Mario Andretti
| Mario Andretti | ||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||
| Nome | Mario Andretti | |||||||||||||||||||||
| Paese | ||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||
| Automobilismo |
||||||||||||||||||||||
| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||
| Categoria | USAC, NASCAR, Formula 1, CART | |||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||
Mario Andretti (Montona d'Istria, 28 febbraio 1940) è un ex pilota automobilistico italiano naturalizzato statunitense, attivo sia negli Stati Uniti, sia in Europa.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato a Montona in Istria allora facente parte del Regno d'Italia (oggi Motovun in Croazia), nel 1948, in seguito all'annessione dell'Istria alla Jugoslavia, giunse ancora bambino in Toscana con suo fratello gemello Aldo e il resto della famiglia, stabilendosi in un campo profughi di Lucca[1]. Nel 1955 ottenne, insieme alla sua famiglia, il visto di ingresso per gli Stati Uniti stabilendosi a Nazareth (in Pennsylvania) e nel 1964 gli viene conferita la cittadinanza americana[1].
- Gli esordi
Mario e suo fratello Aldo cominciano a correre nel 1959 in gare locali di "dirt track" alternandosi alla guida di una vettura turismo da loro elaborata, ottenendo subito risultati ottimi e, dopo un incidente quasi fatale occorso al fratello alla fine della loro stagione di debutto, Mario passa alle "sprint cars" e poi alle "midget" (categorie che gareggiano su corti ovali sterrati) e poi nel 1963 di nuovo alle "sprint cars" nelle gare organizzate dall'USAC[1]. Sotto le insegne di quest'ente organizzatore, gestore dell'USAC National Championship - categoria di punta delle monoposto americane che, nata dall'AAA e decaduta nella prima fase di vita della CART (1979-1995), si rivitalizzò riproponendosi sotto mutata nomenclatura, IRL (Indy Racing League) nel 1996 - comincia a crearsi una solida reputazione: in queste gare per monoposto (disputate su vari ovali sterrati o pavimentati e su qualche tracciato stradale) ottenne la prima vittoria nel 1965, conquistando quell'anno anche il titolo e riconfermandosi nel 1966[1]. Come molti piloti attivi negli stessi anni si cimenta contemporaneamente in diverse categorie: alla fine del 1965 debutta con le vetture sport, con cui disputerà per lunghi anni gare selezionate del campionato CanAm e del Mondiale Marche, conquistando per ben tre volte la 12 Ore di Sebring (assoluta nel 1967[2] e nel 1970[3], vittoria di classe nel 1969[4]) e salendo più di una volta sul podio della 24 Ore di Le Mans, mentre nel 1967 partecipa al campionato NASCAR, vincendo poi in questa categoria la 500 miglia di Daytona.
- Gli anni in Formula 1
L'anno seguente fece il suo esordio in Formula 1 con la Lotus. Iscritto, non partecipa al Gran Premio d'Italia, conquistò la pole position nella sua prima apparizione al Gran Premio degli Stati Uniti. Anche nel 1969 corse con la Lotus per tre Gran Premi senza riuscire mai a vedere la bandiera a scacchi. Nella stagione affrontò anche il campionato USAC, che vinse, aggiudicandosi anche la 500 miglia di Indianapolis.
Nel 1970 passò alla March con cui corse 5 Gran Premi e conquistò il suo primo podio (terzo) nel Gran Premio di Spagna. La Ferrari lo ingaggiò per la stagione 1971. Andretti ottenne subito la vittoria nel Gran Premio d'apertura in Sud Africa, condita con il giro più veloce. Anche nella stagione successiva il pilota italoamericano corse per il cavallino, ottenendo 4 vittorie in gare riservate per vetture sport.
Dopo un anno di riposo, il 1973, Andretti tornò alle corse nel '74 con una scuderia statunitense, la Parnelli. Con questa scuderia nel 1975 conquistò punti in Svezia (quarto) e Francia (quinto), nonché il giro più veloce in Spagna.
Dopo un gran premio con la Lotus (Brasile) e due con la Parnelli (Sud Africa e Gran Premio degli Stati Uniti-Est in cui conclude sesto), Andretti nel 1976 concluse la stagione con la scuderia di Champman. Ottenne una vittoria nell'ultima gara (Gran Premio del Giappone), interrompendo un digiuno per la casa inglese che durava da 31 gare; una pole position (sempre in Giappone) e due podi (Gran Premio del Canada e Gran Premio d'Olanda).
Nel 1977 la Lotus lanciò il modello 78, la prima vettura da Gran Premio che sfruttava l'effetto suolo. Andretti conquistò 4 vittorie, 7 pole, 4 giri veloci e chiuse terzo nel campionato mondiale.
Con il modello 79 la Lotus diventò imbattibile l'anno seguente, che incoronò Andretti Campione del mondo. Le 6 vittorie, i 3 giri più veloci e le 8 pole position dimostrano la superiorità del pilota italoamericano (agevolata anche dagli ordini di scuderia che imposero al suo compagno Ronnie Peterson di non attaccarlo) e della Lotus. La vittoria fu amara in quanto coincise con Gran Premio d'Italia durante il quale proprio il compagno Peterson morì per i postumi di un incidente al via della gara.
Le due rimanenti stagioni con la Lotus furono deludenti. Nel 1979 Andretti lottò per il titolo solo nelle prime gare, conquistando l'unico podio in Spagna.
Nel 1980 addirittura conquistò un solo punto all'ultima gara (Gran Premio degli Stati Uniti-Est).
Passò con l'Alfa Romeo l'anno seguente, conquistando un quarto posto nella gara d'esordio (Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest). Chiuse la sua carriera in Formula 1 nel 1982, correndo un Gran Premio per la Williams e gli ultimi due per la Scuderia Ferrari, orfana di Didier Pironi. Il grande ritorno fu positivo: Andretti conquistò la pole position nel Gran Premio di Monza, chiudendo terzo e contribuendo alla vittoria del titolo costruttori della scuderia italiana.
Chiuse la sua carriera in Formula 1 a Las Vegas con un ritiro. In occasione del GP di Detroit edizione 1984 fu aggiunto dalla scuderia Renault come riserva, in qualità di potenziale sostituto di Tambay, il quale si era infortunato a Monaco a seguito di un incidente che aveva coinvolto anche il compagno di squadra del francese Warwick.
In carriera nella Formula 1 ha vinto in tutto 12 Gran Premi validi per il campionato del mondo, ha conquistato 180 punti e ha condotto in testa per 799 giri (3.577 km).
- Dopo la Formula 1
Abbandonata la Formula 1, continuò per molti anni nelle altre due massime serie a ruote scoperte, contando che il titolo USAC pur sempre continuava ad essere assegnato fino al 1995, computando la sola gara della 500 Miglia di Indianapolis. Vinse assieme alla scuderia Newmaan-Haas il titolo nel 1984. Dal 1983 al 1994 corse esclusivamente con la scuderia fondata dall'attore Paul Newman e da Carl Haas, che sarà coinvolto nel 1985 nel progetto 'Lola Beatrice' F1.
È capostipite di una vera e propria dinastia di piloti. Il figlio Michael è stato un campione CART (mentre la sua unica stagione in F1 - 1993 in McLaren - è stata molto negativa) così come sono stati o sono tuttora piloti professionisti l'altro figlio Jeff, il nipote John (figlio del fratello) e il figlio di Michael, Marco, che nell'inverno 2006 svolse dei test di Formula 1 con una Honda.
Dal 2005 ebbe l'onore di essere inserito nell'Automotive Hall of Fame che raggruppa le più importanti personalità distintesi in campo automobilistico. Nel 2006 è stato nominato commendatore della Repubblica Italiana. Nel 2007 è stato nominato sindaco del libero Comune di Montona in esilio.
Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha corso 897 gare vincendone 111 e segnando 109 pole positions.
[modifica] Vittorie in Formula 1
- 1971:
Sudafrica - Ferrari 312B - 1976:
Giappone - Lotus 77-Cosworth DFV - 1977:
Stati Uniti-Ovest,
Spagna,
Francia,
Italia - Lotus 78-Cosworth DFV - 1978:
Argentina - Lotus 78,
Belgio,
Spagna,
Francia,
Germania,
Olanda - Lotus 79-Cosworth DFV
[modifica] Risultati completi in Formula 1
| 1968 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotus | 49B | Ford-Cosworth DFV | Rit | 0 |
| 1969 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotus | 49 e 63 | Ford-Cosworth DFV | Rit | Rit | Rit | 0 |
| 1970 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| March | 701 | Ford-Cosworth DFV | Rit | 3 | Rit | Rit | Rit | 4 | 16° |
| 1971 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ferrari | 312 B e 312 B2 | Ferrari 001 | 1 | Rit | NQ | Rit | 4 | 13 | NP | 12 | 8° |
| 1972 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ferrari | 312 B2 | Ferrari 001/1 | Rit | 4 | Rit | 7 | 6 | 4 | 12° |
| 1974 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Parnelli | VPJ4 | Ford-Cosworth DFV | 7 | SQ | 0 |
| 1975 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Parnelli | VPJ4 | Ford-Cosworth DFV | Rit | 7 | 17 | Rit | Rit | 4 | 5 | 12 | 10 | Rit | Rit | Rit | 5 | 14° |
| 1976 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotus Parnelli[5] |
77 VPJ4B |
Ford-Cosworth DFV | Rit | 6 | Rit | Rit | Rit | Rit | 5 | Rit | 12 | 5 | 3 | Rit | 3 | Rit | 1 | 22 | 6° |
| 1977 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotus | 78 | Ford-Cosworth DFV | 5 | Rit | Rit | 1 | 1 | 5 | Rit | 6 | 1 | 14 | Rit | Rit | Rit | 1 | 2 | 9 | Rit | 47 | 3º |
| 1978 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotus | 78 e 79 | Ford-Cosworth DFV | 1 | 4 | 7 | 2 | 11 | 1 | 1 | Rit | 1 | Rit | 1 | Rit | 1 | 6 | Rit | 10 | 64 | 1º |
| 1979 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotus | 79 e 80 | Ford-Cosworth DFV | 5 | Rit | 4 | 4 | 3 | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 5 | 10 | Rit | 14 | 12° |
| 1980 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotus | 80 e 81 | Cosworth DFV | Rit | Rit | 12 | Rit | Rit | 7 | Rit | Rit | 7 | Rit | 8 | Rit | Rit | 6 | 1 | 20° |
| 1981 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alfa Romeo | 179 | Alfa Romeo | 4 | Rit | 8 | Rit | 10 | Rit | 8 | 8 | Rit | 9 | Rit | Rit | Rit | 7 | Rit | 3 | 17° |
| 1982 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Williams Ferrari[6] |
FW07C 126 C2 |
Cosworth DFV Ferrari |
Rit | 3 | Rit | 4 | 19° | |||||||||||||||||
| Legenda | Grassetto=Pole position Corsivo=Giro più veloce |
1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | ||||||||||||||||||
| Solo prove/Terzo pilota | Non qualificato | Non partito | Squalificato | Ritirato | ||||||||||||||||||||
[modifica] Altre vittorie
- 1964: Campionato US Midget
- 1965: Campionato USAC
- 1966: Campionato USAC
- 1967: 12 Ore di Sebring (con Bruce McLaren su Ford GT40 Mk IV), Daytona 500 (Ford)
- 1969: 500 Miglia di Indianapolis, Campionato USAC
- 1970: 12 Ore di Sebring (con Nino Vaccarella e Ignazio Giunti su Ferrari 512S)
- 1972: 6 Ore di Daytona, 12 Ore di Sebring, 1000 km di Brands Hatch, & 6 Ore di Waktins Glen (con Jacky Ickx su Ferrari 312 PB)
- 1974: 1000 km di Monza (con Arturo Merzario su Alfa Romeo 33 TT)
- 1979: International Race of Champions (Chevrolet Camaro)
- 1984: Campionato CART
[modifica] Risultati completi alla 24 Ore di Le Mans
| Anno | Classe | N° | Gomme | Vettura | Squadra | Co-piloti | Giri | Pos. Assol. |
Pos. di Classe |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1966 | P +5.0 |
6 | G | Ford GT40 Mk.II Ford 7.0L V8 |
97 | DNF | DNF | ||
| 1967 | P +5.0 |
3 | F | Ford GT40 Mk.IV Ford 7.0L V8 |
188 | DNF | DNF | ||
| 1983 | Gruppo C | 21 | G | Porsche 956 Porsche Type-935 2.6L Turbo 6 cil. boxer |
364 | 3rd | 3rd | ||
| 1988 | Gruppo C1 | 19 | D | Porsche 962C Porsche Type-935 3.0L Turbo 6 cil. boxer |
375 | 6th | 6th | ||
| 1995 | WSC | 13 | M | Courage C34 Porsche Type-935 3.0L Turbo 6 cil. boxer |
297 | 2° | 1° | ||
| 1996 | LMP1 | 4 | M | Courage C36 Porsche Type-935 3.0L Turbo 6 cil. boxer |
315 | 13th | 3° | ||
| 1997 | LMP | 9 | M | Courage C36 Porsche Type-935 3.0L Turbo 6 cil. boxer |
197 | DNF | DNF | ||
| 2000 | LMP900 | 11 | M | Panoz LMP-1 Roadster-S Élan 6L8 6.0L V8 |
315 | 15th | 8th |
[modifica] Onorificenze
| Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — 2 giugno 2006. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[7] |
[modifica] Riconoscimenti
|
|
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Mario Andretti
[modifica] Note
- ^ a b c d (EN) Biografia di Mario Andretti. www.istrianet.org, 20 gennaio 1999 (ultimo aggiornamento: 10 maggio 2009). URL consultato il 14 gennaio 2012.
- ^ (EN) Photo Gallery > Sebring 12 Hours 1967. www.racingsportscar.com. URL consultato il 14 gennaio 2012.
- ^ (EN) Photo Gallery > Sebring 12 Hours 1970. www.racingsportscar.com. URL consultato il 14 gennaio 2012.
- ^ (EN) Photo Gallery > Sebring 12 Hours 1969. www.racingsportscar.com. URL consultato il 14 gennaio 2012.
- ^ Con la Parnelli nei GP di Sudafrica e Stati Uniti-Ovest.
- ^ Con la Ferrari dal GP d'Italia.
- ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Mario Andretti
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) The Official Site of Mario Andretti
- (EN) The Official Andretti Family Website
- Profilo su Universoferrarista.com
- (EN) Pagina su Mario Gabriele Andretti, su www.istrianet.org
- (EN) Risultati e statistiche di Mario Andretti. www.racingsportscar.com. URL consultato il 14 gennaio 2012.
- Piloti automobilistici italiani
- Piloti automobilistici statunitensi
- Nati nel 1940
- Nati il 28 febbraio
- Piloti della Champ Car
- Piloti della IRL
- Piloti della USAC
- Piloti di Formula 1 statunitensi
- Istriani
- Esuli giuliano-dalmati
- Sportivi italoamericani
- Automotive Hall of Fame
- Piloti della Scuderia Ferrari
- Piloti della NASCAR