Formula 3

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Vettura Dallara-Mercedes 306 Formula 3 (2006).

La Formula 3, spesso abbreviata F3, è forse la più importante categoria automobilistica di monoposto in circuito per piloti emergenti, snodo tra le serie promozionali monomarca e il professionismo.
La F3 è articolata in campionati nazionali o continentali che si svolgono, o si sono svolti, in Europa, Asia, Sud America e Oceania, mentre il regolamento tecnico è definito dalla Federazione Internazionale dell'Automobile che, a partire dal 1950, ha adottato la categoria come parte di un percorso comprendente Formula 3, Formula 2 (successivamente Formula 3000 e ora GP2) e poi Formula 1. Il grande successo e la storia della serie ha fatto sì che non pochi piloti passassero direttamente dalla F3 alla F1 senza il passaggio intermedio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Formula 3 è nata, come formula nazionale, in Gran Bretagna immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale, sfruttando esperienze motoristiche antecedenti alla guerra, puntando a organizzare gare a basso costo, infatti i motori erano di derivazione motociclistica e la cilindrata massima ammessa era di 500 cm³.

La prima gara dopo la guerra fu organizzata dal Vintage Sports-Car Club nel luglio 1947 su una pista ricavata dall'aeroporto della RAF a Gransden Lodge e fu vinta da Eric Brandon con una Cooper T2.
Le vetture che si distinsero maggiormente nella categoria furono le Cooper, di conseguenza l'azienda ottenne anche un successo commerciale, i cui introiti le permisero di salire nella massima formula. La Cooper applicò anche in Formula 1 lo schema tecnico a motore posteriore-centrale, che aveva impiegato in Formula 3 per via della trasmissione a catena, ma che garantiva una grande maneggevolezza e rivoluzionò il modo di realizzare le monoposto della massima serie. Altre marche inglesi che parteciparono alla F. 3 furono Kieft, JBS ed Emeryson, mentre marche europee non inglesi furono Effyh, Monopoletta e Scampolo.

Nel 1950 la formula venne adottata dalla FIA e già nei primi anni '50 si dimostrò fucina di talenti, infatti in quel periodo si misero in luce piloti come Stirling Moss e Mike Hawthorn, in seguito si distinsero Jackie Stewart e Peter Collins, inoltre parteciparono, senza grande successo, Ken Tyrrell e Bernie Ecclestone che in seguito divennero team-manager di Formula 1.
La F.3 a livello internazionale declinò alla fine degli anni '50 eclissata dalla Formula Junior anche se continuò in Inghilterra fino ai primi anni '60. La Formula Junior nacque nel 1959 in Italia seguendo lo stesso intento di produrre vetture da corsa economiche, le vetture avevano motori da 1000 o da 1100 cm³ (le vetture con maggiore cilindrata erano penalizzate da un superiore peso minimo regolamentare), questa divenne formula internazionale dal 1961 al 1963, nel 1964 dalla Formula Junior nacque la moderna Formula 3 internazionale con motori derivati dalla serie da 1000 cm³.

Nei primi anni i motori usati prevalentemente furono dei Ford a 2 valvole per cilindro con singolo albero a camme in testa derivati dalla Ford Anglia, mentre i telai erano di costruttori di Formula 1 come Lotus e Brabham che riducevano i modelli della categoria superiore. In seguito i costruttori di Formula 1 abbandonarono il campo e si fecero largo nuovi costruttori come l'italiana Tecno e, a partire dai primi anni '70, le francesi Alpine e Martini, le inglesi Lola, March, Modus, GRD, Ensign e Ralt.
A partire dal 1974 con la cilindrata massima portata a 2000 cm³ ebbero grande successo i motori preparati dall'azienda italiana Novamotor, dapprima i Toyota e in seguito gli Alfa Romeo, cui fecero concorrenza i Volkswagen e poi gli Opel del preparatore tedesco Spiess e i nuovi Toyota della giapponese Tom's, poi negli anni '90 arrivarono gli Honda-Mugen e i Renault. Attualmente nei maggiori campionati prevalgono i Mercedes HWA, tranne che in Italia dove sono stati impiegati, per regolamento, gli FPT Racing 420F3 prodotti dalla Fiat Powertrain Technologies, fino alla soppressione del campionato.

All'inizio degli anni '80 con l'introduzione dell'effetto suolo il predominio nelle varie serie, per quanto riguarda i telai, spettò alle inglesi Ralt e alle francesi Martini, ma a partire dalla metà degli anni '80 dopo la messa al bando delle bandelle laterali e l'introduzione dei primi telai in fibra di carbonio cominciarono ad affermarsi l'italiana Dallara e l'inglese Reynard. Oggi la Formula 3 è diventata un monomarca di fatto per il predominio assoluto della Dallara, divenuto ormai difficilmente attaccabile anche per i bassi margini di guadagno nella vendita di queste vetture, che richiede, per essere economicamente sostenibile, un mercato di scala mondiale.

Negli anni 2000 la Formula ha subito riduzione di partecipazione a causa dell'aumento dei costi dovuti ai motori. Il primo aumento avvenne con l'arrivo dei motori Renault, ma con i Mercedes e Volkswagen si è arrivati, nel 2012, a un costo in leasing di 100.000 euro a motore per stagione, per disputare il campionato europeo oltre alle più prestigiose gare fuori campionato, corrispondenti a una percorrenza totale di 10.000 km[1]. In Italia i Fiat FPT venivano venduti a prezzo "politico" di 26.000 euro[1] e ciò ha permesso che la serie continuasse per alcuni anni fino alla soppressione a fine 2012. Sotto la presidenza di Jean Todt si è verificato un rinnovato interesse della FIA per la categoria, con il ripristino del campionato europeo e soprattutto con la realizzazione di un nuovo regolamento per i motori che impone unità meno sofisticate, anche se sempre da 2.000 cc a 4 cilindri, per un prezzo massimo da 50.000 euro con le stesse percorrenze chilometriche[1]. Il regolamento, nelle intenzioni del neo responsabile della commissione single-seater (Monoposto) della FIA, l'ex-pilota Gerhard Berger, vorrebbe anche unificare i vari regolamenti motoristici nazionali per permettere di aumentare la partecipazione, Berger porta a esempio una gara del campionato F3 Euro Series 2012 al Norisring in Germania, dove i team tedeschi, partecipanti al loro campionato nazionale, non hanno potuto prendere parte per un regolamento motoristico diverso[2]. Il regolamento sarebbe dovuto entrare in vigore nel 2012 ma è stato rinviato per le resistenze dei produttori di motori[1].

I regolamenti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1964 al 1970: motore a 4 cilindri da 1000 cm³ derivato da vetture di serie realizzate in 1000 esemplari nel corso di 12 mesi consecutivi, un solo carburatore, flangia di strozzatura di 36 mm tra il carburatore e il condotto di immissione, cambio di provenienza da un modello di serie prodotto in 1000 esemplari, peso minimo 400 kg[3].

Dal 1971 al 1973: motore a 4 cilindri da 1600 cm³ derivato da vetture di serie realizzate in 5000 esemplari nel corso di 12 mesi consecutivi, flangia di strozzatura da 20 mm di diametro (dal 1972 aumentata a 21,5) attraverso cui deve passare tutta l'aria di alimentazione al motore, cambio proveniente dallo stesso modello di serie del motore, differenziale autobloccante ammesso, peso minimo 440 kg.

Dal 1974: motore a 4 cilindri da 2000 cm³, di cui il monoblocco e la testata derivati da vetture di serie realizzate in 5000 esemplari nel corso di 12 mesi consecutivi, flangia di strozzatura da 24 mm di diametro e spessore di 3 mm attraverso cui deve passare tutta l'aria di alimentazione al motore, larghezza massima dei cerchi 10 pollici, larghezza massima del battistrada dello pneumatico 8 pollici, peso minimo 455 kg.

In seguito sono stati apportati pochi cambiamenti, perlopiù volti a limitare delle evoluzioni tecniche che erano pericolose o avrebbero fatto aumentare troppo i costi, ad esempio nel 1985 sono state bandite le vetture con le bandelle laterali, in seguito in 1997, è stato aumentato il diametro della strozzatura all'alimentazione del motore fino a 26 mm in modo da garantire potenze da 200 CV(150 kW) tra 5000 e 6400 giri/min, perché i telai moderni erano diventati troppo facili da guidare con la poca potenza garantita dalla strozzatura a 24 mm, poi è stato definito che il cambio fosse manuale e al massimo con sei velocità per anticipare eventuali costose sperimentazioni, infine, per uniformarsi alle categorie superiori, il peso minimo è stato determinato con il pilota a bordo e per uniformarsi alle regole di omologazione per vetture derivate dalla serie, i motori devono essere derivati da vetture prodotte in 2500 esemplari in 12 mesi consecutivi.

Attualmente le regole principali prevedono[4]:

  • Larghezza: 1850 mm massimo
  • Passo: 2000 mm minimo
  • Carreggiata: 1200 mm minimo
  • Peso: 540 kg minimo, compreso pilota e suo abbigliamento
  • sospensioni attive, telemetria e controllo della trazione sono vietate
  • due ruote solo motrici
  • due ruote solo sterzanti
  • Cambio manuale, sei rapporti (massimo) e una retromarcia
  • freni in materiale ferroso
  • ruote, larghezza massima 295 mm, Diametro 330 mm (+/- 2,5 mm)
  • Carburante di livello comparabile a quello commerciale (numero di ottano: da 102 a 95 RON e da 95 a 85 MON per carburante senza piombo e da 100 a 97 RON e da 92 a 86 MON con piombo)
  • motore a pistoni alternativi 4 tempi non sovralimentato, a 4 cilindri da 2000 cm³ derivato da vetture prodotte in 2500 esemplari in 12 mesi consecutivi, con strozzatura all'alimentazione diametro 26 mm
  • sono ammessi, ma non impiegati, i motori a pistoni rotativi NSU-Wankel con la stessa cilindrata equivalente, calcolata come 1,5 volte la differenza tra le capacità massima e minima della camera
  • il rumore non deve superare i 98 dB(A) a 3800 giri/min (misurato a 0,5 m a 45° dallo scarico)

Campionati ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

Gara di Formula 3 a Curitiba, in Brasile.

Solitamente organizzata su campionati nazionali, la Formula 3 ha avuto un proprio Campionato Europeo dal 1975 al 1984 sostituito poi da una Coppa Europa in prova unica dal 1985 al 1990 e ripresa dal 1999 al 2002. Dopo il tentativo, nel 1987, di organizzare un nuovo campionato europeo da parte dall'associazione privata EFDA (European Formula Drivers Association), in passato già promotrice del campionato Formula Opel Lotus europeo, a partire dal 2003 è stata lanciata la Formula 3 Euro Series, unione dei campionati francese e tedesco con gare organizzate anche in altri paesi.

Gli eventi più importanti sono sempre state comunque gare tradizionali ad invito in cui i diversi piloti nazionali si incontrano, come il pericoloso Gran Premio di Macao, il Gran Premio di Monaco (gara di contorno al Gran Premio di F 1 disputato fino al 1997 poi sostituito, da una gara del campionato di F3000 e poi GP2, ma ripristinato nel 2005 come gara del campionato di F3 Euro Series, pur venendo mantenuta la gara GP2) o il Masters di Formula 3 sul circuito di Zandvoort.

Campionati principali[modifica | modifica wikitesto]

I campionati di Formula 3, i cui vincitori hanno diritto alla superlicenza FIA per correre in F. 1 valida per 12 mesi[5], sono:

Nome Anni Note
Europa Campionato europeo FIA di F3 1975-1984, 2012- Il 9 marzo 2012 viene annunciata dalla FIA la rinascita del campionato, denominato FIA European F.3 Championship, che di fatto assorbe il Campionato Internazionale FIA di Formula 3 e la F3 Euro Series[6].
Europa F3 Euro Series 2003– Nato dalla fusione, nel 2003, del campionato francese con quello tedesco
Regno Unito British Formula Three Championship 1951–1961, 1964-
Italia F3 italiana 1964–1966, 1968–2012 Il 6 dicembre 2012 viene cancellata l'edizione 2013 del Campionato dall'Aci-Csai per lanciare dal 2014 un nuovo campionato Italiano di Formula 4.
Giappone All-Japan Formula Three Championship 1979–
Spagna European F3 Open Championship 2001– Nato nel 2009 dal campionato spagnolo

Altri campionati[modifica | modifica wikitesto]

Nome Anni Note
Germania Formel 3 Cup 1950–1953, 1971– Nato dai team che non prendono parte all'Euro Series
Australia Australian Formula 3 1997– Attualmente attribuisce l'Australian Drivers' Championship
Finlandia Nordic Formula Three Masters 1958–1960, 1984–1986, 2000– Già noto come campionato finlandese di Formula 3
Austria Austria Formula 3 Cup 1984–
Fórmula 3 Sudamericana 1987–
Cile Formula 3 cilena 1972– Il campionato di F3 cileno è un campionato che impiega vetture diverse della categoria Formula 3 definita della FIA.

Serie scomparse[modifica | modifica wikitesto]

Nome Anni Note
FIA Formula 3 International Trophy 2011 Si disputò nel 2011, e consisteva nelle principali gare riservate a tali vetture, non comprese in nessun campionato nazionale.
Francia Championnat de France de Formule 3 1964–1973, 1978–2002 sostituita dalla F3 Euro Series
Belgio Championnat de Belgique de Formule 3 1964–1967
Svizzera Campionato svizzero di Formula 3 1971–2004
Svezia Swedish Formula 3 Championship 1964–1994, 1997–2000
Danimarca Danish Formula 3 Championship 1949–1966, 1976–1977
Norvegia Norwegian Formula 3 Championship 1999–2000
Scandinavian & Nordic Formula Three Championship 1984–1985, 1992–2001
North European Zone Formula 3 Cup 2008–2009
Russia Russian Formula Three Championship 1997–2002, 2008
Grecia Greece Formula 3 Championship 1990–2002
Turchia Turkish Formula Three Championship 1994–2006
Center-European Zone Formula 3 Cup 1994–2005
Germania Est DDR Formula Three Championship 1950–1958, 1964–1972
Asian Formula Three Championship 2001–2008 Conosciuta anche come Asian F3 Pacific Series
Brasile F3 brasiliana 1989–1994
Stati Uniti United States Formula Three Championship 2000–2001
Messico Campeonato Mexicano de Fórmula 3 1990–2002
Messico Campeonato Mexicano International de Fórmula 3 1990–2003
Regno Unito BRSCC ARP Formula Three Championship

Altri eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nome Anni Note
Paesi Bassi Masters di Formula 3 1991– Parte del Campionato Internazionale FIA di Formula 3
Macao Gran Premio di Macao 1983– Già noto come FIA Formula 3 Intercontinental Cup
Brasile Formula 3 Brazil Open 2010–
Corea del Sud Korea Super Prix 1999–2003 Parte del Campionato Internazionale FIA di Formula 3-Noto anche come Bahrain Superprix
Francia Gran Premio di Pau 1999–2006, 2011– Parte del Campionato Internazionale FIA di Formula 3
Monaco Gran Premio di Monaco 1950, 1959–1997, 2005 A supporto del Gran Premio di Formula 1
Europa Coppa Europa 1985–1990, 1999–2002
Giappone Formula 3 Fuji Cup 1990-1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Marco Ragazzoni, Basta speculazioni tedesche sull'Euro in Autosprint, 31 luglio 2012, p. 52.
  2. ^ Roberto Chinchero, Ricomincio dalla Formula 3 in Autosprint, 10 luglio 2012, p. 48. Intervista a Berger
  3. ^ (EN) Titolo XI dell'annesso J del Codice Sportivo Internazionale FIA 1969
  4. ^ (ENFR) Articolo 275 dell'annesso J del Codice Sportivo Internazionale FIA (Regolamento Tecnico F3) 2010
  5. ^ (ENFR) Annesso L del Codice Sportivo Internazionale FIA pubblicato il 12-11-2009
  6. ^ La FIA lancia l'European Championship in italiaracing.net, 9-3-2012. URL consultato il 12-3-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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