Sachsenring
Coordinate: 50°47′30″N 12°41′20″E / 50.79167°N 12.68889°E
| Sachsenring (circuito stradale) | |
|---|---|
| Località | Hohenstein-Ernstthal |
| Categorie | |
| Motomondiale | |
| Formula 3 | |
| Formula Junior | |
| Altre serie | Formula 2 |
| Dati generali | |
| Inaugurazione | 1927 |
| Lunghezza | 8,618 (1972) m |
| Ultima gara svolta nel 1990 | |
| Motomondiale | |
| Tempo record | 2:55.4 (176.798 km/h) |
| Stabilito da | Giacomo Agostini |
| su | MV Agusta |
| il | 9 luglio 1972 |
| Record in gara per il motomondiale | |
| Formula 3 | |
| Tempo record | 3:12.2 (161,344 km/h) |
| Stabilito da | Kurt Ahrens, Jr. |
| su | Brabham BT18 - Ford |
| il | 17 luglio 1966 |
| circuito di 8614 m - fonte: www.formula2.net[1] | |
Il Sachsenring è un circuito motoristico tedesco dove si svolgono gare del motomondiale.
È situato all'immediata periferia di Hohenstein-Ernstthal, circa cento chilometri da Dresda, nella Sassonia tedesca che fino al 1990 faceva parte della Germania Orientale.
Indice |
[modifica] Il circuito stradale
Il circuito, che venne rinominato "Sachsenring" nel 1937[2], può vantare una lunga tradizione motociclistica (sebbene vi corressero anche le automobili) avendo ospitato la prima gara di moto nel 1927 e avendo soppiantato il contemporaneo circuito di Grillenburg, lungo 14,5 km (poi accorciato a 12 km) attivo tra il 1927 e il 1933 e all'epoca considerato l'originale "Sachsenring"[3]. Fino al 1936 il circuito era denominato Badberg-Viereck per la forma quadrangolare del tracciato[4] che aveva come angoli la Badbergkurve, la MTS-kurve, la Jugendkurve e la Queckenberg Kurve.
Dopo le prime due edizioni del 1927 e 1928 denominate Badberg-Viereck-Rennen (in italiano: Gara sul quadrato di Badberg)[5], la gara fu disputata regolarmente solo a partire dal 1934, a causa dello spropositato numero di incidenti avvenuto durante la seconda edizione[6], ma tragicamente proprio nella gara della classe 500 di domenica 1º luglio 1934 persero la vita tre tra i migliori piloti del periodo: lo svedese Gunnar Kalén (pilota ufficiale Husqvarna e campione d'europa uscente[7]) e i belgi Leopold "Pol" Demeuter e "Noir" (pseudonimo di Erik Haps), alfieri della squadra ufficiale FN e reduci dalla doppietta ottenuta al Grand-Prix d'Europe ad Assen solo una settimana prima[8].
In seguito all'interruzione delle attività dovuta allo scoppio della Seconda Guerra mondiale, le competizioni motociclistiche, automobilistiche e per sidecar ripresero solo nel 1949[9] e negli anni seguenti crebbero enormemente di importanza, tanto che dal 1961 al 1972 il Sachsenring ha ospitato regolarmente la gara tedesca orientale del Campionato del Mondo di Motociclismo e piloti famosi hanno corso e vinto le corse del Sachsenring di quegli anni[2], tra questi il plurititolato Giacomo Agostini; quest'ultimo, detiene il primato della pista (relativo alle sole gare del motomondiale) in 2:55.4, ad una media di 176.798 km/h[6] in sella alla sua MV Agusta tre cilindri. L'ultima competizione svoltasi risale all'8 luglio 1990 e fu funestata da tre diversi incidenti che costarono la vita a tre piloti[2]: Rainer Tews (classe 500), Bernhard Findeisen (classe 250) ed Edgar-Peter Leyer (classe 125)[10].
[modifica] Caratteristiche
Lo storico circuito stradale si dipanava lungo le strade che dalla periferia sud-occidentale della città portavano al centro urbano di Hohenstein-Ernstthal[11] percorrendo una strada in ripida salita[12] (nei primi 3km si guadagnavano 100m di quota[13]), lo attraversavano e poi, dopo aver scollinato all'uscita del centro abitato[12], si inoltravano verso nord-ovest nelle campagne adiacenti e nel bosco (il Rüsdorfer Wald)[11]. Aveva una forma trapezoidale, misurava 8,6 km e comprendeva tratti molto veloci come Heitere Blick, curve impegnative come la MTS Kurve, la Jugendkurve e la Queckenberg Kurve e inoltre la contorta sezione urbana era pavimentata con il pavé[14]. Il circuito stradale era molto pericoloso, al pari di altri suoi contemporanei, ma attirava folle enormi di spettatori[6], che si assiepavano ai lati della strada[15][16].
Nel 1961 furono spesi ingenti capitali e con l'aiuto degli operai e dei contadini locali si lavorò per allargare e migliorare le condizioni della sede stradale, con la riasfaltatura di due terzi del tracciato e l'allargamento di tre metri del rettilineo di partenza: questi lavori aumentarono la sicurezza del tracciato, ma anche di molto la velocità media sul giro[17].
Negli anni successivi rimase pressoché invariato, tranne l'uso di un paio di chicane a partire dal 1987[18].
[modifica] L'autodromo
| Sachsenring (autodromo) | |
|---|---|
| Località | Hohenstein-Ernstthal |
| Categorie | |
| Motomondiale | |
| Deutsche Tourenwagen Masters | |
| Dati generali | |
| Inaugurazione | 1996 |
| Lunghezza | 3,671 m |
| Curve | 14 |
| Motomondiale | |
| Tempo record | 1:21.846 |
| Stabilito da | Daniel Pedrosa |
| su | Honda RC212V |
| il | 17 luglio 2011 |
| Record in gara | |
| Note | |
| attuale configurazione, risalente al 2001 | |
Dopo gli incidenti del 1990, non rispondendo alle nuove norme in merito alla sicurezza, il circuito non ottenne più l'omologazione per ospitare le gare mondiali, sebbene negli anni precedenti avesse accolto principalmente competizioni d'oltrecortina per ferma volontà del governo[2], fortemente irritato dall'episodio accaduto in seguito alla vittoria del Gran Premio motociclistico della Germania Est 1971, quando i tifosi locali acclamarono il vincitore della gara della Classe 250, il tedesco occidentale Dieter Braun, cantando l'inno della Germania Ovest[5].
Venne presa di conseguenza la decisione di abbandonare il vecchio tracciato che attraversava il centro urbano e le campagne circostanti e si pensò di ridisegnare completamente la pista e di costruire nuove strutture di contorno, realizzando così un impianto che fosse al passo coi tempi in materia di sicurezza.
I lavori richiesero diverso tempo per essere completati e nel frattempo le gare previste sul circuito vennero temporaneamente disputate su altri impianti[19] ma, alla fine, gli sforzi profusi portarono alla nascita di un circuito completamente nuovo che si sviluppava sull'area adiacente ai box del vecchio Sachsenring, di cui conservava unicamente il brevissimo rettilineo di partenza (sebbene non ne avesse più la funzione: era diventato il tratto alle spalle del nuovo traguardo) e dotato, a partire dal 2001[11], di una nuova ultima curva in ripida salita che si rifà alla vecchia Queckenberg Kurve[20] attualmente facente parte della viabilità ordinaria[12]. Del vecchio impianto è rimasta in piedi solo l'originale "torre di controllo", lasciata però fuori dall'attuale impianto, nei pochi metri che separano la Queckenberg Kurve originale da quella ricostruita[12].
Inaugurato nel marzo 1996 e con le ultime modifiche apportate nel 2001[11], che hanno permesso un ampliamento del "paddock" (la zona di servizio situata alle spalle dei box) mediante la rilocazione del tracciato in quel tratto, viene percorso in senso antiorario e presenta 10 curve a sinistra e 4 curve a destra con un solo rettilineo di una certa importanza, quello dove si trova la linea del traguardo, della lunghezza di circa 800 m. La media sul giro della classe regina del motomondiale si aggira intorno ai 160 km/h.
Il circuito attuale (versione 2001) è molto più corto e tortuoso del "circuito stadale", infatti con i suoi 3.671 m di lunghezza è il più corto tra quelli dove si corre il motomondiale, del quale è tornato a far parte stabilmente nel 1998, ospitando regolarmente le gare del Gran Premio di Germania.
Negli ultimi anni il circuito è anche teatro di gare del DTM, Campionato tedesco per vetture turismo.
[modifica] Note
- ^ (EN) XVIII Internationales Sachsenringrennen 1966. www.formula2.net. URL consultato il 09-08-2011.
- ^ a b c d (EN) La storia sul sito ufficiale. www.sachsenring.de. URL consultato il 10-04-2011.
- ^ (DE) Scheda sul "Sachsenring" originale. motorrennsportarchiv.de. URL consultato il 10-04-2011.
- ^ (DE) Rennstrecke Sachsenring bei Hohenstein-Ernstthal. www.autoglasklar.de. URL consultato il 23-05-2011.
- ^ a b (FR) Les courses du Sachsenring (Allemagne). racingmemo.free.fr. URL consultato il 23-05-2011.
- ^ a b c (EN) La storia del circuito. www.sachsenring-circuit.com. URL consultato il 10-04-2011.
- ^ (EN) scheda su Gunnar Kalén. www.motorsportmemorial.org. URL consultato il 08-08-2011.
- ^ (EN) scheda su Pol Demeuter. www.motorsportmemorial.org. URL consultato il 08-08-2011.
- ^ (DE) Elenco competizioni al Sachsenring. motorrennsportarchiv.de. URL consultato il 10-04-2011.
- ^ (EN) Elenco piloti motociclistici deceduti al Sachsenring. www.motorsportmemorial.org. URL consultato il 08-08-2011.
- ^ a b c d (DE) Der Sachsenring - Streckenverlauf. www.hohenstein-ernstthal.de. URL consultato il 23-05-2011.
- ^ a b c d Viaggio in auto lungo il vecchio circuito. 06-10-2006. URL consultato il 14-05-2011.
- ^ Mappa con profilo altimetrico
- ^ foto d'epoca del tratto urbano
- ^ foto d'epoca del tratto di "Heitere Blick"
- ^ foto d'epoca del tratto della "Badberg Kurve"
- ^ Kohls, Ulrich. (DE) Descrizione originale del Bundesarchiv Bild 183-B0823-0009-005, Sachsenring-Kurs, Ausbau (cliccare su "lente d'ingrandimento - click for details"). Deutsches Bundesarchiv, 23 agosto 1963. URL consultato il 02-05-2011.
- ^ (DE) Informazioni sul circuito. motorrennsportarchiv.de. URL consultato il 10-04-2011.
- ^ (DE) Der Sachsenring - Zeittafel von 1927 bis 2008. www.hohenstein-ernstthal.de. URL consultato il 23-05-2011.
- ^ foto d'epoca della "Queckenberg Kurve"
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sachsenring
[modifica] Collegamenti esterni
- (DE) Sito ufficiale del circuito
- Scheda su www.gdecarli.it
- (EN) Scheda su www.silhouet.com
- Klaus Ewald: Storia, mappe e immagini
- (FR) Scheda su racingmemo.free.fr
- (DE) Scheda sul Sachsenring. motorrennsportarchiv.de. URL consultato il 10-04-2011.
- (EN) Locandine delle gare su "The Motor Racing Programme Covers"
- (DE) Camera car del vecchio circuito, risalente al 1984
- (DE) Pagina con immagine che mostra l'accavallameto tra il vecchio e il nuovo tracciato
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