Jos Verstappen

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Jos Verstappen
Jos Verstappen A1 test 2005.jpg
Dati biografici
Nome Johannes Franciscus Verstappen
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1993-1998, 2000-2003
Scuderie Benetton, Simtek, Footwork, Tyrrell, Stewart, Arrows, Minardi
Miglior risultato finale 10º (1994)
GP disputati 106
Podi 2
Punti ottenuti 17
 

Johannes Franciscus "Jos" Verstappen (Montfort, 4 marzo 1972) è un pilota automobilistico olandese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Formule minori[modifica | modifica sorgente]

Verstappen iniziò fin dall'età di otto anni a correre nei kart, vincendo a dodici il titolo nazionale juniores. Dopo questo successo continuò a gareggiare nella categoria fino al 1989 contando due titoli europei e vari successi conquistati.

A fine 1991 l'olandese passò poi alla Formula Opel, vincendo il titolo al primo tentativo. Dopo questo successo gli venne offerta la possibilità di gareggiare in Formula 3 e nel 1993 divenne campione della F3 tedesca.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

L'esordio in Benetton[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 1994.

Visti i successi nelle formule minori la Benetton gli offrì il posto da tester, ma un incidente occorso a JJ Lehto fece sì che l'olandese potesse disputare le prime due gare della stagione. A Imola venne poi sostituito da Lehto, ma le performance del finlandese, poco brillanti, lo videro sostituito da Verstappen che poté ritornare secondo pilota.

Durante il prosieguo della stagione non ebbe molte occasione in cui mettersi in mostra, se non per alcuni spettacolari incidenti, come quello accaduto durante il rifornimento ai box nel Gran Premio di Germania[1], in cui, a causa della benzina fuoriuscita dal bocchettone, la sua vettura prese fuoco e il pilota olandese riportò alcune ustioni sul viso.[2] Riuscì comunque a salire sul podio, con due terzi posti, in Ungheria e Belgio e a concludere il campionato in decima posizione.

Il passaggio alle scuderie minori[modifica | modifica sorgente]

L'anno successivo si ritrovò a correre alcune gare con la poco competitiva Simtek e nonostante discreti risultati in qualifica l'olandese finì solo uno dei cinque GP disputati.

Nel 1996 passò alla Arrows, con la quale ottiene un sesto posto in Argentina con un sorpasso nel finale a David Coulthard.

Negli anni successivi guidò poi per Tyrrell e Stewart, senza mai ottenere punti, penalizzato dalla scarsa competitività del mezzo.

Tester Honda e ritorno in Arrows[modifica | modifica sorgente]

2000
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2000.

Nel 2000, dopo aver passato un anno a fare il tester per la Honda,[3] Verstappen tornò alla Arrows. La vettura che aveva a disposizione, la A21, pur rivelandosi complessivamente efficace sul piano aerodinamico, soffriva però di frequenti problemi di affidabilità.[4] Nonostante ciò il pilota olandese fu fautore di grandi prove di spettacolo, come quelle offerte in Brasile o in Canada. Riusci a finire per 2 volte a punti, ottenendo un quarto posto come miglior risultato al gran premio d'Italia. Il secondo miglior risultato fu un quinto posto al gran premio del Canada, dove fu autore di una grande gara dopo essere partito dalla tredicesima posizione.

2001
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 2001.
Verstappen al Gran Premio d'Europa, sulla Arrows.

Corse anche nel 2001, sempre con la Arrows. La stagione fu molto sforunata in cui l'oldandese, nonostante si fosse trovato spesso a lottare per i punti, ne ottenne solo uno in Austria. In Malesia, grazie anche al grande caos in partenza, rimase a lungo in seconda posizione finché un cattivo pit stop non lo escluse dalla lotta per punti, mentre in Canada era sesto fino all'ultimo giro, quando a causa di un problema ai freni andò a sbattere. A Monaco rimontò dal diciannovesimo posto all'ottavo. Nelle altre gare non riuscì a lottare per posizioni importanti, fatta eccezione per il GP d'Italia, dove fu costretto, però, al ritiro da un problema all'alimentazione. A fine stagione, nonostante fosse ancora sotto contratto con la casa inglese, venne licenziato per fare spazio a Heinz-Harald Frentzen. Sostenne quindi alcuni test con la Sauber, ma senza risultati.

Passaggio in Minardi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 l'olandese tornò a correre in massima serie con la Minardi. Non ottenne alcun punto, ma fu protagonista di una particolare vicenda: durante le prove libere del Gp di Francia, negli ultimi minuti Verstappen uscì dai box, mentre smise di piovere, e centrò incredibilmente il miglior tempo, ma nelle qualifiche vere e proprie, il giorno dopo l'olandese non si ripeté e partì solo dalla penultima posizione. A fine stagione, poi, tentò un accordo con la Jordan, ma non si realizzò determinandone il ritiro dalla massima formula.

Risultati completi[modifica | modifica sorgente]

1994 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Benetton B194 Rit Rit Rit 8 Rit 3 3 Rit 5 Rit 10 10º
1995 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Simtek S195 Rit Rit Rit 12 Rit 0
1996 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Footwork FA17 Rit Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 10 Rit Rit Rit 8 Rit 11 1 16º
1997 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
Tyrrell 025 Rit 15 Rit 10 8 11 Rit Rit Rit 10 Rit Rit Rit 12 Rit 13 16 0
1998 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Stewart SF02 12 Rit Rit Rit 13 Rit Rit 13 Rit 0
2000 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
Arrows A21 Rit 7 14 Rit Rit Rit Rit 5 Rit Rit Rit 13 15 4 Rit Rit 10 5 12º
2001 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Arrows A22 10 7 Rit Rit 12 6 8 10 Rit 13 10 9 12 10 Rit Rit 15 1 18º
2003 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Minardi PS03 11 13 Rit Rit 12 Rit Rit 9 14 16 15 Rit 12 Rit 10 15 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Dopo un breve periodo di inattività, Verstappen tornò a correre nella serie A1 Grand Prix per il team olandese, riuscendo anche a vincere una gara e concludendo il campionato 2005-2006 al settimo posto. Dopo l'esperienza in A1 Grand Prix il pilota olandese partecipò in due edizioni della 24 ore di Le Mans cogliendo un 10º posto nel 2008 con la Porsche e un 13º posto nel 2009 al volante della Aston Martin. Nel 2010 ha tentato un ritorno in Formula 1 proponendo la sua esperienza ai team debuttanti ma i 7 anni di lontananza dalla massima serie non gli consentirono di trovare un sedile come titolare e neanche come collaudatore. Attualmente Verstappen ha ridotto i suoi impegni agonistici dedicandosi all'attività di manager, di fatti segue la carriera di alcuni giovani piloti olandesi tra cui il figlio Max.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica sorgente]

Il 4 gennaio 2012 il pilota è stato arrestato dalla polizia di Roermond e ha trascorso due settimane in carcere.[5] L'accusa nei confronti di Verstappen è quella di aver commesso violenza domestica nei confronti dell'ex-fidanzata e di averla investita deliberatamente con la propria autovettura.[6] In precedenza, il pilota era stato già condannato per episodi di violenza.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Incontri ravvicinati col fuoco: gli incendi che hanno segnato la Formula 1, F1WEB.it, 8 agosto 2011. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  2. ^ Benetton a fuoco. Terrore nei box in La Repubblica, 1° agosto 1994, p. 3.
  3. ^ Eric Silbermann, Luis Vasconcelos, Mercato: Verstappen va alla Arrows in La Gazzetta della Sport, 28 gennaio 2000.
  4. ^ Paolo D'Alessio, Bryn Williams, F1 2000. Campioni del mondo, SEP Editrice, 2000, pag.151.
  5. ^ (EN) F1: Former Formula 1 racer Jos Verstappen released from Dutch jail on Friday
  6. ^ (EN) Verstappen facing fresh assault charges
  7. ^ Jos Verstappen, pit-stop in carcere. L’accusa: tentato omicidio, F1WEB.it, 7 gennaio 2012. URL consultato il 14 gennaio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]