Buddh International Circuit

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Coordinate: 28°20′53″N 77°32′10″E / 28.348056°N 77.536111°E28.348056; 77.536111

Buddh International Circuit[1]
Tracciato di Buddh International Circuit[1]
Ubicazione
Stato India India
Località Greater Noida
Dati generali
Inaugurazione 2011
Lunghezza 5 125[2] m
Curve 16
Categorie
Formula 1
Formula 1
Tempo record 1'27"249[2]
Stabilito da Sebastian Vettel
su Red Bull
il 30 ottobre 2011
in gara
Aggiornamento: 30 ottobre 2011

Il Buddh International Circuit[1], situato a Greater Noida, nella regione Uttar Pradesh, in India, è un circuito automobilistico di Formula 1, sito nelle vicinanze di Delhi e progettato da Hermann Tilke che aveva curato già la realizzazione di diverse piste in calendario[3]. Ha ospitato il primo Gran Premio d'India, 17ª gara del Campionato mondiale di Formula 1 2011 in data 30 ottobre 2011[4]; è una delle piste della cosiddetta "quarta fase" di espansione del campionato del mondo di Formula 1.[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio 2007 venne proposta la disputa di una gara di Formula 1 a Greater Noida per il 2009.[6]

Nel settembre 2007 due siti vennere messi a confronto: Sohna, Haryana e Greater Noida, Uttar Pradesh per ospitare una gara nel 2010.[7]

Il mese seguente la Formula One Administration pagò Rs 1 600 crore alla JPSK Sports Private Limited per costruire un circuito di Formula 1 a Noida.[8] La JPSK è un'azienda che fa capo alla Jaiprakash Associates (74%) e Sumeer Kalmadi[9] (figlio di Suresh Kalmadi presidente del Comitato Olimpico Indiano) proprietario della Sulba Realty Private Limited (13%) e della Trackwork International Pvt Ltd (13%), sita a Delhi. SK nella JPSK è un chiaro riferimento a Sumeer Kalmadi.[10] Inizialmente conosciuto come Jaypee Group Circuit o Jaypee International Race Circuit, dal nome dei proprietari del circuito, il tracciato è stato ufficialmente denominato Buddh International Circuit nell'aprile 2011. Secondo quanto affermato da Sameer Gaur, amministratore delegato di Jaypee Sports International, il nome deriva dalla parola Buddha e sta ad indicare pace e tranquillità.[1]

Il 18 ottobre 2011, circa due settimane prima della prima gara prevista sul tracciato, una Red Bull RB5, condotta dallo svizzero Neel Jani è la prima vettura di Formula 1 a percorrere la pista.[11] In occasione della prima edizione della corsa, la Squadra Corse della CEA ha visionato e supportato l'organizzazione in merito ai servizi antincendio e ha rilasciato una relazione su interventi futuri e possibili migliorie[12].

Tracciato[modifica | modifica sorgente]

L'organo di governo della Formula Uno, la FIA, ha provvisoriamente indicato l'inclusione del Gran Premio d'India per l'ottobre 2011, ma la conferma della gara dovrà essere subordinata all'omologazione del circuito prevista per la fine del mese di luglio e gli inizi di agosto. Il costo stimato per la costruzione è di circa 10 miliardi di INR[13] (circa 160 milioni di euro), e lo stesso dovrebbe essere completato per il maggio 2011. Il tracciato avrà una lunghezza di 5,14 km ed occuperà una superficie di 354 ettari.[14] Sono previsti posti a sedere per 150 000 spettatori[13] con l'intenzione di accrescerli fino a 200 000.[15]

Il circuito sarà parte di un comprensorio sportivo di oltre 1 000 ettari, denominato Jaypee Greens Sports City,[16] che prevede la costruzione di uno stadio per il cricket da 100 000 posti, un campo da golf a 18 buche, uno stadio per l'hockey da 25 000 posti ed un'accademia dello sport. IL complesso costerà Rs 4 000 crore[13] generando un giro di affari annuo di oltre 125 milioni di euro e l'impiego di una forza lavoro di 10 000 persone.[15] Secondo alcune fonti il circuito sarà il secondo più veloce del mondiale dopo Monza ed il progetto è stato trasmesso alle squadre di Formula 1 allo scopo di raccogliere suggerimenti su come modificarlo per migliorare i sorpassi.[17] Ciò ha comportato alcune modifiche minori, come emerso nell'aprile 2010. I sette tornanti previsti nel disegno originale saranno eliminati ed il tracciato alla curva tre sarà ampliato per permettere ai piloti di impostare diverse traiettorie. Per maggiori informazioni sono state comunicate nell'agosto 2010, rivelando l'esistenza di piani per fare del circuito uno dei più impegnativi per i piloti, con una carreggiata maggiorata di quattordici metri nelle prime tre curve sopraelevate e una doppia via di fuga nella curva sul lato opposto del circuito.[18]

JPSK non ha pagato i terreni sui quali è costruito il circuito, pagamento che è stato fatto dalla FOA nella misura di 30 milioni di euro/anno per i prossimi 10 anni.[8]

Albo d'oro della Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Anno Pilota Scuderia
2011 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull
2012 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull
2013 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull

Vittorie per pilota[modifica | modifica sorgente]

vittorie pilota anno(i)/vettura
3 Germania Sebastian Vettel 2011-2012-2013/Red Bull

Vittorie per team[modifica | modifica sorgente]

vittorie team anno(i)/pilota
3 Austria Red Bull 2011-2012-2013/Sebastian Vettel

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c F1 Indian GP venue named 'Buddh International Circuit' in India Times, 9 aprile 2011. URL consultato il 10 aprile 2011.
  2. ^ a b (EN) 2012 FORMULA 1 AIRTEL INDIAN GRAND PRIX, formula1.com. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  3. ^ Il decennio Tilke: da Sepang a Yeongam, tutte le piste del guru, F1WEB.it. URL consultato il 10-03-2012.
  4. ^ India company says on track for 2011 F1 race, Reuters, 15 aprile 2009. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  5. ^ La Formula 1 globalizzata arriva a Delhi. Le fasi dell’espansione dal 1950 in F1WEB.it, 27-10-2011. URL consultato il 30-10-2011.
  6. ^ Abdullah, Greater Noida Takes the Pole Position in Formula One race, Delhi Live, 17 luglio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  7. ^ F-1 race at Sohna or Greater Noida, The Hindu, 18 settembre 2007. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  8. ^ a b www.zeenews.com
  9. ^ Suresh Kalmadi's kin share F1 booty: Report, Zee News, 22 agosto 2009. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  10. ^ Ritu Sarin, For Kalmadi, F1 is Family 1st, Indian Express, 22 agosto 2009. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  11. ^ (FR) Olivier Ferret, Red Bull a roulé sur le circuit d’Inde ! in motorsport.nextgen-auto.com, 19-10-2011. URL consultato il 19-10-2011.
  12. ^ L’India impara dall’Italia: la squadra corse della CEA è stata a Delhi in F1WEB.it, 9-11-2011. URL consultato il 12-11-2011.
  13. ^ a b c business.outlookindia.com business.outlookindia.com
  14. ^ jaypeegreens-sportscity.com
  15. ^ a b Deepa Jainani, India on course for 2011 F1 Grand Prix, The Financial Express, 16 gennaio 2009. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  16. ^ economictimes.indiatimes.com
  17. ^ John O'Brien, INTERVIEW-Motor racing-India gears up for Formula One fever in Reuters.co.uk, Reuters, 6 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2010.
  18. ^ f1fanatic.co.uk

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]