Necroforo

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La morte del becchino (1895) di Carlos Schwabe

Il necroforo (dal greco nekro- "morto" + phoro(s) "portatore"), anche detto popolarmente becchino, beccaio o, più volgarmente, beccamorto, è una persona la cui professione è la sepoltura o la cremazione delle persone decedute.

Il termine viene usato in molte accezioni metaforiche; sono chiamati necrofori anche alcuni coleotteri che depongono le uova nelle carogne, quali ad esempio il Necrophorus vespillo.

Il becchino nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Il termine becchino o beccamorto ha origine nel Medioevo quando, per verificare la morte di una persona, veniva chiamato il becchino//beccamorto che "mordeva" l'alluce destro della persona. Se non avveniva alcuna reazione veniva considerato morto.

Per il suo lavoro a contatto con i cadaveri, in alcune culture si ritiene, per superstizione, che il becchino porti sfortuna[1].

Nel cinema celebre è il becchino di Per un pugno di dollari che opera nella cittadina di San Miguel, interpretato da Joseph Egger.

Nel romanzo Dellamorte Dellamore (e nell'omonimo film, diretto da Michele Soavi) il protagonista è un necroforo e tutta la storia si basa intorno al suo lavoro.

Nel 2001 è stata prodotta una serie televisiva dal canale HBO negli USA, e trasmessa in Italia sul canale Italia 1, Six Feet Under ("Sei piedi sottoterra", 2001-2005), che ha come protagonista una famiglia che gestisce una impresa di pompe funebri.

Nel mondo del wrestling, un celebre campione di questo sport è noto con il ringname di The Undertaker ("Il Becchino"), con evidente allusione ad una sua estrema pericolosità.

Per le sue lugubri connotazioni, il personaggio del becchino è anche al centro dell'interesse di quelle canzoni, tra il goliardico e il grottesco, che esorcizzano la morte descrivendo con compiaciuta insistenza improbabili vicende ambientate nei cimiteri. Un esempio celebre, in Italia è la Contently becchin' story (inglese maccheronico per la "storia di un becchino contento") nel repertorio de I Gufi. In milanese vi è la canzone El Beccamort di Nanni Svampa, traduzione e adattamento dal francese di Le fossoyeur di Georges Brassens (1952). Infine, anche i GemBOY parodiando la canzone degli 883 La regola dell'amico hanno composto una canzone intitolata per l'appunto La regola del becchino. Il becchino è inoltre citato nella celebre ballata "Il Testamento" di Fabrizio De Andrè.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si veda ad esempio The Undertaker di Thomas Hood: "to live opposite to him is to fall under the Evil Eye" (abitare di fronte a lui significa prendersi il malocchio).

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