. omnicorse.it, 28 settembre 2012. URL consultato in data 28 settembre 2012.
  25. ^ Matteo Nugnes. Ufficiale: la McLaren ha ingaggiato Sergio Perez!. omnicorse.it, 28 settembre 2012. URL consultato in data 28 settembre 2012.
  26. ^ Hulkenberg ufficiale alla Sauber. italiaracing.net, 31 ottobre 2012. URL consultato in data 31 ottobre 2012.
  27. ^ Matteo Nugnes. Ufficiale: la Sauber promuove Gutierrez titolare. omnicorse.it, 23 novembre 2012. URL consultato in data 25 novembre 2012.
  28. ^ Matteo Nugnes. Robin Frijns nuovo pilota di riserva della Sauber. omnicorse.it, 23 novembre 2012. URL consultato in data 25 novembre 2012.
  29. ^ Matteo Nugnes. Contratto pluriennale alla Caterham per Charles Pic. omnicorse.it, 23 novembre 2012. URL consultato in data 25 novembre 2012.
  30. ^ Matteo Nugnes. Rossi e Ma Qing Hua riserve della Caterham. omnicorse.it, 1º marzo 2013. URL consultato in data 2 marzo 2013.
  31. ^ (EN) Valtteri Bottas. williamsf1.com. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  32. ^ (EN) To the Max — Max Chilton will make his Formula 1 racing debut with us in 2013. marussiaf1.com, 18 dicembre 2012. URL consultato in data 18 dicembre 2012.
  33. ^ Franco Nugnes. La Marussia si libera di Timo Glock. omnicorse.it, 21 gennaio 2013. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  34. ^ E' fatta: Timo Glock ha firmato con la BMW. omnicorse.it, 25 gennaio 2013. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  35. ^ (EN) Glock: Petrov's pass set alarm bells ringing. crash.net. URL consultato in data 29 gennaio 2012.
  36. ^ F. 1: Marussia, Luiz Razia affianchera' Chilton in mondiale 2013. agi.it, 6 febbraio 2013. URL consultato in data 6 febbraio 2013.
  37. ^ Matteo Nugnes. Ufficiale: Bianchi sostituisce Razia alla Marussia. omnicorse.it, 1º marzo 2013. URL consultato in data 2 marzo 2013.
  38. ^ Franco Nugnes. La Marussia nomina Gonzalez come terzo pilota. omnicorse.it, 14 marzo 2013. URL consultato in data 14 marzo 2013.
  39. ^ Matteo Nugnes. La Force India conferma l'ingaggio di Adrian Sutil. omnicorse.it, 28 febbraio 2013. URL consultato in data 28 febbraio 2013.
  40. ^ (EN) Rossiter to test Force India at Jerez. adamcooperf1.com, 1º febbraio 2013. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  41. ^ Matto Nugnes. Bianchi: "Ora il team conosce il mio reale potenziale". omnicorse.it, 9 febbraio 2013. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  42. ^ Olivier Ferret. (FR) F1 - Toro Rosso confirme Vergne et Ricciardo pour 2013. motorsport.nextgen-auto.com, 31 ottobre 2012. URL consultato in data 1º novembre 2012.
  43. ^ E' ufficiale: Felipe Massa resta alla Ferrari nel 2013. omnicorse.it, 16 ottobre 2012. URL consultato in data 17 ottobre 2012.
  44. ^ Massimo Costa. De La Rosa nuovo tester Ferrari. italiaracing.net, 16 gennaio 2013. URL consultato in data 3 febbraio 2013.
  45. ^ Grosjean confermato per il 2013 a fianco di Raikkonen alla Lotus. italiaracing.net, 17 dicembre 2012. URL consultato in data 3 febbraio 2013.
  46. ^ Massimo Costa. Valsecchi terzo pilota Lotus-10mila km con la E20 2012. italiaracing.net, 28 gennaio 2013. URL consultato in data 3 febbraio 2013.
  47. ^ Eleonora Ottonello. Svelata la Lotus E21, la prima monoposto del 2013. fernandoalonso-fanclub.it, 28 gennaio 2013. URL consultato in data 3 febbraio 2013.
  48. ^ Matteo Nugnes. Felix Da Costa riserva della Red Bull a Shanghai. omnicorse.it, 9 aprile 2013. URL consultato in data 9 aprile 2013.
  49. ^ Magnussen promosso terzo pilota-Pirelli, accordo ancora non rinnovato. italiaracing.net, 12 aprile 2013. URL consultato in data 12 aprile 2013.
  50. ^ Franco Nugnes. Caterham: Ma E' ufficiale: Kovalainen torna sulla Caterham. omnicorse.it, 17 aprile 2013. URL consultato in data 17 aprile 2013.
  51. ^ Ecclestone sembra orientato verso un 2013 con 19 Gp. omnicorse.it, 12 dicembre 2012. URL consultato in data 2 febbraio 2013.
  52. ^ Gran Premio di Turchia, arriva il no del primo ministro Erdogan. motorinside.it, 11 gennaio 2013. URL consultato in data 2 febbraio 2013.
  53. ^ F1: Gp Germania si correrà al Nurburgring. ansa.it, 31 gennaio 2013. URL consultato in data 3 febbraio 2013.
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  105. ^ Charles Pic ottenne un tempo superiore al 107% del miglior tempo ottenuto in Q1 nel Gran Premio d'Australia, ma venne ammesso comunque alla partenza, su decisione dei commissari di gara.
  106. ^ a b Nel caso abbia coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

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