Deutsche Tourenwagen Masters

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Deutsche Tourenwagen Masters
Stagione corrente o competizione Deutsche Tourenwagen Masters 2014
Categoria vetture turismo
Nazione Germania Germania
Prima edizione 1984
Squadre Audi
Mercedes
BMW
Pneumatici Hankook
Pilota campione
(2013)
Mike Rockenfeller
Squadra campione
(2013)
Audi Sport Team Phoenix
Sito web ufficiale www.dtm.com
Note campionato chiuso nel 1996 e riaperto nel 2000

Il Deutsche Tourenwagen Masters o DTM (Campionato Tedesco Turismo) è una serie automobilistica per vetture turismo organizzata in Germania ma con gare disputate in tutta Europa. Attualmente organizzato dalla ITR, dal 1984 al 1996 era chiamato Deutsche Tourenwagen Meisterschaft, con lo stesso acronimo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Mercedes 190 Evo guidata da Roland Asch, secondo classificato nel DTM 1993
Un'Alfa Romeo 155 V6 TI DTM che con il record di 38 vittorie (+ 3 in gare di esibizione) rimane tutt'oggi la vettura capace di ottenere il maggior numero di successi

Il campionato nasce originariamente nel 1984 con il regolamento per le vetture Gruppo A emanato dalla FIA, che poi viene via via modificato per permettere modelli "evoluzione". In questa prima parte della sua storia, il campionato vede avvicendarsi, oltre a case tedesche come Opel, Mercedes, BMW e Audi, anche marche straniere come l'Alfa Romeo (già con la 75), la Volvo, la Rover e la Ford con la Sierra Cosworth che tanti successi stava riscuotendo nel BTCC.

Nel 1993 le regole Gruppo A vennero abbandonate in favore di un regolamento con motore da 2500 cm³, vasto uso dell'elettronica e telai tubolari con carrozzerie in fibra di carbonio. Le case partecipanti erano la Opel, la Mercedes e l'Alfa Romeo dopo l'abbandono di Audi e BMW.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Deutsche Tourenwagen Meisterschaft 1993.

ITC[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver gareggiato su diversi circuiti europei al di fuori della Germania nella stagione 1995 e aver ottenuto l'attenzione del pubblico che, orfano del mondiale endurance, cercava un campionato di alto livello che non fosse la Formula 1, il DTM si trasformò in un vero e proprio Campionato Internazionale Turismo(ITC - International Touring Car Championship) per il 1996[1]. Per far questo, l'ente organizzatore ITR chiese ed ottenne l'approvazione tecnica della FIA, che si prese carico anche dell'organizzazione commerciale del campionato modificando quindi l'equilibrio economico: una larga parte degli introiti finì infatti alla Federazione invece che ai team, che già dovevano fronteggiare costi aumentati per una serie più competitiva e con gare extra-europee come quelle di Suzuka in Giappone o Interlagos in Brasile[1]. Inoltre, l'aumento dei costi dei diritti televisivi fece sì che solo in Germania ed Italia il nuovo campionato internazionale venisse trasmesso e anche gli spettatori degli autodromi furono delusi dal cambiamento, con paddock blindati in stile F1 - al posto della precedente vasta opportunità di poter avvicinare piloti e scuderie - e prezzi dei biglietti saliti alle stelle[1]. Opel e Alfa Romeo si ritirarono dopo la stagione 1996 lasciando solo la Mercedes, e di conseguenza il campionato venne cancellato[1].

L'ITC sopravisse per due stagioni (1995-1996), il 1995 ancora in compagnia con il DTM che restava con la sua vocazione nazionale e l'ITC con gare internazionali con due classifiche finali distinte, nel 1996 il DTM era inglobato completamente con il campionato ITC.

L'idea di un ritorno del DTM[modifica | modifica sorgente]

All'Essen Motor Show del 1998, la Opel destò l'interesse del pubblico mostrando nel suo stand una macchina da turismo DTM basata sulla Opel Astra Coupé. Con questo prototipo la Opel mostrò la sua idea per il futuro delle gare per vetture turismo in Germania, ponendo di fatto le basi per un rinnovato interesse in tali competizioni. A quel punto partirono tutta una serie di negoziati riservati tra le Case potenzialmente interessate alla rinascita del campionato, le cui regole sarebbero state specifiche, non legate alle vigenti norme FIA per le vetture turismo. Opel pose l'accento sul contenimento dei costi, mentre Mercedes ribadì la necessità della trazione posteriore. Audi insistette ancora una volta sulla trazione integrale, per poi decidere di dedicarsi alla 24 Ore di Le Mans con la sua R8, mentre BMW e Alfa Romeo si impegnarono nell'esistente campionato tedesco Super Tourenwagen Cup (STW), che usava la normativa tecnica FIA Supertouring. Nel 1999, in occasione del 100º anniversario della Casa, il direttore della Opel Motorsport, Volker Strycek mostrò al pubblico della 24 ore del Nürburgring sulla Nordschleife uno studio basato su un coupé Astra, spinta da un motore V8 e concepita per il DTM degli anni 2000.

In breve tempo anche la Mercedes-Benz si dichiarò interessata all'idea e, insieme a BMW, cercò di trovare un insieme di regole che recepissero quanto di meglio c'era nel vecchio DTM e nel STW, con vetture che avrebbero dovuto essere visivamente accattivanti come le vecchie vetture DTM, ma non superare i costi di quelle del STW. Sorsero poi problemi sulla tipologia delle unità motrici e di quanto dovessero essere imparentate con le loro controparti stradali, con la scelta tra V6 e V8 che cadde rapidamente su questi ultimi. Si decise poi per la trazione posteriore, sebbene la maggior parte dei produttori potenzialmente interessati realizzasse delle berline stradali a trazione anteriore in quel segmento di mercato. Visti gli svantaggi progettuali dei veicoli a trazione anteriore (come la difficoltà a scaricare a terra la potenza del motore, altri produttori sollecitarono l'approvazione delle quattro ruote motrici, ma poiché tale scelta aveva creato vantaggi impropri nel DTM e nel STW, si è deciso lo stesso per trazione posteriore. Probabilmente qualche produttore venne scoraggiato, ma tutti i partecipanti sarebbero stati sullo stesso piano tecnico.

Il nuovo DTM[modifica | modifica sorgente]

Gara finale del DTM 2004 ad Hockenheim

Il DTM tornò nel 2000 organizzato dalla ITR, utilizzando la struttura tenuta sino al 1995 di gare in Germania affiancate da alcuni circuiti europei, con una particolare attenzione ai costi per evitare il ripetersi del disastro del Campionato Internazionale Turismo. Il nome venne cambiato da Campionato (Meisterschaft) a Masters, in quanto le norme FIA sull'uso della denominazione "Campionato" avrebbero permesso agli organizzatori la disputa di una sola gara al di fuori della Germania, limitando i piani di espansione verso i Paesi vicini come l'Austria o il Belgio.

L'Alfa Romeo, che stava conquistando vittorie nel Campionato Europeo Turismo, non ritornò nella serie così come la BMW e la Audi. Inizialmente, a differenza della serie precedente che utilizzava principalmente modelli berlina, i veicoli ammessi al nuovo DTM erano esclusivamente vetture con carrozzeria coupé e 2 porte, come la Mercedes CLK e la Opel Astra. I tentativi della scuderia Zakspeed di utilizzare una vettura simile alla Volvo C70 non furono approvati mentre il team ABT poté iscrivere le Audi TT anche se le misure non rientravano nei regolamenti. Tre anni dopo, si è notato che questa restrizione regolamentare era stata una decisione sbagliata e nel 2004, con l'entrata nel campionato della Audi con una propria squadra ufficiale, i produttori hanno accettato di ritornare dalle coupé alle berline, le cui versioni da corsa, secondo i regolamenti, avevano in comune con le rispettive vetture di produzione di serie solo l'aspetto esteriore, che sarebbe stato quello dell'Audi A4, dell'Opel Vectra GTS e della Mercedes-Benz Classe C. Tecnicamente, quindi, le automobili del DTM sono dei prototipi dotati di una carrozzeria da vettura turismo, sono detti perciò veicoli silhouette. Ma questa scelta ha permesso di rendere obbligatori per tutti i produttori molte parti in comune, per mantenere bassi i costi. Così si usano parti come cambi, freni o pneumatici realizzati per tutti dagli stessi fornitori, permettendo quindi di risparmiare i costi di sviluppo per le case costruttrici.

Futuro del DTM[modifica | modifica sorgente]

Il campionato ha subito una defezione importante con la decisione della Opel di abbandonare la serie alla fine del 2005 a causa dei tagli al bilancio della casa madre General Motors. Una partecipazione della MG Rover è stata poi progettata ma cancellata con il fallimento dell'azienda nell'aprile 2005. Audi e Mercedes hanno coperto con vetture extra i campionati 2006, 2007 e 2008, utilizzando le versioni meno recenti dei loro modelli, anche se gli accordi con le reti televisive prevedono la partecipazione di tre diversi costruttori. Nel 2011 il DTM cambia fornitore di pneumatici passando dalla Dunlop alla coreana Hankook. Nel 2012 è avvenuto l'arrivo della BMW, la quale si è aggiudicata all'ultima gara il titolo piloti con Bruno Spengler e il titolo costruttori.

Vetture[modifica | modifica sorgente]

Mercedes "CLK" DTM

Le vetture utilizzate nel DTM utilizzano motori V8 da 4000 cm³ con restrizione sul flusso dell'aria tali da limitare la potenza a 470 CV (in realtà le potenze effettive sfiorano i 500CV[senza fonte]). Anche se le vetture gareggiano con il nome di vetture stradali, si tratta a tutti gli effetti di prototipi le cui parti esterne ed accessori (come i fanali) copiano l'aspetto delle vetture della casa produttrice, ricadendo di fatto tra le vetture silhouette. In questo la serie è molto simile all'americana NASCAR. Diversi piloti hanno sottolineato come il comportamento delle vetture sia più simile a quello delle monoposto che alle vetture stradali.

Per livellare le prestazioni e limitare i costi diverse parti meccaniche comuni vengono preparate da fornitori specializzati come le trasmissioni Hewland e X-trac, i freni e gli pneumatici Hankook. Le configurazioni aerodinamiche sono testate nella galleria del vento prima dell'inizio della stagione, portate a un livello comune e poi non più modificate durante la stagione.

Piloti[modifica | modifica sorgente]

Mattias Ekström, campione 2007

I piloti che partecipano al DTM appartengono a diverse generazioni, in particolare si ritrovano ex-piloti di Formula 1 (come il due volte Campione del Mondo Mika Häkkinen) insieme a giovani piloti emergenti e a professionisti delle vetture sport e turismo.

Il campione DTM del 2005 Gary Paffett, vincitore con la Mercedes, ha ottenuto per la stagione 2006 il ruolo di collaudatore con la McLaren a motore Mercedes in F1 prima di ritornare nel campionato turismo, mentre l'olandese Christijan Albers ha ottenuto un 2º e un 3º posto negli anni 2003 e 2004 e nei seguenti 3 anni è stato pilota di Formula 1. Anche il campione DTM del 2010 Paul di Resta in seguito alla vittoria con la Mercedes, ha ottenuto per la stagione 2011 un posto fisso in Formula 1 nella scuderia Force India.

Circuiti[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte delle corse chiaramente si svolge in Germania, ma una buona parte di esse si corre anche all'estero in circuiti rinomati. In passato, vista la carenza di autodromi in patria, sono state spesso organizzate gare su circuiti cittadini o ricavati da sedimi aeroportuali. Esempi del primo tipo sono il Norisring di Norimberga, l'AVUS di Berlino e l'Alemannenring di Singen, tra i secondi si annoverano Wunstorf e Diepholz. Per quanto riguarda l'Italia, negli ultimi anni gli autodromi di Adria e del Mugello hanno ospitato questo campionato.

Albo d'oro DTM dal 2000[modifica | modifica sorgente]

Hockenheimring, aprile 2008.
Anno Primo Secondo Terzo
2014
2013 Germania Mike Rockenfeller
Audi Rs5
Brasile Augusto Farfus
BMW M3
Canada Bruno Spengler
BMW M3
2012 Canada Bruno Spengler
BMW M3
Regno Unito Gary Paffett
Mercedes-Benz Classe C Coupé
Regno Unito Jamie Green
Mercedes-Benz Classe C Coupé
2011 Germania Martin Tomczyk
Audi A4
Svezia Mattias Ekström
Audi A4
Canada Bruno Spengler
Mercedes-Benz Classe C
2010 Regno Unito Paul Di Resta
Mercedes-Benz Classe C
Regno Unito Gary Paffett
Mercedes-Benz Classe C
Canada Bruno Spengler
Mercedes-Benz Classe C
2009 Germania Timo Scheider
Audi A4
Regno Unito Gary Paffett
Mercedes-Benz Classe C
Regno Unito Paul di Resta
Mercedes-Benz Classe C
2008 Germania Timo Scheider
Audi A4
Regno Unito Paul di Resta
Mercedes-Benz Classe C
Svezia Mattias Ekström
Audi A4
2007 Svezia Mattias Ekström
Audi A4
Canada Bruno Spengler
Mercedes-Benz Classe C
Germania Martin Tomczyk
Audi A4
2006 Germania Bernd Schneider
Mercedes-Benz Classe C
Canada Bruno Spengler
Mercedes-Benz Classe C
Danimarca Tom Kristensen
Audi A4
2005 Regno Unito Gary Paffett
Mercedes-Benz Classe C
Svezia Mattias Ekström
Audi A4
Danimarca Tom Kristensen
Audi A4
2004 Svezia Mattias Ekström
Audi A4
Regno Unito Gary Paffett
Mercedes-Benz Classe C
Paesi Bassi Christijan Albers
Mercedes-Benz Classe C
2003 Germania Bernd Schneider
Mercedes-Benz CLK
Paesi Bassi Christijan Albers
Mercedes-Benz CLK
Svizzera Marcel Fässler
Mercedes-Benz CLK
2002 Francia Laurent Aiello
Audi TT
Germania Bernd Schneider
Mercedes-Benz CLK
Svezia Mattias Ekström
Audi TT
2001 Germania Bernd Schneider
Mercedes-Benz CLK
Germania Uwe Alzen
Mercedes-Benz CLK
Regno Unito Peter Dumbreck
Mercedes-Benz CLK
2000 Germania Bernd Schneider
Mercedes-Benz CLK
Germania Manuel Reuter
Opel Astra DTM
Germania Klaus Ludwig
Mercedes-Benz CLK

Albo d'oro DTM 1984-1996[modifica | modifica sorgente]

Anno Primo Secondo Terzo
1996 (ITC) Germania Manuel Reuter
Joest Racing Opel Calibra
Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Italia Alessandro Nannini
Alfa Corse Alfa Romeo 155 V6 TI
1995 (ITC) Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Danimarca Jan Magnussen
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Regno Unito Dario Franchitti
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
1995 (DTM) Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Germania Jörg van Ommen
Zakspeed Mercedes-Benz Classe C
Germania Klaus Ludwig
Team Rosberg Opel Calibra
1994 Germania Klaus Ludwig
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Germania Jörg van Ommen
Zakspeed Mercedes-Benz Classe C
Italia Nicola Larini
Alfa Corse Alfa Romeo 155 V6 TI
1993 Italia Nicola Larini
Alfa Corse Alfa Romeo 155 V6 TI
Germania Roland Asch
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
1992 Germania Klaus Ludwig
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
Danimarca Kurt Thiim
Zakspeed Mercedes-Benz 190E
Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
1991 Germania Frank Biela
AZR Audi V8
Germania Klaus Ludwig
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
Germania Hans-Joachim Stuck
SMS Competition Audi V8
1990 Germania Hans-Joachim Stuck
SMS Competition Audi V8
Venezuela Johnny Cecotto
Schnitzer Motorsport BMW M3
Danimarca Kurt Thiim
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
1989 Italia Roberto Ravaglia
Schnitzer Motorsport BMW M3
Germania Klaus Niedzwiedz
Eggenberger Ford Sierra RS500
Francia Fabien Giroix
Schnitzer Motorsport BMW M3
1988 Germania Klaus Ludwig
Grab Racing Ford Sierra RS500
Germania Roland Asch
BMK Mercedes-Benz 190E
Germania Armin Hahne
Wolf Concept Ford Sierra RS500
1987 Belgio Eric van de Poele
Zakspeed BMW M3
Germania Manuel Reuter
Ringshausen Ford Sierra RS500
Germania Marc Hessel
Zakspeed BMW M3
1986 Danimarca Kurt Thiim
Nickel Racing Rover Vitesse
Germania Volker Weidler
RSM Marko Mercedes-Benz 190E
Germania Kurt König
Maass BMW M3
1985 Svezia Per Stureson
IPS Volvo 240 Turbo
Germania Olaf Manthey
Nickel Racing Rover Vitesse
Germania Harald Grohs
Obermaier BMW 635CSi
1984 Germania Volker Strycek
Gubin Sport BMW 635CSi
Germania Olaf Manthey
Nickel Racing Rover Vitesse
Germania Harald Grohs
Vogelsang BMW 635CSi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d RETROSPECTIVE>>AMG MERCEDES CLK/CLR – BLACK SHEEP (part 1), www.speedhunters.com, 28 aprile 2010. URL consultato il 26 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

automobilismo Portale Automobilismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobilismo