Gran Premio di Gran Bretagna 2003

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Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 2003
708º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 11 di 16 del Campionato 2003
Circuit Silverstone.svg
Data 20 luglio 2003
Circuito circuito di Silverstone
Percorso 5.141 km
circuito permanente
Distanza 60 giri, 308,355 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile Rubens Barrichello Brasile Rubens Barrichello
Ferrari in 1'21"209 Ferrari in 1'22"236
(nel giro 38)
Podio
1. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
2. Colombia Juan Pablo Montoya
Williams - BMW
3. Finlandia Kimi Räikkönen
McLaren - Mercedes

Il Gran Premio di Gran Bretagna 2003 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 20 luglio 2003 al circuito di Silverstone. La gara, condizionata da un'invasione di pista da parte dell'ex sacerdote irlandese Cornelius Horan, fu vinta da Rubens Barrichello su Ferrari. Il brasiliano precedette sul traguardo Juan Pablo Montoya su Williams - BMW e Kimi Räikkönen su McLaren - Mercedes.

Vigilia[modifica | modifica sorgente]

Aspetti tecnici[modifica | modifica sorgente]

Approfittando di una sessione di test collettiva svoltasi a Barcellona la settimana precedente il Gran Premio, molte scuderie portarono in pista sostanziali novità tecniche.[1] Fece eccezione la McLaren, la cui nuova MP4-18 non superò la prova d'urto laterale prevista dalla FIA, vedendo slittare ulteriormente il proprio debutto.[1]

BAR, Renault, Toyota e Jaguar presentarono delle versioni B delle proprie monoposto. La scuderia anglo-americana schierò praticamente una nuova vettura, caratterizzata da fiancate molto più strette rispetto alla precedente e da un nuovo profilo estrattore.[1] Non fu montato, invece, il nuovo cambio provato a Barcellona, che necessitava di ulteriori test.[1] Anche la Renault portò in pista una nuova carrozzeria ed un nuovo profilo estrattore, mentre la Toyota introdusse delle nuove fiancate molto simili a quelle della Ferrari F2003GA.[1] Infine la Jaguar, pur non apportando modifiche alla carrozzeria della R4, montò sulle proprie vetture dei nuovi alettoni e un nuovo profilo estrattore.[1]

Prove libere[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

I tempi migliori nelle prove libere di venerdì mattina furono i seguenti:[2]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'20"039
2 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth 1'20"346
3 8 Spagna Fernando Alonso Renault 1'20"485

I tempi migliori nelle prove libere di sabato mattina furono i seguenti:[2]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'22"263
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'22"397
3 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'22"659
Pos Pilota Costruttore Tempo
1 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'21"415
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'21"587
3 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'21"608

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Dopo che nel Gran Premio di Francia gli pneumatici Michelin avevano dimostrato una netta superiorità rispetto ai Bridgestone, a Silverstone la situazione tornò in equilibrio. Barrichello conquistò la sua seconda pole position stagionale con quasi due decimi di vantaggio su Trulli, nonostante avesse effettuato per secondo il proprio giro cronometrato, dopo essere uscito di pista nelle sessione di venerdì. Nel confronto tra i due risultò determinante il primo settore della pista, nel quale il pilota della Ferrari guadagnò oltre due decimi sul rivale: nonostante il pilota italiano avesse fatto segnare i migliori parziali nel secondo e nel terzo settore, il margine del brasiliano fu sufficiente a consegnargli la prima posizione.

In seconda fila si piazzarono Räikkönen e Ralf Schumacher, mentre Michael Schumacher, rallentato da un errore alla curva Abbey, si dovette accontentare della quinta posizione. Da Matta sfruttò al meglio la versione evoluta della Toyota, marcando il sesto tempo davanti a Montoya, Alonso, Villeneuve e Pizzonia. Coulthard continuò ad avere difficoltà col nuovo sistema di qualifica introdotto da inizio stagione, ottenendo appena il dodicesimo posto, mentre Button fu relegato in ultima posizione da un'uscita di pista.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Venerdì Sabato Distacco
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B senza tempo 1'21"209
2 7 Italia Jarno Trulli Renault M 1'19"963 1'21"381 +0"172
3 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'21"065 1'21"695 +0"486
4 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'19"788 1'21"727 +0"518
5 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'19"474 1'21"867 +0"658
6 21 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 1'20"765 1'22"081 +0"872
7 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'19"749 1'22"214 +1"005
8 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 1'19"907 1'22"404 +1"195
9 16 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 1'21"084 1'22"591 +1"382
10 15 Brasile Antonio Pizzonia Jaguar - Cosworth M 1'20"877 1'22"634 +1"425
11 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 1'20"171 1'22"647 +1"438
12 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'19"968 1'22"811 +1"602
13 20 Francia Olivier Panis Toyota M 1'19"959 1'23"042 +1"833
14 10 Germania Heinz-Harald Frentzen Sauber - Petronas B 1'21"363 1'23"187 +1"978
15 11 Italia Giancarlo Fisichella Jordan - Cosworth B 1'21"500 1'23"574 +2"365
16 9 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 1'21"211 1'23"844 +2"635
17 12 Irlanda Ralph Firman Jordan - Cosworth B 1'22"335 1'24"385 +3"176
18 18 Regno Unito Justin Wilson Minardi - Cosworth B senza tempo 1'25"468 +4"259
19 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Minardi - Cosworth B 1'23"418 1'25"759 +4"550
20 17 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda B 1'20"569 senza tempo /

Gara[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Al via Barrichello scattò male e fu sopravanzato da Trulli e Räikkönen, che si portarono in prima e seconda posizione. Seguivano Ralf Schumacher, Michael Schumacher, Montoya, Alonso e Da Matta. Trulli cominciò subito a guadagnare un discreto margine sugli inseguitori, mentre alle sue spalle Barrichello tallonava da vicino Räikkönen, senza però riuscire a superarlo. Nel corso del sesto giro dalla McLaren di Coulthard si staccarono il poggiatesta e le protezioni laterali dell'abitacolo. La direzione gara decise di fare entrare in pista la safety car per permettere ai commissari di percorso di rimuovere i detriti sparsi sul tracciato. Da Matta e Panis, partiti con una strategia sulle tre soste, ne approfittarono per rifornire. Quando la gara ripartì Trulli conservò il comando; alle sue spalle Barrichello continuò a mettere sotto pressione Räikkönen, fino a passarlo nel corso dell'undicesimo passaggio.

Una tornata più tardi un uomo vestito con un kilt (che si scoprì più tardi essere un ex sacerdote irlandese di nome Cornelius Horan) compì un'invasione di pista, mettendosi a correre in senso opposta a quello di marcia delle vetture sul velocissimo rettilineo Hangar Straight. L'uomo, che sventolava un cartello con le scritte "Read the Bible" ("Leggete la Bibbia") e "The Bible is always right" ("La Bibbia ha sempre ragione")[3], fu placcato da un commissario, dopo essere stato evitato da diverse vetture, e venne in seguito imprigionato per due mesi. L'invasione di pista portò ad un nuovo ingresso della safety car, durante il quale praticamente tutti i piloti entrarono ai box per effettuare il rifornimento. I piloti della stessa squadra si accodarono al compagno di team, perdendo molto tempo: in questa situazione si trovarono ad esempio Michael Schumacher, Alonso e Montoya, che persero parecchie posizioni in classifica. Dopo i rifornimenti si trovarono in testa i due piloti Toyota e Coulthard, che avevano effettuato la propria sosta ai box all'ingresso della prima safety car, seguiti da Trulli, Räikkönen, Ralf Schumacher, Firman (anch'egli fermatosi durante la prima neutralizzazione) e Barrichello.

Alla ripartenza, nel corso della 16ª tornata, Räikkönen sopravanzò Coulthard, Trulli e Panis nello spazio di un giro e si accodò a Da Matta. Ralf Schumacher fu passato da Barrichello e Montoya, mentre più indietro Michael Schumacher faticò ad avere ragione di Alonso. Mentre Räikkönen si limitava a seguire Da Matta, con un distacco di circa un secondo, Barrichello ingaggiò un lungo duello con Trulli per la quinta posizione, riuscendo a sopravanzare il pilota italiano nel corso del 25º giro. Due giri più tardi anche Montoya passò Trulli. Coulthard rifornì nel corso del 28º giro. Nel corso della 30ª tornata sia Barrichello che Montoya sopravanzarono Panis, mentre Da Matta rientrò ai box per la sua seconda sosta, cedendo così il comando della corsa a Räikkönen. Un giro più tardi anche Panis effettuò il secondo rifornimento; Barrichello e Montoya cominciarono a rimontare su Räikkönen, mentre Michael Schumacher entrò in zona punti, faticando ad avere la meglio sulle due BAR di Button e Villeneuve.

Räikkönen rifornì per l'ultima volta al 36º passaggio. Barrichello, pur essendo nettamente più veloce del rivale, non riuscì a recuperare completamente il distacco di dieci secondi dal finlandese, tornando in pista alle sue spalle dopo aver a sua volta effettuato il secondo pit stop nel corso del 39º giro. Lo raggiunse un giro più tardi, cominciando subito ad attaccarlo: costretto all'errore da una manovra particolarmente decisa del brasiliano, Räikkönen dovette cedere il comando al ferrarista, che guadagnò rapidamente un discreto vantaggio sul rivale.

Barrichello passò così a condurre davanti a Räikkönen, Da Matta, Montoya, Coulthard, Trulli, Panis e Michael Schumacher. I due piloti Toyota si fermarono a rifornire per l'ultima volta nel corso del 44º e del 45º passaggio. Al 48º giro Räikkönen commise un errore, uscendo di pista e lasciando strada a Montoya. Nel frattempo, Michael Schumacher ebbe la meglio su Trulli dopo un lungo duello e, approfittando del rifornimento di Coulthard, risalì fino alla quarta posizione, troppo lontano da Räikkönen per poterlo impensierire. Negli ultimi giri Barrichello controllò agevolmente Montoya e Räikkönen, andando a vincere la gara davanti al colombiano ed al finlandese. Michael Schumacher concluse in quarta posizione, seguito da Coulthard, che negli ultimi giri ebbe la meglio su Trulli e Da Matta, rispettivamente sesto e settimo. Chiuse la zona punti Button, autore di una rimonta dal fondo della griglia. Solo nono Ralf Schumacher, rallentato da un detrito che, bucando un radiatore della sua Williams, lo aveva costretto ad una sosta aggiuntiva.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 60 1h28'37"554 1 10
2 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 60 +5"462 7 8
3 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 60 +10"656 3 6
4 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 60 +25"648 5 5
5 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 60 +36"827 12 4
6 7 Italia Jarno Trulli Renault M 60 +43"067 2 3
7 21 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 60 +45"085 6 2
8 17 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda B 60 +45"478 20 1
9 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 60 +58"032 4
10 16 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 60 +1'03"569 9
11 20 Francia Olivier Panis Toyota M 60 +1'05"207 13
12 10 Germania Heinz-Harald Frentzen Sauber - Petronas B 60 +1'05"564 14
13 12 Irlanda Ralph Firman Jordan - Cosworth B 59 +1 giro 17
14 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 59 +1 giro 11
15 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Minardi - Cosworth B 58 +2 gir1 19
16 18 Regno Unito Justin Wilson Minardi - Cosworth B 58 +2 giri 18
17 9 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 58 +2 giri 16
Ritirato 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 52 Cambio (8°) 8
Ritirato 11 Italia Giancarlo Fisichella Jordan - Cosworth B 44 Sospensione 15
Ritirato 15 Brasile Antonio Pizzonia Jaguar - Cosworth M 32 Motore 10

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Ferrari 118
2 Williams - BMW 108
3 McLaren - Mercedes 95
4 Renault 55
5 BAR - Honda 14
6 Jaguar - Cosworth 12
7 Jordan - Cosworth 11
8 Sauber - Petronas 9
9 Toyota 7

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Giorgio Piola, «La rincorsa delle novità». Autosprint n.29, 22-28 luglio 2003, pagg.38-40.
  2. ^ a b «I tempi delle prove». Autosprint n.29, 22-28 luglio 2003, pagg.36-37
  3. ^ http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/motorsport/formula_one/3081905.stm BBC SPORT

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Tutti i dati statistici sono tratti da Autosprint n.29/2003

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2003
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