Sassonia

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Sassonia
Stato libero
Freistaat Sachsen (tedesco)
Swobodny stat Sakska (sorabo superiore)
Zwězkowy kraj Sakska (sorabo inferiore)
Sassonia – Stemma Sassonia – Bandiera
Localizzazione
Stato Germania Germania
Amministrazione
Capoluogo Dresda
Ministro presidente Stanislaw Tillich (CDU) dal 6 giugno 2009
Data di istituzione 1990
Territorio
Coordinate
del capoluogo
51°02′57.33″N 13°44′18.1″E / 51.049259°N 13.73836°E51.049259; 13.73836Coordinate: 51°02′57.33″N 13°44′18.1″E / 51.049259°N 13.73836°E51.049259; 13.73836
Superficie 18 415,51 km²
Abitanti 4 046 385[1] (31 dicembre 2013)
Densità 219,73 ab./km²
Distretti gov. 3 distretti direttivi
Circondari 10 circondari rurali e 3 città extracircondariali
Altre informazioni
Lingue tedesco, sorabo
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 DE-SN
Cartografia

Sassonia – Localizzazione

Sito istituzionale

Con una superficie di 18.400 km² e una popolazione di 4,6 milioni di abitanti, la Sassonia (in tedesco Sachsen, in sorabo Sakska) è il decimo per area, ma sesto per popolazione tra i sedici Bundesländer (stati federati) della Germania. Rifondato un poco prima della riunificazione tedesca nel 1990, occupa all'incirca l'area dell'ex regione che portava lo stesso nome, dissolta nel 1952. La capitale è Dresda.

All'inizio del Medioevo il termine "Sassonia" si riferiva a una regione differente, che occupava l'area degli odierni stati della Bassa Sassonia, di Brema e della Vestfalia settentrionale.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La Sassonia confina con la Polonia (voivodati di Lubusz e della Bassa Slesia) a est, la Repubblica Ceca (regioni di Liberec, Ústí e Karlovy Vary) a sud e gli stati tedeschi della Baviera a sud-ovest, della Turingia a ovest, della Sassonia-Anhalt a nord-ovest e del Brandeburgo a nord. La sua capitale è Dresda, e le altre città principali sono Lipsia, Chemnitz e Zwickau. Dal 1989, lo stato e i suoi centri urbani hanno perso popolazione a causa della migrazione verso l'ex Germania Ovest.

L'asse principale della Sassonia è costituito dal fiume Elba, che attraversa lo Stato da sud-est a nord-ovest. Un altro fiume importante, situato ad ovest dell'Elba, è la Mulde. Il fiume Neiße (Nysa) forma il confine con la Polonia.

La parte orientale della Sassonia costituisce la parte meridionale della regione storica della Lusazia (Lausitz) e viene chiamata Lusazia Superiore (Oberlausitz); la minoranza dei Sorbi vive in questa regione, che è oggi bilingue.

Il territorio si eleva gradualmente da nord verso sud, culminando nelle catene montuose lungo il confine ceco. Le Montagne Metallifere (Erzgebirge) si estendono dalla Baviera al fiume Elba. Questo fiume ha scavato una maestosa gola per poter attraversare le montagne dell'Elbsandsteingebirge. Più a est le montagne sono meno alte e formano un paesaggio collinare chiamato Lausitzer Bergland.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vedi Sassoni per le origini della relativa popolazione.

Fondazione del primo stato sassone[modifica | modifica sorgente]

Il primo Ducato di Sassonia emerse attorno all'anno 700, in una regione che è completamente differente dall'attuale Sassonia. Era situata negli odierni stati della Bassa Sassonia e della Renania Settentrionale-Vestfalia. Nel X secolo i duchi di Sassonia erano al tempo stesso re (o imperatori) del Sacro Romano Impero (Dinastia ottoniana o Sassone).

Nel 1137 la Sassonia venne passata alla dinastia Welfen. Raggiunse il suo apice sotto il duca Enrico il Leone, ma dopo la sua morte iniziò a restringersi. Nel 1180 grosse porzioni ad ovest dell'Elba dovettero essere cedute ai vescovi di Colonia (queste terre in seguito formarono il ducato di Brunswick-Lüneburg). Il poco che restava venne passato alla dinastia degli Ascani e venne diviso nel 1260 in due staterelli: Sassonia-Lauenburg e Sassonia-Wittenberg.

Fondazione del secondo stato sassone[modifica | modifica sorgente]

La Sassonia-Lauenburg venne chiamata in seguito Lauenburg e non ebbe più niente a che fare con la storia della Sassonia.

La Sassonia-Wittenberg (oggigiorno la Sassonia-Anhalt) venne assoggettata al margraviato di Meissen (governato dalla dinastia Wettin) nel 1423. Un nuovo e potente stato venne istituito, occupante vaste porzioni delle odierne Sassonia, Turingia e Sassonia-Anhalt. Anche se il centro di questo nuovo stato era molto più a sud-est della Sassonia precedente, venne ben presto chiamato Alta Sassonia e quindi semplicemente Sassonia, mentre gli ex territori sassoni vennero chiamati Bassa Sassonia. Alla dinastia dei Duchi di Sassonia, i Wettin, agli inizi del XV secolo venne anche assegnata l'importante dignità di Principi Elettori del Sacro Romano Impero.

Una linea collaterale dei principi Wettin si separò nel 1485. Questa linea ricevette ciò che in seguito venne chiamata Turingia e vi fondò diversi staterelli (si veda la voce Turingia per maggiori dettagli). Lo stato rimanente divenne ancor più potente. Nel XVII secolo la Sassonia era nota per le sue grandi conquiste culturali, ma era politicamente inferiore a Prussia e Austria, che premevano sulla Sassonia da entrambi i lati.

La Sassonia nel XIX e XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Al Congresso di Vienna, la Sassonia venne costretta a cedere i suoi territori settentrionali alla Prussia. Queste terre divennero la provincia prussiana di Sassonia, che è oggi incorporata nella Sassonia-Anhalt.

La Sassonia rimanente era più o meno identica all'attuale stato federato. Divenne un regno nel 1831. Dopo il 1918, la Sassonia divenne una regione amministrativa della repubblica di Weimar, della Germania Nazista e dell'amministrazione sovietica del dopo seconda guerra mondiale. Venne dissolta nel 1952, ma reistituita nel 1990 a seguito della riunificazione tedesca. L'odierna Sassonia include anche parte della Slesia, attorno alla città di Görlitz, che rimase tedesca dopo la guerra e per ovvie ragioni di infattibilità nella creazione di uno stato separato, venne incorporata nella Sassonia.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

La Sassonia è divisa in tre distretti direttivi (Direktionsbezirk); l'ente preposto al loro governo è detto "direzione territoriale" (Landesdirektion):

che sono suddivisi in 10 circondari rurali (in tedesco Landkreise) e 3 città extracircondariali (Kreisfreie Stadt):

Suddivisione amministrativa della Sassonia (con denominazioni in tedesco)

Città extracircondariali:

Circondari rurali:

  1. Bautzen (BZ)
  2. Erzgebirgskreis (ERZ)
  3. Görlitz (GR)
  4. Lipsia (Leipzig) (L)
  5. Meißen (MEI)
  6. Sassonia centrale (Mittelsachsen) (FG)
  7. Sassonia settentrionale (Nordsachsen) (TDO)
  8. Svizzera Sassone-Osterzgebirge (Sächsische Schweiz-Osterzgebirge) (PIR)
  9. Vogtlandkreis (V)
  10. Zwickau (Z)

Prima della riforma del 1º agosto 2008[modifica | modifica sorgente]

  1. Annaberg (ANA)
  2. Aue-Schwarzenberg (ASZ)
  3. Bautzen (BZ)
  4. Chemnitzer Land (GC)
  5. Delitzsch (DZ)
  6. Döbeln (DL)
  7. Freiberg (FG)
  8. Kamenz (KM)
  1. Leipziger Land (L)
  2. Löbau-Zittau (ZI)
  3. Meißen (MEI)
  4. Mittlerer Erzgebirgskreis (MEK)
  5. Mittweida (MW)
  6. Muldentalkreis (MTL)
  7. Bassa Slesia-Alta Lusazia (Niederschlesischer Oberlausitzkreis) (appartenne alla Bassa Slesia prima della guerra, oggi principalmente in Polonia) (NOL)
  1. Riesa-Großenhain (RG)
  2. Sächsische Schweiz (Svizzera sassone) (PIR)
  3. Stollberg (STL)
  4. Torgau-Oschatz (TO)
  5. Vogtlandkreis (V)
  6. Weißeritzkreis (DW)
  7. Zwickauer Land (Z)

Inoltre, c'erano sette città extracircondariali (kreisfreie Städte), che non appartenevano ad alcun circondario:

  1. Chemnitz (Sassonia centro-meridionale) (C)
  2. Dresda (la capitale) (DD)
  3. Görlitz (nell'estremo est) (GR)
  4. Hoyerswerda (che non appartenne alla Sassonia fino al 1945) (HY)
  5. Lipsia (un'altra grossa città) (L)
  6. Plauen (Sassonia occidentale) (PL)
  7. Zwickau (Sassonia occidentale) (Z)

Religione[modifica | modifica sorgente]

Chiesa evangelica in Germania 20,9 %[2], Chiesa cattolica 3,6 %[3].

Economia[modifica | modifica sorgente]

Tra le regioni della Germania Est, la Sassonia è quella più prospera. La sua economia è cresciuta nel 2006 del 4 per cento, ed è perciò la regione tedesca a più rapida crescita economica. Uno dei fattori determinanti per il suo sviluppo è la presenza, a Dresda, di una sviluppata industria dei microprocessori nata alla metà degli anni novanta (la cosiddetta "FAB30" - oggi "FAB36" - del noto produttore americano AMD) ed ulteriormente cresciuta nel 2003/2005 con la "FAB38" (per questo Dresda e dintorni sono chiamate "Silicon Saxony"). Nonostante gli impianti occupino circa 3.000 persone con un indotto diretto ed indiretto di altri 8.000 posti di lavoro,[4] la disoccupazione resta alta e gli investimenti sono scarsi. Per questo la Sassonia e molte altre regioni dell'ex DDR sono al centro di un'attenta politica di sviluppo, fortemente voluta dall'Unione Europea, e così possono ricevere sussidi del 30 per cento fino al 2013. Il Land ricava ricchezza anche dal turismo, specie nel distretto lacustre di Lausitz[5].

Lista di Presidenti dei ministri della Sassonia[modifica | modifica sorgente]

  1. 1945 - 1947: Rudolf Friedrichs
  2. 1947 - 1952: Max Seydewitz
  3. 1990 - 2002: Kurt Biedenkopf (CDU)
  4. 2002 - 2008: Georg Milbradt (CDU)
  5. dal 2008: Stanislaw Tillich (CDU)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ente statistico della Sassonia - Dati sulla popolazione
  2. ^ EKD http://www.ekd.de/download/kirchenmitglieder_2007.pdf
  3. ^ chiesa cattolica http://www.dbk.de/imperia/md/content/kirchlichestatistik/bev-kath-l__nd-2008.pdf
  4. ^ dati dell'agosto 2006
  5. ^ The Economist, 27 agosto 2005

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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