Hermann Tilke

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Hermann Tilke nel 2009

Hermann Tilke (Olpe, 31 dicembre 1955) è un architetto tedesco, famoso per essere il progettista di diversi circuiti di Formula 1.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Tilke ha fondato la Tilke GmbH Ingenieure and Architekten ad Aquisgrana nel 1984, unendo diverse competenze nei campi dell'architettura e dell'ingegneria civile ed elettronica, in modo da fornire soluzioni complete per progetti di ampio respiro – in particolare nei settori dello smaltimento rifiuti e dei circuiti automobilistici. Il suo studio ha partecipato negli anni novanta a dei lavori sull'Hockenheimring in Germania, e al rinnovamento radicale dell'A1-Ring in Austria, facendosi notare dal mondo della Formula 1. È stato quindi incaricato di progettare le modifiche al circuito di Catalogna di Montmeló, all'Autodromo Nazionale di Monza, a quello del Nürburgring, al circuito di Silverstone, nonché di riprogettare il rettilineo del circuito del Fuji.

Dopo aver progettato e realizzato il circuito di Sepang in Malesia, Tilke è diventato quindi la prima scelta per gli organizzatori di nuovi Gran Premi in aree che devono costruire un nuovo tracciato motoristico. Il marchio caratteristico dei progetti di Tilke è un lungo rettilineo seguito da un secco tornante, che dovrebbe facilitare le operazioni di sorpasso.

Tilke è stato anche pilota di auto della categoria turismo. Ha partecipato a gare di endurance, tra cui la 24 Ore del Nürburgring. Agli inizi degli anni duemila, assieme a Dirk Adorff, ha inoltre vinto alcune gare del campionato tedesco V8Star.

Autodromi progettati[modifica | modifica sorgente]

Ha progettato integralmente i seguenti impianti:

È stato anche incaricato dei progetti di altri circuiti che non si sono poi materializzati, come quelli di Cancún, Città del Capo e il tracciato urbano di Dublino.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Molti criticano l'uniformità dei suoi progetti per la Formula 1, spesso fin troppo simili tra loro tanto da venir chiamati, dispregiativamente, con l'appellativo di "Tilkodromi". In questo senso, i circuiti disegnati da Tilke sembrano sì rispondere meglio di altri alle moderne necessità di sicurezza e di gestione degli spazi complessivi degli autodromi, nonché a garantire delle ottime riprese per il pubblico televisivo – grazie anche a una spiccata attenzione architettonica, sovente assente in passato nel circus –; ciò nonostante, l'impegno verso tutti questi aspetti andrebbe a discapito del puro spettacolo motoristico in pista, con dei tracciati giudicati banali e privi di fascino[1] dagli appassionati e dagli addetti ai lavori – tra cui il tre volte campione del mondo di F1, Jackie Stewart –, che offrono scarse possibilità di sorpasso e soprattutto non fanno emergere appieno le qualità di guida dei piloti più talentuosi.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michele Merlino, Dai Tilkodromi al mostro Laguna Seca in f1passion.it, 12 novembre 2013.
  2. ^ Jackie Stewart attacca le vie di fuga di Tilke in omnicorse.it, 1º marzo 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]