Heinz-Harald Frentzen

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Heinz-Harald Frentzen
Heinz-Harald Frentzen a.jpg
Dati biografici
Nazionalità Germania Germania
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1, DTM, Campionato prototipi, Speedcar Series
Ritirato In attività
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1994-2003
Scuderie Sauber, Williams, Jordan, Prost, Arrows
Miglior risultato finale 2º (1997)
GP disputati 160 (156 partenze)
GP vinti 3
Podi 18
Punti ottenuti 174
Pole position 2
Giri veloci 6
 

Heinz-Harald Frentzen (Mönchengladbach, 18 maggio 1967) è un pilota automobilistico tedesco.

È stato attivo in Formula 1 dal 1994 al 2003, cogliendo tre vittorie e il titolo di vice-campione nel 1997. Durante la sua permanenza nella massima serie ha gareggiato per Sauber, Williams, Jordan, Prost e Arrows. Successivamente ha partecipato al campionato DTM e nel 2008 ha preso parte alla 24 Ore di Le Mans.

Pilota veloce e combattivo, scontava il fatto di non avere costanza di rendimento e di concentrazione, soprattutto nella prima parte della sua carriera.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Le formule minori[modifica | modifica wikitesto]

Frentzen nacque il 18 maggio 1967 a Mönchengladbach da madre spagnola e padre tedesco.[1] Fin da giovanissimo si appassionò al mondo dei motori e a tredici anni fece il proprio esordio sui kart per corrervi cinque anni, supportato economicamente dal padre, che di professione faceva il necroforo.[2] A diciotto anni, nel 1986 Frentzen entrò in Formula Ford 2000 tedesca, nella quale rimase fino al 1987. L'anno successivo il tedesco passò alla categoria nazionale di Formula Opel Lotus, nel team Junior di Jochen Mass, rimasto impressionato dalle prestazioni del giovane pilota in Formula Ford. Frentzen quindi vinse il campionato tedesco e contemporaneamente partecipò a quello europeo, in cui però non andò oltre un sesto posto.

Dopo la buona esperienza in Formula Opel il tedesco passò alla Formula 3 nel 1989, in cui si dovette misurare con l'austriaco Karl Wendlinger e Michael Schumacher, terminando poi secondo a pari punti con il connazionale tedesco. Nel 1990, invece Frentzen, fu impegnato nel campionato di Sport prototipi e contemporaneamente fece parte del team Junior della Mercedes, insieme ai due rivali di Formula 3. Visti i buoni risultati ottenuti ci si aspettava il debutto del tedesco in Formula 1, ma questi preferì partecipare al campionato internazionale di Formula 3000 e abbandonare la Mercedes. La stagione non fu buona e non andò oltre un 14º posto in campionato, che lo fece dimenticare. Nei due anni successivi partecipò alla F3000 giapponese con risultati non molto migliori.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Sauber[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante i risultati deludenti dei due anni precedenti debuttò poi in Formula 1 nel 1994 al volante della Sauber a motore Mercedes proprio al fianco di Wendlinger. Ottenne prestazioni convincenti, con un quinto posto al secondo appuntamento mondiale, tanto che Frank Williams gli propose di sostituire Ayrton Senna, ma Frenzen rifiutò e rimase alla Sauber. Durante la prima annata, contrassegnata soprattutto nella parte centrale del campionato da vari ritiri, Frentzen sfiorò il podio in Francia e giunse due volte consecutivamente sesto negli ultimi tre GP. Con questi risultati chiuse al tredicesimo posto.

Nel 1995 il tedesco rimase legato alla Sauber e i risultati furono migliori. Il campionato, nonostante un ritiro al debutto, lo vide raccogliere quattro punti nelle prime cinque gare e durante la parte centrale della stagione Frentzen per quattro volte consecutive giunse in zona punti conquistando anche il suo primo podio, con un terzo posto al Gran Premio d'Italia.

Pure nel 1996 Frentzen restò in Sauber, ma a parte qualche buona prestazione isolata la stagione fu costellata di ritiri, ben nove su sedici appuntamenti. Nonostante ciò Frank Williams decise di ingaggiarlo per la stagione seguente, a fronte del sostanzioso aumento di stipendio chiesto da Hill,[3] facendogli firmare un contratto annuale da 4,5 miliardi di lire.[4] L'annuncio venne dato nel fine settimana del Gran Premio d'Italia.[4]

Williams[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 Frentzen passò alla Williams. Già al primo GP avrebbe potuto aspirare alla vittoria, ma fu fermato da un problema ai freni. Riuscì poi a centrare il suo primo successo al Gran Premio di San Marino, affermandosi anche come ottimo gregario del compagno di squadra Jacques Villeneuve, campione del mondo di quell'anno. Dopo varie difficoltà nella prima parte di stagione a partire dal Gran Premio del Belgio riuscì a terminare sul podio per cinque gare consecutive e a fine anno fu secondo nel mondiale dietro al compagno di squadra canadese anche grazie alla squalifica di Michael Schumacher.

Nel 1998, la Williams con il nuovo motore Mecachrome, non era sufficientemente competitiva per ambire alle posizioni di vertice, penalizzando entrambi i piloti. Infatti solo nella gara d'esordio Frentzen fu abbastanza competitivo da puntare al podio, concludendo terzo, mentre nel resto della stagione ottenne qualche piazzamento, soprattutto a fine stagione. A settembre venne ufficializzato il suo passaggio in Jordan, con cui avrebbe corso fino al 2001.[5]

Jordan[modifica | modifica wikitesto]

Frentzen con la Jordan nel 1999.

Si registrò così, nel 1999, il passaggio di Frentzen alla Jordan. Il tedesco, ritenuto dai più un pilota a fine carriera,[1] si ritrovò quindi al volante di una vettura competitiva, la 199 motorizzata Mugen-Honda. Già al debutto con il team irlandese colse un secondo posto, seguito da un terzo in Gran Premio del Brasile. Dopo quattro GP senza risultati soddisfacenti (un quarto posto a Monaco, due ritiri e un'undicesima piazza) Frentzen riuscì a vincere il Gran Premio di Francia e nelle sei gare successive si piazzò sempre tra i primi quattro ottenendo due podi e una vittoria al Gran Premio d'Italia che lo mise in lotta per il titolo mondiale, ma i tre GP successivi non furono soddisfacenti come piazzamenti e il tedesco concluse terzo in classifica piloti.

Nel 2000 la vettura non fu più competitiva come l'anno precedente e Frentzen non andò oltre due podi e qualche piazzamento saltuario arrivando al nono posto in classifica piloti. La sua stagione è soprattutto caratterizzata dal tragico incidente che lo vede protagonista a Monza. In tale occasione, subito dopo la partenza, tenta immediatamente il sorpasso sul suo compagno di squadra Jarno Trulli; nel tentativo perde il controllo dell'auto tamponando la Ferrari di Barrichello. È il caos. Una decina di macchine rimangono coinvolte nell'incidente. Sfortunatamente una ruota della Jordan di Frentzen colpisce un addetto alla prevenzione incendi che praticamente muore sul colpo. L'anno successivo fu ancora peggiore, nonostante cinque punti conquistati nelle prime due gare, e, complici incomprensioni con il team, il tedesco venne licenziato dalla Jordan a metà della stagione e rimpiazzato da Jean Alesi, concludendo il campionato al volante della Prost.

La Arrows[modifica | modifica wikitesto]

Frentzen sulla Arrows

Nel 2002 ci fu il passaggio alla Arrows.Il campionato iniziò male: in Australia sia il tedesco, che il compagno Bernoldi, rimasero fermi sulla griglia di partenza e, nel ripartire uscirono dalla Pit-lane con il semaforo rosso, venendo così squalficati.In Malesia, Frentzen restò ancora una volta fermo sulla griglia di partenza e venne rimesso in gara solo due giri dopo, giungendo dodicesimo. In Brasile, riuscì a prendere il via salvo poi essere costretto al ritiro così come a San Marino. In Spagna ottenne il primo punto stagionale, giungendo sesto cosa che si ripeté due gare dopo. La precaria situazione finanziaria della Arrows impedì alla squadra di proseguire la stagione dopo il Gran Premio di Germania. In precedenza la non si era qualificata per il Gran Premio di Francia e non aveva disputato le libere di Silverstone. Partecipò però, nello stesso anno, al Gran Premio degli Stati Uniti al volante della Sauber per sostituire, solo in quell'occasione, il brasiliano Felipe Massa.

Il ritorno in Sauber[modifica | modifica wikitesto]

Frentzen alla guida della Sauber nel 2003

Nel 2003 venne confermato dal team elvetico. La stagione iniziò bene, con il tedesco che ottenne un sesto posto in Australia e un quinto in Brasile, rispettivamente prima e terza gara della stagione e in Australia ottenne un ottimo quarto posto sulla griglia di partenza. A Imola giunse undicesimo, ma nelle successive 4 gare fu costretto al ritiro, mancando addirittura la partenza in Austria. In Europa sfiorò la zona punti finendo in scia al compagno di squadra giungendo 9º. Dopo due 12 posti e 2 ritiri ed uno sfortunato 13º posto in Italia, arrivò un inaspettato podio nel Gran Premio degli Stati Uniti, giungendo dietro al vincitore Michael Schumacher, e Kimi Raikkonen. In Giappone, fu costretto al ritiro dopo appena 9 giri di gara, mentre si trovava in diciassettesima posizione. A fine stagione, conclusasi in undicesima posizione con 13 punti, però, il tedesco lasciò la Formula 1 per dedicarsi al DTM.

Risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

1994 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Sauber C13 Rit 5 7 NP Rit Rit 4 7 Rit Rit Rit Rit Rit 6 6 7 7 13º
1995 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Sauber C14 Rit 5 6 8 6 Rit 10 6 Rit 5 4 3 6 Rit 7 8 Rit 15
1996 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Sauber C15 8 Rit Rit Rit Rit 4 4 Rit Rit 8 8 Rit Rit Rit 7 6 7 12º
1997 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
Williams FW19 8 Rit 9 1 Rit 8 4 2 Rit Rit Rit 3 3 3 3 2 6 42
1998 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Williams FW20 3 5 9 5 8 Rit Rit 15 Rit Rit 9 5 4 7 5 5 17
1999 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Jordan 199 2 3 Rit 4 Rit 11 1 4 4 3 4 3 1 Rit 6 4 54
2000 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
Jordan EJ10 Rit 3 Rit 17 6 Rit 10 Rit 7 Rit Rit 6 6 Rit 3 Rit Rit 11
2001 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Jordan e Prost[6] EJ11 e AP04 5 4 11 6 Rit Rit Rit SP Rit 8 7 INF Rit 9 Rit 10 12 6 13º
2002 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Arrows e Sauber[7] A23 e C21 SQ 11 Rit Rit 6 11 6 13 13 Rit NQ Rit 13 2 18º
2003 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Sauber C22 6 9 5 11 Rit NP Rit Rit 9 12 12 Rit Rit 13 3 Rit 13 11º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

DTM[modifica | modifica wikitesto]

Frentzen alla guida della sua Audi nel 2006

Nel 2004 Frentzen decise di prendere parte al campionato DTM, anche grazie agli incoraggiamenti datigli da Jean Alesi. Nel suo primo anno, anche a causa della scarsa competitività della sua Opel non andò oltre un quattordicesimo posto in classifica con tre punti conquistati. L'anno successivo il tedesco giunse invece ottavo e riuscì ad ottenere anche una pole position, un podio e diciassette punti. Con il passaggio nel 2006 al team Audi Sport i risultati migliorarono sensibilmente, ma a fine anno Frentzen lasciò la categoria criticando la squadra per lo scarso supporto fornitogli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Cristiano Chiavegato, Frentzen, i giorni della riscossa in La Stampa, 26 settembre 1999, p. 61.
  2. ^ Illusioni da F.1. Ma quanti flop! in Autosprint, 11 luglio 2003, p. 19.
  3. ^ Williams Frentzen, matrimonio ufficiale. Hill voleva un aumento di sette miliardi in Corriere della Sera, 5 settembre 1996, p. 40.
  4. ^ a b Cristiano Chiavegato, Frentzen e Schumacher, ex amici contro in La Stampa, 5 settembre 1996, p. 35.
  5. ^ Cristiano Chiavegato, Frentzen dalla Williams alla Jordan in La Stampa, 11 settembre 1998, p. 35.
  6. ^ Con la Prost dal GP d'Ungheria.
  7. ^ Con la Sauber nel GP degli USA.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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