Gran Premio del Giappone

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Gran Premio del Giappone
Sport Casco Kubica BMW.svg Automobilismo
Categoria Formula 1
Federazione FIA
Paese Giappone Giappone
Luogo Circuito di Suzuka
Cadenza Annuale
Formula Gran Premio di Formula 1
Storia
Fondazione GP 1976
Numero edizioni 28 valevoli per il mondiale
Ultima edizione GP 2013

Il Gran Premio del Giappone è una gara automobilistica di Formula 1 che si è svolta per due edizioni nel 1976 e 1977 sul circuito del Fuji nelle vicinanze di Yokohama, per poi ritornare stabilmente nel calendario mondiale a partire dal 1987, ospitato sul circuito di Suzuka. Data la sua tradizionale posizione verso la fine del campionato mondiale, o addirittura come ultima gara, il Gran Premio del Giappone ha avuto più di un risultato clamoroso o controverso che ha assegnato il titolo.

Per un breve periodo il Giappone ha anche avuto una seconda gara in calendario, il Gran Premio del Pacifico disputato sul circuito di Aida nel 1994 e 1995.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Prima della Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1963 e il 1976 la denominazione di Gran Premio del Giappone spettò a corse effettuate con vetture non di Formula 1. Prima vetture di Formula 3, poi vetture sport, in seguito vetture di Formula Libre, infine vetture di Formula 2000. In alcune stagioni il gran premio venne chiamato JAF Grand Prix, dal nome della federazione automobilistica nipponica, pur mantenendo la numerazione in corso del Gran Premio del Giappone. Nel 1969 si disputò sia un gran premio per vetture di F. Libre che uno per le vetture sport vinto da Motoharu Kurosawa su Nissan. Il mondiale di Formula 1 fece la sua prima apparizione nel 1976.

Gli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Il circuito di Suzuka, utilizzato in Formula 1 fino al 2006 e che dal 2009 sostituisce nuovamente il circuito del Fuji

L'edizione del 1976 fu il primo gran premio di Formula 1, valido per il mondiale, che si corse in Asia, nella pittoresca cornice del Circuito del Fuji posto ai piedi della montagna più alta dell'arcipelago giapponese. La gara non venne definita ufficialmente Gran Premio del Giappone ma Campionato del mondo di Formula 1 in Giappone. Ciò perché con tale nome era denominato un appuntamento della Formula 2000 giapponese di quell'anno.

Nella prima edizione, corsa sotto una pioggia torrenziale (tanto che venne prospettata l'ipotesi che la gara non venisse considerata valida per il mondiale, così come di posticiparla al giorno seguente o di annullarla e chiudere il campionato mondiale con una gara da disputarsi nel 1977)[1] Niki Lauda, in testa al mondiale e che solo pochi mesi prima era sopravvissuto all'incidente del Nürburgring, rinunciò a correre lasciando che James Hunt conquistasse i pochi punti necessari per vincere il suo unico titolo mondiale. Il giro più veloce della gara venne inizialmente attribuito a Masahiro Hasemi sulla vettura giapponese Kojima. La cosa fu controversa in quanto nel giro nel quale il nipponico avrebbe fatto il giro più rapido è stato superato da tre vetture. Nei giorni successivi al gran premio gli organizzatori diffusero un comunicato che assegnava il giro più veloce a Jacques Laffite con un tempo di 1'19"97 al 70º giro. Questo comunicato fu ripreso dalla Japan Automobile Federation (JAF). La correzione non fu però resa nota all'estero e ancora oggi viene assegnato ad Hasemi il giro più veloce anche dal sito ufficiale della Formula 1[2][3][4][5]

L'anno successivo, che vide proprio la vittoria di Hunt, un incidente tra Ronnie Peterson e Gilles Villeneuve vide la vettura di quest'ultimo decollare ed atterrare in mezzo ad un gruppetto di spettatori che sostavano in un'area vietata al pubblico. Il tragico bilancio fu di due morti e dieci feriti: una delle due vittime era un commissario di gara che cercava disperatamente di far spostare la gente in una zona più sicura.

Il gran premio, in queste due sue prime edizioni, mantenne un forte carattere "nazionale", grazie alla presenza di piloti, squadre e fornitori giapponesi che avevano un grande interesse a ben figurare. Nell'edizione 1976 vi fu l'esordio della Bridgestone come fornitore degli pneumatici.

La gara venne inserita nel calendario anche per il 1978, spostata però al 16 aprile, ma venne poi cancellata dal programma.[6]

Il ritorno negli anni ottanta e la lotta Prost-Senna[modifica | modifica sorgente]

La corsa riapparve sul calendario a Suzuka, nel 1987. Per molte stagioni il gran premio divenne, grazie al posizionamento in calendario una delle gare decisive.

Nella prima edizione i due piloti della Williams Nigel Mansell e Nelson Piquet si stavano sfidando per il titolo, ma durante le qualifiche Mansell sbatté contro le barriere a circa 230 km/h e i postumi dell'incidente gli impedirono di gareggiare, lasciando via libera al compagno di squadra.

La gara divenne sinonimo della lotta tra Alain Prost e Ayrton Senna: compagni di squadra nel 1989 sulla McLaren, Senna doveva assolutamente vincere la corsa per mantenere aperto il campionato ma al tentativo di sorpasso Prost rispose chiudendo bruscamente la traiettoria e mettendo fuori gara entrambe le vetture; in realtà, Senna riuscì a ripartire con l'aiuto dei commissari e a vincere la gara, ma fu squalificato successivamente per avere tagliato la chicane dov'era avvenuto l'incidente, si dice su pressione del presidente della Federazione, il francese Jean-Marie Balestre. La vittoria fu quindi assegnata ad Alessandro Nannini, l'unica nella sua carriera.

L'anno successivo, con Prost alla Ferrari, era il francese a dover vincere assolutamente per poter conquistare il campionato ma i due rivali, partiti affiancati in prima fila, si scontrarono alla prima curva terminando la loro corsa e assegnando il titolo a Senna. Nel seguito, Senna avrebbe ammesso di avere agito deliberatamente per "pareggiare i conti" dell'anno precedente.

Le sfide recenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 i due alfieri della Williams Damon Hill e Jacques Villeneuve erano in lotta e, mentre il primo scattò in testa, il canadese perse terreno e finì per ritirarsi al 36º giro a causa di una ruota che si staccò perché fissata male durante il pit-stop.

Nel 1998 la gara si risolse a favore di Mika Hakkinen su McLaren-Mercedes perché il rivale Michael Schumacher su Ferrari spense il motore in griglia e dovette partire ultimo: la sua rimonta lo portò al 3º posto, ma mentre il finlandese vinse, il tedesco fu vittima di una foratura.

L'anno successivo il ferrarista Eddie Irvine aveva un vantaggio di 4 punti su Mika Hakkinen (ancora sulla McLaren-Mercedes) prima della gara, ma distrusse la sua monoposto in qualifica e in gara nulla poté contro il finlandese, che vinse Gran Premio e titolo piloti.

Nel 2000 e nel 2003 il ferrarista Michael Schumacher vinse la gara e conquistò i titolo ai danni di Mika Hakkinen e Kimi Raikkonen, entrambi sulle vetture di Woking.

Nel 2006 Michael Schumacher si stava involando verso la vittoria, quando il motore della sua Ferrari lo tradì, dopo 6 anni esenti da rotture: il mondiale andò a Fernando Alonso su Renault.

Il ritorno al Fuji[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2007, per due edizioni, il gran premio tornò al Fuji, radicalmente rinnovato; successivamente venne annunciato che a partire dal 2009 i due circuiti (di proprietà di due case automobilistiche nipponiche rivali tra loro, Toyota e Honda) avrebbero organizzato la gara ad anni alterni. Dal 2009 la Toyota rinunciò a ospitare nel suo Circuito del Fuji la Formula 1, che così ora è stabilmente a Suzuka.[7]

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Gare non valide per il campionato mondiale di Formula 1[modifica | modifica sorgente]

anno circuito competizione pilota vettura resoconto
1963 Suzuka Regno Unito Peter Warr Regno Unito Lotus-Cosworth Resoconto
1964[8] Suzuka Formula 3 Regno Unito Michael Knight Regno Unito Brabham-Ford Resoconto
1965 Non disputatosi
1966 Fuji Giappone Yoshikazu Sunako Giappone Prince Resoconto
1967 Fuji Giappone Tetsu Ikuzawa Germania Porsche Resoconto
1968 Fuji Giappone Moto Kitano Giappone Nissan Resoconto
1969[9] Fuji Formula Libre Australia Leo Geoghegan Regno Unito Lotus-Repco Resoconto
1970[10] Fuji Formula Libre Regno Unito Jackie Stewart Regno Unito Brabham-Cosworth Resoconto
1971[11] Fuji Formula Libre Giappone Kuniomi Nagamatsu Giappone Mitsubishi Resoconto
1972[12] Fuji Formula Libre/Formula 2/Formula 2000 Regno Unito John Surtees Regno Unito Surtees-Cosworth Hart Resoconto
1973 Fuji Formula 2000 Giappone Motoharu Kurosawa Regno Unito March-BMW Resoconto
1974[13] Suzuka Formula 2000 Giappone Noritake Takahara Regno Unito March-BMW Resoconto
1975 Fuji Formula 2000 Giappone Masahiro Hasemi Regno Unito March-BMW Resoconto
1976 Fuji Formula 2000 Francia Jacques Laffite Regno Unito Chevron BMW Resoconto

Gare valide per il campionato del mondo di Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Il circuito del Fuji, rinnovato nel 2007
anno circuito pilota vettura resoconto
1976 Fuji Stati Uniti Mario Andretti Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
1977 Fuji Regno Unito James Hunt Regno Unito McLaren-Ford Resoconto
1978
-
1986
Non disputatosi
1987 Suzuka Austria Gerhard Berger Italia Ferrari Resoconto
1988 Suzuka Brasile Ayrton Senna Regno Unito McLaren-Honda Resoconto
1989 Suzuka Italia Alessandro Nannini Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
1990 Suzuka Brasile Nelson Piquet Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
1991 Suzuka Austria Gerhard Berger Regno Unito McLaren-Honda Resoconto
1992 Suzuka Italia Riccardo Patrese Regno Unito Williams-Renault Resoconto
1993 Suzuka Brasile Ayrton Senna Regno Unito McLaren-Ford Resoconto
1994 Suzuka Regno Unito Damon Hill Regno Unito Williams-Renault Resoconto
1995 Suzuka Germania Michael Schumacher Regno Unito Benetton-Renault Resoconto
1996 Suzuka Regno Unito Damon Hill Regno Unito Williams-Renault Resoconto
1997 Suzuka Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
1998 Suzuka Finlandia Mika Häkkinen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
1999 Suzuka Finlandia Mika Häkkinen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
2000 Suzuka Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
2001 Suzuka Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
2002 Suzuka Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
2003 Suzuka Brasile Rubens Barrichello Italia Ferrari Resoconto
2004 Suzuka Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
2005 Suzuka Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
2006 Suzuka Spagna Fernando Alonso Francia Renault[14] Resoconto
2007 Fuji Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
2008 Fuji Spagna Fernando Alonso Francia Renault[14] Resoconto
2009 Suzuka Germania Sebastian Vettel Austria RBR-Renault Resoconto
2010 Suzuka Germania Sebastian Vettel Austria RBR-Renault Resoconto
2011 Suzuka Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
2012 Suzuka Germania Sebastian Vettel Austria RBR-Renault Resoconto
2013 Suzuka Germania Sebastian Vettel Austria RBR-Renault Resoconto

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Le statistiche si riferiscono solo alle edizioni valide per il campionato del mondo di Formula 1.

Vittorie per costruttore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Vittorie
1 Regno Unito McLaren 9
2 Italia Ferrari 7
3 Austria Red Bull 4
4 Regno Unito Benetton[15] 3
= Regno Unito Williams 3
6 Francia Renault[14] 2
7 Regno Unito Lotus 1

Vittorie per motore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Motore Vittorie
1 Francia Renault[14] 10
2 Italia Ferrari 7
3 Stati Uniti Ford-Cosworth 5
= Germania Mercedes 5
5 Giappone Honda 2

Pole per costruttore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Pole
1 Italia Ferrari 9
2 Regno Unito McLaren 6
3 Austria Red Bull 5
4 Regno Unito Williams 4
5 Regno Unito Lotus 2
= Regno Unito Benetton[15] 2
7 Giappone Toyota 1

Pole per motore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Motore Pole
1 Francia/Regno Unito Renault 10
2 Italia Ferrari 9
3 Giappone Honda 4
4 Stati Uniti Ford-Cosworth 3
5 Germania Mercedes 2
6 Giappone Toyota 1

GPV per costruttore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore GPV
1 Regno Unito Williams 8
= Regno Unito McLaren 8
3 Italia Ferrari 5
4 Austria Red Bull 4
5 Giappone Kojima[16] 1
= Canada Wolf 1
= Regno Unito Benetton[15] 1
= Francia Renault[14] 1

GPV per motore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Motore GPV
1 Francia Renault[14] 12
2 Italia Ferrari 5
3 Germania Mercedes 4
4 Giappone Honda 3
5 Stati Uniti Ford-Cosworth[16] 2
= Germania BMW 2
7 Germania TAG-Porsche 1

Podi per costruttore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Podi
1 Regno Unito McLaren 25
2 Italia Ferrari 21
3 Regno Unito Williams 10
4 Regno Unito Benetton[15] 8
5 Austria Red Bull 7
6 Francia Renault[14] 6
7 Regno Unito Tyrrell 2
= Regno Unito Lotus 2
9 Regno Unito Lola 1
= Regno Unito BAR 1
= Germania BMW Sauber 1
= Germania Toyota 1
= Svizzera Sauber 1
= Regno Unito Lotus F1 Team 1

Podi per motore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Motore Podi
1 Francia/Regno Unito Renault 24
2 Italia Ferrari 22
3 Germania Mercedes 15
4 Stati Uniti Ford-Cosworth 13
5 Giappone Honda 7
6 Germania BMW 3
7 Germania TAG-Porsche 1
= Italia Lamborghini 1
= Giappone Toyota 1

Punti per costruttore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Punti
1 Regno Unito McLaren 254
2 Italia Ferrari 232
3 Austria Red Bull 159
4 Regno Unito Williams 110
5 Francia/Regno Unito Renault 68
6 Regno Unito/Italia Benetton 61
7 Svizzera Sauber 38
8 Regno Unito Lotus F1 Team 33
9 Regno Unito BAR 24
= Germania BMW Sauber 24
11 Germania Mercedes 21
12 Regno Unito Lotus 20
= Germania Toyota 20
14 Irlanda Jordan 18
15 Regno Unito Tyrrell 16
16 India Force India 6
17 Giappone Honda 5
= Italia Toro Rosso 5
19 Francia Ligier 4
= Stati Uniti Shadow 4
= Regno Unito Brabham 4
= Regno Unito Lola 4
23 Regno Unito Surtees 3
= Regno Unito Brawn 3
25 Regno Unito Arrows 1
= Italia Minardi 1
= Paesi Bassi Spyker 1

Punti per motore[modifica | modifica sorgente]

Pos. Motore Punti
1 Francia/Regno Unito Renault 347
2 Italia Ferrari 281
3 Germania Mercedes 217
4 Stati Uniti Ford-Cosworth 99
5 Giappone Honda 76
6 Germania BMW 41
7 Germania Toyota 24
8 Giappone Mugen Honda 8
9 Regno Unito Judd 6
10 Italia Lamborghini 5
= Regno Unito Hart 5
= Francia Peugeot 5
= Regno Unito Cosworth 5
14 Lussemburgo TAG Porsche 4
15 Giappone Yamaha 3
= Regno Unito Ilmor 3
= Malesia Petronas 3
= Francia Mecachrome 3
19 Francia Matra 2
= Francia Supertec 2

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giorgio Viglino, I piloti costretti a correre al Fuji in Stampa Sera, nº 231, 25 ottobre 1976, p. 17. URL consultato il 29 novembre 2010.
  2. ^ (JA) i-dea archives, '76 F1イン・ジャパン (1976 F1 World Championship in Japan), AUTO SPORT Archives 日本の名レース100選 (The 100 Best races in Japan), Vol. 001, San-eishobo Publishing Co.,Ltd., 01/14/06, p. 77, ISBN 978-4-7796-0007-4.
  3. ^ (JA) Motorsport competition results: 1976 F1 World Championship in Japan, Japan Automobile Federation. URL consultato il 17 dicembre 2010.
  4. ^ (JA) Archive: 1976 F1 World Championship in Japan, Nikkan Sports News, 25-101976. URL consultato il 17 dicembre 2010.
  5. ^ (EN) 1976 Japanese Grand Prix, Formula One Administration Ltd. URL consultato il 17 dicembre 2010.
  6. ^ (EN) Calendar1978, chicanef1.com. URL consultato il 13 settembre 2011.
  7. ^ Il Fuji lascia la Formula 1, f1.gpupdate.net, 7 luglio 2009. URL consultato il 9 luglio 2009.
  8. ^ (EN) II Japan Grand Prix, formula2.net, 25 ottobre 2004. URL consultato il 14 settembre 2011.
  9. ^ (EN) IV Grand Prix of Japan 1969, formula2.net, 4 febbraio 2001. URL consultato il 14 settembre 2011.
  10. ^ Noto come V JAF Grand Prix. (EN) V J.A.F. Grand Prix 1970, formula2.net, 4 febbraio 2001. URL consultato il 14 settembre 2011.
  11. ^ Noto come VI JAF Grand Prix (EN) VI J.A.F. Grand Prix 1971, formula2.net, 4 gennaio 2001. URL consultato il 14 settembre 2011.
  12. ^ (EN) VII Grand Prix of Japan 1972, formula2.net, 18 gennaio 2000. URL consultato il 14 settembre 2011.
  13. ^ Noto come IX JAF Grand Prix (EN) IX J.A.F. Grand Prix 1974, formula2.net, 13 dicembre 2000. URL consultato il 14 settembre 2011.
  14. ^ a b c d e f g La Renault ottenne le vittorie, le pole, i gpv e i podî nel gran premio quando ancora correva con licenza francese.
  15. ^ a b c d Le vittorie, i podî, le pole e i gpv vennero ottenuti quando la Benetton correva con licenza britannica.
  16. ^ a b c Il gpv di Masahiro Hasemi su Kojima-Ford Cosworth è alquanto controverso. Sembra che in realtà il giro più veloce nel gran premio del 1976 sia stato fatto segnare da Jacques Laffite su Ligier-Matra
  17. ^ Prime 10 posizioni.
  18. ^ Prime dieci posizioni.

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