Curitiba

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Curitiba
Curitiba - Bandiera
Curitiba - Stemma
Panorama di Curitiba
Stato: bandiera Brasile
Stato federato: Paraná
Mesoregione: Metropolitana de Curitiba
Microregione: Curitiba
Area Metropolitana: Regione Metropolitana di Curitiba
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Coordinate: 25°25′47″S 49°16′19″W / -25.429722, -49.271944Coordinate: 25°25′47″S 49°16′19″W / -25.429722, -49.271944
Altitudine: 934 m s.l.m.
Superficie: 435 km²
Abitanti : 1.788.559  (2006)
Densità: 4.111,9 ab./km²
CAP: da 80000-000 a 82999-999
Prefisso tel: 41
Nome abitanti: curitibano
Sindaco: Carlos Alberto Richa
Curitiba (Brasile)
Curitiba
Curitiba

Sito istituzionale

Curitiba, chiamata fino al 1960 circa Curityba, è una città brasiliana, capitale dello stato del Paraná. È il più grande comune del sud del Brasile, con i suoi 1.788.559 abitanti (2006).

È situata a un'altezza di quasi 1.000 m s.l.m., un centinaio di km ad ovest delle coste dell'Oceano Atlantico.

Il suo hinterland è formato dalle città-satellite di Quatro Barras, São José dos Pinhais, Pinhais, Almirante Tamandaré, Colombo, Araucária, Bocaiúva do Sul, Doutor Ulysses, Campina Grande do Sul, Piraquara, Contenda, Lapa, Campo Largo e altre; chiamato in genere "Grande Curitiba", raggiunge una popolazione totale di circa 3.1 milioni di abitanti. In massima parte, tale popolazione è di origine europea: portoghesi, italiani, tedeschi, polacchi.

Indice

[modifica] Capitale ecologica

È la "capitale" ecologica del Brasile ed è la città con aree verdi ai suoi 55 metriquadri per persona. Qui è stata ideata negli anni settanta la prima isola pedonale del mondo. Curitiba rappresenta un esempio pratico di una città ecologica e che dà reale valore all'ecosistema. Ogni cosa è rapportata alla ecosostenibilità. Per raggiungere questo obiettivo gli amministratori hanno dovuto rimboccarsi le maniche perché fino a pochi anni fa la realtà era ben diversa.
Curitiba è una città che ha avuto una forte crescita urbana; nel 1950 era popolata da 300 mila abitanti, e già negli anni novanta ha superato i 2 milioni.[1] In mezzo secolo la località si è trasformata da un centro di produzione agricolo in un centro commerciale e industriale, stravolgendo quindi gran parte della sua economia produttiva. Spesso i lati negativi di questa sovradimensionamento evolutivo sono rappresentati da disoccupazione, degrado ambientale, traffico, malavita, etc.
Grazie ad una visione oculata da parte delle amministrazioni locali la città si è trasformata in una specie di laboratorio vivente nel quale è stato testato un nuovo stile di vita non pianificato dall'alto ma coordinato da tutte le parti sociali.
Questa nuova filosofia cittadina è nata verso la fine degli anni sessanta e nel 1971 è stata accolta e ufficializzata dal sindaco architetto e pianificatore Jaime Lerner.[1]

La prima grande battaglia sostenuta e vinta dai cittadini è stata l'allontanamento del pericolo di inondazioni, che affliggeva il centro cittadino e per riuscire in questa impresa l'amministrazione ha dovuto sfoltire la giungla di abusivismo, caos urbanistico e mancanza di canali di drenaggio. Sempre in questa prima fase di "progettazione con la natura" sono state previste tutta quella serie di misure che hanno consentito di passare da mezzo metro quadrato di verde pro capite nel 1970 ai cinquanta metri quadrati attuali.

La seconda grande battaglia è stata quella di tenere armonizzati e strettamente collegati la crescita urbanistica e una rete di trasporti capillare in grado di assicurare collegamenti rapidi tra case, uffici e negozi, per evitare congestionamenti e proliferazione selvaggia. Per realizzare questo, a Curitiba è stato creato un percorso per autobus separato dalle strade utilizzate per le automobili, che è diventato una vera e propria metropolitana in superficie, con il vantaggio di essere risultato molto più economico in fase di realizzazione e di manutenzione; grazie a questo sistema il 35% di coloro che possedevano un'auto ha abbandonato la vecchia strada per la nuova. L'energia utilizzata come combustibile ed elettricità è tutta prodotta da fonti rinnovabili e di natura biologica.

Un'altra battaglia svolta è stata di natura politico-sociale. Infatti nella città è stato anche attuato un sistema pratico per sostenere le famiglie più bisognose e, allo stesso tempo, l'ambiente: i rifiuti prodotti dalle singole famiglie, come una sorta di raccolta differenziata, vengono pesati e venduti in cambio di frutta e carne fresca per il sostentamento alimentare delle famiglie stesse. Così facendo, si aiutano le persone nelle spese quotidiane per gli alimenti e le si avvicina a un'alimentazione sana. In secondo luogo si mantiene la città pulita e i rifiuti raccolti vengono rigenerati e trasformati in energia.

Un ultimo settore nel quale l'amministrazione è dovuta intervenire con innovazioni procedurali e di metodo è stato quello amministrativo-burocratico. Partendo dal presupposto che non esistano problemi specifici e isolati e quindi che le questioni vadano affrontate con una visione complessiva e integrata, se, ad esempio, un cittadino chiede una licenza, prima di ottenerla, deve documentare tutte quelle informazioni che consentano di ipotizzare l'impatto sulla pianificazione urbana (dai parcheggi alle infrastutture).[1] Inoltre è prevista la massima rapidità nel fornire al cittadino ogni informazione e servizio.

Giardino in Curitiba.

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Personalità legate a Curitiba

[modifica] Note

  1. ^ a b c "Pianificazione urbana a Curitiba", pubbl. su "Le Scienze (America Scientific)", num.334 giugno 1996, pag.64-72

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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