Patto della Concordia

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Il Patto della Concordia è un accordo commerciale che regola la partecipazione e il trattamento economico delle scuderie che partecipano al Campionato mondiale di Formula 1 così come organizzato dalla società Formula One Management. Il contenuto è riservato, e perciò si conoscono solo alcuni termini generali del testo in vigore che è il terzo della serie seguendo quello originale firmato nel 1981 e il successivo nel 1992. L'attuale patto, firmato nel 1997, è scaduto a fine 2007. Il 1º agosto 2009 viene firmato il nuovo Patto della Concordia che regolerà il funzionamento della Formula 1 fino al 31 dicembre 2012, e prevede le stesse procedure previste dal patto del 1998[1].

Attualmente le scuderie che hanno firmato il nuovo accordo, che resterà in vigore fino al 2012, sono Red Bull, Ferrari, McLaren, Renault, Mercedes-Benz, Sauber, Williams, Lotus, Force India, Toro Rosso, Virgin e HRT.

Il nome deriva da Place de la Concorde a Parigi, dove vi è la sede della Federazione Internazionale dell'Automobile.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1978 la Commissione Sportiva Internazionale della Federazione Internazionale dell'Automobile, che si occupava degli aspetti sportivi, fu trasformata da Jean-Marie Balestre nella Federazione Internazionale dello Sport Automobilistico (FISA), con un largo grado di autonomia. La relazione della FISA con la Formula One Constructors Association (FOCA) fu subito difficile, ad opera delle iniziative del direttore della FOCA Bernie Ecclestone e del suo legale Max Mosley.

La cosiddetta "Guerra FISA-FOCA" portò anche alla cancellazione di diverse gare, e correva il rischio di distruggere il futuro della Formula 1. Per questo motivo da una riunione organizzata negli uffici della FIA di Parigi in Place de la Concorde il 19 gennaio 1981 uscì il primo "patto" che avrebbe regolato lo sport negli anni a venire.

I termini del contratto sono in massima parte riservati, anche se gli aspetti conosciuti riguardano l'obbligo per i firmatari a presenziare a tutte le gare, in modo da garantire uno spettacolo certo a chi comprasse i diritti televisivi dei Gran Premi. In prospettiva futura infatti la decisione più importante fu quella di cedere la vendita di questi diritti alla FOCA e a Bernie Ecclestone, prima pietra su cui verrà costruita la struttura della società Formula One Management. Il primo Patto della Concordia rimase in vigore fino al 31 dicembre 1987.

Situazione attuale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1997 le squadre firmarono un contratto che sarebbe dovuto scadere il 31 dicembre 2007. Alla fine della stagione 2004 le tre banche che controllano il 75% di Formula One Management (attraverso le varie "scatole") hanno iniziato la loro battaglia per il controllo della società in opposizione a Bernie Ecclestone. Questo ha aumentato l'interesse per il progetto della Grand Prix World Championship, società formata dai principali costruttori per fornire un "campionato alternativo" che garantisca ritorni maggiori alle squadre non appena scade il Patto della Concordia.

Per questo motivo il 7 dicembre 2004 Ecclestone offrì un pagamento una-tantum di £260,000,000 su tre anni per un rinnovo alle stesse condizioni dell'esistente Patto della Concordia, ma le squadre preferirono restare in attesa di piani complessivi. Il 19 gennaio 2005, invece, Ferrari pur essendo parte di GPWC ha annunciato di avere firmato l'allungamento del proprio contratto sino al 31 dicembre 2012.

Nel corso della stagione 2005, altre scuderie hanno aderito al prolungamento del Patto della Concordia. In ordine di tempo hanno firmato Red Bull, Jordan/Midland, Toro Rosso e Williams.

Dopo una lunga battaglia tra la FIA e la neonata organizzazione dei costruttori, la Formula One Team Association, si è giunti al nuovo patto firmato nel 2009.

In vista della scadenza del 2012, le squadre hanno avviato in anticipo le trattative con Ecclestone. Nel week-end del Gran Premio d'Australia del 2012 sono circolate sul web le indiscrezioni in merito a una firma anticipata da parte di Ferrari e Red Bull. L'articolo, pubblicato su Sky News, è stato rimosso e poi ripubblicato[2].

Formula One Commission[modifica | modifica sorgente]

Un importante organismo definito dal Patto della Concordia è la Formula One Commission, che si dovrebbe riunire regolarmente per organizzare lo sport. Le decisioni vengono poi ratificate dagli organi della FIA, il World Motor Sport Council e l'Assemblea Generale. La Federazione può decidere autonomamente solo per le necessità della sicurezza.

La commissione ha 26 membri:

  • il detentore dei diritti commerciali, Bernie Ecclestone per Formula One Management;
  • il presidente della FIA, ovvero Jean Todt;
  • 12 team;
  • 4 organizzatori di Gran Premi europei;
  • 4 organizzatori di Gran Premi extra-europei;
  • 2 rappresentanti degli sponsor - attualmente Marlboro e ExxonMobil;
  • 1 rappresentante fornitori pneumatici - attualmente Pirelli;
  • 1 rappresentante fornitori motori - attualmente Cosworth.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Firmato il patto della concordia, f1.gpupdate.net, 2 agosto 2009. URL consultato il 4 agosto 2009.
  2. ^ Soldi e diritti, arriva il “new deal”: alle squadre il controllo della Formula 1, F1WEB.it. URL consultato il 7 aprile 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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