Sistema di punteggio della Formula 1

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Durante le varie stagioni di Formula 1 il sistema di attribuzione dei punti è stato modificato varie volte. Dal 1950 al 1959 venivano assegnati punti ai primi 5 classificati, secondo la sequenza 8-6-4-3-2, più un punto assegnato a chi avesse compiuto il giro più veloce in gara. Con il trascorrere degli anni si è modificato sia il numero dei premiati che il punto per il miglior giro.

Regole sul punteggio[modifica | modifica sorgente]

Sono state in vigore negli anni altre regole che influenzavano la determinazione del punteggio per la classifica finale. Nel corso delle prime cinque stagioni era permesso che più piloti pilotassero la stessa vettura a turno. Così facendo essi dividevano tra essi i punti conseguiti, indipendentemente dal numero di giri che ciascuno avesse percorso.
Tale opportunità era sfruttata nel caso un pilota in lotta per il mondiale fosse stato costretto al ritiro: in quel caso era usuale far fermare un compagno di squadra per far racimolare almeno qualche punto e limitare i danni.

Un'altra regola che influenzava la classifica era quella degli scarti: per moltissimi anni (fino al 1966) ciascun pilota poteva sommare solo un certo numero di piazzamenti, superato il quale era costretto a scartare i propri peggiori risultati. L'obiettivo era quello di premiare i piloti vincitori delle singole gare, penalizzando i "piazzati".

Successivamente la regole degli scarti si fece più complicata, perché si divideva la stagione in due semi-stagioni, e si scartavano un certo numero di risultati per ciascuna, premiando in questo modo anche la costanza dei risultati nell'arco del campionato.
Gli anni dal 1981 al 1984 furono i primi nei quali tutti i risultati conseguiti concorrevano a determinare la classifica finale. A partire dalla stagione successiva e fino al 1990 erano considerati validi i migliori 11 risultati conseguiti. A partire dall'anno seguente la regola degli scarti fu abbandonata, permettendo ai piloti di conteggiare tutti i risultati ottenuti durante l'anno.

In due occasioni la regola degli scarti fu decisiva per l'assegnazione del titolo piloti: nel 1964, quando Graham Hill dovette scartare un 5º posto (= 2 punti), retrocedendo così per un punto alle spalle di John Surtees; e nel 1988, quando Alain Prost conseguì 11 punti più di Ayrton Senna, ma ne dovette scartare 18 (corrispondenti a 3 secondi posti), contro i 4 del rivale, che così vinse il suo primo titolo per 90 punti contro 87 (mentre Prost aveva ottenuto 105 punti, contro i 94 di Senna).

Nel sistema "storico" di punteggio, i 105 punti ottenuti da Prost nel 1988 (con 7 vittorie e 7 secondi posti) rappresentarono un record che di fatto venne battuto soltanto da Michael Schumacher nel 2001; è vero, infatti, che Nigel Mansell ottenne 108 punti nel 1992, ma nel frattempo era stato aggiunto un punto per ogni vittoria (erano pertanto equivalenti a 99).

Il record precedente apparteneva a Jim Clark, che nel 1963 aveva ottenuto ben 73 punti in sole 10 gare; nessuno fece meglio di lui fino al 1985, quando Prost totalizzò 76 punti, però in 16 gare. Nel 2002 Michael Schumacher raggiunse la vetta di ben 144 punti in 17 gare (11 vittorie, 5 secondi posti ed 1 terzo posto), equivalenti a 133 punti con il vecchio punteggio. Nel 2004 toccò quota 148, che però equivalevano a 142 punti con il sistema del 2002 ed a 129 con il sistema "storico" in uso dal 1961 al 1989.

Un'ultima influenza sul punteggio era data dalle scuderie che iscrivevano solo una macchina ad inizio-campionato: se poi avessero in qualche gran premio schierato una seconda vettura, essa non avrebbe in ogni caso guadagnato punti (ciò accadde, per esempio, nel G.P. d'Italia del 1984 per Osella ed ATS; e nel G.P. d'Australia del 1987 per Lola ed AGS).

In caso di gara non portata a termine o interrotta[modifica | modifica sorgente]

Un pilota per essere classificato, e quindi eventualmente ricevere i punti, non è tenuto a finire la gara, ma deve completare almeno il 90% della percorrenza totale, di solito raggiunta approssimativamente verso i sei-sette giri dalla conclusione. Di conseguenza, per un pilota è possibile ricevere alcuni punti anche se si è ritirato poco prima della fine della corsa. In quel caso il punteggio viene basato sulla distanza completata comparata con gli altri piloti. Inoltre, se vengono classificati meno piloti di quanti avrebbero diritto ai punti, allora i punti corrispondenti alle posizioni rimanenti non vengono assegnati (come nel Gran Premio degli Stati Uniti 2005, dove si classificarono solo 6 vetture con punti previsti per i primi 8). Se un pilota arriva al traguardo, ma doppiato dal vincitore di tanti giri tali da non aver coperto il 90% della distanza, allora non viene classificato, e pertanto anche se arriva in zona punti i punti non gli vengono assegnati.

Se la gara, per qualche ragione, viene sospesa prima di raggiungere il 75% della distanza totale (calcolata al rilevamento dell’ultimo passaggio sul traguardo) il punteggio viene dimezzato.

Le classifiche[modifica | modifica sorgente]

I punti vengono suddivisi tra piloti e costruttori, dove per questi ultimi viene effettuata una sommatoria se i due piloti di una scuderia si classificano entrambi a punti. In questo caso le combinazioni possibili sono molteplici: se ad esempio i due piloti giungono al primo e secondo posto la scuderia ottiene 43 punti (25 + 18); se giungono al primo e terzo posto, ottiene 40 punti (25 + 15) e così via. Lo stesso discorso vale per le gare sospese prima del raggiungimento del 75% della percorrenza totale: qui se i due piloti ottengono l’ultimo passaggio sul traguardo prima dell’interruzione al primo e secondo posto, la scuderia incamera 21 punti e mezzo (12,5 + 9); se ottengono un primo e terzo posto, incamera 20 punti (12,5 + 7,5) e così via.

Al termine della stagione, chi totalizza più punti viene dichiarato vincitore dei due campionati annuali piloti e costruttori.

In caso di parità di punteggio[modifica | modifica sorgente]

Se due o più piloti (o squadre) ottengono lo stesso punteggio, il successivo criterio per determinare la posizione in classifica è il numero di vittorie; a parità di questo vengono presi in considerazione i secondi posti e, a seguire, i piazzamenti successivi.

Ad esempio, se al termine della stagione due piloti ottengono entrambi 92 punti, il primo con 4 vittorie e il secondo con 5, viene classificato in posizione migliore il secondo pilota.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella storia del Campionato del Mondo non è mai accaduto che due o più piloti abbiano terminato la stagione in prima posizione, con lo stesso punteggio. Lo scarto minore registrato, il più basso possibile, è stato di mezzo punto nel 1984. I piloti e le scuderie che non riescono ad ottenere nessun punto durante la stagione, dal 2000 vengono classificati dalla Federazione a zero punti; in precedenza venivano inseriti nella classifica solo piloti e team andati a punti, mentre gli altri non venivano considerati.

Nel 2003 nel gran premio del Brasile la gara è stata interrotta al 56º giro su 71, per via delle condizioni climatiche e del regolamento che allora non permetteva un cambio gomma diverso da quello di partenza, portando a numerose fuoriuscite di pista, con la classifica finale iniziale stilata al termine gara (6 aprile), ma che verrà corretta l'11 aprile.[1] [2]

Punteggio nei vari anni[modifica | modifica sorgente]

Stagioni 10° Giro veloce Migliori risultati considerati Note
19501953 8 6 4 3 2 1 4 [3][4]
1954 8 6 4 3 2 1 5 [3][4][5]
19551957 8 6 4 3 2 1 5 [3][6][7][8][9]
1958 8 6 4 3 2 1 6 [8][9][10][11][12]
1959 8 6 4 3 2 1 5 [11][12]
1960 8 6 4 3 2 1 6 [11]
19611962 9 6 4 3 2 1 5 [11]
19631965 9 6 4 3 2 1 6 [11]
1966 9 6 4 3 2 1 5 [9][11][13]
1967 9 6 4 3 2 1 9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
[9][11][13]
1968 9 6 4 3 2 1 10
(5 sulle prime 6, 5 sulle ultime 6)
[11]
1969 9 6 4 3 2 1 9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
[9][11]
1970 9 6 4 3 2 1 11
(6 sulle prime 7, 5 sulle ultime 6)
[9][11]
1971 9 6 4 3 2 1 9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
[11]
1972 9 6 4 3 2 1 10
(5 sulle prime 6, 5 sulle ultime 6)
[11]
19731974 9 6 4 3 2 1 13
(7 sulle prime 8, 6 sulle ultime 7)
[11]
1975 9 6 4 3 2 1 12
(6 sulle prime 7, 6 sulle ultime 7)
[11][14]
19761978 9 6 4 3 2 1 14
(7 sulle prime 8, 7 sulle ultime 8)
[11]
1979 9 6 4 3 2 1 8
(4 sulle prime 7, 4 sulle ultime 8)
[14]
1980 9 6 4 3 2 1 10
(5 sulle prime 7, 5 sulle ultime 7)
[14]
19811984 9 6 4 3 2 1 Tutti [14][15]
19851990 9 6 4 3 2 1 11 [14][15]
19912002 10 6 4 3 2 1 Tutti [14]
20032009 10 8 6 5 4 3 2 1 Tutti [14]
20102013 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 Tutti [16]
2014 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 Tutti I punteggi dell'ultimo gran premio sono raddoppiati[17]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ corriere.it "Brasile, rocambolesca vittoria di Raikkonen" (subito dopo la conclusione della gara)
  2. ^ sport.it "Dietrofront Fia: Fisichella vince in Brasile" (subito dopo la correzione della classifica)
  3. ^ a b c Il titolo di Campione Costruttori non fu assegnato dal 1950 al 1957.
  4. ^ a b I punti per una vettura condivisa in un Gran Premio furono divisi equamente per i piloti che la guidarono in gara, senza considerare i giri percorsi da ogni corridore.
  5. ^ Nel Gran Premio di Gran Bretagna 1954 sette piloti fecero segnare lo stesso tempo nel giro più veloce in gara (rilevato con cronometraggio manuale), e ognuno di essi ricevette 0.143 punti.
  6. ^ I piloti che condivisero più di un'auto in gara ricevettero punti solo per il loro piazzamento migliore.
  7. ^ I punti per una vettura condivisa in un Gran Premio furono divisi equamente per i piloti che la guidarono in gara, anche se uno di loro percorse una distanza insufficiente.
  8. ^ a b Il punto in palio per il giro più veloce in gara fu diviso equamente nel caso di più piloti che lo fecero segnare.
  9. ^ a b c d e f Alcune auto da Formula 2 corsero assieme alle Formula 1 nei seguenti Gran Premi, ma non poterono far segnare punti in Campionato.
  10. ^ Non furono più assegnati punti ai piloti che condivisero un'auto in gara.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Solo il pilota meglio piazzato di ogni Costruttore in ciascuna gara poté far segnare punti per il Campionato Costruttori.
  12. ^ a b Il punto per il giro più veloce fu assegnato solo al pilota, non al Costruttore.
  13. ^ a b I piloti non classificati in gara (che non riuscirono a percorrere una data parte di gara) non poterono far segnare punti, anche se finiti nelle prime 6 posizioni.
  14. ^ a b c d e f g I punteggi dimezzati vennero assegnati nel caso di Gran Premi conclusi prima di metà gara.
  15. ^ a b Le seconde guide di team che iscrissero ufficialmente solo un pilota non poterono far segnare punti in classifica. Questo riguardò Jo Gartner (Osella) e Gerhard Berger (ATS), che terminarono quinto e sesto Gran Premi nel 1984 e Yannick Dalmas (Larrousse) che finì quinto nel 1987. I loro punti non furono ridistribuiti.
  16. ^ (EN) 2010 season changes. URL consultato il 15-02-2010.
  17. ^ (EN) Double points for season finale among 2014 changes, 9 dicembre 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.
Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1