Ducato di Meclemburgo-Schwerin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ducato di Meclemburgo-Schwerin
Ducato di Meclemburgo-Schwerin – Bandiera Ducato di Meclemburgo-Schwerin - Stemma
Dati amministrativi
Nome ufficiale Herzogtum Mecklemburg-Schwerin
Lingue parlate tedesco
Capitale Schwerin
Dipendente da Sacro Romano Impero
Politica
Forma di governo ducato
duchi Meclemburgo-Schwerin
Nascita 1352 con Alberto II
Causa Derivato dal Ducato di Meclemburgo
Fine 1815 con Federico Francesco I
Causa Elevato a granducato
Territorio e popolazione
Massima estensione 13.000 km² nel
Economia
Valuta tallero di Meclemburgo-Schwerin
Commerci con Sacro Romano Impero, Meclemburgo
Religione e società
Religioni preminenti chiesa evangelica
Religione di Stato evangelismo
Religioni minoritarie cattolicesimo, cristianesimo ortodosso, ebraismo
Classi sociali patrizi, clero, cittadini, popolo
Evoluzione storica
Preceduto da Ducato di Meclemburgo
Succeduto da Flagge Großherzogtümer Mecklenburg.svg Granducato di Meclemburgo-Schwerin

Il Ducato di Meclemburgo-Schwerin fu un ducato del nord della Germania, derivato dalla spartizione del ducato del Meclemburgo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il progenitore della dinastia, Niklot (1090–1160), era il capo della federazione tribale slava degli Obodriti che combatté contro l'avanzata dei Sassoni e che venne definitivamente sconfitta nel 1160 da Enrico il Leone nel corso della Crociata wendica. Il figlio di Niklot, Probislavo, sottomesso da Enrico, divenne dal 1167 primo principe di Meclemburgo.

Dopo molte divisioni tra i discendenti di Probislavo, Enrico II Meclemburgo (1266–1329) sino al 1312 acquisì le signorie di Stargard e Rostock e riunificò le terre di Meclemburgo ad eccezione delle contee di Schwerin e Werle, per sé e per i propri figli Alberto II e Giovanni. Dopo che entrambi ricevettero il titolo ducale, la signoria di Stargard venne ricreata nel ducato di Meclemburgo-Stargard per Giovanni nel 1352. Alberto II mantenne gran parte dell'area occidentale del Meclemburgo ed acquisì la contea di Schwerin nel 1358.

Nel 1363 il figlio di Alberto, il duca Alberto III, tenne una campagna militare in Svezia ove venne incoronato re l'anno seguente. Nel 1436 Guglielmo, ultimo signore di Werle, morì senza eredi maschi. Dal momento che il genero di Guglielmo, Ulrico II di Meclemburgo-Stargard, non aveva avuto figli, la sua linea si estinse alla morte di Ulrico nel 1471. Tutti i possedimenti dunque tornarono al duca Enrico IV di Meclemburgo-Schwerin che rimase l'unico regnante dell'intero Meclemburgo.

Nel 1520 i nipoti di Enrico, Enrico V e Alberto VII, divisero nuovamente il ducato creando la suddivisione del Meclemburgo-Güstrow, che passò al duca Adolfo Federico I di Meclemburgo-Schwerin per eredità nel 1610. In una seconda spartizione del 1621, egli garantì Güstrow a suo fratello, Giovanni Alberto II di Meclemburgo-Güstrow. Entrambi vennero deposti nel 1628 da Albrecht von Wallenstein, dal momento che essi avevano sostenuto il re Cristiano IV di Danimarca nella guerra dei Trent'anni. Ad ogni modo la Svezia optò per la loro restaurazione al governo tre anni più tardi. Quando il figlio di Giovanni Alberto II, il duca Gustavo Adolfo, morì senza eredi maschi nel 1695, il Meclemburgo venne riunito ancora una volta sotto Federico Guglielmo.

L'epoca moderna[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno del 1692, quando il duca Cristiano Ludovico I morì in esilio senza eredi, sorse una disputa sulla successione del ducato tra suo fratello, Adolfo Federico II, e suo nipote, Federico Guglielmo. L'imperatore e i reggenti del Regno di Svezia e dell'Elettorato di Brandeburgo presero parte a questo scontro, che venne intensificato tre anni più tardi con la morte di Gustavo Adolfo di Meclemburgo-Güstrow, che portò all'estinzione del ramo della famiglia dei Meclemburgo-Güstrow. Nel 1701 venne siglto il Trattato di Amburgo che rese definitiva la divisione dello stato. Il Meclemburgo venne diviso in due tra i due pretendenti al governo. Il ducato di Meclemburgo-Schwerin passò a Federico Guglielmo, mentre quello di Meclemburgo-Strelitz, ricreazione della medievale Signoria di Stargard, venne affidato ad Adolfo Federico II. Allo stesso tempo venne ribadto il principio della primogenitura ed il diritto di convocare un Landtag. I conflitti interni ad ogni modo non si placarono e la partizione non fece altro che indebolire il governo di entrambi i duchi e riaffermare la potenza dell'aristocrazia locale.

Il Meclemburgo-Schwerin iniziò la sua esistenza sotto l'egida di questa guerra tra nobili e il duca. I pesanti debiti accumulati da Carlo Leopoldo che si era unito alla Russia nella guerra contro il Regno di Svezia, portando ad una crisi generale; Carlo VI aveva interferito nella faccenda e nel 1728la corte imperiale di giustizia dichiarò il duca incapace di governare. Suo fratello, Cristiano Ludovico II venne nominato amministratore del ducato. Sotto questo principe, che divenne governante de jure dal 1747, venne siglata nell'aprile del 1755 la Convenzione di Rostock che ebbe funzione di un primo embrione governativo dove tutto il potere si trovava nelle mani del duca, dei nobili e delle classi agiate; le classi minori non erano rappresentate. Durante la Guerra dei Sette anni, Federico II tenne un atteggiamento ostile nei confronti di Federico il Grande e come conseguenza il Meclemburgo-Schwerin venne occupato dal Regno di Prussia. Ad ogni modo il suo governo fu positivo nei confronti del paese. Nei primi anni della guerre rivoluzionarie francesi, Federico Francesco I decise di rimanere neutrale e nel 1803 egli riottenne Wismar dal Regno di Svezia. Nel 1806 le sue terre vennero governate dall'Impero francese e dal 1808 decise di aderire alla Confederazione del Reno. Malgrado questo egli fu tra i primi membri della confederazione ad abbandonare la causa di Napoleone nel 1813-1814 ed a impegnarsi per combattere la Francia.

Duchi di Meclemburgo-Schwerin, 1352-1815[modifica | modifica sorgente]

Elenco dei Ministri di Stato[modifica | modifica sorgente]

Diviene ministro di stato del Granducato

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]