Pavé

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Pavimentazione in pavé.

Il pavé è un termine francese che indica un tipo di pavimentazione stradale formato da cubetti di piccole dimensioni (di pietra o di porfido).

Indice

[modifica] Descrizione

Realizzazione di una pavimentazione in pavé

La dimensione dei cubetti del pavé è dell'ordine della decina di centimetri: quando invece si usano grandi lastre di pietra, si parla di lastricato.

Vi sono due tipi di pavé: quello realizzato con cubi di pietra, generalmente di basalto (i cosiddetti sampietrini) o di porfido (i cosiddetti bolognini), spesso cementati insieme con catrame, e quello realizzato con ciottoli arrotondati (detto anche acciottolato).

Oggi il pavé è poco usato perché presenta pericoli per la circolazione di cicli e motocicli, che perdono aderenza, e perché poco confortevole per il transito in auto.

Inoltre è un tipo di pavimentazione molto costosa e che richiede una manutenzione intensa e costante, e spesso gli viene preferito l'asfalto.

Per questo sopravvive soprattutto nei centri storici delle città e dei paesi, dove è usato a volte anche per rallentare il traffico.

Negli anni sessanta e settanta durante le manifestazioni i contestatori spesso lanciavano pietre tolte dal fondo stradale contro le forze dell'ordine. Per questo in determinate situazioni il pavé è stato visto anche come un rischio per la sicurezza pubblica, ed è stato sostituito da comune asfalto.

[modifica] Ciclismo

Alcune corse ciclistiche sono note per presentare tratti di strada in pavé, che costituiscono un elemento di difficoltà per i corridori, in quanto le irregolarità del manto stradale causano vibrazioni, sobbalzi e dispersione di energia. Particolarmente faticoso da affrontare è il pavé in ciottoli, tanto che spesso i ciclisti preferiscono pedalare nei sentieri sterrati ai bordi della strada (ma questo diventa impossibile in caso di pioggia, quando essi si riempiono di fango), mentre quello in cubi di porfido presenta un piano stradale più liscio.

La più famosa corsa di questo tipo è la Parigi-Roubaix, nella quale i tratti di percorso in pavé superano complessivamente i 50 km, tanto che i corridori utilizzano biciclette costruite appositamente per questa gara, alcune dotate anche di ammortizzatori. Per tradizione il trofeo che viene consegnato al vincitore della corsa è proprio un cubo di porfido montato su un piedistallo. La progressiva scomparsa del pavé ha creato qualche difficoltà agli organizzatori, che si vedevano svanire i tratti di strada in pavé da inserire nel percorso di gara; negli ultimi anni il problema è stato risolto dichiarando alcuni tratti monumento nazionale, con il conseguente divieto di alterarli. Il più famoso di questi tratti è quello della "foresta di Arenberg", un interminabile rettilineo di 2400 metri dalla pavimentazione stradale estremamente irregolare: affrontato di solito a circa 90 km dall'arrivo, rappresenta uno dei punti chiave della corsa.

Altre corse che presentano tratti significativi in pavé sono il Giro delle Fiandre, nel quale hanno questo tipo di pavimentazione molti dei muri in salita (tra cui il più celebre di tutti, il Muro di Grammont), la Gand-Wevelgem e la Tre Giorni di La Panne.

[modifica] Oreficeria

Nell'ambito orafo il "pavé" è un tipo di incastonatura fatta incastonando le gemme molto vicine (taglio a taglio). Questo sistema crea un tappeto di pietre con una sola luce (riflesso). Il termine "Pavé" viene preso dalla sopra citata terminologia della pavimentazione stradale; in un certo senso l'orafo incastonatore riempie il gioiello seguendo un ordine molto uguale alla regola dell'artigiano sampietraio.

[modifica] Voci correlate

Riparazione del pavé di una via parigina

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