Luciano Benetton
| sen. Luciano Benetton | |
|---|---|
| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Partito | Partito Repubblicano Italiano |
| Legislatura | XI |
Luciano Benetton (Treviso, 13 maggio 1935) è il presidente del Gruppo Benetton.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato nel 1935 a Treviso, Luciano Benetton ha dato inizio nel 1965, insieme ai fratelli Giuliana, Gilberto e Carlo, all’attività del Gruppo Benetton, del quale è oggi presidente. Inoltre, siede nel consiglio di amministrazione di Edizione srl, la holding finanziaria di famiglia.
È stato Senatore della Repubblica nella XI Legislatura, dal 1992 al 1994, eletto nelle file del Partito Repubblicano Italiano.
Nel 1993 la Procura di Milano trasmise al Senato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Benetton, accusato di aver favorito con manovre finanziarie illecite il fallimento dell'azienda di abbigliamento Fiorucci S.p.A., a cui era legato come membro del consiglio di amministrazione.[1]
In Argentina è uno dei più importanti proprietari terrieri; come documentato dalla televisione France 5 in un servizio del 2010 alleva con sfruttamento intensivo migliaia di pecore con criteri che possono essere ritenuti poco ecosostenibili. È inoltre coinvolto in un contenzioso aperto con le popolazioni indigene locali, i Mapuche, sulle modalità di appropriazione di estesi terreni in Patagonia, come documentato dalla trasmissione televisiva Report in un servizio andato in onda il 7 giugno 2009.[2]
È padre di cinque figli: Mauro (15 giugno 1962), Alessandro (2 marzo 1964), Rossella (23 giugno 1965) e Rocco (29 settembre 1969), nati dal suo matrimonio con Maria Teresa Maestri, e di Brando, nato dalla sua relazione con l'imprenditrice Marina Salomon.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Relazione sulla domanda di autorizzazione a procedere contro il Senatore Luciano Benetton
- ^ Servizio La ricaduta della trasmissione televisiva Report