Arcidiocesi di Colonia

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Arcidiocesi di Colonia
Archidioecesis Coloniensis
Chiesa latina
Koelner Dom.jpg
  Mappa diocesi Colonia.png
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Diocesi suffraganee
Aquisgrana, Essen, Limburg, Münster, Treviri
Arcivescovo metropolita cardinale Joachim Meisner
Ausiliari Manfred Melzer,
Dominik Schwaderlapp,
Ansgar Puff
Sacerdoti 1.288 di cui 906 secolari e 382 regolari
1.701 battezzati per sacerdote
Religiosi 525 uomini, 1.931 donne
Diaconi 295 permanenti
Abitanti 5.360.000
Battezzati 2.191.905 (40,9% del totale)
Superficie 6.181 km² in Germania
Parrocchie 743
Erezione II secolo
Rito romano
Cattedrale Metropolitana dei Santi Pietro e Maria
Santi patroni Sant'Orsola
San Gereone
San Quirino
Indirizzo Marzellenstrasse 32, D-50668 Koln
Sito web www.erzbistum-koeln.de
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Germania
La chiesa di San Gereone a Colonia, la più antica chiesa tedesca (IV secolo)
Reliquiario dei re Magi in cattedrale
I giovani affollano Colonia per la Giornata Mondiale della Gioventù 2005

L'arcidiocesi di Colonia (in latino: Archidioecesis Coloniensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2006 contava 2.191.905 battezzati su 5.360.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Joachim Meisner.

Indice

Territorio[modifica]

L'arcidiocesi comprende le città di Colonia, Bonn, Düsseldorf, Leverkusen, Remscheid, Solingen e Wuppertal, parte del circondario Euskirchen (Bad Münstereifel, Euskirchen, Zülpich, Weilerswist, Mechernich), i distretti Mettmann, Oberbergischer Kreis, i comuni Neuss, Dormagen, Grevenbroich, Kaarst, Rommerskirchen, Büderich (Meerbusch) e Glehn (Korschenbroich), i distretti Rhein-Erft-Kreis, Rhein-Sieg-Kreis e Rheinisch-Bergischer Kreis. Anche alcuni comuni dello stato Renania-Palatinato fanno parte della diocesi.

Sede arcivescovile è la città di Colonia, dove si trova la cattedrale, dedicata a San Pietro e a Santa Maria.

Il territorio è suddiviso in 743 parrocchie, raggruppate in 7 decanati urbani e 9 decanati foranei.

Storia[modifica]

La diocesi di Colonia fu eretta nel II secolo. I vescovi prima di Materno II sono leggendari e non trovano riscontro documentale. Anche i vescovi tra Severino e Charentino sono incerti. Tutte le date di episcopato sono congetturali fino all'arcivescovo Günther (metà del IX secolo).

Nell'VIII secolo fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana.

Il 1º novembre 787 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Brema, poi soppressa nel 1648.

L'arcidiocesi di Colonia è una delle più importanti diocesi della Germania ed è stata uno dei maggiori principati ecclesiastici del Sacro Romano Impero. La città di Colonia divenne una città libera nel 1288 e la sede dell'arcivescovo fu trasferita dalla Cattedrale di Colonia a Bonn.

L'arcivescovo di Colonia fu ufficialmente riconosciuto nel 1357 come uno dei Principi elettori dell'impero con l'ufficio di Arcicancelliere dell'impero per l'Italia. Il principato elettorale ecclesiastico con vari acquisti e donazioni si estendeva lungo una striscia di terra nella riva sinistra del Reno ad est di Jülich e, nell'altra riva possedeva il Ducato di Vestfalia e le regioni di Berg e la Mark. Nonostante il tentativo nel 1463 di riunire i territori ereditari elettorali continuarono a coesistere tre Diete regionali autonome secondo la ripartizione dei feudi:

  • Terre dell'Arcicapitolo poste lungo la riva sinistra del Reno e distintie in Alto Elettorato (Bonn, Augustusburg, le contee di Hochstaden, Hagen, Gelsenkirchen, Schlitz) e Basso Elettorato (Principato di Neuss e contee di Rheinsberg e di Andernach;
  • Contea di Vest Recklinghausen, un'exclave nella valle della Lippe amministrata con un governatore con sede nel castello di Westerholt dal 1228 e dal 1600 ripartita nei due distretti di Recklinghausen e di Dorsten con divieto assoluto di residenza per i protestanti;
  • Ducato di Vestfalia suddiviso nei distretti di Arnsberg (capoluogo), Werl, Merschede, Gesecke;
  • Principato abbaziale di Maria Laach in unione personale con l'elettore.

Il 12 maggio 1559 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Roermond.

All'inizio degli anni ottanta del XVI secolo l'arcivescovo Gebardo Truchsess von Waldburg (1577-83) si convertì al luteranesimo e cercò di secolarizzare l'arcivescovato, ma la popolazione aiutata dalla Baviera impedì la secolarizzazione, insediando come nuovo arcivescovo il principe Ernesto di Wittelsbach. Da allora fino al 1761 la carica di arcivescovo fu assegnata ai secondogeniti dei principi bavaresi Wittelsbach. Nel corso del XVIII secolo l'elettore gradualmente assommò altre sovranità ecclesiastiche in unione personale (Ratisbona, Osnabrück, Hildesheim, Paderborn, Münster), rendendolo uno dei principi più importanti della Germania nord-occidentale.

Dopo il 1795 i territori dell'arcidiocesi nella riva sinistra del Reno furono occupati dalla Francia, a cui furono annessi nel 1801. Il Reichsdeputationshauptschluss del 1803 secolarizzò il resto dell'arcivescovato (27 aprile 1803), assegnando il Ducato di Vestfalia al langravio di Assia-Darmstadt.

Colonia è rimasta tuttavia sede arcivescovile fino ai giorni nostri. Il 29 novembre 1801 cedette un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Aquisgrana, che fu soppressa il 16 agosto 1821 e in seguito ristabilita il 13 agosto 1930.

Nel 1840 cedette nuovamente una porzione del suo territorio, che era passata sotto la giurisdizione della diocesi di Aquisgrana nel 1801, a vantaggio del ristabilimento del vicariato apostolico del Limburgo (oggi diocesi di Roermond).

Il 30 luglio 1921 cedette la parte di territorio che dopo il Trattato di Versailles del 1919 era diventato territorio belga, a vantaggio dell'erezione della diocesi di Eupen e Malmedy, che contestualmente fu unita aeque principaliter alla diocesi di Liegi.

Il 23 febbraio 1957 ha ceduto un'ulteriore porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Essen.

A Colonia si è tenuta la Giornata Mondiale della Gioventù 2005 dal 15 al 21 agosto.

Cronotassi dei vescovi[modifica]

Capitolo dell'arcivescovato in esilio

Statistiche[modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 5.360.000 persone contava 2.191.905 battezzati, corrispondenti al 40,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 2.973.012 4.797.231 62,0 2.442 1.929 513 1.217 680 9.012 707
1969 2.712.000 5.075.000 53,4 2.392 1.610 782 1.133 5 1.322 6.880 801
1980 2.531.845 5.050.601 50,1 2.095 1.397 698 1.208 106 979 4.643 796
1990 2.465.000 5.000.000 49,3 1.781 1.186 595 1.384 204 913 3.066 815
1999 2.320.000 5.300.000 43,8 1.487 1.063 424 1.560 292 575 2.561 806
2000 2.301.000 5.325.000 43,2 1.464 1.040 424 1.571 286 576 2.465 802
2001 2.280.000 5.300.000 43,0 1.365 992 373 1.670 290 507 2.305 797
2002 2.250.000 5.300.000 42,5 1.377 986 391 1.633 295 547 2.266 790
2003 2.232.000 5.320.000 42,0 1.366 977 389 1.633 289 550 2.088 780
2004 2.220.000 5.400.000 41,1 1.340 943 397 1.656 289 561 2.046 767
2006 2.191.905 5.360.000 40,9 1.288 906 382 1.701 295 525 1.931 743

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