Campionato mondiale di Formula 1 2000

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Campionato mondiale di Formula 1 2000
Edizione n. 51 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 12 marzo
Termine 22 ottobre
Prove 17
Titoli in palio
Piloti Michael Schumacher
su Ferrari F1-2000
Costruttori Scuderia Ferrari su Ferrari F1-2000
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

La stagione 2000 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è, nella storia della categoria, la 51ª ad assegnare il Campionato Piloti, vinto da Michael Schumacher, e la 43ª ad assegnare il Campionato Costruttori, andato alla Scuderia Ferrari. È iniziata il 12 marzo ed è terminata il 22 ottobre, dopo 17 gare.

Cambiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Team[modifica | modifica wikitesto]

  • Il costruttore americano Ford acquista il Team Stewart e lo rinomina in Jaguar Racing.

Piloti e Team[modifica | modifica wikitesto]

Scuderia Costruttore Telaio Motore Pneumatici Piloti GP Test driver
Regno Unito West McLaren Mercedes McLaren MP4/15 Mercedes FO110J 3.0 V10 B 1 Finlandia Mika Häkkinen Tutti Francia Olivier Panis
2 Regno Unito David Coulthard Tutti
Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F1-2000 Ferrari 049 3.0 V10 B 3 Germania Michael Schumacher Tutti Italia Luca Badoer
4 Brasile Rubens Barrichello Tutti
Irlanda Benson & Hedges Jordan Jordan EJ10
EJ10B
Mugen-Honda MF-301 HE 3.0 V10 B 5 Germania Heinz-Harald Frentzen Tutti Rep. Ceca Tomáš Enge
6 Italia Jarno Trulli Tutti
Regno Unito Jaguar Racing Jaguar R1 Cosworth CR-2 3.0 V10 B 7 Regno Unito Eddie Irvine 1-9, 11-17 Brasile Luciano Burti
Regno Unito Dario Franchitti
Brasile Luciano Burti 10
8 Regno Unito Johnny Herbert Tutti
Regno Unito BMW.WilliamsF1 Team Williams FW22 BMW E41 3.0 V10 B 9 Germania Ralf Schumacher Tutti Brasile Bruno Junqueira
Germania Jörg Müller
10 Regno Unito Jenson Button Tutti
Italia Mild Seven Benetton Playlife Benetton B200 Playlife FB02 3.0 V10 B 11 Italia Giancarlo Fisichella Tutti Giappone Hidetoshi Mitsusada
Brasile Antônio Pizzonia
12 Austria Alexander Wurz Tutti
Francia Gauloises Prost Peugeot Prost AP03 Peugeot A20 3.0 V10 B 14 Francia Jean Alesi Tutti Francia Stéphane Sarrazin
15 Germania Nick Heidfeld Tutti
Svizzera Red Bull Sauber Petronas Sauber C19 Petronas SPE 04A 3.0 V10 B 16 Brasile Pedro Diniz Tutti Brasile Enrique Bernoldi
Finlandia Kimi Räikkönen
17 Finlandia Mika Salo Tutti
Regno Unito Orange Arrows Arrows A21 Supertec FB02 3.0 V10 B 18 Spagna Pedro de la Rosa Tutti Australia Mark Webber
19 Paesi Bassi Jos Verstappen Tutti
Italia Telefónica Minardi Fondmetal Minardi M02 Fondmetal 3.0 V10 B 20 Spagna Marc Gené Tutti Spagna Fernando Alonso
21 Argentina Gastón Mazzacane Tutti
Regno Unito Lucky Strike BAR F1 Team BAR 002 Honda RA000E 3.0 V10 B 22 Canada Jacques Villeneuve Tutti Regno Unito Darren Manning
Francia Patrick Lemarié
23 Brasile Ricardo Zonta Tutti

Gare Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Calendario Gare[modifica | modifica wikitesto]

N. Gara Gara Data Circuito Pilota vincitore Scuderia Resoconto
1 Australia Gran Premio d'Australia 10, 11 e 12 marzo Melbourne Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
2 Brasile Gran Premio del Brasile 24, 25 e 26 marzo Interlagos Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
3 San Marino Gran Premio di San Marino 7, 8 e 9 aprile Imola Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
4 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 21, 22 e 23 aprile Silverstone Regno Unito David Coulthard Regno Unito McLaren - Mercedes Resoconto
5 Spagna Gran Premio di Spagna 5, 6 e 7 maggio Catalunya Finlandia Mika Häkkinen Regno Unito McLaren - Mercedes Resoconto
6 Europa Gran Premio d'Europa 19, 20 e 21 maggio Nürburgring Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
7 Monaco Gran Premio di Montecarlo 2, 3 e 4 giugno Circuito di Monte Carlo Regno Unito David Coulthard Regno Unito McLaren - Mercedes Resoconto
8 Canada Gran Premio del Canada 16, 17 e 18 giugno Circuito di Montreal Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
9 Francia Gran Premio di Francia 30 giugno, 1º, 2 luglio Circuito di Magny Cours Regno Unito David Coulthard Regno Unito McLaren - Mercedes Resoconto
10 Austria Gran Premio d'Austria 14, 15 e 16 luglio A1-Ring Finlandia Mika Häkkinen Regno Unito McLaren - Mercedes Resoconto
11 Germania Gran Premio di Germania 28, 29 e 30 luglio Hockenheimring Brasile Rubens Barrichello Italia Ferrari Resoconto
12 Ungheria Gran Premio d'Ungheria 11, 12 e 13 agosto Hungaroring Finlandia Mika Häkkinen Regno Unito McLaren - Mercedes Resoconto
13 Belgio Gran Premio del Belgio 25, 26 e 27 agosto Circuito di Spa-Francorchamps Finlandia Mika Häkkinen Regno Unito McLaren - Mercedes Resoconto
14 Italia Gran Premio d'Italia 8, 9 e 10 settembre Autodromo di Monza Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
15 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti 22, 23 e 24 settembre Circuito di Indianapolis Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
16 Giappone Gran Premio del Giappone 6, 7 e 8 ottobre Circuito di Suzuka Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
17 Malesia Gran Premio della Malesia 20, 21 e 22 ottobre Circuito di Sepang Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto

Gran Premio d'Australia[modifica | modifica wikitesto]

Melbourne - 12 marzo 2000 - Qantas Australian Grand Prix

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Australia 2000.

Nelle qualifiche della gara inaugurale, le McLaren monopolizzano la prima fila, con Mika Häkkinen davanti a David Coulthard; alle loro spalle si piazzano le due Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello, mentre quinta e sesta sono le Jordan pilotate da Heinz-Harald Frentzen e Jarno Trulli. Discrete anche le prestazioni di Eddie Irvine, settimo con la Jaguar, e di Jacques Villeneuve, ottavo con la BAR ora motorizzata Honda. Alla partenza, Häkkinen e Coulthard non hanno problemi a mantenere le loro posizioni, mentre Barrichello viene superato da Frentzen, che arriva a minacciare la terza piazza di Schumacher. Al sesto giro, con le due McLaren saldamente al comando, su entrambe le Arrows si rompono i braccetti dello sterzo: Jos Verstappen riesce a rientrare ai box, mentre Pedro de la Rosa va a sbattere contro un muretto, causando l'ingresso in pista della safety car; quando la vettura di sicurezza si fa da parte, Coulthard rimane praticamente fermo, ritirandosi poi per problemi al motore. Appena sette giri dopo, anche Häkkinen subisce la stessa sorte: Schumacher, che ha un buon vantaggio su Frentzen e Barrichello, ha la vittoria in pugno.

Il suo compagno di squadra, invece, decide di cambiare strategia per superare Frentzen, portandola da una a due soste; precauzione inutile, perché il pilota tedesco si ritira pochi giri dopo la sosta del brasiliano per problemi al cambio, mentre il compagno Trulli si era ritirato al 36º giro per problemi ad uno scarico. Barrichello rimonta con un gran ritmo su Schumacher, arrivando a sorpassarlo al 45º giro, ma il brasiliano si deve fermare di nuovo poco dopo, concludendo così in seconda posizione. Terzo conclude Ralf Schumacher, sfruttando i ritiri altrui grazie ad una gara regolare; seguono Villenueve, Giancarlo Fisichella (nono in qualifica) e Mika Salo su Sauber. Quest'ultimo verrà poi squalificato a fine gara per un'irregolarità dell'alettone anteriore (troppo vicino alla ruota), cedendo così il sesto posto a Zonta, sulla seconda BAR. Deludente la gara del vicecampione del mondo Irvine, che, partito male, si ritira dopo soli sei giri, andando in testacoda per evitare De La Rosa; incoraggiante al contrario la prova del giovane esordiente Jenson Button (partito dalla ventunesima posizione), costretto al ritiro a dodici giri dalla fine mentre occupava il sesto posto.

Gran Premio del Brasile[modifica | modifica wikitesto]

Interlagos - 26 marzo 2000 - 29° Grande Prêmio Marlboro do Brasil

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Brasile 2000.

Le qualifiche del Gran Premio del Brasile vedono la stessa situazione verificatasi due settimane prima a Melbourne, almeno per quanto riguarda le prime due file: dietro al solito Häkkinen si piazzano nell'ordine Coulthard, Michael Schumacher e Barrichello. Sorprende il quinto posto di Fisichella, staccato però di ben sette decimi da Barrichello, mentre alle sue spalle si qualificano Frentzen, Zonta, Button e Villeneuve. Al via le McLaren, più cariche di benzina avendo previsto una tattica con una sola sosta, faticano, subendo l'attacco delle Ferrari: Schumacher passa Coulthard, che il giro dopo viene superato anche da Barrichello; sempre nel corso del primo giro, Schumacher sopravanza anche Häkkinen, portandosi in testa alla corsa. Il finlandese della McLaren viene superato anche da Barrichello al quindicesimo giro, ma ritorna al comando quando i due ferraristi si fermano, rispettivamente al 20º ed al 22º giro. Quattro giri più tardi, il motore della Ferrari del brasiliano si rompe, imitato al 30º giro da quello di Häkkinen: con Coulthard attardato da noie al cambio, la gara sembra venire di nuovo incontro a Michael Schumacher, che può amministrarla con tranquillità.

Alle sue spalle Coulthard fatica per mantenere la sua seconda posizione, mentre dietro lo scozzese è lotta: un sorprendente Verstappen si issa fino al terzo posto, con una lunga serie di sorpassi, prima di crollare fisicamente; la lotta per il podio prosegue tra Fisichella, Frentzen e Trulli, che al termine si collocano in questo ordine. Chiude la zona punti Ralf Schumacher su Williams, il cui compagno di squadra Button si rende autore nel finale di un bel sorpasso su Verstappen. Al termine della gara, un altro colpo di scena sconvolge la classifica: Coulthard viene escluso perché l'alettone anteriore della sua McLaren è troppo basso rispetto al terreno. La McLaren rimane così a quota zero nel Mondiale Costruttori, staccata di ben 26 punti dalla Ferrari; la Benetton, seconda, ha solo 8 punti.

Gran Premio di San Marino[modifica | modifica wikitesto]

Imola - 9 aprile 2000 - 20º Gran Premio Warsteiner di San Marino

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di San Marino 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Mika Häkkinen (McLaren)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Rubens Barrichello (Ferrari)
  5. Jacques Villeneuve (BAR)
  6. Mika Salo (Sauber)
  7. Eddie Irvine (Jaguar)
  8. Pedro Diniz (Sauber)
  9. Alexander Wurz (Benetton)
  10. Johnny Herbert (Jaguar)
  11. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  12. Ricardo Zonta (BAR)
  13. Gastón Mazzacane (Minardi)
  14. Jos Verstappen (Arrows)
  15. Jarno Trulli (Jordan)

Gran Premio di Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

Silverstone - 23 aprile 2000 - Foster's British Grand Prix

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Gran Bretagna 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. David Coulthard (McLaren)
  2. Mika Häkkinen (McLaren)
  3. Michael Schumacher (Ferrari)
  4. Ralf Schumacher (Williams)
  5. Jenson Button (Williams)
  6. Jarno Trulli (Jordan)
  7. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  8. Mika Salo (Sauber)
  9. Alexander Wurz (Benetton)
  10. Jean Alesi (Prost)
  11. Pedro Diniz (Sauber)
  12. Johnny Herbert (Jaguar)
  13. Eddie Irvine (Jaguar)
  14. Marc Gené (Minardi)
  15. Gastón Mazzacane (Minardi)
  16. Jacques Villeneuve (BAR)
  17. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)

Gran Premio di Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Barcellona - 7 maggio 2000 - 44º Gran Premio Marlboro de España

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Spagna 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Ralf Schumacher (Williams)
  5. Michael Schumacher (Ferrari)
  6. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
  7. Mika Salo (Sauber)
  8. Ricardo Zonta (BAR)
  9. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  10. Alexander Wurz (Benetton)
  11. Eddie Irvine (Jaguar)
  12. Jarno Trulli (Jordan)
  13. Johnny Herbert (Jaguar)
  14. Marc Gené (Minardi)
  15. Gastón Mazzacane (Minardi)
  16. Nick Heidfeld (Prost)
  17. Jenson Button (Williams)

Gran Premio d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Nürburgring - 21 maggio 2000 - Warsteiner Grand Prix of Europe

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Europa 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Mika Häkkinen (McLaren)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Rubens Barrichello (Ferrari)
  5. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  6. Pedro de la Rosa (Arrows)
  7. Pedro Diniz (Sauber)
  8. Gastón Mazzacane (Minardi)
  9. Jean Alesi (Prost)
  10. Jenson Button (Williams)
  11. Johnny Herbert (Jaguar)
  12. Alexander Wurz (Benetton)

Gran Premio di Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Montecarlo - 4 giugno 2000 - 58e Grand Prix de Monaco

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Monaco 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. David Coulthard (McLaren)
  2. Rubens Barrichello (Ferrari)
  3. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  4. Eddie Irvine (Jaguar)
  5. Mika Salo (Sauber)
  6. Mika Häkkinen (McLaren)
  7. Jacques Villeneuve (BAR)
  8. Nick Heidfeld (Prost)
  9. Johnny Herbert (Jaguar)
  10. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)

Gran Premio del Canada[modifica | modifica wikitesto]

Montreal - 18 giugno 2000 - Grand Prix Air Canada

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Canada 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Rubens Barrichello (Ferrari)
  3. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  4. Mika Häkkinen (McLaren)
  5. Jos Verstappen (Arrows)
  6. Jarno Trulli (Jordan)
  7. David Coulthard (McLaren)
  8. Ricardo Zonta (BAR)
  9. Alexander Wurz (Benetton)
  10. Pedro Diniz (Sauber)
  11. Jenson Button (Williams)
  12. Gastón Mazzacane (Minardi)
  13. Eddie Irvine (Jaguar)
  14. Ralf Schumacher (Williams)
  15. Jacques Villeneuve (BAR)
  16. Marc Gené (Minardi)

Gran Premio di Francia[modifica | modifica wikitesto]

Magny-Cours - 2 luglio 2000 - Mobil 1 Grand Prix de France

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Francia 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. David Coulthard (McLaren)
  2. Mika Häkkinen (McLaren)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Jacques Villeneuve (BAR)
  5. Ralf Schumacher (Williams)
  6. Jarno Trulli (Jordan)
  7. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
  8. Jenson Button (Williams)
  9. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  10. Mika Salo (Sauber)
  11. Pedro Diniz (Sauber)
  12. Nick Heidfeld (Prost)
  13. Eddie Irvine (Jaguar)
  14. Jean Alesi (Prost)
  15. Marc Gené (Minardi)

Gran Premio d'Austria[modifica | modifica wikitesto]

Spielberg - 16 luglio 2000 - Großer A1 Preis von Österreich

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Austria 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Jacques Villeneuve (BAR)
  5. Jenson Button (Williams)
  6. Mika Salo (Sauber)
  7. Johnny Herbert (Jaguar)
  8. Marc Gené (Minardi)
  9. Pedro Diniz (Sauber)
  10. Alexander Wurz (Benetton)
  11. Luciano Burti (Jaguar)
  12. Gastón Mazzacane (Minardi)

Gran Premio di Germania[modifica | modifica wikitesto]

Hockenheimring - 30 luglio 2000 - Großer Mobil 1 Preis von Deutschland

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Germania 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Rubens Barrichello (Ferrari)
  2. Mika Häkkinen (McLaren)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Jenson Button (Williams)
  5. Mika Salo (Sauber)
  6. Pedro de la Rosa (Arrows)
  7. Ralf Schumacher (Williams)
  8. Jacques Villeneuve (BAR)
  9. Jarno Trulli (Jordan)
  10. Eddie Irvine (Jaguar)
  11. Gaston Mazzacane (Minardi)
  12. Nick Heidfeld (Prost)

Gran Premio d'Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Hungaroring - 13 agosto 2000 - Marlboro Magyar Nagydíj

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Ungheria 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. Michael Schumacher (Ferrari)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Rubens Barrichello (Ferrari)
  5. Ralf Schumacher (Williams)
  6. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
  7. Jarno Trulli (Jordan)
  8. Eddie Irvine (Jaguar)
  9. Jenson Button (Williams)
  10. Mika Salo (Sauber)
  11. Alexander Wurz (Benetton)
  12. Jacques Villeneuve (BAR)
  13. Jos Verstappen (Arrows)
  14. Ricardo Zonta (BAR)
  15. Marc Gené (Minardi)
  16. Pedro de la Rosa (Arrows)

Gran Premio del Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Spa-Francorchamps - 27 agosto 2000 - Foster's Belgian Grand Prix

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Belgio 2000.

Ordine d'arrivo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. Michael Schumacher (Ferrari)
  3. Ralf Schumacher (Williams)
  4. David Coulthard (McLaren)
  5. Jenson Button (Williams)
  6. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
  7. Jacques Villeneuve (BAR)
  8. Johnny Herbert (Jaguar)
  9. Mika Salo (Sauber)
  10. Eddie Irvine (Jaguar)
  11. Pedro Diniz (Sauber)
  12. Ricardo Zonta (BAR)
  13. Alexander Wurz (Benetton)
  14. Marc Gené (Minardi)
  15. Jos Verstappen (Arrows)
  16. Pedro de la Rosa (Arrows)
  17. Gastón Mazzacane (Minardi)

Gran Premio d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Monza - 10 settembre 2000 - 71º Gran Premio Campari d'Italia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Italia 2000.

A Monza si svolge la gara che vede il ritorno di Schumacher come protagonista nella lotta per il titolo. Il ferrarista, infatti, compie il cosiddetto Grande Slam ottenendo vittoria, pole position e giro veloce. La corsa viene ricordata anche per il pianto liberatorio di Schumacher in mondovisione durante la conferenza a fine gara, dopo aver ricevuto la domanda: "Michael, hai raggiunto le 41 vittorie di Ayrton Senna, significa molto per te?". Il trionfo Ferrari viene però funestato dalla morte del pompiere volontario della Cea Paolo Gislimberti, colpito da una ruota impazzita staccatasi dalla Jordan di Frentzen, coinvolto in un tremendo incidente assieme a Trulli, Barrichello, David Coulthard, Pedro de la Rosa e Herbert.

L'arrivo del GP degli USA 2000

Gran Premio degli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Indianapolis - 24 settembre 2000 - SAP United States Grand Prix

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio degli Stati Uniti 2000.

Dinanzi ad un pubblico di oltre 200.000 persone, sul circuito ricavato all'interno di quello della 500 Miglia, la Ferrari ottiene una doppietta, che riaccende più che mai la lotta per il titolo mondiale. Schumacher, autore di una gara perfetta e di un sorpasso alla prima staccata ai danni di David Coulthard, ha così otto punti di vantaggio su Häkkinen, quest'ultimo ritiratosi durante la gara per la rottura del motore.

Gran Premio del Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Suzuka - 8 ottobre 2000 - Fuji Television Japanese Grand Prix

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Giappone 2000.

Dopo un'avvincente qualifica, Schumacher ottiene la pole position ai danni di Mika Häkkinen, battuto per soli nove millesimi di secondo. Ma il duello ha inizio sin dalla partenza: Häkkinen brucia Schumacher e va in testa, ma il suo sorpasso viene reso vano dalla strategia del box Ferrari e di Ross Brawn. Dapprima Michael Schumacher viene caricato con più carburante per permettergli di rimanere in pista più a lungo, successivamente, durante il pit stop, il pilota tedesco riesce a passare davanti ad Häkkinen grazie ad un rifornimento record: sei secondi. Gli ultimi 13 giri vengono vissuti da tutti i ferraristi col fiato sospeso, fino alle 16.03 (ora di Suzuka), quando Michael Schumacher conquista il suo terzo titolo mondiale e cancella 21 anni di corse senza un titolo conquistato da un pilota della squadra di Maranello.

Gran Premio della Malesia[modifica | modifica wikitesto]

Sepang - 22 ottobre 2000 - Petronas Malaysian Grand Prix

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio della Malesia 2000.

L'anno vincente della Ferrari si chiude anche con la conquista del mondiale costruttori. Schumacher, dopo aver ottenuto la quarta pole position consecutiva, centra anche la quarta vittoria di fila davanti a Coulthard e Barrichello, mentre Mika Häkkinen, penalizzato per la partenza anticipata, giunge quarto al traguardo. Per la Ferrari, che tocca quota 170 punti, per una media di 10 punti a gara, è la decima vittoria stagionale; per Schumacher la nona. Questi record vanno quindi ad aggiungersi appunto al decimo mondiale costruttori, due settimane dopo il decimo titolo piloti conquistato da un pilota Ferrari.

Classifica Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti
1 Germania Michael Schumacher 1 1 1 3 5 1 Rit 1 Rit Rit Rit 2 2 1 1 1 1 108
2 Finlandia Mika Häkkinen Rit Rit 2 2 1 2 6 4 2 1 2 1 1 2 Rit 2 4 89
3 Regno Unito David Coulthard Rit SQ 3 1 2 3 1 7 1 2 3 3 4 Rit 5 3 2 73
4 Brasile Rubens Barrichello 2 Rit 4 Rit 3 4 2 2 3 3 1 4 Rit Rit 2 4 3 62
5 Germania Ralf Schumacher 3 5 Rit 4 4 Rit Rit 14 * 5 Rit 7 5 3 3 Rit Rit Rit 24
6 Italia Giancarlo Fisichella 5 2 11 7 9 5 3 3 9 Rit Rit Rit Rit 11 Rit 14 9 18
7 Canada Jacques Villeneuve 4 Rit 5 16 * Rit Rit 7 15 * 4 4 8 12 7 Rit 4 6 5 17
8 Regno Unito Jenson Button Rit 6 Rit 5 17 * 10 * Rit 11 8 5 4 9 5 Rit Rit 5 Rit 12
9 Germania Heinz-Harald Frentzen Rit 3 Rit 17 * 6 Rit 10 * Rit 7 Rit Rit 6 6 Rit 3 Rit Rit 11
10 Italia Jarno Trulli Rit 4 15 * 6 12 Rit Rit 6 6 Rit 9 7 Rit Rit Rit 13 12 6
11 Finlandia Mika Salo SQ NP 6 8 7 Rit 5 Rit 10 6 5 10 9 7 Rit 10 8 6
12 Paesi Bassi Jos Verstappen Rit 7 14 Rit Rit Rit Rit 5 Rit Rit Rit 13 15 4 Rit Rit 10 5
13 Regno Unito Eddie Irvine Rit Rit 7 13 11 Rit 4 13 13 INF 10 8 10 Rit 7 8 6 4
14 Brasile Ricardo Zonta 6 9 12 Rit 8 Rit Rit 8 Rit Rit Rit 14 12 6 6 9 Rit 3
15 Austria Alexander Wurz 7 Rit 9 9 10 12 * Rit 9 Rit 10 Rit 11 13 5 10 Rit 7 2
16 Spagna Pedro de la Rosa Rit 8 Rit Rit Rit 6 Rit Rit Rit Rit 6 16 16 Rit Rit 12 Rit 2
17 Regno Unito Johnny Herbert Rit Rit 10 12 13 11 * 9 Rit Rit 7 Rit Rit 8 Rit 11 7 Rit 0
18 Brasile Pedro Diniz Rit NP 8 11 Rit 7 Rit 10 11 9 Rit Rit 11 8 8 11 Rit 0
19 Spagna Marc Gené 8 Rit Rit 14 14 Rit Rit 16 * 15 8 Rit 15 14 9 12 Rit Rit 0
20 Germania Nick Heidfeld 9 Rit Rit Rit 16 ES 8 Rit 12 Rit 12 * Rit Rit Rit 9 Rit Rit 0
21 Argentina Gastón Mazzacane Rit 10 13 15 15 8 Rit 12 Rit 12 11 Rit 17 * 10 Rit 15 13 0
22 Francia Jean Alesi Rit Rit Rit 10 Rit 9 Rit Rit 14 Rit Rit Rit Rit 12 Rit Rit 11 0
23 Brasile Luciano Burti 11 0
Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

Classifica Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Costruttore Pilota AUS
Australia
BRA
Brasile
SMR
San Marino
GBR
Regno Unito
SPA
Spagna
EUR
Europa
MON
Monaco
CAN
Canada
FRA
Francia
AUT
Austria
GER
Germania
UNG
Ungheria
BEL
Belgio
ITA
Italia
USA
Stati Uniti
GIA
Giappone
MAL
Malesia
Punti
1 Italia Ferrari M. Schumacher 1 1 1 3 5 1 Rit 1 Rit Rit Rit 2 2 1 1 1 1 170
Barrichello 2 Rit 4 Rit 3 4 2 2 3 3 1 4 Rit Rit 2 4 3
2 Regno Unito McLaren-Mercedes Häkkinen Rit Rit 2 2 1 2 6 4 2 1 2 1 1 2 Rit 2 4 152[1]
Coulthard Rit SQ 3 1 2 3 1 7 1 2 3 3 4 Rit 5 3 2
3 Regno Unito Williams-BMW R. Schumacher 3 5 Rit 4 4 Rit Rit 14 5 Rit 7 5 3 3 Rit Rit Rit 36
Button Rit 6 Rit 5 17 10 Rit 11 8 5 4 9 5 Rit Rit 5 Rit
4 Italia Benetton-Playlife Fisichella 5 2 11 7 9 5 3 3 9 Rit Rit Rit Rit 11 Rit 14 9 20
Wurz 7 Rit 9 9 10 12 Rit 9 Rit 10 Rit 11 13 5 10 Rit 7
5 Regno Unito BAR-Honda Villeneuve 4 Rit 5 16 Rit Rit 7 15 4 4 8 12 7 Rit 4 6 5 20
Zonta 6 9 12 Rit 8 Rit Rit 8 Rit Rit Rit 14 12 6 6 9 Rit
6 Irlanda Jordan-Mugen-Honda Frentzen Rit 3 Rit 17 6 Rit 10 Rit 7 Rit Rit 6 6 Rit 3 Rit Rit 17
Trulli Rit 4 15 6 12 Rit Rit 6 6 Rit 9 7 Rit Rit Rit 13 12
7 Regno Unito Arrows-Supertec de la Rosa Rit 8 Rit Rit Rit 6 Rit Rit Rit Rit 6 16 16 Rit Rit 12 Rit 7
Verstappen Rit 7 14 Rit Rit Rit Rit 5 Rit Rit Rit 13 15 4 Rit Rit 10
8 Svizzera Sauber-Petronas Diniz Rit NP 8 11 Rit 7 Rit 10 11 9 Rit Rit 11 8 8 11 Rit 6
Salo SQ NP 6 8 7 Rit 5 Rit 10 6 5 10 9 7 Rit 10 8
9 Regno Unito Jaguar-Cosworth Irvine Rit Rit 7 13 11 Rit 4 13 13 INF 10 8 10 Rit 7 8 6 4
Herbert Rit Rit 10 12 13 11 9 Rit Rit 7 Rit Rit 8 Rit 11 7 Rit
Burti 11
10 Italia Minardi-Fondmetal Gené 8 Rit Rit 14 14 Rit Rit 16 15 8 Rit 15 14 9 12 Rit Rit 0
Mazzacane Rit 10 13 15 15 8 Rit 12 Rit 12 11 Rit 17 10 Rit 15 13
11 Francia Prost-Peugeot Alesi Rit Rit Rit 10 Rit 9 Rit Rit 14 Rit Rit Rit Rit 12 Rit Rit 11 0
Heidfeld 9 Rit Rit Rit 16 ES 8 Rit 12 Rit Rit Rit Rit Rit 9 Rit Rit
Pos Costruttore Pilota AUS
Australia
BRA
Brasile
SMR
San Marino
GBR
Regno Unito
SPA
Spagna
EUR
Europa
MON
Monaco
CAN
Canada
FRA
Francia
AUT
Austria
GER
Germania
UNG
Ungheria
BEL
Belgio
ITA
Italia
USA
Stati Uniti
GIA
Giappone
MAL
Malesia
Punti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I dieci punti ottenuti da Hakkinen nel Gran Premio d'Austria non vengono conteggiati nel Campionato Costruttori perché sulla vettura del finlandese era stato rimosso un sigillo da una delle centraline; pur non trovando alcuna manomissione nei software in essa contenuti, la FIA aveva deciso di penalizzare la scuderia britannica, ma non il pilota.

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