Mario Andretti

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Mario Andretti
Mario Andretti 2009 Indy 500 Pole Day.JPG
Dati biografici
Nome Mario Andretti
Paese bandiera Regno d'Italia
Nazionalità bandiera Stati Uniti d'America
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Specialità
Categoria USAC, NASCAR, Formula 1, CART
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera in Formula 1
Esordio
Stagioni 1968-1972, 1974-1982
Scuderie Lotus, March, Ferrari, Parnelli, Alfa Romeo, Williams
Mondiali vinti 1 (1978)
Miglior risultato finale
GP disputati 131 (128 partenze)
GP vinti 12
Speciali vinte {{{specialivinte}}}
Podi 19
Punti ottenuti {{{puntiottenuti}}}
Pole position 18
Giri veloci 10
Vittorie {{{vittorie}}}
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Mario Andretti (Montona d'Istria, 28 febbraio 1940) è un ex pilota automobilistico italiano naturalizzato statunitense, attivo sia negli Stati Uniti, sia in Europa.

Indice

[modifica] Biografia

Nato a Montona in Istria allora facente parte del Regno d'Italia (oggi Motovun in Croazia), nel 1948, in seguito all'annessione dell'Istria alla Jugoslavia, giunse ancora bambino in Toscana con suo fratello gemello Aldo e il resto della famiglia, stabilendosi in un campo profughi di Lucca[1]. Nel 1955 ottenne, insieme alla sua famiglia, il visto di ingresso per gli Stati Uniti stabilendosi a Nazareth (in Pennsylvania) e nel 1964 gli viene conferita la cittadinanza americana[1].

Gli esordi

Mario e suo fratello Aldo cominciano a correre nel 1959 in gare locali di "dirt track" alternandosi alla guida di una vettura turismo da loro elaborata, ottenendo subito risultati ottimi e, dopo un incidente quasi fatale occorso al fratello alla fine della loro stagione di debutto, Mario passa alle "sprint cars" e poi alle "midget" (categorie che gareggiano su corti ovali sterrati) e poi nel 1963 di nuovo alle "sprint cars" nelle gare organizzate dall'USAC[1]. Sotto le insegne di quest'ente organizzatore, gestore dell'USAC National Championship - categoria di punta delle monoposto americane che, nata dall'AAA e decaduta nella prima fase di vita della CART (1979-1995), si rivitalizzò riproponendosi sotto mutata nomenclatura, IRL (Indy Racing League) nel 1996 - comincia a crearsi una solida reputazione: in queste gare per monoposto (disputate su vari ovali sterrati o pavimentati e su qualche tracciato stradale) ottenne la prima vittoria nel 1965, conquistando quell'anno anche il titolo e riconfermandosi nel 1966[1]. Come molti piloti attivi negli stessi anni si cimenta contemporaneamente in diverse categorie: alla fine del 1965 debutta con le vetture sport, con cui disputerà per lunghi anni gare selezionate del campionato CanAm e del Mondiale Marche, conquistando per ben tre volte la 12 Ore di Sebring (assoluta nel 1967[2] e nel 1970[3], vittoria di classe nel 1969[4]) e salendo più di una volta sul podio della 24 Ore di Le Mans, mentre nel 1967 partecipa al campionato NASCAR, vincendo poi in questa categoria la 500 miglia di Daytona.

Gli anni in Formula 1

L'anno seguente fece il suo esordio in Formula 1 con la Lotus. Iscritto, non partecipa al Gran Premio d'Italia, conquistò la pole position nella sua prima apparizione al Gran Premio degli Stati Uniti. Anche nel 1969 corse con la Lotus per tre Gran Premi senza riuscire mai a vedere la bandiera a scacchi. Nella stagione affrontò anche il campionato USAC, che vinse, aggiudicandosi anche la 500 miglia di Indianapolis.

Nel 1970 passò alla March con cui corse 5 Gran Premi e conquistò il suo primo podio (terzo) nel Gran Premio di Spagna. La Ferrari lo ingaggiò per la stagione 1971. Andretti ottenne subito la vittoria nel Gran Premio d'apertura in Sud Africa, condita con il giro più veloce. Anche nella stagione successiva il pilota italoamericano corse per il cavallino, ottenendo 4 vittorie in gare riservate per vetture sport.

Dopo un anno di riposo, il 1973, Andretti tornò alle corse nel '74 con una scuderia statunitense, la Parnelli. Con questa scuderia nel 1975 conquistò punti in Svezia (quarto) e Francia (quinto), nonché il giro più veloce in Spagna.

Dopo un gran premio con la Lotus (Brasile) e due con la Parnelli (Sud Africa e Gran Premio degli Stati Uniti-Est in cui conclude sesto), Andretti nel 1976 concluse la stagione con la scuderia di Champman. Ottenne una vittoria nell'ultima gara (Gran Premio del Giappone), interrompendo un digiuno per la casa inglese che durava da 31 gare; una pole position (sempre in Giappone) e due podi (Gran Premio del Canada e Gran Premio d'Olanda).

Nel 1977 la Lotus lanciò il modello 78, la prima vettura da Gran Premio che sfruttava l'effetto suolo. Andretti conquistò 4 vittorie, 7 pole, 4 giri veloci e chiuse terzo nel campionato mondiale.

Con il modello 79 la Lotus diventò imbattibile l'anno seguente, che incoronò Andretti Campione del mondo. Le 6 vittorie, i 3 giri più veloci e le 8 pole position dimostrano la superiorità del pilota italoamericano (agevolata anche dagli ordini di scuderia che imposero al suo compagno Ronnie Peterson di non attaccarlo) e della Lotus. La vittoria fu amara in quanto coincise con Gran Premio d'Italia durante il quale proprio il compagno Peterson morì per i postumi di un incidente al via della gara.

Le due rimanenti stagioni con la Lotus furono deludenti. Nel 1979 Andretti lottò per il titolo solo nelle prime gare, conquistando l'unico podio in Spagna.

Nel 1980 addirittura conquistò un solo punto all'ultima gara (Gran Premio degli Stati Uniti-Est).

Passò con l'Alfa Romeo l'anno seguente, conquistando un quarto posto nella gara d'esordio (Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest). Chiuse la sua carriera in Formula 1 nel 1982, correndo un Gran Premio per la Williams e gli ultimi due per la Scuderia Ferrari, orfana di Didier Pironi. Il grande ritorno fu positivo: Andretti conquistò la pole position nel Gran Premio di Monza, chiudendo terzo e contribuendo alla vittoria del titolo costruttori della scuderia italiana.

Chiuse la sua carriera in Formula 1 a Las Vegas con un ritiro. In occasione del GP di Detroit edizione 1984 fu aggiunto dalla scuderia Renault come riserva, in qualità di potenziale sostituto di Tambay, il quale si era infortunato a Monaco a seguito di un incidente che aveva coinvolto anche il compagno di squadra del francese Warwick.

In carriera nella Formula 1 ha vinto in tutto 12 Gran Premi validi per il campionato del mondo, ha conquistato 180 punti e ha condotto in testa per 799 giri (3.577 km).

Dopo la Formula 1

Abbandonata la Formula 1, continuò per molti anni nelle altre due massime serie a ruote scoperte, contando che il titolo USAC pur sempre continuava ad essere assegnato fino al 1995, computando la sola gara della 500 Miglia di Indianapolis. Vinse assieme alla scuderia Newmaan-Haas il titolo nel 1984. Dal 1983 al 1994 corse esclusivamente con la scuderia fondata dall'attore Paul Newman e da Carl Haas, che sarà coinvolto nel 1985 nel progetto 'Lola Beatrice' F1.

È capostipite di una vera e propria dinastia di piloti. Il figlio Michael è stato un campione CART (mentre la sua unica stagione in F1 - 1993 in McLaren - è stata molto negativa) così come sono stati o sono tuttora piloti professionisti l'altro figlio Jeff, il nipote John (figlio del fratello) e il figlio di Michael, Marco, che nell'inverno 2006 svolse dei test di Formula 1 con una Honda.

Dal 2005 ebbe l'onore di essere inserito nell'Automotive Hall of Fame che raggruppa le più importanti personalità distintesi in campo automobilistico. Nel 2006 è stato nominato commendatore della Repubblica Italiana. Nel 2007 è stato nominato sindaco del libero Comune di Montona in esilio.

Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha corso 897 gare vincendone 111 e segnando 109 pole positions.

[modifica] Vittorie in Formula 1

  • 1971: Bandiera del Sudafrica Sudafrica - Ferrari 312B
  • 1976: Bandiera del Giappone Giappone - Lotus 77-Cosworth DFV
  • 1977: Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti-Ovest, Bandiera della Spagna Spagna, Bandiera della Francia Francia, Bandiera dell'Italia Italia - Lotus 78-Cosworth DFV
  • 1978: Bandiera dell'Argentina Argentina - Lotus 78, Bandiera del Belgio Belgio, Bandiera della Spagna Spagna, Bandiera della Francia Francia, Bandiera della Germania Germania, Bandiera dei Paesi Bassi Olanda - Lotus 79-Cosworth DFV

[modifica] Risultati completi in Formula 1

1968 Scuderia Vettura Motore Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
Lotus 49B Ford-Cosworth DFV Rit 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1969 Scuderia Vettura Motore Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
Lotus 49 e 63 Ford-Cosworth DFV Rit Rit Rit 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1970 Scuderia Vettura Motore Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
March 701 Ford-Cosworth DFV Rit 3 Rit Rit Rit 4 16°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1971 Scuderia Vettura Motore Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Ferrari 312 B e 312 B2 Ferrari 001 1 Rit NQ Rit 4 13 NP 12
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1972 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Ferrari 312 B2 Ferrari 001/1 Rit 4 Rit 7 6 4 12°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1974 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Parnelli VPJ4 Ford-Cosworth DFV 7 SQ 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1975 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Parnelli VPJ4 Ford-Cosworth DFV Rit 7 17 Rit Rit 4 5 12 10 Rit Rit Rit 5 14°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1976 Scuderia Vettura Motore Flag of Brazil.svg Flag of South Africa.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Lotus
Parnelli[5]
77
VPJ4B
Ford-Cosworth DFV Rit 6 Rit Rit Rit Rit 5 Rit 12 5 3 Rit 3 Rit 1 22
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1977 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Lotus 78 Ford-Cosworth DFV 5 Rit Rit 1 1 5 Rit 6 1 14 Rit Rit Rit 1 2 9 Rit 47
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1978 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa.svg Flag of the United States.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Spain.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Punti Pos.
Lotus 78 e 79 Ford-Cosworth DFV 1 4 7 2 11 1 1 Rit 1 Rit 1 Rit 1 6 Rit 10 64
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1979 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Lotus 79 e 80 Ford-Cosworth DFV 5 Rit 4 4 3 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 5 10 Rit 14 12°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1980 Scuderia Vettura Motore Flag of Argentina.svg Flag of Brazil.svg Flag of South Africa.svg Flag of the United States.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Lotus 80 e 81 Cosworth DFV Rit Rit 12 Rit Rit 7 Rit Rit 7 Rit 8 Rit Rit 6 1 20°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1981 Scuderia Vettura Motore Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
Alfa Romeo 179 Alfa Romeo 4 Rit 8 Rit 10 Rit 8 8 Rit 9 Rit Rit Rit 7 Rit 3 17°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1982 Scuderia Vettura Motore Flag of South Africa.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United States.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Switzerland.svg Flag of Italy.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
Williams
Ferrari[6]
FW07C
126 C2
Cosworth DFV
Ferrari
Rit 3 Rit 4 19°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato

[modifica] Altre vittorie

[modifica] Risultati completi alla 24 Ore di Le Mans

Anno Classe Gomme Vettura Squadra Co-piloti Giri Pos.
Assol.
Pos. di
Classe
1966 P
+5.0
6 G Ford GT40 Mk.II
Ford 7.0L V8
Bandiera degli Stati Uniti Holman & Moody Bandiera del Belgio Lucien Bianchi 97 DNF DNF
1967 P
+5.0
3 F Ford GT40 Mk.IV
Ford 7.0L V8
Bandiera degli Stati Uniti Holman & Moody Bandiera del Belgio Lucien Bianchi 188 DNF DNF
1983 Gruppo C 21 G Porsche 956
Porsche Type-935 2.6L Turbo 6 cil. boxer
Bandiera della Germania Porsche Kremer Racing Bandiera degli Stati Uniti Michael Andretti
Bandiera della Francia Philippe Alliot
364 3rd 3rd
1988 Gruppo C1 19 D Porsche 962C
Porsche Type-935 3.0L Turbo 6 cil. boxer
Bandiera della Germania Porsche AG Bandiera degli Stati Uniti Michael Andretti
Bandiera degli Stati Uniti John Andretti
375 6th 6th
1995 WSC 13 M Courage C34
Porsche Type-935 3.0L Turbo 6 cil. boxer
Bandiera della Francia Courage Compétition Bandiera della Francia Bob Wollek
Bandiera della Francia Eric Hélary
297
1996 LMP1 4 M Courage C36
Porsche Type-935 3.0L Turbo 6 cil. boxer
Bandiera della Francia Courage Compétition Bandiera dei Paesi Bassi Jan Lammers
Bandiera del Regno Unito Derek Warwick
315 13th
1997 LMP 9 M Courage C36
Porsche Type-935 3.0L Turbo 6 cil. boxer
Bandiera della Francia Courage Compétition Bandiera degli Stati Uniti Michael Andretti
Bandiera della Francia Olivier Grouillard
197 DNF DNF
2000 LMP900 11 M Panoz LMP-1 Roadster-S
Élan 6L8 6.0L V8
Bandiera degli Stati Uniti Panoz Motorsports Bandiera dell'Australia David Brabham
Bandiera della Danimarca Jan Magnussen
315 15th 8th

[modifica] Onorificenze

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 2006. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[7]

[modifica] Riconoscimenti

  • Indianapolis 500 - Rookie of the Year nel 1965
  • Martini & Rossi Driver of The Year nel 1967
  • ABS Wide World of Sports - Athlete of the year nel 1969
  • Jerry Titus Memorial Award nel 1977, 1978, 1984
  • Auto Racing Diges - Driver of the year nel 1977, 1978, 1984
  • Olsonite - Driver of the year nel 1978
  • Eastern Motorsports Press Association - Driver of the year nel 1978
  • Philadelphia Sport Writers Association - Athlete of the year nel 1978
  • Alfred Neubauer Trophy nel 1978
  • Elier - Driver of the year nel 1984
  • Victor Award nel 1984
  • Motorweek Illustrted - Racer of the year nel 1984
  • Patrick Jacquemart Trophy nel 1985
  • Molson Indy Archievement Award nel 1989
  • Inserito nella Motor Sport Hall of Fame nel 1990
  • King of the Road nel 1990
  • Awardd for Courage in Sports nel 1991
  • Laurea Honoris Causa in Scienze del New England Institute of Technology nel 1995
  • Miller Nice Guy Award nel 1995
  • Laurea Honoris Causa in Lettere dell'Allentown College in Pensilvanya nel 1997
  • National Father of the year Aword nel 1997
  • Medaglia d'oro della Pensilvanya Association of Broadcasters nel 1998
  • Lifetime Archievement in Sports Award nel 1999, 2006 e 2010
  • Inserito nella International Motor Sport Hall of Fame nel 2000
  • Inserito nella Automotive Hall of Fame nel 2005
  • FIA Gold Medal for Motor Sport nel 2007
  • Vince Lombardi Award for Excellence nel 2007

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ a b c d (EN) Biografia di Mario Andretti. www.istrianet.org, 20 gennaio 1999 (ultimo aggiornamento: 10 maggio 2009). URL consultato il 14 gennaio 2012.
  2. ^ (EN) Photo Gallery > Sebring 12 Hours 1967. www.racingsportscar.com. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) Photo Gallery > Sebring 12 Hours 1970. www.racingsportscar.com. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  4. ^ (EN) Photo Gallery > Sebring 12 Hours 1969. www.racingsportscar.com. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  5. ^ Con la Parnelli nei GP di Sudafrica e Stati Uniti-Ovest.
  6. ^ Con la Ferrari dal GP d'Italia.
  7. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Mario Andretti

[modifica] Collegamenti esterni

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