Daytona International Speedway

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Coordinate: 29°11′08.3″N 81°04′09.9″W / 29.185639°N 81.069417°W29.185639; -81.069417

Daytona International Speedway
Tracciato di Daytona International Speedway
Ubicazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Località Daytona Beach
Dati generali
Inaugurazione 1959
Lunghezza 4.000 m
Curve 4
Dati del circuito ovale
Categorie
NASCAR
24 Ore di Daytona
AMA Superbike Championship
Altre serie Motomondiale
NASCAR
Tempo record 0:42.783
Stabilito da Bill Elliott
il 1987
sul circuito ovale da 4 km
24 Ore di Daytona
Tempo record 1:39.195
Stabilito da Yannick Dalmas
su Ferrari 333 SP
il 1998
sul circuito stradale da 5,7 km

Il Daytona International Speedway è un circuito motoristico situato a Daytona Beach, in Florida. È lungo 2,5 miglia (4 km) nella disposizione tri-ovale ed ha una capacità di 168.000 spettatori. È teatro di diversi tipi di gare motoristiche, incluse quelle di kart, e di motociclette (su strada e off road), di auto, di pick-up modificati e di stock car. L'impianto include anche un circuito stradale di 3.56 miglia (5.7 km) e una vasta area di 180 acri che comprende il Lake Lloyd, uno specchio d'acqua di 29 acri che ospita gare di powerboat. È utilizzato inoltre per il raduno annuale di esposizione e scambio di automobili Thanksgiving street rod, uno dei più grandi del genere. Anche altre gare possono essere ospitate, data la possibilità di utilizzare 3 differenti disposizioni del circuito.

Storia della pista[modifica | modifica wikitesto]

Gradinate della pista

La NASCAR è stata fondata da Bill France, Sr. e un piccolo gruppo di appassionati a Daytona Beach nel 1947. In origine l'evento principale della serie doveva tenersi al Daytona Beach Road Course. France iniziò a progettare un nuovo circuito per ospitarlo nel 1953. Il 16 agosto 1954 stipulò un accordo con le autorità cittadine per creare quello che divenne universalmente noto come "Daytona International Speedway". Venne aperto il 25 novembre 1957. Le curve paraboliche vennero realizzate con la terra scavata da un luogo vicino alla pista. Questo luogo venne poi riempito d'acqua ed è diventato il Lloyd Lake (lago Lloyd). Il circuito aprì il 22 febbraio 1959 davanti a 41.000 persone. Venne rifatta la rete di protezione due volte, nel 2000 un incidente distrusse la vecchia rete di protezione, che era di metallo fragile, rifatta in acciaio indistruttibile. Nel 2009-2010, l'acciaio ha iniziato ad avere segni d'usura e venne costruita una nuova zona bandiere, più venne sostituita la rete nei rettilinei principale e di fondo, la rete è sempre in acciaio, ma molto più resistente, nel 2012 ci fu un incidente e la rete venne riparata per la Daytona 500, posticipata a lunedì a causa della pioggia. La pista venne riasfaltata due volte, come a Talladega, ma nel 1978-1979 e nel 2010-2011; durante la Daytona 500 del 2010, infatti, una buca tra le curve 1-2 ha provocato due bandiere rosse, e la buca ha iniziato ad ampliarsi, provocando la riasfaltatura della pista. L'incidente di Kyle Larson prima della Daytona 500 del 2013 ha provocato il danneggiamento di piccola parte della rete, riparata per la gara d'esordio del campionato Sprint Cup.

Il tracciato però non era ancora completo il giorno dell'apertura. Mancava il guard-rail e la pavimentazione della pista, e nel 1958 servivano soldi per completarne la costruzione, così France contattò la Coca-Cola per avere dei fondi. La Coca-Cola rispose che non sarebbe mai stato costruito in tempo per le gare, rifiutandogli l'aiuto. France allora contattò la Pepsi Cola, andando alla loro sede in North Carolina, dove ottenne il finanziamento. Per questa ragione sui circuiti NASCAR che la famiglia France possedeva sono state vendute solo bibite Pepsi e non Coca-Cola fino al 2008, quando la Pepsi ha deciso di sponsorizzare principalmente la Hendrick Motorsports. Coca Cola decise di sponsorizzare la maggior parte dei circuiti indipendenti nonché la rivale Speedway Motorsports. Dal 2008 Coca-Cola diventerà lo sponsor principale della maggior parte dei circuiti ISC (prorogando al 2017 un contratto decennale già attivo dal 1998, ma questa volta con molti più diritti).

La Daytona 500, la gara più importante della NASCAR, si tiene tutti gli anni al Daytona International Speedway. Viene disputata da stock car su 200 giri, equivalenti a 500 miglia (805 km). La lista dei vincitori parte dalla gara inaugurale del 1959 ed elenca, tra gli altri, Richard Petty, A.J. Foyt, Mario Andretti e Dale Earnhardt.

La NASCAR, maggiore organizzazione di corse di stock car in USA, disputa molte delle sue gare più importanti su questo tracciato. Tra queste: la Craftsman Truck Series (dove corrono i pick-up), la Nationwide Series (la lega minore di stock car) e la Sprint Cup Series. Anche la 24 Ore di Daytona si tiene qui.

La stagione sportiva inizia a Daytona con i test. Il calendario di gare invece vede lo Speedweeks aprire le danze, iniziando con la 24 Ore di Daytona, gara del campionato Grand American Sports Car. Dopo inizia la Sprint Cup Series con il Sprint Unlimited e il Gatorade Duel. La Craftsman Truck Series inizia con lo Chevy Silverado HD 250. Le Nationwide Series iniziano con il Camping World 300 e torna alla Nextel Cup nella "Grande corsa americana", "The Great American Race", la Daytona 500. La Sprint Cup Series comprende anche la Coca-Cola Firecracker 400, che si tiene in luglio a Daytona.

Le luci per l'illuminazione notturna sono state installate nel 1998 così da far correre la Pepsi 400 di notte. La Musco Lighting è responsabile di questo evento; ed è stato per un certo periodo noto come il "The World's Largest Single Lighted Outdoor Sports Facility" (cioè il più grande impianto d'illuminazione sportiva all'aperto del mondo)[1] prima del sorpasso da parte del Losail International Circuit. Comunque, la gara quell'anno era stata posticipata ad ottobre a causa del fumo di alcuni incendi verificatisi in estate, e da allora la The Pepsi 400 si è sempre tenuta di notte, sotto le luci artificiali.

Nel 2005, il circuito è stato riconfigurato per poter accogliere le motociclette. A causa del timore per una possibile usura irregolare delle gomme, i tratti parabolici dell'ovale, cioè le curve 1 e 2, sono state bypassate.[2]. Il circuito è sede anche di una prova del campionato Indy.

È uno dei due tracciati della Sprint Cup Series che utilizza air restrictor per rallentare le auto nella discesa dalle grandi paraboliche; l'altro circuito è il Talladega Superspeedway. In verità i due circuiti hanno diverse differenze, visto che Daytona è più stretto e guidato di Talladega.

È presente anche un avvenimento chiamato Daytona 500 Experience. L'auto vincitrice della Daytona 500 è piazzata all'interno dell'edificio della pista per un anno.

Indy Racing League[modifica | modifica wikitesto]

Un test delle Indycar

Nei giorni 26 settembre e 27 settembre 2006, la IRL ha tenuto una prova di compatibilità di 10 giri su un tracciato modificato di 2,73 miglia, e 12 giri sul circuito di 2,95 miglia utilizzato dalle motociclette (la IRL usa il circuito col tracciato delle motociclette anche al Infineon Raceway per ragioni di sicurezza) facendo girare 5 piloti. I piloti che hanno testato il circuito sono Vitor Meira, Sam Hornish Jr. (campione 2006 della Indy 500), Tony Kanaan, Scott Dixon e Dan Wheldon, campione 2005 della Indy 500 e della IRL. È stata la prima volta dal 1959 per le auto della Indy, e la prima volta dal 1984 per auto a ruote scoperte.

Il 31 gennaio-1º febbraio, 2007, la Indy Racing League ha tenuto un nuovo test con 17 partecipanti. Non ci sono stati annunci ufficiali, ma è noto che si sta cercando di realizzare una gara su questo tracciato. [2]

Incidenti mortali[modifica | modifica wikitesto]

Molti noti piloti partecipanti, incluso Dale Earnhardt, hanno avuto conseguenze mortali da incidenti in auto, motocicletta e powerboat durante gare al Daytona International Speedway. Queste morti hanno avuto l'attenzione dei media e hanno portato a molti studi sulla sicurezza. Frutto di questi studi sono nuovi sedili, cinture, sistemi di allaccio del casco (o per tenerlo fermo in caso di incidente), muri capaci di assorbire meglio gli urti e altri miglioramenti in funzione della sicurezza.[3]

Gare disputate attualmente[modifica | modifica wikitesto]

Record[modifica | modifica wikitesto]

Record Anno Data Pilota Costruttore Tempo Velocità media
(mph)
NASCAR Sprint Cup Series
Qualifica 1987 9 febbraio Stati Uniti Bill Elliott Ford 42.783 210.364
Race (500 miles) 1980 17 febbraio Stati Uniti Buddy Baker Oldsmobile 2:48:55 177.602
Race (400 miles) 1980 4 luglio Stati Uniti Bobby Allison Oldsmobile 2:18:21 173.473
NASCAR Nationwide Series
Qualifica 1987   Stati Uniti Tommy Houston Buick 46.299 194.389
Gara (300 miles) 1985 16 febbraio Stati Uniti Geoff Bodine Pontiac 1:54:33 157.137
Gara (250 miles) 2003 4 luglio Stati Uniti Dale Earnhardt, Jr. Chevrolet 1:37:35 153.715
NASCAR Craftsman Truck Series
Qualifiche 2000   Stati Uniti Joe Ruttman Dodge 47.984 187.563
Gara (250 miles) 2006 17 febbraio Stati Uniti Mark Martin Ford 1:42:18 146.622

Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

In passato il circuito ha ospitato gare di altre serie motoristiche, come il motomondiale che vi ha fatto tappa nel 1964 e nel 1965 disputando il GP degli Stati Uniti. In occasione della prova del 1964, prima della gara Mike Hailwood su MV Agusta ha battuto anche il record di velocità motociclistico dell'ora con una media di 231,9 km/h[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Musco.com
  2. ^ [1] Articolo su "road course"
  3. ^ Daytona: From the Birth of Speed to the Death of the Man in Black. Hinton, Ed. Warner Books, 2001. ISBN 0-446-52677-0.
  4. ^ Il Corriere dello Sport del 3 febbraio 1964

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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