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Il Gran Premio di Turchia è una gara automobilistica di Formula 1 che si è svolta per la prima volta il 21 agosto 2005 sul nuovo circuito di Istanbul disegnato da Hermann Tilke, accompagnata dalla gara della serie GP2. Il gran premio, pur disputandosi nella parte asiatica del Paese, viene considerata dalla FIA come gara europea. Le vetture e le parti di ricambio viaggiano dall'Europa verso la Turchia via mare, imbarcate nel Porto di Trieste[1]. La scarsa affluenza di pubblico delle ultime edizioni fa temere per il mantenimento in calendario della gara,[2] tanto da non essere inserito nella bozza del calendario per il 2012.
L'edizione inaugurale ha visto pole position e vittoria di Kimi Räikkönen su McLaren-Mercedes, mentre il vincitore delle tre edizioni seguenti è stato Felipe Massa su Ferrari.
[modifica] La controversia del podio del 2006
Nel corso della premiazione dell'edizione del 2006 il trofeo per il vincitore fu consegnato da Mehmet Ali Talat, indicato dalla televisione come presidente della Repubblica Turca di Cipro del Nord, entità statale riconosciuta solo dalla Turchia. La FIA ha poi investigato sul caso che avrebbe violato la neutralità politica delle cerimonie di premiazione. L'identità della persona che avrebbe dovuto consegnare il premio sarebbe stata modificata all'ultimo istante, togliendo così alla FIA la possibilità di controllare la procedura. L'episodio avrebbe potuto mettere in dubbio il futuro del gran premio nel Paese così come quello della tappa turca del campionato del mondo rally. [1] Alla fine la FIA punì la Turchia con una multa di 5 milioni di dollari. [2]
[modifica] Le polemiche del 2009
Alla luce dello scarso numero di spettatori per l'edizione 2009 del Gran Premio di Turchia (poco sopra i 30.000 spettatori), alcuni team manager dei top team hanno espresso il loro rammarico. La scarsa vendita dei biglietti, ancor peggio della stagione precedente, demoralizza le scuderie e nuoce all'immagine della Formula 1. Per questi motivi, è stato proposto a Bernie Ecclestone di rivedere i suoi impegni con la dirigenza del tracciato anche per tentare di avanzare delle manovre atte al miglioramento della situazione. In caso contrario questa splendida cattedrale nel deserto, come l'ha definita Flavio Briatore, sarebbe solo un considerevole dispendio di risorse.
[modifica] Sviluppi futuri
È stata messa in dubbia l'effettuazione del gran premio per la stagione 2012, non vi sarebbe accordo tra l'organizzazione e Bernie Ecclestone. Il presidente della Camera di Commercio di Istanbul, Murat Yalcintas, ha dichiarato che gli organizzatori hanno rifiutato la richiesta di Ecclestone di raddoppiare la tassa per l’organizzazione, portandola a 26 milioni di dollari.[3]
Nella versione definitiva del calendario per il 2012, le gare raggiungono il numero record di venti ma viene confermata l'esclusione del Gran Premio di Turchia.[4]
RBS 2005
Petrol Ofisi 2006-2008
ING 2009-2011
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[modifica] Pole position per costruttore
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- ^ La F1 riscopre la crociera. archivio.gazzetta.it, 10 agosto 2005. URL consultato il 18 giugno 2009.
- ^ Turchia : il fallimento della strategia di Ecclestone. it.f1-live.com, 9 giugno 2009. URL consultato il 9 giugno 2009.
- ^ La F1 non correrà in Turchia nel 2012?. f1grandprix.motorionline.com, 22 aprile 2011. URL consultato il 23 aprile 2011.
- ^ Calendario F1 2012, la Turchia è fuori. f1grandprix.motorionline.com, 1-9-2011. URL consultato il 3-9-2011.
- ^ Prime quattordici posizioni.
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