Diocesi di Ratisbona

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Diocesi di Ratisbona
Dioecesis Ratisbonensis
Chiesa latina
Fassade St.Peter Regensburg.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Monaco e Frisinga
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Rudolf Voderholzer
Vicario generale Reinhard Pappenberger
Ausiliari Reinhard Pappenberger
Vescovi emeriti Manfred Müller,
cardinale Gerhard Ludwig Müller
Sacerdoti 1.026 di cui 812 secolari e 214 regolari
1.199 battezzati per sacerdote
Religiosi 360 uomini, 1.273 donne
Diaconi 106 permanenti
Abitanti 1.686.000
Battezzati 1.230.586 (73,0% del totale)
Superficie 14.665 km² in Germania
Parrocchie 631 (33 vicariati)
Erezione 739
Rito romano
Cattedrale San Pietro
Santi patroni San Volfango
Indirizzo Niedermunstergasse 1, Postfach 110163, D-93047 Regensburg, Bundesrepublik Deutschland
Sito web www.bistum-regensburg.de
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Germania
Interno barocco della Basilica di Sant'Emmerano a Ratisbona. L'Abbazia di Sant'Emmerano fu fondata nel 739 e custodisce il corpo del santo

La diocesi di Ratisbona (in latino: Dioecesis Ratisbonensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga. Nel 2010 contava 1.230.586 battezzati su 1.686.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Rudolf Voderholzer.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende la parte orientale della Baviera, nella Germania meridionale.

Sede vescovile è la città di Ratisbona, dove si trova la cattedrale di San Pietro.

Il territorio è suddiviso in 631 parrocchie, raggruppate in otto regioni, a loro volta suddivise in 33 decanati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fra il VII e l'VIII secolo Ratisbona fu al centro dell'evangelizzazione della Baviera ad opera di vescovi itineranti come sant'Emmerano († 652)[1] san Ruperto (circa 697), sant'Erardo (circa 700-720) e il beato Alberto (circa 720).

Nel 739 san Bonifacio divise il ducato di Baviera in quattro diocesi: Ratisbona, Frisinga, Passavia e Salisburgo.

Nel 798 Salisburgo fu innalzata a sede metropolitana e la diocesi di Ratisbona ne divenne suffraganea.

Nel IX secolo l'azione evangelizzatrice si sposta verso est, dove sono stanziati gli slavi e un'area molto vasta che comprendeva la Boemia, la Moravia, parte dell'odierna Slovacchia e parte della Pannonia iniziò a gravitare attorno alla diocesi di Ratisbona. Il primo successo dell'evangelizzazione fu il battesimo di quattordici principi boemi nell'847 ad opera del vescovo Baturico.

Nel giugno dell'880 san Metodio fu eletto primo vescovo di Moravia e Pannonia, con sede a Nitra. La diocesi di Nitra fu ricavata dal territorio della diocesi di Ratisbona e successivamente avvenne la stessa cosa per la diocesi di Praga, eretta nel 973, che inizialmente comprendeva la Boemia, la Slesia con Cracovia, la Lusazia, la Moravia, la Pannonia occidentale fino ai fiumi Váh e Danubio e la Bassa Austria fra i fiumi Thaya e Kamp.

Nel 975 fu fondato il celebre coro della cattedrale di Ratisbona, i Regensburger Domspatzen che ininterrottamente accompagnerà la storia della diocesi.

Il X e XI secolo videro la fioritura di numerosi monasteri, che adottarono per lo più la regola benedettina. Nuove fondazioni di monasteri si succedettero anche nei secoli seguenti, ad opera anche di carmelitani, domenicani e francescani. Nel XIII secolo il vescovato di Ratisbona divenne un principato ecclesiastico nell'ambito del Sacro Romano Impero.

Nel primo trentennio del XVI secolo il vescovo Giovanni III si oppose efficacemente alla riforma protestante, ma il successore Pankraz von Sinzenhofen lasciò dilagare le nuove dottrine a tal punto che la cattedrale fu distrutta dai protestanti. Lo scenario mutò a favore dei cattolici nella seconda metà del secolo, sia per l'evolversi della situazione politica, sia per la predicazione dei gesuiti, che fondarono a Ratisbona un collegio nel 1589. Alcune parrocchie fecero ritorno al cattolicesimo nel 1614.

Successivamente la Guerra dei trent'anni causò molti danni alla città e alla diocesi, che vide rapinati i suoi beni, vessato il clero e imprigionato il vescovo.

Il seminario diocesano fu istituito nel 1653.

Alberto Sigismondo nel 1668 iniziò la serie dei vescovi della Casa di Baviera, che si susseguiranno sulla cattedra di Ratisbona per 95 anni.

Nel 1803 Napoleone trasferì l'arcivescovo di Magonza a Ratisbona con il titolo di arcivescovo di Ratisbona e primate di Germania. Queste decisioni furono ratificate da papa Pio VII il 1º febbraio 1805 con la bolla In universalis Ecclesiae.

Nel 1810, in epoca napoleonica, nonostante fosse presente come vescovo coadiutore il cardinal Joseph Fesch, zio dell'imperatore francese, ebbe termine il principato ecclesiastico, che fu annesso dal regno di Baviera.

Nel 1817, alla morte dell'arcivescovo, Ratisbona ritornò ad essere una diocesi suffraganea, assegnata alla nuova metropolia di Monaco e Frisinga in seguito al Concordato del 1817-1818.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Santi e Beati della diocesi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 1.686.000 persone contava 1.230.586 battezzati, corrispondenti al 73,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 1.224.482 1.474.752 83,0 1.513 1.221 292 809 700 4.150 532
1970 1.331.104 1.555.104 85,6 1.376 1.126 250 967 541 4.335 773
1980 1.352.888 1.585.621 85,3 1.355 1.090 265 998 16 471 3.550 625
1990 1.313.561 1.544.450 85,1 1.227 999 228 1.070 28 416 2.674 629
1999 1.337.920 1.586.288 84,3 1.131 923 208 1.182 56 335 1.961 630
2000 1.342.528 1.594.376 84,2 1.116 909 207 1.202 62 321 1.853 630
2001 1.343.131 1.594.979 84,2 1.092 891 201 1.229 67 320 1.810 630
2002 1.342.671 1.619.388 82,9 1.092 883 209 1.229 73 314 1.701 631
2003 1.339.097 1.615.814 82,9 1.091 873 218 1.227 79 323 1.686 631
2004 1.345.022 1.643.587 81,8 1.067 864 203 1.260 86 294 1.573 631
2010 1.230.586 1.686.000 73,0 1.026 812 214 1.199 106 360 1.273 631

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sant'Emmerano, vescovo e martire, è il santo patrono della diocesi.
  2. ^ Altra data di morte: 4 ottobre 817.
  3. ^ È morto senza aver ricevuto la consacrazione episcopale.
  4. ^ Il 30 aprile 1719 fu nominato anche arcivescovo di Paderborn.
  5. ^ È deceduto prima della conferma della Santa Sede.

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Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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