Ensign

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Ensign Racing Team
Sede Regno Unito Regno Unito
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attività dal 1973 al 1982
Fondatore Morris Nunn
Formula 1
Anni partecipazione Dal 1973 al 1981
Miglior risultato 10° (1977)
Gare disputate 99
Vittorie 0

La Ensign è stata una scuderia britannica di Formula 1 fondata da Mo Nunn.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una lunga gavetta come costruttore nelle serie minori Morris "Mo" Nunn venne convinto dal proprio pilota Rikky von Opel a tentare l'avventura anche in Formula 1.

Nel 1973 la Ensign corse sei gare debuttando nel Gran Premio di Francia, dove Von Opel si classificò al quindicesimo posto con la vettura chiamata N173, caratterizzata da un'aerodinamica complessa con molte carenature. L'anno successivo venne approntata una vettura più convenzionale, la N174: i primi punti vennero ottenuti solo nel 1975 con Von Lennep al Gran Premio di Germania a bordo della MN175 (sesto posto); in quella stagione la scuderia ottenne una sponsorizzazione dalla ditta olandese H.B. Bewaking, che però terminò con una causa legale dalla quale nacque la scuderia Boro.

la Ensign N177

Il miglior periodo per la scuderia fu il biennio 1976-1977. Nel primo anno, con Chris Amon al volante, la Ensign ottenne un quinto posto alla Race of Champions (tra l'altro con la vettura del 1974), corsa non valida per il mondiale, mentre lo stesso pilota chiuse quinto nel Gran Premio di Spagna e si classificò terzo nelle prove del Gran Premio di Svezia. L'anno dopo con Clay Regazzoni e Patrick Tambay arrivò sei volte a punti (tre a testa per i due piloti), ottenendo in tutto dieci punti. In realtà la vettura di Tambay non era gestita direttamente dalla Ensign, ma dalla Theodore Racing che l'anno dopo provò a realizzare una vettura propria.

Dalla stagione 1978 la scuderia visse un lungo declino, tanto che spesso fu costretta a far correre piloti "paganti", anche se in quella stagione ebbe il merito di far esordire in formula 1 Nelson Piquet. Nel 1979 si qualificò in sole quattro gare mentre la stagione 1980, in cui sperava in un rilancio con l'ingaggio di Clay Regazzoni, e la sponsorizzazione della Unipart fu funestata dall'incidente proprio a Regazzoni, in cui il pilota ticinese perse l'uso delle gambe.

L'ultimo sussulto vi fu l'anno successivo quando Marc Surer conquistò il giro più veloce al Gran Premio del Brasile dove chiuse quarto. La scuderia arrivò quattro volte a punti (tre con Surer una con Salazar).

Al termine della deludente stagione 1982 vi fu la fusione con la Theodore Racing, a cui l'Ensign cedette la vettura N182 (che adottava soluzioni poi copiate da altri team in materia telaistica). Mo Nunn emigrerà nelle formule nordamericane, dove prima con Chip Ganassi e poi da solo conquisterà molti successi.

Il Team Ensign nell'ultimo anno di attività fu anche attivo nel Campionato britannico di Formula 1: nell'ultima edizione di questo campionato, si schierò ufficialmente con le vetture che avevano disputato il mondiale 1981. Jim Crawford e Joe Castellano si aggiudicarono 4 delle 5 gare. Crawford vinse anche il campionato. Successivamente la vettura di Crawford benne trasformata per correre nel campionato Can-Am.