Campionato mondiale di Formula 1 2006

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Campionato mondiale di Formula 1 2006
Edizione n. 57 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 12 marzo
Termine 22 ottobre
Prove 18
Titoli in palio
Piloti Fernando Alonso
su Renault R26
Costruttori Renault
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

La stagione 2006 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 57ª ad assegnare il Campionato Piloti e la 49ª ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 12 marzo e terminata il 22 ottobre, dopo 18 gare, una in meno rispetto alla stagione precedente. Per il secondo anno i due titoli sono andati rispettivamente a Fernando Alonso e alla Renault.

Per Spagna e Francia si tratta della prima conquista di due titoli consecutivi in questa categoria: prima dell'avvento del pilota asturiano, infatti, nessuno spagnolo si era aggiudicato il titolo piloti, nonostante una grandissima tradizione (i primi spagnoli a gareggiare in F1 furono, nei primi anni cinquanta, Juan Jover e Paco Godia). Prima dell'avvento della Renault di Flavio Briatore le scuderie transalpine non si aggiudicavano il titolo a loro riservato da ben 36 anni, sin dai tempi della Matra nel 1969.

Prima della stagione[modifica | modifica wikitesto]

Fernando Alonso guida la sua Renault R26 in una sessione di test tenuta nel febbraio 2006 sul Circuito di Valencia

Il calendario inizialmente prevedeva le stesse 19 gare come nel 2005, con il Gran Premio del Belgio da disputarsi per il 17 settembre. La FIA l'8 febbraio annunciò che la Royal Automobile Club Belgique (RACB) era stata costretta a cancellare la gara per lavori di rifacimento sul tracciato di Spa-Francorchamps.[1] Il sindaco di Rio de Janeiro in Brasile, ha dapprima offerto il suo circuito cittadino come possibile sostituzione, ma la FIA rispose che il Gran Premio del Belgio non poteva essere rimpiazzato. La gara ha continuato a ricevere un grande supporto da piloti e dal presidente della FIA Max Mosley e il Gran Premio ha fatto il suo rientro in calendario nel 2007.[2]

Il 2006 è stata anche l'ultima stagione ad avere due fornitori degli pneumatici: la giapponese Bridgestone e la francese Michelin. Nel dicembre 2005, la FIA annunciò l'entrata in scena a partire dalla stagione 2007 del fornitore unico degli pneumatici. Cinque giorni dopo, la Michelin annunciò l'abbandono della Formula 1 alla fine della stagione 2006, poiché non voleva essere l'unica fornitrice.[3]

Kimi Räikkönen al volante della McLaren MP4-21 in una sessione di test a Valencia.

Alla fine del 2005, quattro scuderie chiudono i battenti: la Minardi, la Sauber, la BAR e la Jordan. La prima venne acquisita dalla Red Bull Racing diventando un team di giovani talenti. Nonostante una mobilitazione dei vecchi fans, il team prese il nome Scuderia Toro Rosso – Toro Rosso è la traduzione letterale in italiano di Red Bull – mentre la Sauber venne acquisita dalla BMW attraverso la suddivisione della compagine tedesca con la squadra della Williams. Le azioni della BAR sono state acquistate dalla Honda, già fornitrice di motori nel corso degli anni, e cambia il proprio nome all'inizio della stagione in Honda Racing F1 Team e, infine, la Jordan cambia il nome in Midland F1.

La BMW, che ha acquistato l'80% delle azioni lasciando a Peter Sauber il 20%, ha optato per far rimanere almeno il nome della Sauber rinominando la squadra BMW Sauber. La Jordan invece venne acquisita dal gruppo della Midland e nel 2004 cambiò il nome in MF1 Racing per un 2005 che fu anno di transizione.

Nico Rosberg al volante della Williams FW28 al Cheste Circuit di Valencia nel febbraio 2006.

Il 2006 vede anche l'ingresso di un nuovo team giapponese, la Super Aguri F1, fondata da un ex-pilota di F1, Aguri Suzuki, entrata soltanto all'ultimo momento. La Super Aguri notificò alla FIA il 1º novembre 2005 (prima del termine ultimo da regolamento fissato dall'organismo sportivo per il 15 novembre) la sua intenzione di iscriversi, ma la lista ufficiale degli iscritti della FIA stabilì di non approvare l'entrata della nuova squadra[4]. Naturalmente, il team ricevette il consenso per competere da parte delle altre squadre e pagò i 48 milioni di dollari richiesti. La partecipazione della squadra venne confermata dalla FIA il 26 gennaio 2006.

Tra le stagioni 2005 e 2006 la proprietà della Formula 1 ha significativi cambiamenti. Prima del novembre 2005 la SLEC Holdings, detentrice della Formula One Group viene venduta da Ecclestone a un gruppo d'affari, con la mediazione della Speed Investments, composto tra gli altri dalla Bayerische Landesbank, il JP Morgan Chase e la Lehman Brothers. Il 25 novembre, la CVC Capital Partners annuncia il controllo acquisito sulle azioni detenute da Ecclestone (il 25% della SLEC) e porta al 48% il possesso delle azioni della Bayerische Landesbank, prese tramite la Speed Investments. Il 30 marzo, la CVC acquista le rimanenti azioni e più avanti la Commissione Europea di Controllo annuncia la sua approvazione per questa operazione finanziaria, a condizione ulteriore che la CVC prenda il controllo della spagnola Dorna Sports, promotrice della MotoGP. Già due giorni prima, il 28 marzo, la CVC annuncia con un comunicato stampa il completamento della transazione, diventando di fatto il gestore dei diritti finanziari e commerciali della Formula 1.[5]. Ecclestone reinvestirà il capitale rimasto dentro una sua nuova compagnia, la Alpha Prema. Di fatto passerà come socio di minoranza, ma continuerà ancora ad occuparsi dell'aspetto organizzativo della massima serie, oltre naturalmente a rimanere il proprietario della Formula One Management, il gestore e diffusore dei diritti televisivi.

Un'altra vittoria di Ecclestone riguarda la controversia con l'associazione di squadre interne alla stessa F1, la Grand Prix Manufacturers Association e la sua minaccia, avvenuta nei primi mesi del 2005, di creare un campionato alternativo alla serie (la Grand Prix World Championship). Il 27 marzo 2006 le cinque squadre accettano le modifiche per la stagione 2008, riducendo fortemente le pretese per la disputa del nuovo campionato di “opposizione”. Il 14 maggio, i membri della GPMA confermano la sottoscrizione di un “Memorandum of Understanding” (Memorandum di Intesa), il primo passo per la firma del nuovo Patto della Concordia scadente alla fine del 2007. Cinque giorni dopo, la Alpha Prema di Bernie Ecclestone e la CVC Capital Partners siglano il Memorandum con la Grand Prix Manufacturers Association dove si stabilisce che i cinque team "ribelli" continueranno a partecipare in Formula 1 almeno fino al termine della stagione 2012.

Piloti e Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Team[modifica | modifica wikitesto]

Michael Schumacher sulla Ferrari 248 F1
  • La BMW acquista la Sauber e corre, da quest'anno, con il nome di BMW Sauber F1 Team dopo aver abbandonato la Williams
  • La Honda acquista la BAR e corre, da quest'anno, con il nome di Honda Racing F1 Team.
  • La Toyota usa come vettura la TF106B per le prime sei gare della stagione (dal Bahrein alla Spagna), prima di passare (da Montecarlo in poi) alla nuova TF106B.
  • La Red Bull acquista la Minardi e corre, da quest'anno, con il nome di Scuderia Toro Rosso.
  • La Jordan cambia nome in Midland F1 Team ed è spinta da motori Toyota.
  • La Honda fonda un suo team satellite chiamato Super Aguri.
  • La Williams per questa stagione viene motorizzata con propulsori Ford Cosworth.
  • La McLaren-Mercedes all'inizio instaurò un contratto di sponsorizzazione con la Intel a rimpiazzare la West, a partire dal Gran Premio di Ungheria del 2006. La McLaren-Mercedes più avanti instaurò un altro contratto con la Vodafone come sponsor primario per il 2007, ma non per il 2006. A causa del mancato accordo tra la McLaren-Mercedes e la Intel, quest'ultima si accorda come partner tecnologico per la BMW Sauber.
  • Il proprietario della Midland-Toyota Alex Shnaider poco prima del Gran Premio d'Italia annuncia la vendita del team, acquisito per una cifra attorno ai 20 milioni di sterline (compresa l'iscrizione, la cifra lievita attorno ai 68 milioni di sterline) a un consorzio olandese guidato dal magnate di internet nonché costruttore di vetture sportive Michiel Mol, denominato Spyker Cars. La scuderia motorizzata Toyota viene nominata Spyker MF1 Team e gareggia per gli ultimi tre Gran Premi della stagione (Cina, Giappone e Brasile) con una nuova livrea, arancione e argento, che rimpiazza la colorazione – rossa, bianca e argento – nonché la nazionalità russa della Midland-Toyota.
  • Considerando a parte i cambi di denominazione di diversi team, con quattro squadre che scompaiono e una entrata all'ultimo momento, esaminiamo le novità tecniche della stagione. La Williams-Ford Cosworth ha introdotto numerosi cambiamenti per il 2006, particolarmente significativi sul motore V8 della Ford dopo l'abbandono della BMW. La Red Bull Racing è equipaggiata con motori Ferrari rimpiazzando quelli della Ford Cosworth con i quali si era classificata al 7º posto nella stagione 2005. La Williams-Ford e la Toyota cambiano il fornitore degli pneumatici e passano alla Bridgestone, assecondando i desideri della Michelin di avere poche forniture durante la sua ultima stagione. La squadra satellite della RBR-Ferrari, Scuderia Toro Rosso-Ford, quando aveva ancora il nome Minardi era rifornita dalla Bridgestone, e cambia immediatamente, passando alla Michelin in linea con i dettami della squadra principale. La Super Aguri F1-Honda invece riceve grandissimo supporto – tecnologico e motoristico – dalla Honda che sponsorizza anche il pilota principale, Takuma Sato; corre le prime 11 gare con una versione aggiornata della Arrows A23 risalente al 2002, la SA05. In Germania il team giapponese presenta la sua nuova vettura, la SA06, che presenta una porzione del vecchio progetto sulla A23

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nelson Piquet, Jr. ha svolto alcuni test per la BAR-Honda in vista di un probabile ruolo come terzo pilota per la nuova squadra satellite della casa giapponese. Questa possibilità in seguito sfuma e il figlio del tre volte campione del mondo Nelson Piquet che ha conteso fino all'ultimo il titolo 2006 della serie GP2 a Lewis Hamilton, alla fine della stagione firma un contratto con la Renault come quarto pilota e collaudatore per il 2007.
  • Prima e durante la stagione 2006, ci furono molte notizie attendibili su un interessamento della Ferrari per ingaggiare come pilota Valentino Rossi per la stagione 2007, ventidue anni dopo l'ultimo corridore motociclista – un altro Campione del Mondo, il Venezuelano Johnny Cecotto – che prese parte a una gara di Formula 1, il Gran Premio di Gran Bretagna del 1984. Questa probabilità sembrava vicina a realizzarsi quando si vide il sette volte campione del mondo di motociclismo prendere parte – e anche con buoni risultati – ai test che la Ferrari programmò al Circuito di Valencia e a Fiorano. Più avanti, altre notizie volevano Rossi ingaggiato dalla Red Bull[6] ma il 24 maggio 2006, quattro giorni dopo il Gran Premio di Montecarlo, Rossi dichiarò di rimanere ancora per il futuro a gareggiare nella MotoGP, sostenendo di avere ancora molto da dire in quella categoria.[7].
  • Un altro pilota motociclista italiano, quattro volte campione del mondo nella classe 250cc, Max Biaggi ha svolto alcuni test sulla vettura Midland sul Circuito di Silverstone il 18 gennaio 2006. Dopo un'unica sessione per la Midland e aver tentato di trovare un posto nel team, Biaggi rimane un anno senza gareggiare. Queste notizie lentamente sfumano al termine del 2006, quando Biaggi firma un contratto per la stagione 2007 con il team Campione del mondiale Superbike, il Team Alstare Suzuki.[8].
  • Felipe Massa venne scelto come pilota della Ferrari dopo Rubens Barrichello che passa alla Honda.

Le seguenti scuderie e piloti gareggiano nel Campionato del Mondo FIA 2006 di Formula 1:

Team Costruttore Telaio Motore Gomme N. Piloti GP N. Terzo pilota Collaudatori
Francia Mild Seven Renault F1 Team Renault R26 Renault RS26 2.4 V8 M 1 Spagna Fernando Alonso Tutti non assegnato Finlandia Heikki Kovalainen
Argentina José María López
Brasile Nelson Piquet Jr
Francia Jonathan Cochet
2 Italia Giancarlo Fisichella Tutti
Regno Unito Team McLaren Mercedes McLaren MP4-21 Mercedes FO 108S 2.4 V8 M 3 Finlandia Kimi Räikkönen Tutti non assegnato Spagna Pedro de la Rosa
Regno Unito Gary Paffett
Regno Unito Lewis Hamilton
4 Colombia Juan Pablo Montoya 1-10
Spagna Pedro de la Rosa 11-18
Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari 248 F1 Ferrari 056 2.4 V8 B 5 Germania Michael Schumacher Tutti non assegnato Italia Luca Badoer
Spagna Marc Gené
6 Brasile Felipe Massa Tutti
Giappone Panasonic Toyota Racing Toyota TF106
TF106B
Toyota RVX-06 2.4 V8 B 7 Germania Ralf Schumacher Tutti non assegnato Brasile Ricardo Zonta
Francia Olivier Panis
Spagna Andy Soucek
8 Italia Jarno Trulli Tutti
Regno Unito Williams F1 Team Williams FW28 Cosworth CA2006 2.4 V8 4 Series B 9 Australia Mark Webber Tutti 35 Austria Alexander Wurz India Narain Karthikeyan
10 Germania Nico Rosberg Tutti
Giappone Lucky Strike Honda Racing F1 Team Honda RA106 Honda RA806E 2.4 V8 M 11 Brasile Rubens Barrichello Tutti 36 Regno Unito Anthony Davidson Regno Unito James Rossiter
Stati Uniti Marco Andretti
12 Regno Unito Jenson Button Tutti
Austria Red Bull Racing Red Bull RB2 Ferrari 056 2.4 V8 M 14 Scozia David Coulthard Tutti 37 Paesi Bassi Robert Doornbos
Germania Michael Ammermüller
non assegnato
15 Austria Christian Klien 1-15
Paesi Bassi Robert Doornbos 16-18
Germania BMW Sauber F1 Team BMW Sauber F1.06 BMW P86 2.4 V8 M 16 Germania Nick Heidfeld Tutti 38 Polonia Robert Kubica
Germania Sebastian Vettel
Germania Marco Holzer
17 Canada Jacques Villeneuve 1-12
Polonia Robert Kubica 13-18
Russia Midland F1 Racing

Paesi Bassi Spyker MF1 Team[9]
Midland

Spyker
M16 Toyota RVX-06 2.4 V8 B 18 Portogallo Tiago Monteiro Tutti 39 Germania Markus Winkelhock
Svizzera Giorgio Mondini
Germania Adrian Sutil
Francia Alexandre Prémat
Venezuela Ernesto Viso
Russia Roman Rusinov
Italia Fabrizio Del Monte
Spagna Adrián Vallés
Italia Ronnie Quintarelli
19 Paesi Bassi Christijan Albers Tutti
Italia Scuderia Toro Rosso Toro Rosso STR01 Cosworth TJ2006 3.0 V10 14 Series M 20 Italia Vitantonio Liuzzi Tutti 40 Svizzera Neel Jani non assegnato
21 Stati Uniti Scott Speed Tutti
Giappone Super Aguri F1 Team Super Aguri SA05
SA06
Honda RA806E 2.4 V8 B 22 Giappone Takuma Sato Tutti 41 Francia Franck Montagny
Giappone Sakon Yamamoto
Giappone Yuji Ide
23 Giappone Yuji Ide 1-4
Francia Franck Montagny 5-11
Giappone Sakon Yamamoto 12-18

Cambi di Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Alla Partenza della Stagione
Scott Speed guida la Toro Rosso STR-1 nelle prove libere del Gran Premio della Malesia.
Tiago Monteiro al volante della Midland M16 in una sessione di test. La scuderia battente bandiera russa durante la stagione sarà venduta a un consorzio olandese.
Durante la Stagione
Jacques Villeneuve guida la BMW Sauber F1.06 durante i test. Per il campione del mondo 1997 questo sarà l'ultimo anno in F1, chiudendo anzitempo e malinconicamente la stagione.
  • Dopo il Gran Premio di San Marino, al pilota della Super Aguri Yuji Ide viene revocata la superlicenza dalla FIA a causa di una manovra definita scorretta che esclude dalla gara Albers e non rientrerà più in una gara di F1. Viene rimpiazzato dal terzo pilota Franck Montagny a partire dal Gran Premio d'Europa e fino al Gran Premio di Germania, quando il francese viene sostituito da un altro giapponese, già terzo pilota in sostituzione dello stesso Montagny, Sakon Yamamoto.
  • Dopo il Gran Premio degli Stati Uniti, Juan Pablo Montoya annuncia ufficialmente l'abbandono della scuderia McLaren per andare a correre nella serie americana NASCAR e chiudendo cinque anni di carriera in F1. Il giorno seguente, la scuderia britannica annuncia il rimpiazzo di Montoya con il collaudatore Pedro de la Rosa.
Il 19 settembre 2006 avviene la prima uscita pubblica della nuova Spyker M16 guidata da Christijan Albers a Silverstone. Da notare la livrea arancione della vettura, il colore nazionale dei Paesi Bassi.
  • Durante il Gran Premio di Germania, Jacques Villeneuve dopo un serio incidente si infortuna e la BMW Sauber annuncia il suo rimpiazzo con il pilota polacco Robert Kubica. I rapporti tra il pilota canadese campione del mondo nel 1997 e il team non erano comunque già da tempo dei migliori e gran parte degli osservatori considera l'incidente di Hockenheim un pretesto.[10] Il giorno seguente al Gran Premio di Ungheria, il 7 agosto 2006, la BMW Sauber comunica che Villeneuve ha risolto il suo contratto con effetto immediato, con conseguente promozione immediata di Kubica per il resto della stagione.[11] Come terzo pilota la BMW annuncia il pilota tedesco di Formula 3 Sebastian Vettel che si farà notare dal Gran Premio della Turchia nelle sessioni libere del venerdì strappando spesso il miglior tempo nelle qualifiche e ricevendo inoltre le congratulazioni dallo stesso Michael Schumacher.

Modifiche al regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Motore[modifica | modifica wikitesto]

Cambiamenti significativi al Regolamento di Formula 1 sono stati introdotti per il 2006. Nel tentativo di porre un freno ai livelli del motore aumentati in anni recenti, la cilindrata del motore è stata ridotta da 3.0 a 2.4 litri e i numeri dei cilindri da 10 a 8. Con simili velocità del motore, il cambiamento pone l'aspettativa di tagliare il picco di potenza attorno ai 200 cavalli, che identificherebbe la perdita dai tre ai cinque secondi di media su molti circuiti. (La Scuderia Toro Rosso continuò ad usare un motore a 10 cilindri e a 3 litri con un limitatore di giro per evitare maggiori spese ingegneristiche alle vetture nel breve periodo). La prova iniziale ha indicato che i nuovi motori erano almeno di sei secondi più lenti rispetto alla controparte V10, ma durante la prima parte della stagione è diventato evidente che, malgrado la diminuzione dell'alimentazione, i tempi sul giro non erano molto lontani da quelli registrati nel 2005; su alcuni circuiti, i giri veloci fatti registrare quest'anno erano realmente più veloci di quelli segnati l'anno scorso, con i motori V10.

Pedro de la Rosa, inizialmente collaudatore per la McLaren, venne promosso secondo pilota nelle ultime otto gare della stagione al posto di Juan Pablo Montoya, passato alla categoria NASCAR.

Alcuni fornitori di motore hanno indicato che presto i loro piccoli V8 potrebbero raggiungere oltre i 19.000 giri al minuto, che era normale amministrazione per i V10. La Cosworth, famoso costruttore di motori con sede a Northampton, ha avuto un record invidiabile di successi con i motori V8. Ha sostenuto inoltre di avere scritto la storia trasformandosi nella prima casa manufatturiera ad avere battuto il record di 20.000 giri al minuto nel dicembre 2005.

Riduzione dei costi[modifica | modifica wikitesto]

A lungo termine, la FIA intende introdurre grandi restrizioni sui test e l'elettronica standard, gomme e freni per ridurre i costi e consentire di nuovo l'entrata in gioco di nuovi team privati nella Formula. Una nuova regola per il 2008 proposta è stata quella di innalzare a 22 il numero di squadre entranti, ma siccome per quella stagione gareggeranno soltanto 12 scuderie, 10 di questi pretendenti dovranno giocoforza rimanere fuori.

Pneumatici[modifica | modifica wikitesto]

La regola del cambio degli pneumatici ritorna nella Formula 1 per il 2006. Ogni pilota ha un set limitato di 14 set di gomme per l'intero weekend di gara. Questo consiste di sette set di pneumatici da asciutto, quattro set di pneumatici intermedi e tre set di pneumatici da pioggia. Il pensiero comune a molti osservatori è quello che riducendo la potenza del motore si sfalsi tutto il guadagno nelle prestazioni.[16]

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Robert Kubica fotografato a Varsavia nel settembre 2006. Il primo pilota polacco ha avuto un ottimo esordio in F1 con la BMW Sauber, giungendo sul podio del Gran Premio d'Italia alla terza gara disputata.

Per la stagione 2006 è stato introdotto un nuovo sistema di qualifiche consistente in tre sessioni di lunghezza variabile.[16] In una prima sessione di 15 minuti, le sei vetture più lente vengono eliminate subito e posizionate sulla griglia di partenza nelle posizioni 17–22. Dopo cinque minuti di pausa, un'altra sessione di 15 minuti si svolge tra le vetture rimaste, e ancora le sei più lente vengono eliminate e posizionate in griglia come 11–16. Queste 12 vetture eliminate vengono piazzate nel parco chiuso, ma possono vedere la quantità del carburante rimasto e decidere di fare rifornimento del carburante utilizzato nelle qualifiche.

Durante l'ultima pausa di cinque minuti, le restanti 10 vetture sono obbligate a dichiarare alla FIA la quantità del carburante rimasta. Una sessione finale di 15 minuti decide le prime dieci posizioni in griglia. Alle scuderie è permesso fare diversi giri nel tempo loro concesso, per far scendere di livello il combustibile e migliorare i loro tempi mentre il peso della vettura scende. Nelle intenzioni rappresenta un miglioramento dello spettacolo per l'audience televisiva perché i team devono studiare diverse strategie per far andare a pieni giri la vettura facendo scendere il più possibile il livello del serbatoio. Al termine della terza sessione, le 10 vetture vengono piazzate nel parco chiuso e chiamate dai commissari per le consuete operazioni di peso e in più per essere rifornite della quantità di carburante utilizzato nell'ultima sessione. La durata della terza sessione in principio era di 20 minuti: a partire dal Gran Premio di Francia la durata venne ridotta a 15 minuti rendendo le durate delle tre sessioni alla medesima lunghezza e premiando inoltre l'abilità del pilota facendolo completare un giro valido una volta oltrepassata la bandiera a scacchi, sia nella terza sia naturalmente nelle prime due tranche di qualifiche.[17]

Nick Heidfeld in una pausa del Gran Premio d'Europa del 2006 corso al Nurburgring. Il pilota tedesco si piazzerà in nona posizione nella classifica finale.

Una scappatoia è stata rilevata dalla FIA, in quanto le squadre potrebbero dichiarare inizialmente un grande carico di benzina ma compiere poi uno o diversi giri a velocità lenta usando una grande quantità di carburante tale da alleggerire il peso della vettura e permettergli di percorrere un solo giro secco facendo magari segnare il tempo più veloce. La FIA decise di contare soltanto i tempi che rientrino entro il 110% del miglior tempo realizzato in qualifica – nel caso di giri iniziati dalla pitlane che prevedono un rientro immediato alla stessa è consentito non più del 120% del tempo migliore – per permettere il rifornimento alle squadre con la stessa quantità di carburante utilizzata in quei giri.

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Solo una sessione di prove libere si tiene al sabato, per un'ora, e si conclude non prima di due ore dallo svolgimento delle qualifiche ufficiali – solitamente si svolge tra le 11.00 e le 12.00 – rimpiazzando il vecchio sistema di due sessioni separate di 45 minuti ciascuno. Il venerdì rimane invariato, con due sessioni di un'ora ciascuno, iniziati a tre ore di distanza l'uno dall'altro, la prima alle 11.00 e la seconda alle 14.00. I piloti titolari sono sempre obbligati a partecipare ad almeno una delle sessioni libere, pena l'esclusione dalle prove ufficiali del sabato. I cinque team con il piazzamento peggiore nella classifica hanno la facoltà di far entrare in pista un terzo pilota, come negli anni precedenti.

Mass Damper[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mass damper.

Il sistema del “Tuned Mass Damper” è stato usato da molte squadre, in particolar modo dalla Renault, durante l'ultima parte della stagione 2005 e in quella del 2006. Tali dispositivi, composti da un peso oscillante tra i 9 e i 15 kg, sono fissati a una molla e posizionati all'interno del musetto, e risultano particolarmente efficaci sulle curve e in tutte quelle situazioni necessarie a preservare un consumo eccessivo degli pneumatici a stretto contatto con il tipo di asfalto, che in sua assenza naturalmente si degraderebbero assai velocemente. Dopo il Gran Premio di Francia del 2006 la FIA annunciò che il sistema sarebbe stato dichiarato fuorilegge.[18] Questa decisione ha avuto un effetto particolarmente significativo sulla Renault, poiché la squadra aveva costruito efficacemente le sue vetture sfruttando al meglio tali dispositivi da lungo tempo e, dal Gran Premio del Brasile del 2005, con la configurazione mantenuta per la prima parte della stagione successiva.

Il caso esplode durante il Gran Premio di Germania del 2006 quando la Renault presenta una delle sue vetture al regolare controllo da parte dei commissari di gara, i quali sentenziano che tali dispositivi sono regolari[19]. La FIA presenta reclamo contro questa decisione, e il 23 agosto 2006 la Corte d'Appello Internazionale della FIA pubblica una dichiarazione a sostegno di questo reclamo, rifiutando la decisione dei commissari. La Corte d'Appello stabilisce che tale sistema infrange una parte della sezione di un comma (Articolo 3, Comma 15) del Regolamento Ufficiale Tecnico di Formula 1, che stabilisce:

Ogni parte specifica della vettura influenzata dalle performance aerodinamiche:

  • Deve aderire alle regole per quanto riguarda il telaio.
  • Deve essere fissato con assoluta sicurezza all'interno rispetto alla parte sbalzata della vettura (impianti assicurati stabili che non hanno alcuna possibilità di muoversi liberamente).
  • Devono rimanere immobili anche in relazione alla parte sbalzata della vettura.[20]

Il centro del contendere è quello se i “Tuned Mass Damper” funzionino come dispositivi aerodinamici o come parte del sistema di sospensioni. La FIA sostiene la ragione perché tali dispositivi non "rimangono perfettamente immobili in relazione alla parte sbalzata della vettura", e perciò sono illegali. Ma la FIA non riesce a spiegare come gli ammortizzatori stabili del peso, interamente racchiuso dentro la vettura e all'interno del musetto può essere equiparato al telaio quando l'articolo 1, comma 4 del Regolamento definisce la carrozzeria come:

  • Tutte quelle parti interamente balzate della vettura in contatto con l'aria esterna ad effluire, eccettuate le camere e le parti strettamente associate al funzionamento delle parti meccaniche, del motore, della trasmissione e degli ingranaggi. Gli “airboxes” (contenitori per far fuoriuscire l'aria esterna), i radiatori e gli scarichi del motore sono considerati parte integrante del telaio.[21]

A seguito della decisione presa dalla Corte d'Appello e della minaccia della FIA di squalificare quei team che hanno utilizzato sino a quel momento il Mass Damper, tale sistema viene ufficialmente vietato prima del Gran Premio di Turchia del 2006. Flavio Briatore, che aveva per precauzione fatto smontare tali dispositivi prima dello svolgimento del Gran Premio tedesco, non rinuncia a battersi perché esso venga considerato legale, chiamando inoltre in causa la McLaren sostenendo che essa aveva sporto di nascosto reclamo alla FIA contro quel dispositivo.[22] La McLaren, immediatamente e con decisione, ha negato tale circostanza.

Risultati e Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel calendario ufficiale della Formula 1 del 2006 il Gran Premio d'Australia viene spostato di qualche settimana a causa della coincidenza con un altro grande evento sportivo, i Giochi del Commonwealth. Per la prima volta, il Bahrein ospita il primo Gran Premio, il Brasile l'ultimo, Giappone e Cina si scambiano le loro date originali.

Gran Premi[modifica | modifica wikitesto]

No. Gran Premio Circuito Data Pole position Giro veloce Pilota vincente Team vincente Resoconto
1 Bahrein GP Bahrein Manama 12/03 Germania Michael Schumacher Germania Nico Rosberg Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
2 Malesia GP Malesia Sepang 19/03 Italia Giancarlo Fisichella Spagna Fernando Alonso Italia Giancarlo Fisichella Francia Renault Resoconto
3 Australia GP Australia Albert Park 02/04 Regno Unito Jenson Button Finlandia Kimi Räikkönen Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
4 San Marino GP San Marino Imola 23/04 Germania Michael Schumacher Spagna Fernando Alonso Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
5 Unione europea GP Europa Nürburgring 07/05 Spagna Fernando Alonso Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
6 Spagna GP Spagna Catalogna 14/05 Spagna Fernando Alonso Brasile Felipe Massa Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
7 Monaco GP Monaco Montecarlo 28/05 Spagna Fernando Alonso Germania Michael Schumacher Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
8 Regno Unito GP Gran Bretagna Silverstone 11/06 Spagna Fernando Alonso Spagna Fernando Alonso Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
9 Canada GP Canada Montreal 25/06 Spagna Fernando Alonso Finlandia Kimi Räikkönen Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
10 Stati Uniti GP Stati Uniti Indianapolis 02/07 Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
11 Francia GP Francia Magny-Cours 16/07 Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
12 Germania GP Germania Hockenheim 30/07 Finlandia Kimi Räikkönen Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
13 Ungheria GP Ungheria Hungaroring 06/08 Finlandia Kimi Räikkönen Brasile Felipe Massa Regno Unito Jenson Button Giappone Honda Resoconto
14 Turchia GP Turchia Istanbul 27/08 Brasile Felipe Massa Germania Michael Schumacher Brasile Felipe Massa Italia Ferrari Resoconto
15 Italia GP Italia Monza 10/09 Finlandia Kimi Räikkönen Finlandia Kimi Räikkönen Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
16 Cina GP Cina Shanghai 01/10 Spagna Fernando Alonso Spagna Fernando Alonso Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
17 Giappone GP Giappone Suzuka 08/10 Brasile Felipe Massa Spagna Fernando Alonso Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
18 Brasile GP Brasile Interlagos 22/10 Brasile Felipe Massa Germania Michael Schumacher Brasile Felipe Massa Italia Ferrari Resoconto

Riassunto della stagione[modifica | modifica wikitesto]

Ralf Schumacher e Jarno Trulli affrontano una curva del Gran Premio del Canada con la loro Toyota TF106.

La Renault e Fernando Alonso consolidano ancora i precedenti titoli vinti del campionato costruttori e piloti. Il campione del mondo spagnolo conquista sei gare (incluse quattro vittorie consecutive) nella gara inaugurale in Bahrein, e quindi in Australia, Spagna, Monaco, Gran Bretagna e Canada. Il compagno di squadra, Giancarlo Fisichella vince la terza gara della sua carriera in Malesia. Si fa notare Nico Rosberg – figlio del Campione del Mondo 1982 Keke Rosberg e vincitore del primo campionato di GP2 nel 2005 – che nel Gran Premio del Bahrein diventa il pilota più giovane (20 anni, 258 giorni) a far segnare il giro più veloce, oltretutto nella gara di esordio.

La prima fila della griglia di partenza del Gran Premio di Spagna 2006, con Fernando Alonso in pole position e Giancarlo Fisichella in seconda posizione. Termineranno la gara in prima e terza posizione.

Dopo la disastrosa stagione 2005 e il lento avvio in quella 2006 Michael Schumacher vince due gare consecutive a Imola e al Nürburgring. Durante il giro finale della sessione di qualifiche al Gran Premio di Montecarlo, la Ferrari di Schumacher si fermò nel punto di curva a 180º detta La Rascasse, con conseguente esposizione della bandiera gialla, significante che gli altri piloti non potevano girare alla massima velocità. Dopo la fine delle qualifiche ci furono reclami immediati delle altre squadre sostenendo che tale fermata era stata decisa deliberatamente dallo stesso Schumacher per avere la sicurezza di partire in gara dalla pole position.[23] L'ultimo giro veloce di Alonso era probabilmente più rapido e in grado di battere il tempo più veloce di Schumacher già al secondo settore, quando aveva registrato un distacco di oltre due decimi più veloce. Il suo tempo finale fu più lento soltanto di 0.024 millesimi di secondo rispetto al pilota tedesco.[24] Nonostante le insistenze di Schumacher nel dichiarare un semplice blocco meccanico nell'angolo della curva,[25] l'inchiesta ufficiale dei commissari stabiliva: "Siamo stati lasciati senza alternative ma possiamo concludere che il pilota ha deliberatamente fermato la macchina lungo il circuito." La penalità arrivò istantanea, i tempi di qualifica ottenuti da Schumacher furono cancellati e la sua partenza fu dalla 22ª e ultima posizione in griglia. Ha infine optato di partire dalla pit lane e terminò la gara in rimonta in 5ª posizione.

Nel Gran Premio di Gran Bretagna, Alonso diventa il primo pilota spagnolo e quello più giovane (24 anni, 10 mesi, 13 giorni) a conquistare l'Hat Trick, perdendo per un solo giro il Grand Chelem. Schumacher vince il Gran Premio degli Stati Uniti (la sua quarta vittoria consecutiva a Indianapolis e la quinta in carriera) e il Gran Premio di Francia. Ha vinto inoltre quello di Germania a Hockenheim, con Alonso terminato in quinta posizione.

Jenson Button durante le qualifiche del Gran Premio del Canada con la Honda RA106. Dopo 113 Gran Premi disputati, il pilota britannico coglie la sua prima vittoria al Gran Premio di Ungheria.

Jenson Button dopo sei anni di carriera e 113 gare disputate conquista la prima vittoria in Formula 1 nel Gran Premio di Ungheria. Alonso ha problemi meccanici che lo costringono al ritiro quando era in testa alla gara, mentre Michael Schumacher si ritira anch'esso dopo una collisione con Nick Heidfeld, e alla fine viene classificato in 8ª posizione (dapprima era classificato alla 9ª conseguentemente al ritiro avvenuto a tre giri dal termine e dunque avendo percorso oltre il 90% della distanza totale di gara) a causa della squalifica di Robert Kubica, alla sua prima corsa. Il pilota polacco era terminato in 7ª posizione con la BMW Sauber.

Felipe Massa vince il Gran Premio successivo, quello della Turchia, così per la seconda gara consecutiva, la F1 vede due piloti alla loro prima vittoria. Anche se per il brasiliano è il primo trionfo, la Ferrari, che con entrambe le vetture fa più della Renault ha in realtà ben poco da gioire: Fernando Alonso estende il suo vantaggio su Michael Schumacher di due punti dopo essere arrivato davanti al pilota tedesco, classificato in seconda posizione, solo per un decimo di secondo.

Il distacco di Schumacher sul leader Alonso si riduce soltanto a due punti dopo la vittoria ottenuta nel Gran Premio d'Italia, quando Alonso è costretto ancora al ritiro per rottura del motore negli ultimi istanti della gara. Malgrado un quarto posto per il compagno di squadra di Alonso, Giancarlo Fisichella, e lo scoppio di uno pneumatico che causerà a Massa la mancata conquista di punti validi, la gara vede sopravanzare la Ferrari sulla Renault in classifica costruttori per la prima volta nel 2006. Il pilota polacco Robert Kubica porta la BMW Sauber al suo primo podio e soltanto alla terza corsa disputata in carriera, ma i risultati della gara sono stati largamente oscurati dall'annuncio fatto da Schumacher durante la conferenza stampa ufficiale del dopo gara, del suo ritiro al termine della stagione. In seguito ha dichiarato che avrebbe intenzione di occupare una posizione strategica nella squadra Ferrari per il 2007, non specificando quale. Più avanti sarà nominato consulente di Jean Todt.

Tre settimane più tardi, con la vittoria in Cina, davanti ad Alonso, Schumacher arriva a pari punti con lo spagnolo in testa al campionato e, secondo regolamento, il pilota tedesco passa in testa per le 7 gare vinte contro le 6 di Alonso. Massa però non termina la gara, e la Renault passa di nuovo in testa alla classifica dei costruttori grazie al terzo posto di Fisichella.

Alonso guida la Renault R26 al Gran Premio del Canada. A soli 25 anni, il pilota spagnolo diventa il più giovane campione del mondo ad aver conquistato il titolo mondiale per due volte consecutive.

La settimana seguente, nel Gran Premio del Giappone, Felipe Massa guadagna la pole position davanti a Michael Schumacher in seconda e Fernando Alonso in quinta. Schumacher si porta facilmente in testa e distanzia almeno di cinque secondi gli avversari, e continua anche dopo la seconda tornata dei pit stop. Il motore di Schumacher si rompe però a 17 giri dal termine, costringendolo al ritiro e lasciando ad Alonso la vittoria davanti a Massa.

Nella gara finale, il Gran Premio del Brasile, ancora Massa parte dalla pole position. Un dramma sportivo durante la fase di qualifiche tocca a Michael Schumacher, causato da una rottura misteriosa, che lo obbliga a non correre la terza sessione decisiva e a partire dalla decima posizione, mentre Alonso – al quale basta un piazzamento a punti – parte dalla quinta. Durante la gara, Schumacher è inoltre perseguitato dalla cattiva sorte, soffrendo di una foratura dopo pochi giri avuta attraverso un contatto estemporaneo con Fisichella. Dopo un'estenuante rimonta, il tedesco mette fine a una lunga epoca finendo in quarta posizione, mentre il compagno di squadra Massa diventa il primo brasiliano a vincere il Gran Premio casalingo dai tempi di Ayrton Senna, che lo vinse nel 1993. Con la seconda posizione, Alonso si assicura la vittoria del suo secondo campionato e diventa il pilota più giovane a vincere due titoli mondiali consecutivi, incrementando la sua personale lista dei record. La sesta posizione di Fisichella su Renault, assicura alla marca francese il secondo titolo costruttori. Kimi Räikkönen termina in quinta posizione sulla McLaren: la casa britannica non riesce a vincere nessun Gran Premio durante una stagione e tale evento non accadeva da dieci anni (e precisamente dal 1996). E per la prima volta dopo 50 anni (dal 1956) tutte le scuderie britanniche falliscono la vittoria in almeno una gara.

Classifica Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Pilota Flag of Bahrain.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of San Marino.svg Flag of Europe.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti
1 Spagna Fernando Alonso 1 2 1 2 2 1 1 1 1 5 2 5 Rit 2 Rit 2 1 2 134
2 Germania Michael Schumacher 2 6 Rit 1 1 2 5 2 2 1 1 1 8 * 3 1 1 Rit 4 121
3 Brasile Felipe Massa 9 5 Rit 4 3 4 9 5 5 2 3 2 7 1 9 Rit 2 1 80
4 Italia Giancarlo Fisichella Rit 1 5 8 6 3 6 4 4 3 6 6 Rit 6 4 3 3 6 72
5 Finlandia Kimi Räikkönen 3 Rit 2 5 4 5 Rit 3 3 Rit 5 3 Rit Rit 2 Rit 5 5 65
6 Regno Unito Jenson Button 4 3 10 * 7 Rit 6 11 Rit 9 Rit Rit 4 1 4 5 4 4 3 56
7 Brasile Rubens Barrichello 15 10 7 10 5 7 4 10 Rit 6 Rit Rit 4 8 6 6 12 7 30
8 Colombia Juan Pablo Montoya 5 4 Rit 3 Rit Rit 2 6 Rit Rit 26
9 Germania Nick Heidfeld 12 Rit 4 13 10 8 7 7 7 Rit 8 Rit 3 14 8 7 8 17 * 23
10 Germania Ralf Schumacher 14 8 3 9 Rit Rit 8 Rit Rit Rit 4 9 6 7 15 Rit 7 Rit 20
11 Spagna Pedro de la Rosa 7 Rit 2 5 Rit 5 11 8 19
12 Italia Jarno Trulli 16 9 Rit Rit 9 10 17 * 11 6 4 Rit 7 12 * 9 7 Rit 6 Rit 15
13 Regno Unito David Coulthard 10 Rit 8 Rit Rit 14 3 12 8 7 9 11 5 15 * 12 9 Rit Rit 14
14 Australia Mark Webber 6 Rit Rit 6 Rit 9 Rit Rit 12 Rit Rit Rit Rit 10 10 8 Rit Rit 7
15 Canada Jacques Villeneuve Rit 7 6 12 8 12 14 8 Rit Rit 11 Rit 7
16 Polonia Robert Kubica SQ 12 3 13 9 9 6
17 Germania Nico Rosberg 7 Rit Rit 11 7 11 Rit 9 Rit 9 14 Rit Rit Rit Rit 11 10 Rit 4
18 Austria Christian Klien 8 Rit Rit Rit Rit 13 Rit 14 11 Rit 12 8 Rit 11 11 2
19 Italia Vitantonio Liuzzi 11 11 Rit 14 Rit 15 * 10 13 13 8 13 10 Rit Rit 14 10 14 13 1
20 Stati Uniti Scott Speed 13 Rit 9 15 11 Rit 13 Rit 10 Rit 10 12 11 13 13 14 18 * 11 0
21 Portogallo Tiago Monteiro 17 13 Rit 16 12 16 15 16 14 Rit Rit SQ 9 Rit Rit Rit 16 15 0
22 Paesi Bassi Christijan Albers Rit 12 11 Rit 13 Rit 12 15 Rit Rit 15 SQ 10 Rit 17 15 Rit 14 0
23 Giappone Takuma Sato 18 14 12 Rit Rit 17 Rit 17 15 * Rit Rit Rit 13 NC 16 SQ 15 10 0
24 Paesi Bassi Robert Doornbos 12 13 12 0
25 Giappone Yuji Ide Rit Rit 13 Rit 0
26 Giappone Sakon Yamamoto Rit Rit Rit Rit 16 17 16 0
27 Francia Franck Montagny Rit Rit 16 18 Rit Rit 16 0
Pos. Pilota Flag of Bahrain.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of San Marino.svg Flag of Europe.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

(*) Piloti che non hanno terminato la gara ma sono stati ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, oltre il 90% della distanza totale.

Classifica Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Team Pilota BHR Bahrein MAL Malesia AUS Australia SMR San Marino EUR Unione europea SPA Spagna MON Monaco GBR Regno Unito CAN Canada USA Stati Uniti FRA Francia GER Germania UNG Ungheria TUR Turchia ITA Italia CIN Cina GIA Giappone BRA Brasile Punti
1 Francia Renault Alonso 1 2 1 2 2 1 1 1 1 5 2 5 Rit 2 Rit 2 1 2 206
Fisichella Rit 1 5 8 6 3 6 3 4 3 6 6 Rit 6 4 3 3 6
2 Italia Ferrari Schumacher 2 6 Rit 1 1 2 5 2 2 1 1 1 8 3 1 1 Rit 4 201
Massa 9 5 Rit 4 3 4 9 5 5 2 3 2 7 1 9 Rit 2 1
3 Regno Unito McLaren-Mercedes Räikkönen 3 Rit 2 5 4 5 Rit 3 3 Rit 5 3 Rit Rit 2 Rit 5 5 110
Montoya 5 4 Rit 3 Rit Rit 2 6 Rit Rit
de la Rosa 7 Rit 2 5 Rit 5 11 8
4 Giappone Honda Barrichello 15 10 7 10 5 7 4 10 Rit 6 Rit Rit 4 8 6 6 12 7 86
Button 4 3 10 7 Rit 6 11 Rit 9 Rit Rit 4 1 4 5 4 4 3
5 Germania BMW Sauber Heidfeld 12 Rit 4 13 10 8 7 7 7 Rit 8 Rit 3 14 8 7 8 17 36
Villeneuve Rit 7 6 12 8 12 14 8 Rit Rit 11 Rit
Kubica SQ 12 3 13 9 9
6 Giappone Toyota Schumacher 14 8 3 9 Rit Rit 8 Rit Rit Rit 4 9 6 7 15 Rit 7 Rit 35
Trulli 16 9 Rit Rit 9 10 17 11 6 4 Rit 7 12 9 7 Rit 6 Rit
7 Austria RBR-Ferrari Coulthard 10 Ret 8 Rit Rit 14 3 12 8 7 9 11 5 15 12 9 Rit Rit 16
Klien 8 Rit Rit Rit Rit 13 Rit 14 11 Rit 12 8 Rit 11 11
Doornbos 12 13 12
8 Regno Unito Williams-Cosworth Webber 6 Rit Rit 6 Rit 9 Rit Rit 12 Rit Rit Rit Rit 10 10 8 Rit Rit 11
Rosberg 7 Rit Rit 11 7 11 Rit 9 Rit 9 14 Rit Rit Rit Rit 11 10 Rit
9 Italia STR-Cosworth Liuzzi 11 11 Rit 14 Rit 15 10 13 13 8 13 10 Rit Rit 14 10 14 13 1
Speed 13 Rit 9 15 11 Rit 13 Rit 10 Rit 10 12 11 13 13 14 18 11
10 Russia Midland-Toyota Monteiro 17 13 Rit 16 12 16 15 16 14 Rit Rit SQ 9 Rit Rit Rit 16 15 0
Albers Rit 12 11 Rit 13 Rit 12 15 Rit Rit 15 SQ 10 Rit 17 15 Rit 14
11 Giappone Super Aguri-Honda Sato 18 14 12 Rit Rit 17 Rit 17 15 Rit Rit Rit 13 NC 16 SQ 15 10 0
Ide Rit Rit 13 Rit
Montagny Rit Rit 16 18 Rit Rit 16
Yamamoto Rit Rit Rit Rit 16 17 16
Pos Team Pilota BHR Bahrein MAL Malesia AUS Australia SMR San Marino EUR Unione europea SPA Spagna MON Monaco GBR Regno Unito CAN Canada USA Stati Uniti FRA Francia GER Germania UNG Ungheria TUR Turchia ITA Italia CIN Cina GIA Giappone BRA Brasile Punti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Gran Premio del Belgio esce dal calendario, Formula1.com. URL consultato il 5 dicembre 2006.
  2. ^ Spa ottiene disco verde per il 2007, Autosport.com. URL consultato il 5 dicembre 2006.
  3. ^ La Michelin esce come fornitore dalla stagione 2006 Sito ufficiale della Formula 1, 14 dicembre 2005. Consultazione del 22 ottobre 2006.
  4. ^ La lista ufficiale FIA di piloti e squadre al dicembre 2005
  5. ^ La CVC annuncia ufficialmente il completamento della transazione sulla Formula 1
  6. ^ Articolo sulle possibilità per Valentino Rossi di passare alla Formula 1
  7. ^ Articolo che smentisce le voci su un passaggio di Rossi alla Formula 1
  8. ^ Articolo sul test svolto da Max Biaggi con le Midland
  9. ^ Il team Midland acquistato dal consorzio Spyker, formula1.com, 9 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2006.
  10. ^ Kubica rimpiazza Villeneuve.
  11. ^ Villeneuve scioglie il contratto con la BMW.
  12. ^ Robert Doornbos rimpiazza Klien alla Red Bull.
  13. ^ La Red Bull conferma Ammermuller.
  14. ^ Terze guide per la Midland nelle ultime tre corse, Formula 1.com, 20 settembre 2006.
  15. ^ Nuovi test drivers a Silverstone.
  16. ^ a b Cambiamenti al Regolamento Ufficiale per la stagione 2006 di Formula 1
  17. ^ Articolo della ITV sul cambio di durata della terza sessione di qualifiche
  18. ^ La FIA abolisce il controverso sistema del Mass Damper
  19. ^ Gomme, mass-damper e scarichi soffianti: le svolte intra campionato, F1WEB.it, 4 luglio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  20. ^ FIA Formula 1 Regolamento Tecnico per il 2006 FIA.com (Pagina 11, Articolo 3.15: Influenze sull'aerodinamica). Consultazione del 21 settembre 2006
  21. ^ FIA Formula 1 Regolamento Tecnico per il 2006 FIA.com (Pagina 5, Articolo 1.4: Telaio). Consultazione del 29 dicembre 2006
  22. ^ Matt Bishop, The Long Interview: Flavio Briatore in F1 Racing, October, 2006, pp. 66-76.
  23. ^ "Pole controversa per Schumacher". Sito ufficiale della Formula 1. Consultazione del 16 ottobre 2006
  24. ^ "2006 Monaco Grand Prix - Qualifiche" (Cliccare "Live Timing Archive") Sito ufficiale della Formula 1. Consultazione del 16 ottobre 2006
  25. ^ "Conferenza stampa ufficiale dopo le qualifiche - Monaco" Sito ufficiale della Formula 1. Consultazione del 16 ottobre 2006

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