Gran Premio del Brasile 1976

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Brasile Gran Premio del Brasile 1976
265º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 1 di 16 del Campionato 1976
Interlagos 1973.jpg
Data 25 gennaio 1976
Nome ufficiale V Grande Prêmio do Brasil
Circuito Interlagos
Percorso 7,960 km
Distanza 40 giri, 318,400 km
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito James Hunt Francia Jean-Pierre Jarier
McLaren-Ford Cosworth in 2:32.50 Shadow-Ford Cosworth in 2:35.07
(nel giro 31)
Podio
1. Austria Niki Lauda
Ferrari
2. Francia Patrick Depailler
Tyrrell-Ford Cosworth
3. Regno Unito Tom Pryce
Shadow-Ford Cosworth

Il Gran Premio del Brasile 1976 è stata la prima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 25 gennaio 1976 sul Circuito di Interlagos. La gara è stata vinta dall'austriaco Niki Lauda su Ferrari; per il vincitore si trattò dell'ottavo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il francese Patrick Depailler su Tyrrell-Ford Cosworth e il britannico Tom Pryce su Shadow-Ford Cosworth.

Vigilia[modifica | modifica sorgente]

Aspetti tecnici[modifica | modifica sorgente]

La gara vide l'esordio per la casa francese Ligier, motorizzata dalla Matra (che nel 1975 aveva supportato brevemente la Shadow), affidata al francese Jacques Laffite, campione in carica della Formula 2. La Brabham, che presentò il nuovo modello BT45, si affidò ai motori dell'Alfa Romeo. La casa italiana tornava nella massima formula dopo 5 stagioni; la sua ultima apparizione era stata nel GP degli USA 1971, quando aveva motorizzato una March. Fino a quel momento, come motorista, l'Alfa aveva disputato 29 gran premi validi per il mondiale, con 10 vittorie, 13 gpv e 10 pole. Anche la March utilizzò un nuovo modello, la 761, mentre la Williams utilizzò una FW05 che, di fatto, non era che una Hesketh 308C modificata. La vettura venne denominata Wolf-Williams visto che la scuderia britannica era stata in parte acquistata dal canadese Walter Wolf.

Nuovi modelli anche per la Penske (la PC03), la Copersucar (la FD04), mentre la Shadow e la BRM presentarono versioni B delle vetture giù utilizzate (la Shadow DN5B e la BRM P201B rispettivamente).

In questo gran premio ben 5 motori diversi si ritrovarono in griglia (cosa che non capitava dal GP degli USA 1972): oltre ad Alfa e Matra, vennero utilizzati anche motori Ferrari, BRM e il Ford Cosworth DFV, che continuava a essere il propulsore più largamente impiegato.

Venne prolungata di una cinquantina di metri la corsia di uscita dai box, per garantire una maggiore sicurezza ai piloti. Per tale motivo anche le reti di protezione all'uscita delle curve, anche se gli spostamenti di terra provocarono degli avvallamenti leggeri sul tracciato.[1]

Aspetti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Saltò il tradizionale esordio in Argentina per cui l'appuntamento di Interlagos inaugurò la stagione, anche se tale cancellazione mise in pericolo anche lo svolgimento della gara brasiliana nella data prevista, per questioni di tipo logistico. Venne ipotizzata la tenuta di un secondo gran premio in Brasile, in sostituzione di quello d'Argentina, da tenersi a Brasilia oppure a Goias[2]; venne anche prospettata la possibilità che la gara non venisse ricompresa nel calendario mondiale.[3] Il 6 gennaio la gara venne confermata definitivamente, così come l'appuntamento in Sud Africa.[4]

Il pilota locale Emerson Fittipaldi lasciò la McLaren, sostituito da James Hunt. La Fittipaldi-Copersucar schierò anche una seconda vettura, affidata al pilota di casa Ingo Hoffman, all'esordio nel mondiale. Mario Andretti venne ingaggiato dalla Lotus per sostituire Gunnar Nilsson, ancora sotto opzione per la March. Quest'ultima, oltre a confermare Brambilla e Stuck, riprese Lella Lombardi. Jacky Ickx e Renzo Zorzi fecero coppia alla Williams, mentre Ian Ashley corse con la BRM. Le altre scuderie confermarono le coppie dei piloti dell'anno precedente

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Nella prima giornata di prove il duo della Ferrari Niki Lauda e Clay Regazzoni fu il più veloce, con Lauda unico pilota sotto il muro dei 2'33 e l'elvetico a 2'33"17, seguito da Emerson Fittipaldi a 2'33"33, e da James Hunt. Ronnie Peterson, della Lotus, fu protagonista di un incidente alla Ferradura, con la vettura che, in testacoda, colpì le barriere. Furono penalizzati da problemi tecnici i due piloti della Brabham-Alfa Romeo, con Pace che scontò problemi di carburazione e Reutemann che ruppe un giunto. Gli avvallamenti della pista furono causa di diversi problemi di assetto per le monoposto.[5]

Al sabato le prove del mattino non sono valide per lo schieramento, ciò per consentire alle vetture un maggior tempo per le prove, vista la cancellazione del Gran Premio d'Argentina. La temperatura si alzò di molto rispetto alle giornate precedenti, che furono caretterizzata da pioggia e clima mite. Jacques Laffite andò a sbattere alla Curva do Sol, perdendo uno pneumatico dalla sua Ligier, che venne sfiorato da Hans-Joachim Stuck.

Il britannico Hunt, su McLaren-Ford Cosworth fece sua la pole, prima della carriera, bruciando Lauda di soli due centesimi. In seconda fila si classificarono Jean-Pierre Jarier e l'altro ferrarista Regazzoni.[6]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Nella sessione di qualifica[7] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Griglia
1 11 Regno Unito James Hunt Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 2'32"50 1
2 1 Austria Niki Lauda Italia Ferrari 2'32"52 2
3 17 Francia Jean-Pierre Jarier Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 2'32"66 3
4 2 Svizzera Clay Regazzoni Italia Ferrari 2'33"17 4
5 30 Brasile Emerson Fittipaldi Brasile Fittipaldi-Ford Cosworth 2'33"33 5
6 12 Germania Jochen Mass Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 2'33"59 6
7 9 Italia Vittorio Brambilla Regno Unito March-Ford Cosworth 2'33"63 7
8 28 Regno Unito John Watson Stati Uniti Penske-Ford Cosworth 2'33"87 8
9 4 Francia Patrick Depailler Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 2'34"49 9
10 8 Brasile Carlos Pace Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 2'34"54 10
11 26 Francia Jacques Laffite Francia Ligier-Matra 2'34"67 11
12 16 Regno Unito Tom Pryce Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 2'34"84 12
13 3 Flag of South Africa 1928-1994.svg Jody Scheckter Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 2'35"03 13
14 34 Germania Hans-Joachim Stuck Regno Unito March-Ford Cosworth 2'35"38 14
15 7 Argentina Carlos Reutemann Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 2'35"97 15
16 6 Stati Uniti Mario Andretti Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 2'36"01 16
17 21 Italia Renzo Zorzi Regno Unito Williams-Ford Cosworth 2'37"07 17
18 5 Svezia Ronnie Peterson Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 2'37"19 18
19 20 Belgio Jacky Ickx Canada Wolf-Williams-Ford Cosworth 2'37"62 19
20 31 Brasile Ingo Hoffmann Brasile Fittipaldi-Ford Cosworth 2'40.35 20
21 14 Regno Unito Ian Ashley Regno Unito BRM 2'40"94 21
22 10 Italia Lella Lombardi Regno Unito March-Ford Cosworth 2'40"95 22

Gara[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Alla partenza i due ferraristi scattarono bene installandosi ai primi due posti (1° Clay Regazzoni, 2° Niki Lauda), bruciando James Hunt della McLaren, che scattava dalla pole. Perse diverse posizioni Emerson Fittipaldi, che al termine del primo giro si trovò ottavo, preceduto da Vittorio Brambilla, Jean-Pierre Jarier, Jochen Mass e John Watson. Al secondo giro si ritirò Watson con la vettura in fiamme a causa si una rottura dell'impianto di alimentazione. Mass invece fu autore di un'uscita di pista, che lo costrinse ai box.

Fittipaldi perse diverse posizioni a causa di un problema al suo propulsore, mentre al quarto giro Jean-Pierre Jarier conquistò la quarta piazza, superando Brambilla, che sconta noie al cambio. Due giri dopo il monzese sarà passato anche da Tom Pryce.

Al nono giro Lauda prese la testa della gara grazie a dei problemi tecnici sulla vettura del ticinese. La gomma anteriore destra si afflosciò a causa di una foratura, tanto che lo svizzero fu costretto a una sosta ai box, che lo fece crollare nelle ultime posizioni della classifica. Dietro a Lauda vi era Hunt, seguito da Jean-Pierre Jarier, Tom Pryce e da Patrick Depailler che nel corso del nono giro aveva passato Brambilla. Al giro 14 Brambilla fu costretto a una fermata al pit-stop, che ne compromise la gara.

Le posizioni di comando rimasero immutate per diversi giri, fino a quando, al giro 27, un problema al motore rallentò Hunt, che venne così passato da Jarier. Il francese fu capace nei giri seguenti di avvicinarsi all'austriaco della Ferrari, mentre Hunt venne via via passato da Pryce e Depailler, fino al ritiro al giro 32, dovuto a una rottura dell'impianto dell'olio.

Il giro seguente Jean-Pierre Jarier uscì alla curva Ferradura, ritirandosi proprio per essere passato sull'olio lasciato da Hunt. Stessa sorte il giro seguente per Pryce, che però poté proseguire la gara, anche se passato da Patrick Depailler.

Vinse così Niki Lauda, per la ottava volta in carriera, davanti a Depailler, Pryce, Stuck, Scheckter e Jochen Mass che fu autore di una gara in piena rimonta.[8]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

I risultati del gran premio[9] sono i seguenti:

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos.Griglia Punti
1 1 Austria Niki Lauda Italia Ferrari 40 1:45'16"78 2 9
2 4 Francia Patrick Depailler Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 40 + 21"47 9 6
3 16 Regno Unito Tom Pryce Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 40 + 23"84 12 4
4 34 Germania Hans Joachim Stuck Regno Unito March-Ford Cosworth 40 + 1'28"17 14 3
5 3 Flag of South Africa 1928-1994.svg Jody Scheckter Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 40 + 1'56"46 13 2
6 12 GermaniaJochen Mass Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 40 + 1'58"27 6 1
7 2 Svizzera Clay Regazzoni Italia Ferrari 40 + 2'15"24 4  
8 20 Belgio Jacky Ickx Canada Wolf-Williams-Ford Cosworth 39 + 1 Giro 19  
9 21 Italia Renzo Zorzi Regno Unito Williams-Ford Cosworth 39 + 1 Giro 17  
10 8 Brasile Carlos Pace Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 39 + 1 Giro 10  
11 31 Brasile Ingo Hoffmann Brasile Fittipaldi-Ford Cosworth 39 + 1 Giro 20  
12 7 Argentina Carlos Reutemann Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 37 Mancanza di benzina 15  
13 30 Brasile Emerson Fittipaldi Brasile Fittipaldi-Ford Cosworth 37 + 3 Giri 5  
14 10 Italia Lella Lombardi Regno Unito March-Ford Cosworth 36 + 4 Giri 22  
Rit 17 Francia Jean-Pierre Jarier Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 33 Incidente 3  
Rit 11 Regno Unito James Hunt Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 32 Incidente 1  
Rit 9 Italia Vittorio Brambilla Regno Unito March-Ford Cosworth 15 Perdita d’olio 7  
Rit 26 Francia Jacques Laffite Francia Ligier-Matra 14 Trasmissione 11  
Rit 5 Svezia Ronnie Peterson Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 10 Incidente 18  
Rit 6 Stati Uniti Mario Andretti Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 6 Incidente 16  
Rit 28 Regno Unito John Watson Stati Uniti Penske-Ford Cosworth 2 Alimentazione 8  
Rit 14 Regno Unito Ian Ashley Regno Unito BRM 2 Pompa dell’olio 21  

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Livio Zanotti, Fittipaldi ieri a Interlagos preoccupato per la pioggia in La Stampa, 23-1-1976, p. 15.
  2. ^ Notizie Flash in La Stampa, 28-12-1975, p. 15.
  3. ^ Gran Premio del Brasile in pericolo in Stampa Sera, 31-12-1975, p. 4.
  4. ^ Notizie flash in La Stampa, 7-1-1976, p. 13.
  5. ^ Livio Zanotti, Niki Lauda parte forte, miglior tempo in Brasile in La Stampa, 24-1-1976, p. 16.
  6. ^ Livio Zanotti, Niki Lauda e Hunt in prima fila in La Stampa, 25-1-1976, p. 18.
  7. ^ Sessione di qualifica
  8. ^ Livio Zanotti, Ferrari guastafeste per i brasiliani, Stampa Sera, 26-1-1976.
  9. ^ Risultati del gran premio
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1976
Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg
Fairytale up blue.png

Edizione precedente:
1975
Gran Premio del Brasile
Edizione successiva:
1977
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