Kimi Räikkönen

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Kimi Räikkönen
Kimi Raikkonen.jpg
Kimi Räikkönen durante la cerimonia di premiazione del Gran Premio di Gran Bretagna 2007
Dati biografici
Nome Kimi-Matias Räikkönen
Nazionalità Finlandia Finlandia
Altezza 175 cm
Peso 62 kg
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1, NASCAR, rally
Squadra Ferrari
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 4 marzo 2001
Stagioni 2001-2009, 2012-2014
Scuderie Sauber, McLaren, Ferrari, Lotus, Ferrari
Mondiali vinti 1 (2007)
GP disputati 210 (209 partenze)
GP vinti 20
Podi 77
Punti ottenuti 1016
Pole position 16
Giri veloci 40
Maggior numero di giri più veloci in una stagione
(10, assieme a Michael Schumacher)
Carriera nel mondiale Rally
Stagioni 2009-2011
Scuderie Fiat, Citroën, ICE 1 Racing
Rally disputati 21
Punti ottenuti 59
Carriera in NASCAR Nationwide Series
Esordio 28 maggio 2011 alla "Top Gear 300" (Charlotte)
Stagioni 2011
Scuderie #87 - NEMCO Motorsports (2011)
Miglior risultato finale 127º nel 2011
GP disputati 1
GP vinti 0
Pole position 0
Top ten: 0
Carriera in NASCAR Camping World Truck Series
Esordio 20 maggio 2011 alla "North Carolina Education Lottery 200" (Charlotte)
Stagioni 2011
Scuderie #15 - Kyle Busch Motorsports
Miglior risultato finale 92º nel 2011
GP disputati 1
GP vinti 0
Pole position 0
Top ten: 0
Statistiche aggiornate al Gran Premio di Russia 2014

Kimi-Matias Räikkönen (in fin. [ˈkimi ˈmɑtiɑs ˈræikːønen]; Espoo, 17 ottobre 1979) è un pilota automobilistico finlandese, in forza alla Ferrari in Formula 1.

Laureatosi campione del mondo nella stagione 2007 con la scuderia di Maranello, Räikkönen è stato il pilota ad essere arrivato in F1 con il minor numero di gare ufficiali disputate, solo 23 corse alle spalle; nel corso della sua carriera, nella massima categoria automobilistica ha vinto 20 Gran Premi, è salito 77 volte sul podio ed ha raccolto più di 900 punti. Tra il 2010 e il 2011 ha inoltre partecipato (durante il momentaneo ritiro dalla F1) al Campionato del mondo rally,[1] nonché ad alcune prove della NASCAR.

Soprannominato Iceman (uomo di ghiaccio) perché freddo in gara e restìo a trattare con i media, in Formula 1 è uno specialista dei giri veloci in gara: è attualmente 3º in questa classifica generale, 2º come numero di giri più veloci consecutivi, e 1º (assieme a Michael Schumacher) come numero di giri veloci conquistati in una sola stagione.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia non molto facoltosa, ad otto anni Räikkönen mosse i primi passi nel kart[2]. Nel 1999 approdò nel campionato britannico di Formula Renault, con il team Manor. L'anno successivo conquistò il titolo grazie a 7 vittorie su 10 gare, 7 pole e 6 giri veloci[2]. Nello stesso anno, gareggiò anche nella Formula Renault internazionale, dove ottenne 2 vittorie, 2 pole e 2 giri veloci[2]. Su 23 gare alle quali aveva partecipato fino a quel momento in monoposto, Kimi aveva avuto successo in oltre il 50%, ottenendo 13 vittorie, fatto che attirò l'attenzione di Peter Sauber dell'omonima scuderia di Formula 1.

Quest'ultimo lo invitò ad una sessione di test sulla pista del Mugello, questa volta attirando anche l'attenzione del plurititolato Michael Schumacher, lì presente per dei collaudi con la Ferrari[2]; al test prese parte anche il collaudatore del team Sauber, Enrique Bernoldi, fortemente spinto dallo sponsor Red Bull verso un posto da titolare per la stagione successiva. I tempi sul giro del giovane finlandese furono eccellenti e migliori di quelli di Bernoldi, tanto che Peter Sauber decise di ingaggiarlo per il campionato 2001 (pur contro il parere di Helmut Marko che continuava a spingere fortemente per il brasiliano): per la prima volta nella storia esordiva in F1 un pilota che aveva disputato sino a quel momento solo 23 gare, di cui peraltro nessuna nelle tradizionali formule propedeutiche alla massima categoria motoristica (quali la Formula 3 o Formula 3000)[2].

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto con la Sauber[modifica | modifica wikitesto]

2001[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2001.

Il debutto in Formula 1 avviene nel Gran Premio d'Australia, con una superlicenza FIA provvisoria valida per le prime sei gare, al volante di una Sauber-Petronas. Il suo debutto fu impressionante, arrivando al 6º posto e guadagnando il primo punto mondiale. Singolare un episodio: pare che Kimi si sia addormentato in macchina pochi minuti prima della partenza, dimostrando di non patire per nulla la tensione del debutto in Formula 1[2]. Dopo la corsa la federazione sportiva concesse definitivamente la superlicenza[2].

Alla fine della sua prima stagione Räikkönen racimolò 9 punti complessivi, posizionandosi al 10º posto nella classifica finale del campionato del mondo, giungendo spesso davanti al suo compagno di squadra Nick Heidfeld, 7º a fine stagione. Il finlandese fu vittima di un brutto incidente in Giappone a Suzuka insieme alla Jordan di Alesi, ma ne uscì senza danni[3]. Data la sua stagione da debuttante, Ron Dennis lo scelse per sostituire in McLaren il posto lasciato vuoto dal due volte campione del mondo Mika Häkkinen, suo connazionale.

Il quinquennio alla McLaren[modifica | modifica wikitesto]

2002[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2002.
Räikkönen all'esordio in McLaren nel 2002

Nel 2002 passò alla McLaren-Mercedes, che versò una somma pari a 50 milioni di euro per averlo in squadra insieme a David Coulthard.[4] Al debutto con la nuova scuderia, colse il primo podio della carriera giungendo 3º nel Gran Premio d'Australia ed ottenendo il giro più veloce. Nel Gran Premio di Francia a Magny-Cours sfiorò la prima vittoria ma, a pochi giri dalla fine, scivolò su una macchia d'olio non segnalata lasciata dalla Toyota di McNish alla curva Adelaide e venne sorpassato da Michael Schumacher, terminando la gara in seconda posizione.[5]

Il finlandese diede buone prove anche sotto il diluvio a Silverstone, dove fu l'unico tra i piloti con gomme Michelin capace di reggere il ritmo dei piloti Ferrari con le più performanti Bridgestone mentre in Belgio, sulla pista di Spa-Francorchamps, riuscì a qualificarsi in prima fila, dietro al solo Schumacher. Il finnico, nonostante le buone prestazione in estate, alla fine della stagione accumulò solo 24 punti che gli valsero il 6º posto finale. Per tutta la stagione si dimostrò molto più veloce del compagno di squadra David Coulthard, ma fu spesso colpito da guasti meccanici tanto da contare ben 10 ritiri.

2003: la sfida al titolo contro Schumacher e Montoya[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2003.
Räikkönen al volante della McLaren MP4-17D nel GP di Francia 2003

Il 2003 per Räikkönen fu estremamente positivo: pur disponendo della vettura dell'anno precedente seppur modificata (la MP4-18 non gareggiò mai), si ritrovò leader all'interno del suo team e si giocò la vittoria del mondiale sino all'ultima gara. Dopo un terzo posto iniziale ottenuto nel Gran Premio d'Australia, in Malesia arrivò la prima vittoria in carriera. Nel Gran Premio del Brasile venne dato per vincitore ma nei giorni successivi la vittoria fu assegnata a Giancarlo Fisichella per un errore dei commissari[6][7].

La stagione continuò con buoni risultati e grazie ai numerosi podi conquistati, Räikkönen rimase in lotta per il titolo mondiale fino all'ultimo gran premio, contro il pilota della Ferrari Michael Schumacher e il pilota della Williams Juan Pablo Montoya. Alla fine della stagione si classificò 2º con 91 punti complessivi, solamente due in meno del campione tedesco e davanti al colombiano.

2004[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2004.

La stagione 2004 fu meno fortunata, costellata da numerosi ritiri per guasti meccanici, a causa della scarsa competitività della vettura. Dopo poche gare il finlandese venne inoltre a conoscenza che per l'anno successivo avrebbe avuto un nuovo compagno di squadra: il colombiano Juan Pablo Montoya, proveniente dalla Williams[8].

La McLaren MP4-19 di Räikkönen ai box di Indianapolis nel 2004

A metà stagione il team fornì una vettura profondamente modificata e i risultati iniziarono a migliorare: a Silverstone ottenne la pole e insidiò Michael Schumacher fino all'ultimo giro, dovendosi poi accontentare del secondo posto. Due settimane più tardi in Germania, invece, fu costretto al ritiro mentre duellava con il tedesco quando era al comando, mentre nel Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps riuscì a vincere dopo una gara in cui si rese protagonista di numerosi sorpassi anche ai danni di Michael Schumacher il quale, giungendo comunque secondo a traguardo, riuscì ad aggiudicarsi il titolo mondiale.

2005: la battaglia per l'iride con Alonso[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2005.

Dopo un inizio difficile, nel 2005 Räikkönen dimostrò di poter lottare per il mondiale con il rivale Fernando Alonso. Il finlandese, nonostante un forte ritardo dalla vetta del mondiale dopo le prime quattro gare, riuscì a ridurre il distacco con due vittorie consecutive in Spagna e Monaco, ed altre quattro in Canada, Ungheria, Turchia e Belgio. Nel Gran Premio d'Europa fu però vittima di un cedimento alla sospensione quando era leader della gara[9].

Räikkönen durante le prove del GP degli Stati Uniti 2005 sulla McLaren MP4-20

Il finlandese fu spesso colpito da rotture al propulsore ed è stato più volte costretto a rimontare, riuscendo comunque a portarsi per ben 7 volte sul primo gradino del podio. La stagione si concluse poi con una vittoria in Giappone, ottenuta a seguito di una delle più belle gare della sua carriera. Partendo 17º in griglia, si rese subito protagonista di sorpassi ai danni di Michael Schumacher e del già laureato campione del mondo Fernando Alonso. Grazie anche ad un'ottima strategia ai box, riuscì a portarsi alle spalle di Giancarlo Fisichella a 5 giri dalla fine e completò la sua rimonta compiendo un bellissimo sorpasso a danni del romano a poche curve dalla bandiera a scacchi. I problemi di affidabilità della McLaren, oltre che un inizio di stagione difficile in cui perse terreno in classifica nei confronti dei rivali, vanificarono gli sforzi consegnando il titolo ad Alonso e alla Renault. In questa stagione su 19 gare ha ottenuto ben 10 giri veloci in gara, record assoluto detenuto a pari merito con Michael Schumacher[2].

2006[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2006.
Räikkönen testa la McLaren MP4-21 a Silverstone nel 2006

Nel 2006 la mancanza di affidabilità e di competitività della sua McLaren-Mercedes lo esclusero subito dalla lotta per il titolo mondiale e non riuscì a vincere nessun gran premio, conquistando ugualmente 65 punti, 3 pole position e terminando al quinto posto alle spalle dei piloti Ferrari e Renault. Sfiorò la vittoria solo in Ungheria dove però fu costretto al ritiro per un incidente con il doppiato Vitantonio Liuzzi[10] e a Monaco dove si ritirò ancora per guai tecnici, nonostante fosse l'unico pilota in pista a tenere il ritmo di Alonso[11].

A Monza, quando il tedesco ufficializzò il suo ritiro, la Ferrari confermò l'ingaggio di Räikkönen come successore[12] e il finlandese concluse la gara secondo proprio dietro a Michael Schumacher[13].

La prima esperienza in Ferrari[modifica | modifica wikitesto]

2007: la vittoria del titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2007.
Räikkönen sul gradino più alto del podio al GP di Gran Bretagna 2007, assieme all'ingegnere Gilles Simon e ai piloti Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Il podio britannico rifletterà a fine stagione l'esito del campionato, con Räikkönen primo di misura nel mondiale davanti alla coppia McLaren.

Il debutto al volante della F2007, la nuova macchina della Ferrari che ha utilizzato nel corso del mondiale di Formula 1 2007, avvenne il 30 gennaio 2007 a Valencia[14]. Iniziò la stagione vincendo il Gran Premio d'Australia dove ottenne pole position e giro più veloce (solo Fangio e Mansell erano riusciti a fare altrettanto al debutto con una Ferrari)[15]. Le due gare successive gli fanno conquistare due terzi posti, il primo in Malesia, dove il motore era stato limitato nei giri a causa di una piccola perdita d'acqua sul finire del Gran Premio d'Australia[16], ed uno in Bahrain.

Le successive gare furono più travagliate con un ritiro in Spagna a causa di un problema elettronico[17], un ottavo posto a Monaco, dove era partito 15º a causa di un errore in qualifica[18], un quinto in Canada e un quarto negli Stati Uniti. Il finlandese centrò due vittorie consecutive nel Gran Premio di Francia, superando al via l'inglese Lewis Hamilton della McLaren e al 46º giro il compagno Felipe Massa grazie alla tattica dei pit-stop, e in Gran Bretagna, ma a questi risultati seguirono un ritiro e tre secondi posti. A Monza, inoltre, Räikkönen ebbe anche un incidente abbastanza grave nelle libere[19]. In Belgio, dopo aver ottenuto la pole position, il finlandese tornò sul gradino più alto del podio, portando insieme a Felipe Massa alla Ferrari il quindicesimo titolo costruttori. Nel Gran Premio del Giappone, in una gara sotto la pioggia, Räikkönen si ritrovò nelle ultime posizioni a causa di un'errata scelta delle gomme ma rimontò fino al terzo posto[20][21].

Con 17 punti da recuperare ad Hamilton su 20 disponibili, il mondiale sembrava ormai chiuso, ma grazie alle vittorie in Cina e in Brasile e il conseguente ritiro di Hamilton in Cina ed il settimo posto in Brasile, il finlandese riuscì a conquistare il suo primo titolo mondiale. Nelle ore successive al termine della gara brasiliana venne aperta un'inchiesta dalla FIA sulle Williams di Rosberg, quarto in gara, e di Nakajima e sulle BMW Sauber di Heidfeld e Kubica, rispettivamente sesto e quinto, per le temperature fuori norma della benzina. L'inchiesta comunque non portò alla squalifica dei piloti coinvolti, e il titolo di Räikkönen venne confermato,[22] anche dopo l'udienza definitiva del 15 novembre.

2008[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2008.

La stagione 2008 non iniziò sotto i migliori auspici per il finlandese: alla prima gara in Australia, a Melbourne, si ritirò a 4 giri dal traguardo e venne riammesso in classifica solo in un secondo tempo per via di una squalifica inflitta a Rubens Barrichello. Ritrovò prestazioni in Malesia, a Sepang, vincendo la gara autorevolmente, superando con una sosta ai box ritardata il compagno di squadra Felipe Massa. Sul Circuito di Manama, in Bahrein, tagliò il traguardo secondo dietro al suo compagno di squadra e davanti a Robert Kubica. Al Gran Premio di Spagna disputò la miglior gara della stagione, con pole position, vittoria e giro veloce.

Räikkönen durante la sfilata dei piloti precedente il GP del Canada 2008

Nelle gare successive Räikkönen non ottenne prestazioni brillanti, in gran parte dovute a delle mediocri qualifiche, con un ritiro al Gran Premio del Canada (tamponato da Hamilton in corsia box durante una sosta con safety-car[23]), un secondo posto in Francia, dove aveva anche conquistato la duecentesima pole position per la Ferrari[24] e condotto più di metà gara in testa, quando fu vittima di un problema allo scarico che ne compromise le prestazioni[25], un quarto posto a Silverstone ed un sesto ad Hockenheim. Räikkönen tornò sul podio al Gran Premio d'Ungheria, conquistando il terzo posto, salvo poi disputare altre gare senza ottenere buoni risultati, con un ritiro a Valencia, un altro a Spa-Francorchamps, in cui era al comando fino all'uscita di pista a 2 giri dalla fine sotto la pioggia, un nono posto a Monza nella gara di casa della Ferrari ed un ennesimo ritiro (causa incidente contro le barriere) nella gara notturna di Singapore.

Nelle restanti tre gare Räikkönen ritornò competitivo, accettando di fare da gregario al compagno Massa ed aiutarlo a conquistare il titolo[26], per cui il brasiliano era ancora in corsa assieme a Lewis Hamilton. Al Gran Premio del Giappone, in Cina e in Brasile concluse quindi con tre terzi posti, utili alla Ferrari solo per la conquista del campionato costruttori[27], poiché Felipe Massa, nonostante la vittoria nel gran premio di casa in Brasile, non riuscì a conquistare il titolo, che andò invece a Lewis Hamilton.

2009: il momentaneo abbandono della Formula 1[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2009.

La stagione 2009 non si aprì per niente bene per il finlandese. La Ferrari non era veloce e performante come quella degli anni precedenti e nelle prime tre gare della stagione, in Australia, Malesia e Cina, Räikkönen non riuscì mai ad andare a punti, facendo segnare rispettivamente un ritiro (problemi al differenziale)[28], un quattordicesimo (gli furono montate le gomme da full wet durante l'asciutto ed alla fine ebbe problemi al Kers) ed un decimo posto (ebbe una perdita di potenza del motore all'inizio della gara e problemi di grip).

I primi 3 punti arrivarono con il sesto posto in Bahrain, mentre in Spagna, dove aveva fatto segnare la sua ultima vittoria in Formula 1 nel 2008, si ritirò per problemi di natura idraulica[29]. Il primo podio stagionale arrivò al Gran Premio di Monaco, dove il finlandese chiuse in terza posizione dopo aver perso la pole position a favore di Button per soli 40 millesimi.

Räikkönen prova la Ferrari F60 durante i test pre-stagionali a Jerez de la Frontera

Nelle successive tre gare, in Turchia, Gran Bretagna e Germania, il pilota finlandese ottenne appena un punto, frutto di un ottavo posto a Silverstone, facendo segnare rispettivamente un nono posto ed un ritiro per la rottura del motore negli altri due Gran Premi. Dal Gran Premio d'Ungheria, nel quale la squadra perse Massa per infortunio, le prestazioni della Ferrari e parallelamente del finnico migliorarono in modo considerevole: già all'Hungaroring Räikkönen conquistò il secondo posto alle spalle di Lewis Hamilton dopo un'ottima partenza. Salì di nuovo sul podio sul cittadino di Valencia, dove giunse terzo al traguardo. La prima vittoria stagionale arrivò nel Gran Premio del Belgio sul Circuito di Spa-Francorchamps, sul quale aveva già vinto tre volte in carriera. Il pilota finlandese, partito dalla sesta posizione, approfittò al meglio della presenza del KERS sulla propria vettura, prendendo la testa della corsa al via e difendendosi dagli attacchi di Giancarlo Fisichella.

Nel successivo Gran Premio d'Italia Räikkönen centrò il quarto podio consecutivo, piazzandosi terzo grazie al ritiro per incidente di Hamilton all'ultimo giro. Nella notturna di Singapore il finlandese interruppe la serie positiva e si dovette accontentare del decimo posto dopo un weekend difficile per le Ferrari. Nella settimana successiva venne annunciato il suo addio alla scuderia di Maranello, per far spazio al pilota spagnolo Fernando Alonso a partire dalla stagione 2010. Subito si diffuse la voce di suo un ritorno alla McLaren per affiancare Hamilton, considerata dal pilota finlandese l'unica valida alternativa alla scuderia di Maranello, trattativa che poi non si concretizzò. Nonostante questo aspetto legato al mercato e la scarsa competitività della vettura, il cui sviluppo era stato fermato da tempo, nel Gran Premio del Giappone a Suzuka Räikkönen riuscì a conquistare un quarto posto, tenendo aperta la lotta con la McLaren per il terzo posto nel mondiale costruttori.

Al Gran Premio del Brasile il pilota finlandese giunse sesto al traguardo nonostante una collisione con Mark Webber nelle prime fasi di gara e un inconveniente durante il pit stop, quando la sua vettura fu investita dalla benzina persa dalla McLaren di Heikki Kovalainen, ripartito dai box con il tubo della benzina ancora attaccato. Nell'ultima gara della stagione, disputata ad Abu Dhabi, il pilota finlandese non riuscì a far meglio del dodicesimo posto, chiudendo la stagione in sesta posizione con 48 punti.

Il biennio alla Lotus[modifica | modifica wikitesto]

2012: il ritorno nel circus[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2012.

Dopo trattative anche con la Williams,[30] il 29 novembre 2011 fu ufficializzato il suo ritorno in Formula 1 alla guida della Lotus.[31] Räikkönen tornò alla guida di una Formula 1 il 24 gennaio 2012, in un test organizzato appositamente per lui dalla scuderia sul circuito di Valencia.[32]

Räikkönen a bordo della Lotus E20 nella pit lane dell'Autodromo Nazionale di Monza, durante il weekend del GP d'Italia 2012.

Il pilota finlandese non iniziò il campionato nella maniera migliore, venendo escluso dalla Q1 nell'inaugurale Gran Premio d'Australia e partendo quindi in diciassettesima posizione. In gara Räikkönen rimontò fino al settimo posto finale. Nel successivo Gran Premio della Malesia il pilota finlandese chiuse nuovamente a punti, tagliando il traguardo al quinto posto nonostante cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio. Nel Gran Premio di Cina Räikkönen lottò per le posizioni di testa fino alle ultime tornate, quando passò dalla seconda alla quattordicesima posizione finale a causa di un improvviso calo nelle prestazioni degli pneumatici.

Nel successivo Gran Premio del Bahrain il pilota finlandese andò a podio per la prima volta dal suo ritorno in Formula 1, chiudendo la gara alle spalle di Sebastian Vettel dopo essere scattato dall'undicesima posizione. Dopo un altro podio nel Gran Premio di Spagna, a Monaco e in Canada Räikkönen fece segnare delle prestazioni piuttosto opache, pur chiudendo in zona punti in entrambe le occasioni.

Nelle cinque gare seguenti Räikkönen ottenne degli ottimi risultati, inserendosi nella lotta per il titolo mondiale. Dopo aver chiuso in seconda posizione il Gran Premio d'Europa e in quinta il Gran Premio di Gran Bretagna, il pilota finlandese conquistò infatti tre arrivi a podio consecutivi, con due terzi posti in Germania (approfittando di una penalità inflitta a Sebastian Vettel) e in Belgio ed un secondo in Ungheria, che gli permisero di portarsi a 33 punti di distacco dal leader del mondiale Fernando Alonso.

Nel Gran Premio d'Italia il pilota finlandese chiuse la gara in quinta posizione, alle spalle delle Ferrari di Alonso e Felipe Massa. Nei successivi Gran Premi Räikkönen continuò ad andare a punti, non riuscendo però a confermarsi nelle posizioni di vertice e chiudendo in sesta posizione a Singapore e in Giappone ed in quinta nel Gran Premio di Corea. Nonostante questi risultati non particolarmente brillanti il pilota finlandese risalì in terza posizione nella classifica generale, rimanendo matematicamente in lotta per il titolo mondiale.

Al Gran Premio di Abu Dhabi Räikkönen conquistò la prima vittoria dal Gran Premio del Belgio 2009, dominando la gara dopo il ritiro per problemi meccanici di Lewis Hamilton, fino a quel momento in prima posizione. La vittoria non fu, però, sufficiente a tenere aperte le speranze di conquistare il titolo mondiale, poiché i suoi principali rivali, Fernando Alonso e Sebastian Vettel, arrivarono subito alle sue spalle. Nelle ultime due gare della stagione Räikkönen non ottenne risultati particolarmente brillanti, chiudendo al sesto posto ad Austin e addirittura decimo e doppiato nel conclusivo Gran Premio del Brasile. Tuttavia, il ritiro di Lewis Hamilton in quest'ultima occasione gli garantì il terzo posto nel mondiale, con 207 punti.

2013: il record di piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2013.

Rimasto alla Lotus, Räikkönen iniziò positivamente la stagione 2013, conquistando la vittoria ed il giro veloce nella gara inaugurale in Australia, dopo essere scattato dalla settima posizione in griglia. Dopo essere giunto settimo in Malesia, conquista tre secondi posti consecutivi, rispettivamente nei Gran Premi di Cina, Bahrein e Spagna.

Räikkönen nel 2013 alla Lotus, durante un evento motoristico a Mosca.

Nel Gran Premio di Monaco, mentre si trova al ridosso del podio, al 70º giro Pérez lo tampona, costringendo il finlandese ai box per sostituire una gomma forata; rientra in pista in sedicesima posizione, ma in pochi giri riesce a recuperare e a finire decimo: con questo risultato, porta a 23 le gare consecutive chiuse a punti, e a 40 quelle portate a termine. Al Gran Premio del Canada il finlandese, partito undicesimo in griglia, in gara viene anche doppiato, ma ciò nonostante riesce a concludere la corsa al nono posto, piazzamento che gli permette comunque di eguagliare il primato di Michael Schumacher.

Nel Gran Premio di Gran Bretagna Räikkönen parte in terza fila ma durante la corsa, sfruttando anche l'ingresso della safety car, riesce a scalare fino alla seconda posizione; il graduale degrado delle sue coperture, e il mancato ingresso ai box, fanno però sì che in una decina di giri venga superato in sequenza da Webber, Alonso e Hamilton, giungendo quinto al traguardo.

Dopo qualche gara non all'altezza delle aspettative, il finlandese si riscatta al Gran Premio di Germania, dove giunge secondo dopo essere partito quarto dalla griglia, ed aver insidiato nel finale il capofila Vettel. Anche in Ungheria Räikkönen giunge alla piazza d'onore dietro a Hamilton, dopo essere partito sesto, aver fatto una sosta in meno degli altri, e aver a lungo battagliato con Vettel per la conquista del secondo gradino del podio; a causa d'un guasto ai freni anteriori, in quel di Spa-Francorchamps, s'interrompe a 27 gare la striscia consecutiva d'arrivi a punti del finlandese, nuovo record della Formula 1. Arrivano infine altri due podi per il finlandese, dapprima a Singapore dove parte tredicesimo e finisce terzo, e poi in Corea dov'è secondo alla spalle di Vettel. Conclude la sua ultima stagione alla Lotus in anticipo, saltando le ultime due gare del campionato per un'operazione alla schiena.

Il ritorno in Ferrari[modifica | modifica wikitesto]

2014[modifica | modifica wikitesto]
Räikkönen alla guida della Ferrari F14 T al Gran Premio di Cina

Nella parte finale del 2013, l'11 settembre viene ufficializzato il ritorno di Räikkönen alla Scuderia Ferrari per le stagioni 2014 e 2015.[33]

L'inizio del campionato 2014 non è esaltante per il pilota finlandese: a causa anche di parecchi avvenimenti sfortunati (come a Monaco, dove viene colpito dalla Marussia di Max Chilton mentre era in lotta per il podio), Räikkönen conquista appena 19 punti nelle prime nove gare. In Ungheria sembra ritrovare il feeling con la vettura dopo che, partito dalla diciassettesima posizione in griglia per un errore di strategia del muretto Ferrari, il finlandese rimonta fino alla sesta posizione. Nella successiva prova di Spa-Francorchamps, partendo ottavo in qualifica, chiude al quarto posto la gara dopo aver lottato a lungo per il podio, venendo scavalcato dalla Williams del connazionale Bottas solo nei giri finali; per la prima volta in stagione Räikkönen riesce inoltre ad arrivare davanti al compagno di squadra Alonso.

Risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2001 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Sauber C20 6 Rit Rit Rit 8 4 10 4 10 7 5 Rit 7 Rit 7 Rit Rit 9 10º
2002 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4-17 3 Rit 12 Rit Rit Rit Rit 4 3 Rit 2 Rit 4 Rit Rit Rit 3 24
2003 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4-17D 3 1 2 2 Rit 2 2 6 Rit 4 3 Rit 2 4 2 2 91
2004 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
McLaren MP4-19 Rit Rit Rit 8 11 Rit Rit 5 6 7 2 Rit Rit 1 Rit 3 6 2 45
2005 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Brazil.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Punti Pos.
McLaren MP4-20 8 9 3 Rit 1 1 11 1 NP 2 3 Rit 1 1 4 1 2 1 2 112
2006 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of San Marino.svg Flag of Europe.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
McLaren MP4-21 3 Rit 2 5 4 5 Rit 3 3 Rit 5 3 Rit Rit 2 Rit 5 5 65
2007 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Europe.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari F2007 1 3 3 Rit 8 5 4 1 1 Rit 2 2 3 1 3 1 1 110
2008 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari F2008 8 1 2 1 3 9 Rit 2 4 6 3 Rit 18 9 Rit 3 3 3 75
2009 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Ferrari F60 15 14 10 6 Rit 3 9 8 Rit 2 3 1 3 10 4 6 12 48
2012 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Lotus E20 7 5 14 2 3 9 8 2 5 3 2 3 5 6 6 5 7 1 6 10 207
2013 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Lotus E21 1 7 2 2 2 10 9 5 2 2 Rit 11 3 2 5 7 Rit 183
2014 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Ferrari F14 T 7 12 10 8 7 12 10 10 Rit 11 6 4 9 8 12 9 47
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Statistiche personali Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Statistica Numero
Gran premi disputati 205 (204 partenze)
Mondiali vinti 1 (2007)
Vittorie 20
Pole position 16
Giri veloci 40
Podi 77
Punti ottenuti 1 008
Gran premi a punti 130
Gran premi a punti consecutivi 27 (record assoluto)
Gran premi in testa 61
Giri in testa 1 154
km in testa 5 862
Gran premi sempre in testa 3
Hat trick (pole, vittoria e giro più veloce) 2
Prime file in griglia 33
Ritiri 49
Debutto Gran Premio d'Australia 2001
Prima vittoria Gran Premio della Malesia 2003
Prima pole position Gran Premio d'Europa 2003
Primo giro più veloce Gran Premio d'Australia 2002
Prima volta a punti Gran Premio d'Australia 2001
Primo podio Gran Premio d'Australia 2002
Primo hat trick Gran Premio d'Australia 2007
Maggior numero di vittorie in un anno 7 (2005)
Maggior numero di pole in una stagione 5 (2005)
Maggior numero di giri veloci in un anno 10 (2005, 2008 - Record detenuto con Schumacher)
Maggior numero di giri veloci consecutivi 6 (2008)
Maggior numero di punti in una stagione 207 (2012)
Unico pilota insieme a Fangio ad ottenere un hat-trick al debutto con la Ferrari
Unico pilota assieme a Scheckter e Fangio campione del mondo al debutto con la Ferrari

Rally[modifica | modifica wikitesto]

2009[modifica | modifica wikitesto]

Räikkönen a bordo di una Abarth Grande Punto S2000 durante il Rally di Finlandia del 2009, suo debutto assoluto nel Campionato del mondo rally.

Kimi Räikkönen insieme al suo co-pilota ed amico Kaj Lindström fa il suo debutto nei rally all'Arctic Lapland Rally il 23 gennaio 2009 con una Abarth Grande Punto S2000 preparata dalla Tommi Mäkinen Racing, con cui finisce 13º. Il 21 febbraio partecipa anche al SM Vaakuna-Rally, tappa del campionato nazionale finlandese, dove conclude al 17º posto. Il 29 e 30 maggio debutta sull'asfalto al Rally della Marca, valido per il Trofeo Rally Asfalto 2010. Anche qui finisce in 17ª posizione.

Dal 30 luglio al 2 agosto debutta nel WRC partecipando al Rally di Finlandia, ritirandosi.[34] Il 18 novembre 2009 il suo manager comunica l'intenzione del pilota di non correre nella stagione 2010 di Formula 1, e il 4 dicembre viene ufficializzato l'accordo per un anno con il Citroën Junior Team sponsorizzato dalla Red Bull, per la quale gareggerà, per 12 gare delle 13 in programma, nel Campionato del mondo rally.[1]

2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 aprile 2010, al termine del terzo rally della stagione, in Giordania, Räikkönen si classifica all'8º posto, diventando così il primo pilota finlandese nella storia (ed il secondo dopo Carlos Reutemann) ad aver conquistato punti iridati sia nel campionato di Formula 1 che in quello Rally. Il 18 aprile al Rally di Turchia conquista il suo miglior risultato nei Rally finendo in 5ª posizione, a 6 minuti e 44 secondi da Sébastien Loeb. Il 13 giugno con la sua Citroën C4 WRC partecipa al Rally della Lanterna conquistando la 2ª posizione, battuto di pochi secondi dal compagno di marca Sébastien Ogier, vincendo la prima prova di tappa ufficiale, Laccio-Torriglia.

Räikkönen impegnato nel Rally dell'Acropoli 2011 al volante di una Citroën DS3 WRC

Il 22 agosto 2010 durante il Rally di Germania vince la sua prima prova speciale nel WRC, e conclude al 7º posto nella classifica finale del Rally: diventa così il primo pilota di Formula 1 nella storia ad avere vinto una prova speciale del campionato del mondo rally. Il 18 settembre con la sua Citroën vince il Rallye du Vosgien (a Saint-Étienne-lès-Remiremont, in Francia), a cui partecipa come test in preparazione del Rally di Francia, 11ª tappa del campionato.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Dopo varie voci che lo davano una volta al Monster World Rally Team, un'altra alla Mini, un'altra al Citroën Junior Team e anche di un suo ritorno in Formula 1 con la Renault, Kimi Räikkönen spiazza tutti annunciando che correrà la stagione 2011 del WRC con il suo team, l'ICE 1 Racing, con una Citroën DS3 fornita dalla casa francese; il finlandese disputerà 10 dei 13 rally previsti.

Dal 10 al 13 febbraio 2011 partecipa al Rally di Svezia vinto da Mikko Hirvonen; Kimi si distingue in alcune SS e finisce il rally in 8ª posizione. Dal 24 al 27 marzo partecipa al Rally del Portogallo, terza tappa del WRC vinto da Sébastien Ogier, finendo il rally in settima posizione. Dal 14 al 16 aprile partecipa al Rally di Giordania vinto da Ogier. A causa di una foratura Kimi chiude il rally in 6ª posizione.

Risultati nel Campionato del mondo rally[modifica | modifica wikitesto]

2009 Scuderia Vettura Flag of Ireland.svg Flag of Norway.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Portugal.svg Flag of Argentina.svg Flag of Italy.svg Flag of Greece.svg Flag of Poland.svg Flag of Finland.svg Flag of Australia.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Tommi Mäkinen Racing Abarth Grande Punto S2000 Rit 0
2010 Scuderia Vettura Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Jordan.svg Flag of Turkey.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Portugal.svg Flag of Bulgaria.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Japan.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Junior Team Citroën C4 WRC 29 Rit 8 5 10 11 25 7 Rit Rit NP 8 25 10º
2011 Scuderia Vettura Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Portugal.svg Flag of Jordan.svg Flag of Italy.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Australia.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
ICE 1 Racing Citroën DS3 WRC 8 7 6 7 9 6 Rit Rit Rit 34 10º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Ritirato Squalificato Non partito
Fonte dei dati: wrc.com, ewrc-results.com, autosport.com, rallybase.nl.

NASCAR[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 marzo 2011 viene annunciato che Kimi avrebbe partecipato a delle gare NASCAR cominciando nella Camping World Truck Series, per poi passare alla Nationwide Series.

Il 2 aprile successivo viene annunciato che Kimi correrà con una Toyota del team Kyle Busch Motorsports sulla Charlotte Motor Speedway, nella Carolina del Nord, il 20 maggio 2011. Il finlandese, nonostante fosse alla sua prima gara, dalla 31ª posizione sulla griglia di partenza conclude la gara in 15ª posizione, conquistando 29 punti. Dopo l'incoraggiante debutto, il 28 maggio partecipa ad una gara in Nationwide Series, la "serie B" della NASCAR, sempre a Charlotte; la sua seconda uscita in una gara NASCAR lo ha visto al volante di una Toyota Camry della NEMCO Motorsports, preparata dalla KBM e sponsorizzata Perky Jerky, gli stessi partner del suo debutto nella Truck Series. Partito 22º, termina la prova al 27º posto, dopo essere stato costretto ad un drive-through per aver lasciato in anticipo la propria piazzola a seguito di un pit stop, e poi per via di una riparazione straordinaria al muso della sua Toyota. Con quella gara non totalizza punti per il campionato NASCAR Nationwide Series perché, per l'anno 2011, era già iscritto al campionato NASCAR Camping World Truck Series ed il regolamento della NASCAR consente ai concorrenti di competere per il titolo piloti di un solo campionato all'anno.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

La sua famiglia comprende il padre Matti, la madre Paula, e il fratello Rami che corre nei rally ed occasionalmente in competizioni con auto "a ruote scoperte" nella sola Finlandia; il padre Matti viene improvvisamente a mancare due giorni prima di Natale del 2010. Oggi vive a Wollerau, in Svizzera.

Il 31 luglio 2004 ha sposato Jenni Dahlman[35], modella, eletta nel 2001 Miss Scandinavia; i due hanno divorziato nel febbraio del 2013[36]. Da allora è legato a Minttu Virtanen, da cui aspetta un figlio[37].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Raikkonen-Citroen, adesso è ufficiale in gazzetta.it, 4 dicembre 2009. URL consultato il 4 dicembre -2009.
  2. ^ a b c d e f g h Marco Evangelisti, F. Solms, F. Volpe, Tutta la Formula 1, 2008, p. 137.
  3. ^ 14-06-2009.
  4. ^ Ciao Mika, arriva Kimi in gazzetta.it, 14 settembre 2001. URL consultato l'8 maggio 2008.
  5. ^ Paolo D'Alessio, F1 2002. La cronaca e le foto più belle del campionato, SEP Editrice, 2002, p.189.
  6. ^ Fisichella vince alla moviola. URL consultato il 14-06-2009.
  7. ^ Classifica ufficiale Gp Brasile 2003. URL consultato il 14-06-2009.
  8. ^ Ufficiale:Montoya in McLaren. URL consultato il 14-06-2009.
  9. ^ Alonso vince il Gp d'Europa delle gomme. URL consultato il 14-06-2005.
  10. ^ Marco Evangelisti, F. Solms, F. Volpe, Tutta la Formula 1, 2007, p. 61-62-63.
  11. ^ Marco Evangelisti, F. Solms, F. Volpe, Tutta la Formula 1, 2007, p.37-38-39.
  12. ^ Räikkönen già scalpita. URL consultato il 14-06-2009.
  13. ^ Classifica ufficiale Gp Italia 2006. URL consultato il 14-06-2009.
  14. ^ Räikkönen prova la F2007 a Valencia. URL consultato il 14-06-2009.
  15. ^ Räikkönen, esordio trionfale. URL consultato il 14-06-2009.
  16. ^ Il Motore tiene in ansia Räikkönen. URL consultato il 14-06-2009.
  17. ^ Classifica ufficiale Gp Spagna 2007. URL consultato il 14-06-2009.
  18. ^ Monaco: Alonso in pole, Räikkönen sbatte. URL consultato il 14-06-2009.
  19. ^ Raikkonen, che spavento: brutto incidente a Monza. URL consultato il 14-06-2009.
  20. ^ Gp Giappone: vince Hamilton, Ferrari sbagliano le gomme. URL consultato il 14-06-2007.
  21. ^ Classifica ufficiale Gp Giappone 2007. URL consultato il 14-06-2009.
  22. ^ (EN) Räikkönen title confirmed, «Yahoo Sport UK», ottobre 2007.
  23. ^ Canada: Hamilton tampona Kimi, è festa BMW. URL consultato il 14-06-2009.
  24. ^ gasport, Francia, dominano le Ferrari. Kimi in pole davanti a massa in gazzetta.itgiorno=21, giugno 2008. URL consultato il 9 luglio 2009.
  25. ^ Lo scarico di Räikkönen regala la vittoria a Massa. URL consultato il 14-06-2009.
  26. ^ Kimi:"Aiuterò Massa". URL consultato il 14-06-2009.
  27. ^ Classifica ufficiale mondiale 2008 - campionato costruttori. URL consultato il 14-06-2009.
  28. ^ Classifica ufficiale Gp Australia 2009. URL consultato il 14-06-2009.
  29. ^ Classifica ufficiale Gp Spagna 2009. URL consultato il 16-04-2009.
  30. ^ (EN) Bottas favourite for Williams seat?, Grandprix.com, 28 novembre 2011
  31. ^ (EN) Raikkonen signs with Lotus Renault!, Grandprix.com, 29 novembre 2011
  32. ^ (EN) Raikkonen to test 2010-spec Renault in January, Formula1.com, 9 gennaio 2012
  33. ^ Bentornato Kimi! in formula1.ferrari.com, 11 settembre 2013.
  34. ^ (EN) Neste Oil Rally Finland - Retirements. URL consultato il 30 luglio 2013.
  35. ^ Kimi tra due amori: la nuova macchina e Jenny in gazzetta.it, 10 luglio 2004. URL consultato l'08-05-2008.
  36. ^ Donne ai box, con chi stanno i piloti: le mogli e le fidanzate nel paddock, F1WEB.it. URL consultato il 12 maggio 2012.
  37. ^ Formula 1, Raikkonen papà, Minttu è in dolce attesa in gazzetta.it, 6 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FI) Petri Nevalainen, Jäämies - Kimi Räikkösen henkilökuva, Ajatus Kirjat, 2008, ISBN 978-951-20-7805-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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