Joest Racing

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Joest Racing
Sede Germania Germania, Wald-Michelbach
Categorie
Campionato mondiale sportprototipi
American Le Mans Series
Deutsche Tourenwagen Masters
Dati generali
Anni di attività dal 1978
Fondatore Reinhold Joest

Il Joest Racing (attualmente noto come Audi Sport Team Joest) è una squadra corse attiva nel mondo delle competizioni endurance fondata da Reinhold Joest nel 1978, la sua sede si trova in Germania presso la cittadina di Wald-Michelbach.

Le prime stagioni agonistiche[modifica | modifica wikitesto]

Reinhold Joest (2003)

Joest, ex pilota endurance amante della 24 Ore di Le Mans, gara che non vincerà mai come guidatore, decide di fare il salto della barricata e divenire team manager. Inizia come team privato schierando una Porsche 908/3 turbo e vincendo il Campionato europeo prototipi, poi passa alla Porsche 935, con la quale nel 1980 vince la 24 Ore di Daytona.

Nel Campionato mondiale Endurance 1982 debutta il regolamento FIA Gruppo C, la Porsche progetta appositamente la 956 disponibile però solo per la squadra interna ufficiale, il Joest Racing per partecipare al campionato converte alcune Porsche 936 da barchette a coupé e con altre modifiche le rende conformi alle nuove regole ribattezzandole 936C.

I primi successi a Le Mans[modifica | modifica wikitesto]

La Porsche 956 del Joest Racing vincitrice della 24 Ore di Le Mans 1984 e 1985

Nel 1984 la Porsche inizia a vendere ai team privati le sue valenti 956, Joest ne acquista due. Alla 24 Ore di Le Mans, la squadra ufficiale Porsche boicotta la corsa, la Lancia si presenta molto agguerrita ma emergono problemi di affidabilità durante la corsa, il team Joest vince la gara con i piloti Klaus Ludwig e Henri Pescarolo.

L'anno seguente, nel 1985, nonostante la presenza della squadra ufficiale Porsche con le nuovissime 962, il Joest Racing rivince la classica maratona francese con la stessa vettura dell'anno precedente, vince infatti con il medesimo telaio e lo stesso numero di corsa (il #7) grazie ai piloti Klaus Ludwig, Paolo Barilla e al gentleman-driver e uomo d'affari in incognito "John Winter".

Il team continua a schierare per tutti gli anni ottanta i prototipi Porsche nel Campionato mondiale, ottenendo buoni piazzamenti.

Le corse in America[modifica | modifica wikitesto]

Joest-Porsche 962 per il Campionato IMSA GTP

Con il disimpegno della Porsche nel mondiale prototipi a partire dal 1989, le 962 prive di aggiornamenti ed evoluzioni tecniche, subiscono un netto calo di competitività. Inoltre nel 1990 la FIA vara la nuova classe Sport 3,5 litri, equipaggiati con motori di F1, peso ridotto e prive del vincolo sul consumo di carburante, prototipi contro i quali la 962 Joest non sarebbe stata competitiva.

Joest decide allora di emigrare in Nord America col la squadra per gareggiare nel Campionato IMSA GTP, nel quale può ancora ben figurare. Nel 1991 vince nuovamente la 24 Ore di Daytona con l'equipaggio: Bob Wollek, Henri Pescarolo, John Winter, Hurley Haywood e Frank Jelinski. Nonostante nuovi componenti e modifiche alla Porsche 962, anche in questa serie la vettura segna ben presto il passo in favore di prototipi Jaguar, Toyota e Nissan di nuova progettazione, Joest gareggia in questa serie fino al 1993.

L'esperienza nel DTM-ITC con Opel[modifica | modifica wikitesto]

Ritornato in Europa, Joest inizia un sodalizio con Opel, schierando una Calibra nel Deutsche Tourenwagen Masters (DTM), divenuto poi nel 1996 ITC, serie a livello mondiale, proprio in quest'ultima stagione il team Joest vince il titolo con il pilota Manuel Reuter.

Il ritorno a Le Mans[modifica | modifica wikitesto]

La Joest-Porsche WSC95 vincitrice della 24 Ore di Le Mans 1996-1997

Nel 1995 la Porsche richiese alla Tom Walkinshaw Racing - TWR la realizzazione di 2 barchette con l'intenzione di schierarle nel Campionato IMSA prototipi, vennero così realizzate delle sport basate su alcune scocche inutilizzate della Jaguar XJR-14, per spingerle fu scelto il collaudato motore 6 cilindri boxer della Porsche 956, tuttavia una serie di cambiamenti apportati al regolamento tecnico che stava per essere varato indussero la Porsche a non partecipare alla serie accantonando le 2 vetture sport, che furono poi acquistate da Reinhold Joest. Con queste sport il team rivince a Le Mans nel 1996 e nel 1997 sempre con il medesimo telaio e numero di vettura (ancora il #7 come nel 1984-1985, poi ribattezzato "lucky seven" - sette fortunato), battendo le veloci Porsche 911 GT1 ufficiali e la McLaren F1 GTR.

La Porsche beffata per due anni consecutivi dai prototipi di Joest, per la 24 Ore del 1998 ricca di case automobilistiche partecipanti, decide di dare un contributo ufficiale a questa squadra (tanto che le sport vengono ribattezzate Porsche LMP1-98), in questo modo può contrastare più efficacemente le altre marche rivali. In gara le vetture del team Joest sono costrette al ritiro per problemi tecnici, mentre la vittoria va alla Porsche 911 GT1 '98.

Il sodalizio con Audi[modifica | modifica wikitesto]

L'Audi dopo aver dominato negli anni novanta i campionati turismo a livello internazionale, nel 1999 lancia un nuovo programma endurance con l'obiettivo di vincere la 24 Ore di Le Mans, a questo fine viene realizzata l'Audi R8 Sport. La gestione in pista dei prototipi Audi viene affidata al team Joest, scelto per l'indubbia professionalità ed esperienza dimostrata nel corso degli anni, la nuova intesa prende il nome di Audi Sport Team Joest.

Dal 1999 diventa team ufficiale Audi e inizia lo sviluppo dell'Audi R8. Con questa vettura inizierà l'era dei grandi successi: vince dal 2000 al 2003 ininterrottamente l'ALMS e la 12 Ore di Sebring, dal 2000 al 2002 a Le Mans. Nel 2003 aiuta la Bentley a vincere a Le Mans prestandole piloti e meccanici. Nel 2005 inizia lo sviluppo dell'Audi R10 la prima vettura diesel a vincere a Le Mans. Al debutto vince a Sebring riconfermandosi nel 2007, vince a Le Mans dal 2006 al 2008, vince l'ALMS dal 2006 al 2008, sempre nel 2008 vince anche i campionato Le Mans Series battendo la rivale Peugeot.

Nel 2009 il team continua a partecipare al DTM con 2 vetture 2008, nell'endurance partecipa solo alla 12 Ore di Sebring e alla 24 Ore di Le Mans con la nuova Audi R15. Nel 2010 vince la 8 ore di Le Castellet prima prova della LMS e mette a segno una tripletta alla 24 ore di Le Mans.Nel 2011 conquista nuovamente la 24 ore di Le Mans con l'unica vettura superstite dopo che le altre si sono ritirate per incidente. Nel 2012 bissa il successo dell' anno precedente con lo stesso equipaggio del 2011, ripetendosi anche nell'edizione 2013 con altro equipaggio.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 24 Ore di Le Mans (15): 1984, 1985, 1996, 1997, 2000, 2001, 2002, 2006, 2007, 2008, 2010, 2011, 2012,2013, 2014
  • 24 Ore di Daytona (2): 1980, 1991.
  • 12 Ore di Sebring (7): 2000, 2001, 2002, 2003, 2006, 2007, 2009.
  • Campionato AMLS (7): 2000, 2001, 2002, 2003, 2006, 2007, 2008.
  • Campionato LMS (1): 2008.
  • Campionato ITC (1): 1996.

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