Motocarrozzetta

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Una motocarrozzetta è un motoveicolo a tre ruote ottenuto dall'accoppiamento di una motocicletta e di un carrozzino (in inglese sidecar, termine con cui è anche conosciuto il veicolo intero).

Una IMZ-Ural Tourist del 2002.

Indice

[modifica] Il funzionamento

Il carrozzino consiste di un telaio (saldamente fissato a quello della motocicletta da un lato e munito di singola ruota dall'altro) e da una carrozzeria. La carrozzeria tipicamente fornisce spazio per il sedile di un passeggero e un piccolo baule sul retro. In alcune versioni il carrozzino viene usato per trasportare solo merci (allo stesso modo che sulla piattaforma di un autocarro). Particolarmente pratiche e adatte a percorrere gli sconnesse viottoli di campagna e i ripidi sentieri montani, nel secondo dopoguerra erano molto diffuse quelle motocarrozzette che trasportavano da 4 a 6 bidoni da 20 litri, destinate alla raccolta del latte nelle piccole fattorie.

Una motocicletta NSU con carrozzino.

La ruota del carrozzino talvolta è motrice (solitamente tramite un differenziale), per migliorare trazione e guidabilità del veicolo specie nel fuoristrada.

Prima degli anni cinquanta le motocarrozzette erano abbastanza diffuse, fornendo un'alternativa economica all'automobile. Trovarono inoltre impiego come mezzi militari e della polizia. Durante la II guerra mondiale, le truppe tedesche ne avevano in dotazione un gran numero di esemplari realizzati su meccanica BMW (R75) e Zündapp.

Nell'Europa Occidentale e sul nostro mercato hanno avuto una certa diffusione modelli prodotti su meccaniche delle C.Z., Jawa (Repubblica Ceca) e Moto Guzzi (Italia).

Le motocarrozzette odierne, per l'uso stradale, sono più che altro una curiosità. Alcuni dei pochi produttori motociclistici con versioni di motocarrozzette in listino sono: IMZ-Ural e Izhmash in Russia, Dnepr in Ucraina e Chang Jiang in Cina (modelli peraltro tutti derivati dallo stesso motociclo BMW della II Guerra Mondiale). Non è raro incontrarne sulle strade di Russia e Ucraina.

Ci sono poi molti produttori artigianali di carrozzini in diverse nazioni che hanno in catalogo versioni specifiche da accoppiare soprattutto alle motociclette "gran turismo" più diffuse, come Honda Goldwing e BMW K1200 LT.

[modifica] Le competizioni

Sidecar in competizione all'Isola di Man

In Europa si commerciano anche motocarrozzette del tipo da motocross, con telai costruiti appositamente per affrontare le dure sollecitazioni inflitte sui circuiti di gara. Questa specialità ha anche alcuni seguaci negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda.

Esistono anche dei modelli per le corse su pista, che però differiscono profondamente dai precedenti: il veicolo nel suo insieme è estremamente basso e allungato, il pilota guida praticamente sdraiato sulla moto, anch'essa lunga e bassissima da terra, mentre il passeggero, acquattato dietro la carena durante la percorrenza dei tratti rettilinei e letteralmente appeso a sbalzo in curva, spostando il proprio peso a seconda della dinamica del momento svolge un ruolo fondamentale nel mantenere il baricentro dell'intero "sistema" (motocarrozzetta più occupanti) nella posizione più vantaggiosa per l'equilibrio del mezzo, così rendendolo sostanzialmente più veloce.

Per questo tipo di veicoli è stata istituita nel motomondiale una classe apposita che ha designato vincitori nelle edizioni svoltesi dal 1949 al 1996. Ancora oggi tra le gare del Tourist Trophy vi è invece il Sidecar TT.

[modifica] Voci correlate

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