Stirling Moss

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Stirling Moss
Stirling Moss 2008.jpg
Dati biografici
Nome Stirling Crawford Moss
Paese bandiera Regno Unito
Nazionalità
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Specialità
Categoria Formula 1
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera in Formula 1
Esordio
Stagioni 1951-1961
Scuderie HWM, ERA, Connaught, Cooper, Maserati, Mercedes-Benz, Vanwall, BRM, Lotus, Ferguson
Mondiali vinti
Miglior risultato finale 2° (1955, 1956, 1957, 1958)
GP disputati 66
GP vinti 16
Speciali vinte {{{specialivinte}}}
Podi 24
Punti ottenuti {{{puntiottenuti}}}
Pole position 16
Giri veloci 19
Vittorie {{{vittorie}}}
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Stirling Crawford Moss OBE (Londra, 17 settembre 1929) è un ex pilota automobilistico inglese di Formula 1, vincitore di 16 Gran Premi.

Nella storia della Formula 1 è il pilota che ha vinto il maggior numero di gran premi senza aver mai vinto il titolo mondiale. Terminò con il secondo posto in classifica finale nei campionati 1955, 1956, 1957 e 1958. Proprio a causa di questo suo curioso destino viene considerato l'eterno secondo, il re senza corona ma anche il più grande pilota a non aver mai vinto il mondiale[1][2].

Stirling Moss in una rievocazione storica del 1977

Indice

[modifica] Biografia

Stirling Moss ricevette la sua istruzione alla Clewer Manor Junior School (un istituto preparatorio legato alla scuola superiore Haileybury and Imperial Service College) e poi nella scuola superiore di Hertford Heath, località situata vicino a Hertford in Hertfordshire.

Tutta la sua famiglia fu travolta dalla passione per i motori: suo padre, Alfred E. Moss, arrivò 14º alla 500 Miglia di Indianapolis del 1924 mentre la sorella più giovane, Pat Moss, partecipò a diverse gare di rally per poi sposare il pilota Erik Carlsson. Stirling è stato uno dei primi clienti della Cooper Car Company quando convinse suo padre a concedergli una delle nuove vetture Cooper 500. Dimostrò rapidamente la sua abilità con numerose vittorie a livello nazionale e internazionale e continuò a gareggiare in Formula 3, al volante di Cooper e auto Kieft.

Esordì nel mondiale di Formula 1 nel Gran Premio di Svizzera del 1951 al volante di una HWM-Alta: piazzatosi 14º in griglia, concluse la gara in ottava posizione a due giri dal vincitore Juan Manuel Fangio. L'anno seguente Moss non partecipò a nessuna corsa in F1 ma arrivò secondo nel Rally di Monte Carlo alla guida di un Sunbeam-Talbot 90 con co-pilota John Cooper.

Il primo podio (e il primo piazzamento iridato) nella massima serie arrivò nel GP del Belgio del 1954 in cui, approfittando del ritiro di Nino Farina, arrivò terzo al traguardo dietro Fangio e Trintignant. Nella stagione 1955 divenne compagno di squadra del campione argentino alla guida di una Mercedes-Benz W196: ottenne due vittorie (la prima in Gran Bretagna) e il secondo posto nella classifica finale proprio dietro Fangio. Fu curioso il siparietto che i due ebbero al termine della corsa britannica: Moss chiese a Fangio "Mi hai lasciato vincere?" e l'argentino replicò: "No, sei semplicemente stato più bravo di me quel giorno"[3].

Da lì sarebbe cominciata una particolare epopea personale che lo avrebbe visto sempre secondo fino al 1958: in particolare, proprio nel 1958 venne battuto solo per una lunghezza dal ferrarista Mike Hawthorn. Moss continuò a correre in Formula 1 fino al 1961, quando ottenne l'ultima vittoria nel Gran Premio di Germania; nella sua ultima gara, negli Stati Uniti, si ritirò per un problema al motore.

Nel 1962 Moss rimase gravemente ferito in un incidente a Goodwood, mentre era alla guida di una Lotus nel Trofeo Glover. L'incidente lo condusse in uno stato comatoso per 30 giorni e gli paralizzò parzialmente la parte sinistra del corpo per sei mesi[4]. L'anno seguente, a seguito di alcuni test con la Lotus, decise di appendere definitivamente il casco al chiodo: durante questa sessione di prove, girò di pochi decimi più lento rispetto alle sue consuetudini e non si sentì a proprio agio con la vettura. Molti osservatori medici hanno ipotizzato che Moss fosse tornato al volante troppo presto e che altri sei mesi di recupero gli avrebbero consentito di recuperare la forma fisica che lo aveva contraddistinto.

Fece un breve ritorno nel mondo delle corse nel 1968 quando disputò a bordo di una Lancia Fulvia HF ufficiale la 84 Ore del Nurburgring, dividendo il volante della vettura torinese con Innes Ireland e Claudio Maglioli; quindi si ripresentò nel British Touring Car Championship del 1980 alla guida di un'Audi al fianco di Martin Brundle; è stato commentatore televisivo per la BBC e negli ultimi anni ha continuato a correre nelle gare riservate alle auto d'epoca: nella stagione 2009 ad esempio fu alla guida di una OSCA FS372. In realtà Moss non ha mai annunciato il suo ritiro ufficiale dall'attività agonistica fino al giugno del 2011: in occasione delle prime prove della Le Mans Classic, gara per vetture d'epoca di contorno alla 24 Ore di Le Mans, il pilota inglese ha spiegato che per la prima volta nella sua vita aveva provato paura al pensiero di mettersi al volante di un'auto da corsa. Pochi giri al volante di una Porsche Rsk, quindi l'annuncio ufficiale: «Smetto con le corse».

Durante la sua carriera, Moss ha guidato una Jaguar privata e ha corso per Maserati, Vanwall, Cooper, Lotus e Mercedes-Benz. Ha preferito gareggiare a bordo di vetture inglesi perché, a suo dire, "È meglio perdere con onore in una vettura inglese che vincere con una vettura straniera"[4]. Le vetture inglesi in quel periodo spesso non erano competitive e ciò contribuì a non dargli mai la gioia della vittoria del campionato piloti. Moss rimase il pilota britannico di maggior successo in termini di vittorie singole (16, in 66 GP) fino al 1991, quando venne raggiunto e superato da Nigel Mansell.

[modifica] Moss nella cultura popolare

Per molti anni, durante e dopo la sua carriera, la frase retorica "Chi ti credi di essere, Stirling Moss?" è stata frequentemente pronunciata dai poliziotti britannici che fermavano gli automobilisti per eccesso di velocità. Moss ha raccontato che egli stesso una volta venne fermato per tale motivo e gli venne posta questa domanda, con l'agente che inizialmente non l'aveva riconosciuto. In Gran Bretagna il soprannome Stirling Moss viene ancora scherzosamente usato per indicare una persona un po' eccentrica al volante.

Nel libro The Life and Times of Private Eye Moss fu oggetto di una biografia parodistica ispirata alle strisce del magazine satirico Private Eye. Nel fumetto, disegnato da Willie Rushton, egli viene dipinto come un automobilista perennemente coinvolto in incidenti a cui viene revocata la patente di guida e che, ospite di programmi televisivi, non è in grado di parlare di nulla; nel libro si afferma inoltre che a seguito dell'incidente del 1962 Moss cominciò a soffrire di amnesia. Secondo il libro, Moss si offrì di comprare l'originale del cartone a strisce.

Nel marzo del 1958 fu la guest star del programma televisivo What's My Line? insieme ad Anita Ekberg. Nel 1967 fu tra le celebrità che recitarono un cameo nel film di James Bond Casino Royale: nella pellicola interpretò l'autista di Evelyn Tremble/Peter Sellers. Fu inoltre la voce narrante nella trasmissione per bambini Roary the Racing Car.

Nel 2008 gli viene dedicato uno modello speciale della famosa Mercedes-Benz SLR McLaren denominata appunto SLR Stirling Moss.

[modifica] Vittorie

  • 1955: Gran Bretagna, Mille Miglia
  • 1956: Monaco, Italia
  • 1957: Gran Bretagna, Pescara, Italia
  • 1958: Argentina, Olanda, Portogallo, Marocco
  • 1959: Portogallo, Italia
  • 1960: Monaco, Stati Uniti
  • 1961: Monaco, Germania


[modifica] Risultati in Formula 1

1951 Scuderia Vettura Motore Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Spain 1945 1977.svg Punti Pos.
HW Motors HWM 51 Alta L4 8 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1952 Scuderia Vettura Motore Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
ERA[5] ERA Tipo G Bristol L6 Rit Rit Rit Rit Rit 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1953 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Cooper[6] Cooper Special Alta L4 9 Rit 6 13 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1954 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Flag of Spain 1945 1977.svg Punti Pos.
Officine Alfieri Maserati[7] Maserati 250F Maserati L6 3 Rit Rit Rit 10 Rit 4 13º
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1955 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Daimler Benz AG Mercedes W196 Mercedes-Benz L8 4 9 2 2 1 Rit 23[8]
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1956 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Officine Alfieri Maserati Maserati 250F Maserati L6 Rit 1 3 5 Rit 2 1 27 (28)[9]
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1957 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Pescara-Stemma.png Flag of Italy.svg Punti Pos.
Vandervell[10] Vanwall 57 Vanwall L4 8 Rit 1 5 1 1 25[11]
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1958 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of Morocco.svg Punti Pos.
Vandervell[12] Vanwall 57 Vanwall L4 1 Rit 1 Rit 2 Rit Rit 1 Rit 1 41
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1959 Scuderia Vettura Motore Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg US flag 49 stars.svg Punti Pos.
Rob Walker[13] Cooper T51 Climax L4 Rit Rit SQ 2 Rit 1 1 Rit 25,5[14]
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1960 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Rob Walker Lotus 18[15] Climax L4 3 1 4 SQ 1 19[16]
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1961 Scuderia Vettura Motore Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Rob Walker Lotus 18[17] Climax L4 1 4 8 Rit Rit 1 Rit Rit 21[18]
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato

[modifica] Risultati in Gare di Formula 1 extra Campionato del Mondo

(Le gare in grassetto indicano la pole position) (Le gare in corsivo indicano il giro più veloce in gara)

Anno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
1950 Bandiera della Francia
PAU
Bandiera del Regno Unito
RIC
Bandiera dell'Italia
SAN
Bandiera della Francia
PAR
Rit
Bandiera del Regno Unito
BET
Bandiera dell'Italia
BAR
3
Bandiera del Regno Unito
JRR
Bandiera della Francia
ALB
Bandiera dell'Olanda
ZAN
Bandiera della Svizzera
GIN
Bandiera del Regno Unito
NOT
Bandiera dell'Irlanda del Nord
DUN
Bandiera dell'Italia
PES
Bandiera del Regno Unito
INT
6
Bandiera del Regno Unito
GOO
7
Bandiera della Spagna
PEN
1951 Bandiera dell'Italia
SIR
Bandiera della Francia
PAU
Bandiera del Regno Unito
RIC
5
Bandiera dell'Italia
SAN
5
Bandiera della Francia
BOR
Bandiera del Regno Unito
INT
14
Bandiera della Francia
PAR
Bandiera dell'Irlanda del Nord
DUN
Bandiera della Scozia
SCO
Bandiera dell'Olanda
ZAN
3
Bandiera della Francia
ALB
Bandiera dell'Italia
PES
Bandiera dell'Italia
BAR
Bandiera del Regno Unito
GOO
5
1952 Bandiera del Brasile
RIO
Bandiera dell'Italia
VAL
Bandiera del Regno Unito
RIC
Bandiera della Francia
ALB
Bandiera dell'Irlanda del Nord
DUN
Rit
1953 Bandiera della Francia
ALB
1954 Bandiera del Brasile
RIO
Bandiera dell'Italia
SIR
Bandiera della Francia
PAU
Bandiera del Regno Unito
LAV
Bandiera della Francia
BOR
4
Bandiera del Regno Unito
INT
Rit
Bandiera dell'Italia
BAR
Bandiera del Regno Unito
CUR
Bandiera dell'Italia
ROM
NC
Bandiera del Belgio
FRO
Bandiera del Regno Unito
BRC
Bandiera del Regno Unito
COR
Bandiera della Germania
DRE
Bandiera del Regno Unito
CPT
1955 Bandiera dell'Italia
VAL
Bandiera della Francia
PAU
Bandiera del Regno Unito
GLO
Rit
Bandiera della Francia
BOR
4
Bandiera del Regno Unito
INT
Rit
Bandiera dell'Italia
NAP
Bandiera della Francia
ALB
Bandiera del Regno Unito
CUR
Bandiera del Regno Unito
COR
Bandiera del Regno Unito
LON
Bandiera della Scozia
DRT
Bandiera del Regno Unito
RXT
3
Bandiera del Regno Unito
DTT
Rit
Bandiera del Regno Unito
IGC
1
Bandiera del Regno Unito
AVO
Bandiera dell'Italia
SIR
1956 Bandiera dell'Argentina
BUE
2
Bandiera del Regno Unito
GLO
1
Bandiera dell'Italia
SIR
Bandiera del Regno Unito
B20
1
Bandiera del Regno Unito
INT
1
Bandiera dell'Italia
NAP
Bandiera del Regno Unito
AIN
Bandiera del Regno Unito
VAN
Bandiera della Francia
CAE
Bandiera del Regno Unito
BRS
1957 Bandiera dell'Argentina
BUE
6
Bandiera dell'Italia
SIR
3
Bandiera della Francia
PAU
Bandiera del Regno Unito
GLO
Rit
Bandiera dell'Italia
NAP
Bandiera della Francia
REI
Bandiera della Francia
CAE
Bandiera del Regno Unito
INT
Bandiera dell'Italia
MOD
Bandiera del Marocco
MRC
1958 Bandiera del Regno Unito
GLO
Rit
Bandiera dell'Italia
SIR
Bandiera del Regno Unito
B20
1
Bandiera del Regno Unito
INT
Rit
Bandiera della Francia
CAE
1
1959 Bandiera del Regno Unito
GLO
1
Bandiera del Regno Unito
B20
Rit
Bandiera del Regno Unito
INT
Rit
Bandiera del Regno Unito
IGC
1
Bandiera del Regno Unito
SCT
1960 Bandiera del Sudafrica
SAF
2
Bandiera della Nuova Zelanda
NZE
Rit
Bandiera dell'Argentina
BUE
Bandiera del Regno Unito
GLO
2
Bandiera del Regno Unito
INT
NC
Bandiera dell'Australia
AUS
Bandiera del Regno Unito
SCT
Bandiera del Regno Unito
LOM
Bandiera del Regno Unito
IGC
1
Bandiera del Brasile
RIO
Bandiera del Sudafrica
CDC
1
Bandiera del Sudafrica
SAF
1
1961 Bandiera della Nuova Zelanda
NZE
Rit
Bandiera del Regno Unito
LOM
Bandiera del Regno Unito
GLO
4
Bandiera della Francia
PAU
Bandiera del Regno Unito
LAV
1
Bandiera della Francia
BRU
7
Bandiera dell'Austria
VIE
1
Bandiera del Regno Unito
B20
Rit
Bandiera dell'Italia
SIR
8
Bandiera dell'Italia
NAP
Bandiera del Regno Unito
LON
Bandiera del Regno Unito
SCT
1
Bandiera dell'Australia
AUS
Bandiera della Germania
SOL
Rit
Bandiera della Germania
KAN
1
Bandiera della Danimarca
DAN
1
Bandiera dell'Italia
MOD
1
Bandiera della Germania
FLU
Bandiera del Regno Unito
IGC
1
Bandiera del Regno Unito
LET
Bandiera dell'Italia
CIT
Bandiera del Sudafrica
RAN
Bandiera del Sudafrica
NAT
2
Bandiera del Sudafrica
SAF
2
1962 Bandiera del Sudafrica
CDC
Bandiera della Nuova Zelanda
NZE
1
Bandiera della Francia
BRU
NC
Bandiera del Regno Unito
LOM
7
Bandiera del Regno Unito
GLO
Rit

[modifica] Onorificenze

Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico
«Meriti sportivi»
— Londra, 1959. Di iniziativa della Regina d'Inghilterra[19]
Cavaliere del Knight Bachelor - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Knight Bachelor
«Meriti sportivi»
— Londra, 21 maggio 2000. Di iniziativa della Regina d'Inghilterra[20]

[modifica] Riconoscimenti

  • Segrave Trophy nel 1957
  • Inserito nella International Motorsport Hall of Fame nel 1990
  • Medaglia d'oro della FIA nel 2006[21]

[modifica] Note

  1. ^ DRIVERS: SIR STIRLING MOSS
  2. ^ James Lawton: Hamilton still on track to greatness, The Indipendent, 22 ottobre 2007
  3. ^ Tremayne, David and Mark Hughes. The Concise Encyclopedia of Formula One. London: Dempsey Parr, 1998, p. 169. ISBN 1-84084-037-4.
  4. ^ a b Motorsports Hall of Fame: Stirling Moss
  5. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Svizzera 1952 in cui gareggiò per la HW Motors su HWM 52 e del Gran Premio d'Italia 1952 a cui partecipò con la Connaught su Connaught Tipo A
  6. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Olanda 1953 in cui careggiò per la Connaught su Connaught Tipo A
  7. ^ Nei Gran Premi di Belgio, Gran Bretagna e Germania si iscrisse come pilota privato
  8. ^ Nel Gran Premio d'Argentina 1955 auto condivisa con Hans Hermann e Karl Kling
  9. ^ Nel Gran Premio di Francia 1956 auto condivisa con Cesare Perdisa
  10. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Argentina 1957 in cui corse per le Officine Alfieri Maserati su Maserati 250F
  11. ^ Nel Gran Premio di Gran Bretagna 1957 auto condivisa con Tony Brooks
  12. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Argentina 1958 in cui gareggiò su Cooper Car Company T43 per il team di Rob Walker
  13. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Francia 1959 e del Gran Premio di Gran Bretagna 1959 in cui gareggiò su BRM P25 per la British Racing Partnership
  14. ^ A causa della squalifica nel Gran Premio di Francia 1959 per partenza a spinta non gli venne assegnato il punto per il giro più veloce in gara che rimane comunque valido ai fini statistici. Il 1/2 punto è invece dovuto alla condivisione del giro veloce con Bruce McLaren al Gran Premio di Gran Bretagna 1959
  15. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Argentina 1960 in cui gareggiò su Cooper T51
  16. ^ Nel Gran Premio d'Argentina 1960 guida condivisa con Maurice Trintignant e nessun punto assegnato. Nel Gran Premio del Portogallo 1960 fu squalificato per aver percorso un tratto di pista in direzione contraria nel tentativo di recuperare da un testa-coda
  17. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Italia 1961 in cui corse su una Lotus 21
  18. ^ Nel Gran Premio di Gran Bretagna 1961 dopo essersi ritirato per problemi ai freni sale sulla Ferguson P99 di Jack Fairman ma la vettura viene squalificata per essere stata spinta alla ripartenza dai box
  19. ^ Stirling Moss - Biography
  20. ^ AP. «Stirling Moss receives knighthood», The Independet, 21 marzo 2000. URL consultato in data 9 marzo 2010.
  21. ^ FIA Gold Medal for Motorsport

[modifica] Altri progetti

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