Danny Ongais

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Danny Ongais
Ongais, Danny (1984).jpg
Dati biografici
Nome Daniel Ongais
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Ritirato 1997
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1977-1978
Scuderie Penske, Ensign, Shadow
GP disputati 6 (4 partenze)
 

Daniel Ongais (Kahului, 21 maggio 1942) è un ex pilota automobilistico statunitense.

È soprannominato Danny "On the gas" per il suo coraggio al volante delle auto da corsa.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Le formule minori[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua avventura con i Dragster americani dove ottiene molti successi ma, stufo della categoria, decide di passare alle corse in circuito nel 1968 a Indianapolis. Debutta subito con un incidente e l'anno dopo corre nella Formula 5000 dove conosce Ted Field che rimane affascinato dal suo stile di guida e lo ingaggia nella sua scuderia. Il binomio continua e nel 1978 Ongais vince 5 gare della Formula Indy dopo aver segnato 8 pole position ed esser stato al comando di tutte le gare contro piloti quali Andretti, Foyt, i fratelli Unser e Sneva ma non riesce a vincere il campionato a causa della fragilità tecnica della sua monoposto che spesso lo costringe a ritirarsi.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

In Formula 1 debutta nel 1977 con una Penske schierata dal team Interscope. Prende il via alle gare di Watkins Glen e Mosport, nella prima si ritira dopo una buona rimonta mentre nella seconda gara, in Canada, arriva 7º. È un risultato strepitoso se si pensa che Danny corre contro piloti come Lauda, Hunt, Regazzoni, Scheckter tutti al volante di Formula 1 ufficiali. Nel 1978 disputa due corse con una Ensign dove però non ottiene particolari risultati così prova a passare nel team Shadow ma lì addirittura non riesce nemmeno a qualificarsi per la gara. "On the gas" chiude la sua carriera in Formula 1 per concentrarsi sulla Indycar.

Le indycar[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 sul famoso catino dell'Indiana in prova ottiene il 3º tempo e prende quasi subito la testa della gara per poi rimescolarsi nel gruppo degli inseguitori per risparmiare il mezzo meccanico in attesa di sferrare l'attacco finale ma, la sua vettura accusa un problema tecnico. Danny compie uno degli incidenti più spettacolari e pericolosi della storia, ne uscirà vivo ma con una gamba più corta di 5 centimetri.

Dopo essersi rimesso fisicamente, nel 1982 partecipa con una Lola del team Interscope alla serie IMSA. Vince 2 gare con il suo boss Ted Field. Chiude con le corse fino al 1987 dove si presenta ad Indianapolis all'età di 45 anni con il team Penske. Sbatte, rimane in coma e viene sostituito da Al Unser che vince la gara.

Ci riprova ancora dopo 9 anni sostituendo Brayton rimasto ucciso nelle prove. Alla terza curva è già in testacoda ma rimonta e segna il giro più veloce.

La fine della carriera[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 56 l'ultima chanche di Danny. Sbatte in prova e si procura una commozione cerebrale. Chiude la carriera nella Indycar.

L'ultima sua apparizione al volante di una vettura da competizione risale al 2002 alla guida di una Norma, sul tracciato di Daytona sul quale vinse nel 1979 con una Porsche del team Interscope e con Ted Field come compagno di abitacolo.

È stato il primo pilota nativo Hawaiano al volante di una monoposto nella storia della F1. Taluni dicono sia stato il primo "di colore" e l'unico fino al debutto, nel 2007, del britannico Lewis Hamilton. Ma la diceria non ha fondamento: se Ongais è "di colore" sono "di colore" anche i vari Nakajima e Sato e prima di lui, Noritake Takahara, Masahiro Hasemi, Kazuyoshi Hoshino(esordienti nel 1976) e prima di tutti Birabongse Bhanudej (1950).

Risultati completi in F1[modifica | modifica wikitesto]

1977 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Penske PC4 Rit 7 0
1978 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Punti Pos.
Ensign
Shadow[1]
MN177
DN9
Rit Rit NPQ NPQ 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Con la Shadow nei GP di Stati Uniti-Ovest e Olanda.